Cronaca Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cronaca La città di Campobasso in diretta Thu, 16 Apr 2026 13:40:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Cronaca Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cronaca 32 32 Matese, trovato morto anche il compagno della 38enne belga: recuperato il corpo del 40enne disperso https://www.cblive.it/cronaca/matese-trovato-morto-anche-il-compagno-della-38enne-belga-recuperato-il-corpo-del-40enne-disperso.html https://www.cblive.it/cronaca/matese-trovato-morto-anche-il-compagno-della-38enne-belga-recuperato-il-corpo-del-40enne-disperso.html#respond Wed, 15 Apr 2026 19:39:30 +0000 https://www.cblive.it/?p=139619 Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda dei due escursionisti belgi dispersi sul massiccio del Matese. Dopo il recupero in mattinata della donna, una 38enne salvata in zona impervia e trasportata in sicurezza al pianoro di Campitello Matese, le squadre di soccorso hanno individuato e recuperato anche il corpo del compagno, un 40enne …

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Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda dei due escursionisti belgi dispersi sul massiccio del Matese. Dopo il recupero in mattinata della donna, una 38enne salvata in zona impervia e trasportata in sicurezza al pianoro di Campitello Matese, le squadre di soccorso hanno individuato e recuperato anche il corpo del compagno, un 40enne belga.

La salma è stata recuperata dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso, con il supporto dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Isernia. Grazie all’ausilio dei droni, il corpo è stato localizzato dopo ore di ricerche in condizioni particolarmente difficili. I soccorritori hanno raggiunto una zona estremamente impervia, dove il corpo è stato rinvenuto su una cengia, dopo un volo di circa 200 metri da una cresta che conduce alla valle del Fondacone.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe scivolato in un dirupo durante il tentativo di ritrovare il sentiero dopo che la coppia aveva perso l’orientamento nel corso dell’escursione. I due, in vacanza in Molise, erano partiti nel primo pomeriggio di ieri per un’uscita sul Monte Miletto, ma dopo diverse ore di cammino si erano ritrovati bloccati in una zona montuosa particolarmente insidiosa.

L’allarme era scattato intorno alle 21:30, dando il via a una complessa macchina dei soccorsi coordinata dal Soccorso Alpino, in collaborazione con Centrale 118, NUE 112 e Vigili del Fuoco. Le squadre di terra erano riuscite a raggiungere la donna nel cuore della notte, in condizioni rese ancora più difficili da pioggia, neve e tratti esposti su pareti rocciose.

Un tentativo di evacuazione aerea con elicottero dell’Aeronautica Militare era stato ostacolato dalle condizioni meteo avverse e dalla fitta nebbia sul massiccio del Matese. Nelle ore successive le ricerche del disperso erano proseguite senza sosta, anche con l’impiego di un elicottero dei Vigili del Fuoco partito da Isernia.

La Procura di Isernia ha aperto un fascicolo sull’accaduto. La salma del 40enne è stata trasferita all’obitorio di Isernia, dove nelle prossime ore potrebbe essere disposto l’esame autoptico. È stata inoltre informata l’ambasciata belga per l’assistenza alla famiglia e per le procedure di rito.

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Matese, salvata escursionista belga: ancora disperso il compagno https://www.cblive.it/cronaca/matese-salvata-escursionista-belga-ancora-disperso-il-compagno.html https://www.cblive.it/cronaca/matese-salvata-escursionista-belga-ancora-disperso-il-compagno.html#respond Wed, 15 Apr 2026 09:01:49 +0000 https://www.cblive.it/?p=139610 È stata ritrovata e tratta in salvo la donna belga dispersa dalla serata di ieri sui monti del Matese. La 38enne è stata recuperata questa mattina dalle squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e trasportata in barella fino al pianoro di Campitello Matese, dove è stata affidata alle cure del personale sanitario del …

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È stata ritrovata e tratta in salvo la donna belga dispersa dalla serata di ieri sui monti del Matese. La 38enne è stata recuperata questa mattina dalle squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e trasportata in barella fino al pianoro di Campitello Matese, dove è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118.

Restano invece in corso le ricerche del compagno, un 40enne anch’egli belga, ancora disperso. Secondo quanto riferito dalla donna ai soccorritori, l’uomo sarebbe scivolato in un dirupo durante il tentativo di ritrovare il sentiero.

I due escursionisti, in vacanza nella località molisana, erano partiti nel primo pomeriggio di ieri per un’escursione sul Monte Miletto. Dopo diverse ore di cammino avrebbero perso l’orientamento, rimanendo bloccati in una zona particolarmente impervia.

L’allarme è scattato intorno alle 21:30, facendo attivare una complessa macchina dei soccorsi coordinata dal Soccorso Alpino, in collaborazione con Centrale 118, NUE 112 e Vigili del Fuoco. Le squadre di terra hanno raggiunto la donna nel cuore della notte, dopo ore di marcia rese difficili da pioggia, neve e tratti esposti su pareti rocciose.

Tentato anche l’intervento dall’alto con un elicottero dell’Aeronautica Militare, ma le condizioni meteo avverse e la fitta nebbia sul massiccio del Matese hanno impedito le operazioni di recupero.

Le ricerche del disperso proseguono senza sosta: nelle ultime ore si è alzato in volo anche un elicottero dei Vigili del Fuoco partito da Isernia per sorvolare l’area. Cresce la preoccupazione per le sue condizioni, mentre i soccorritori continuano a operare in un contesto ambientale estremamente difficile.

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Giallo di Pietracatella: confermata negatività alla ricina per il papà. A giorni la relazione del centro antiveleni di Pavia https://www.cblive.it/cronaca/giallo-di-pietracatella-confermata-negativita-alla-ricina-per-il-papa-a-giorni-la-relazione-del-centro-antiveleni-di-pavia.html https://www.cblive.it/cronaca/giallo-di-pietracatella-confermata-negativita-alla-ricina-per-il-papa-a-giorni-la-relazione-del-centro-antiveleni-di-pavia.html#respond Tue, 14 Apr 2026 17:31:24 +0000 https://www.cblive.it/?p=139597 Si infittisce il giallo delle morti avvenute a Pietracatella, in Molise, dove una madre e una figlia hanno perso la vita dopo Natale in circostanze inizialmente attribuite a una possibile intossicazione alimentare. Secondo quanto riportato dall’ANSA, sarebbe stata confermata la presenza di ricina nei corpi delle due vittime, mentre risulta negativo agli stessi esami il …

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Si infittisce il giallo delle morti avvenute a Pietracatella, in Molise, dove una madre e una figlia hanno perso la vita dopo Natale in circostanze inizialmente attribuite a una possibile intossicazione alimentare. Secondo quanto riportato dall’ANSA, sarebbe stata confermata la presenza di ricina nei corpi delle due vittime, mentre risulta negativo agli stessi esami il marito e padre.

Le analisi avrebbero infatti accertato la positività al potente veleno per la quindicenne Sara Di Vita e per la madre Antonella Di Ielsi. Al contrario, Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime, non presenterebbe tracce della sostanza tossica.

Si tratta di elementi che potrebbero rappresentare una svolta significativa nelle indagini. Tuttavia, al momento si parla ancora di indiscrezioni, in attesa della conferma ufficiale. A breve, infatti, è attesa la relazione completa del Centro Antiveleni di Pavia, che dovrebbe fornire un quadro definitivo con tutti i dettagli sugli esami effettuati e sui risultati scientifici. Il documento sarà cruciale per fare un pò di luce su un caso che ha profondamente colpito la comunità locale.

Nel frattempo, la difesa di Gianni Di Vita si muove per contribuire agli accertamenti: il suo legale, l’avvocato Vittorino Facciolla, ha annunciato l’intenzione di affidare una consulenza a un tossicologo di alto profilo per approfondire il funzionamento della ricina e le sue modalità di azione sull’organismo. L’obiettivo è chiarire ogni possibile dinamica, comprese eventuali ipotesi di contaminazione che al momento non vengono escluse.

Lo stesso Di Vita, attraverso il suo avvocato, ha ribadito la volontà di collaborare pienamente con gli inquirenti per arrivare alla verità, un obiettivo che coincide con quello della Procura, impegnata a fare luce su un caso ancora avvolto da molti interrogativi.

Intanto il caso ha ormai assunto una rilevanza nazionale: tutti i telegiornali e le principali trasmissioni televisive se ne stanno occupando, accendendo i riflettori sull’inchiesta.

Gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire con precisione quanto accaduto. In queste ore proseguono gli interrogatori in Questura a Campobasso, mentre i fari di tutto il Paese restano puntati sul mistero di Pietracatella.

Parallelamente, l’indagine si sta ampliando anche ad altre possibili piste: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbero scenari che esulano dalla sola cerchia familiare, anche se al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati e il fascicolo per duplice omicidio resta aperto contro ignoti.

Le attività della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Larino, si concentrano sia sugli accertamenti tecnici – in particolare quelli tossicologici – sia sulle verifiche tradizionali sul territorio.

Un ulteriore passaggio chiave è già stato fissato per il 29 aprile, quando a Bari verranno analizzati i campioni istologici prelevati durante le autopsie. Si tratta di accertamenti irripetibili, che potrebbero fornire elementi decisivi per chiarire le cause del decesso e la dinamica del presunto avvelenamento.

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Baranello, ritrovato ordigno bellico: evacuate le scuole https://www.cblive.it/cronaca/baranello-ritrovato-ordigno-bellico-evacuate-le-scuole.html https://www.cblive.it/cronaca/baranello-ritrovato-ordigno-bellico-evacuate-le-scuole.html#respond Tue, 14 Apr 2026 09:55:51 +0000 https://www.cblive.it/?p=139577 Questa mattina a Baranello, durante alcuni lavori edilizi per la realizzazione di una nuova palestra scolastica, è stato rinvenuto un ordigno bellico risalente con ogni probabilità alla Seconda guerra mondiale. Il ritrovamento ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza previste in questi casi. Il sindaco Riccardo Di Chiro ha disposto con urgenza l’evacuazione dell’intero …

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Questa mattina a Baranello, durante alcuni lavori edilizi per la realizzazione di una nuova palestra scolastica, è stato rinvenuto un ordigno bellico risalente con ogni probabilità alla Seconda guerra mondiale. Il ritrovamento ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza previste in questi casi.

Il sindaco Riccardo Di Chiro ha disposto con urgenza l’evacuazione dell’intero polo scolastico, determinando la sospensione delle attività didattiche e lo sgombero dell’area circostante.

Studenti e personale sono stati fatti uscire dagli edifici in via precauzionale, mentre i più piccoli, inizialmente ospitati nelle strutture del nido e della scuola dell’infanzia, sono stati trasferiti in sicurezza presso l’edificio delle scuole elementari e medie.

Per garantire la tutela della popolazione, è stata istituita una zona di sicurezza di circa 500 metri, all’interno della quale sono state interdette strade, spazi pubblici e alcune abitazioni.

Sul posto sono intervenuti gli organi competenti e sono state allertate anche le autorità militari, che si occuperanno delle operazioni di verifica e bonifica dell’ordigno.

L’amministrazione comunale ha sottolineato come il ritrovamento rappresenti un rischio concreto per l’incolumità pubblica e privata, rendendo necessarie misure tempestive e rigorose. “La priorità – fanno sapere dal Comune – resta la completa messa in sicurezza dell’area e il rapido ripristino delle normali condizioni di sicurezza per cittadini e studenti”.

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Frana a Salcito: evacuate 50 persone https://www.cblive.it/cronaca/frana-a-salcito-evacuate-50-persone.html https://www.cblive.it/cronaca/frana-a-salcito-evacuate-50-persone.html#respond Thu, 09 Apr 2026 14:35:03 +0000 https://www.cblive.it/?p=139518 Paura a Salcito dove questa mattina una frana ha interessato alcune abitazioni del centro abitato, costringendo le autorità a intervenire con misure immediate di sicurezza. Per precauzione, circa 50 persone sono state evacuate dalle loro case. La decisione è stata presa per ridurre al minimo i rischi. La situazione, infatti, resta sotto stretta osservazione a …

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Paura a Salcito dove questa mattina una frana ha interessato alcune abitazioni del centro abitato, costringendo le autorità a intervenire con misure immediate di sicurezza.

Per precauzione, circa 50 persone sono state evacuate dalle loro case. La decisione è stata presa per ridurre al minimo i rischi. La situazione, infatti, resta sotto stretta osservazione a causa della possibile instabilità del terreno.

Sul posto operano senza sosta i Vigili del Fuoco del comando provinciale, impegnati in verifiche tecniche dettagliate all’interno degli edifici coinvolti. L’obiettivo è accertare eventuali danni strutturali e stabilire se le abitazioni siano ancora sicure.

A supporto delle operazioni da terra è intervenuto anche l’elicottero Drago, utilizzato per monitorare dall’alto l’evoluzione del fronte franoso e controllare l’intero versante interessato dal dissesto.

Il sindaco Giovanni Galli ha espresso forte preoccupazione per la sicurezza dei cittadini, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione e di evitare rischi inutili. L’invito rivolto alla popolazione è quello di attenersi alle indicazioni delle autorità fino a quando non sarà possibile garantire il rientro in sicurezza nelle abitazioni.

L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità locale, con alcune criticità segnalate lungo i collegamenti verso le aree limitrofe e sulla Fondovalle, dove si registrano limitazioni al traffico, in particolare per i mezzi pesanti.

Per gli sfollati che non hanno trovato ospitalità presso parenti o amici, il Comune ha attivato un centro di accoglienza temporaneo all’interno della scuola del paese. Sul territorio sono presenti anche Carabinieri e Protezione Civile, impegnati nel coordinamento delle operazioni e nella gestione dell’emergenza.

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Frana Petacciato, Salvini in Molise. Cdm stanzia prime risorse, riapre tratto A14 https://www.cblive.it/cronaca/frana-petacciato-salvini-in-molise-cdm-stanzia-prime-risorse-riapre-tratto-a14.html https://www.cblive.it/cronaca/frana-petacciato-salvini-in-molise-cdm-stanzia-prime-risorse-riapre-tratto-a14.html#respond Thu, 09 Apr 2026 11:53:47 +0000 https://www.cblive.it/?p=139493 Il Molise torna al centro dell’attenzione nazionale dopo i gravi disagi causati dalla frana che, nei giorni scorsi, ha compromesso infrastrutture chiave lungo la dorsale adriatica. Dopo il sopralluogo di ieri del capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e la riunione al Ministero delle Infrastrutture alla quale ha preso parte il governatore Francesco Roberti, …

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Il Molise torna al centro dell’attenzione nazionale dopo i gravi disagi causati dalla frana che, nei giorni scorsi, ha compromesso infrastrutture chiave lungo la dorsale adriatica. Dopo il sopralluogo di ieri del capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e la riunione al Ministero delle Infrastrutture alla quale ha preso parte il governatore Francesco Roberti, oggi è stata la volta del ministro Salvini, arrivato a Petacciato per valutare direttamente l’entità dei danni e coordinare le azioni necessarie alla messa in sicurezza del territorio.

La frana di Petacciato ha di fatto interrotto la continuità dei collegamenti lungo la costa adriatica, arrivando simbolicamente a “dividere in due” il Paese.

Salvini ha anche effettuato un sopralluogo anche sul ponte crollato lo scorso giovedì lungo la statale 16, alla foce del Trigno, dove proseguono senza sosta le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso mentre si dirigeva verso il mare per una battuta di pesca.

Qui a partire da questo pomeriggio la Guardia Costiera rafforzerà il dispositivo di ricerca con l’impiego di due unità navali e di un nucleo di sommozzatori in arrivo da San Benedetto del Tronto, nel tentativo di individuare l’uomo nel tratto interessato dalla piena.

Nel frattempo, sui social è stato diffuso un appello toccante da parte di Angelica Racanati, figlia dell’uomo disperso, Angelica, che chiede “alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe. Mio padre merita di essere cercato senza sosta”, le parole della ragazza diffuse su Facebook.

Riaperture importanti per la mobilità

Intanto, segnali positivi arrivano sul fronte della viabilità. Dopo giorni di difficoltà, sono stati riaperti alcuni tratti fondamentali della rete stradale e autostradale. Sull’autostrada A14, arteria cruciale che collega il Nord e il Sud lungo la costa adriatica, la circolazione è stata ripristinata in entrambe le direzioni tra Vasto Sud e Termoli e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud. Al momento, il traffico scorre su una sola corsia per senso di marcia, mentre proseguono le attività di messa in sicurezza.

Anche la rete gestita da Anas registra progressi: sono stati riaperti i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 “Adriatica” e della SS157, precedentemente chiusi in via precauzionale dopo la riattivazione del movimento franoso nella zona di Petacciato.

L’evento franoso ha avuto un impatto significativo, interrompendo la continuità dei collegamenti lungo la costa est italiana. Le conseguenze si sono estese ben oltre il Molise, coinvolgendo anche Abruzzo e Puglia, con pesanti ripercussioni su trasporti, logistica e mobilità quotidiana. Le istituzioni locali hanno lanciato l’allarme: il rischio di isolamento, in particolare per la Puglia, ha spinto il presidente regionale Antonio Decaro e il sindaco di Bari Vito Leccese a sollecitare un piano straordinario di emergenza.

Un elemento chiave per il ritorno alla normalità è rappresentato dalla riattivazione della linea ferroviaria adriatica. Secondo le prime indicazioni, la circolazione potrebbe riprendere a breve, probabilmente già da domani, venerdì 10 aprile, seppur con limitazioni: meno treni e velocità ridotte nei tratti interessati dalla frana. Si tratterebbe comunque di un passo fondamentale per ristabilire i collegamenti tra Nord e Sud.

La frana, al momento, sembra essersi arrestata, ma restano in corso verifiche tecniche approfondite per garantire la stabilità dell’area e prevenire nuovi smottamenti.

Il provvedimento atteso dal Governo rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio, che richiederà investimenti significativi per la ricostruzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture.

L’emergenza in Molise evidenzia ancora una volta la fragilità di alcune aree del territorio italiano e la necessità di strategie preventive più efficaci, capaci di coniugare sicurezza, manutenzione e resilienza delle infrastrutture.

Il punto stampa del Ministro Salvini a Petacciato 

Dopo la riunione con i sindaci e i diversi sopralluoghi, ai giornalisti Salvini ha spiegato di aver voluto essere presente sul posto prima del Consiglio dei ministri che, nelle prossime ore, dichiarerà lo stato d’emergenza per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo, sottolineando come il territorio molisano sia stato il più colpito.

Salvini ha evidenziato la rapidità degli interventi, ringraziando tecnici e operai per aver ripristinato in tempi record la viabilità: si temeva un isolamento prolungato, ma già oggi il traffico è ripreso e, se le verifiche lo permetteranno, anche la linea ferroviaria potrebbe riaprire a breve. Il Governo, ha aggiunto, stanzia nell’immediato le prime decine di milioni per gli interventi urgenti, con ulteriori risorse per centinaia di milioni destinate alle quattro regioni coinvolte.

Ancora incerta la quantificazione complessiva dei danni, così come l’eventuale nomina di un commissario straordinario: una decisione che sarà valutata nelle prossime ore, vista la complessità di un’emergenza che coinvolge contemporaneamente più territori. Priorità, ha ribadito, è stata riattivare i collegamenti; ora l’obiettivo è accelerare anche sul piano burocratico per la ricostruzione.

Sul ponte crollato, il ministro ha indicato tempi rapidi: una volta dissequestrata l’area, ANAS è pronta a partire con i lavori, con l’obiettivo di completare l’opera entro l’anno. Le condizioni riscontrate sul posto, con cedimenti significativi dell’asfalto, confermano la violenza dell’evento e la fragilità del territorio.

Sul fronte abitativo, la situazione è in miglioramento: la maggior parte delle famiglie dovrebbe rientrare nelle proprie case già in serata, mentre proseguono le verifiche sui danni ad attività economiche e agricole. Resta centrale il tema della manutenzione della rete viaria secondaria, alla luce delle numerose interruzioni registrate.

Infine, un ringraziamento ai soccorritori ancora impegnati sul campo: nonostante la gravità dell’evento, ha concluso Salvini, si è riusciti a evitare conseguenze ben più drammatiche e a garantire una ripartenza rapida per il territorio.

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Linea adriatica, tratta Foggia – Pescara: riattivazione graduale della circolazione da venerdì 10 aprile alle 6 https://www.cblive.it/cronaca/linea-adriatica-tratta-foggia-pescara-riattivazione-graduale-della-circolazione-da-venerdi-10-aprile-alle-6.html https://www.cblive.it/cronaca/linea-adriatica-tratta-foggia-pescara-riattivazione-graduale-della-circolazione-da-venerdi-10-aprile-alle-6.html#respond Thu, 09 Apr 2026 07:04:10 +0000 https://www.cblive.it/?p=139491 Da venerdì 10 aprile, alle ore 6 di mattina, sarà progressivamente riattivata la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica, lungo la tratta Pescara–Foggia, con una riduzione cautelativa della velocità. Per gli interventi di ripristino sono al lavoro oltre 60 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e Imprese Appaltatrici, impegnati senza sosta a partire dalle 19 di oggi. Proseguono, inoltre, i monitoraggi strumentali e …

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Da venerdì 10 aprile, alle ore 6 di mattina, sarà progressivamente riattivata la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica, lungo la tratta Pescara–Foggia, con una riduzione cautelativa della velocità. Per gli interventi di ripristino sono al lavoro oltre 60 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e Imprese Appaltatrici, impegnati senza sosta a partire dalle 19 di oggi.

Proseguono, inoltre, i monitoraggi strumentali e visivi dell’infrastruttura interessata dalla frana da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile.

Nel corso della giornata di venerdì e fino al completo ripristino della capacità dell’infrastruttura, il programma dei treni Alta Velocità, Intercity e del Regionale di Trenitalia potrà subire ritardi, modifiche o cancellazioni.

Per far fronte all’interruzione, Trenitalia ha potenziato i servizi di assistenza e informazione nelle stazioni e ha previsto il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio.

In considerazione delle possibili ripercussioni sul servizio, si invitano i viaggiatori a consultare i canali di infomobilità di RFI e Trenitalia.

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Incidente sul viadotto Ingotte: autoarticolato in bilico e Panda ribaltata, donna ferita https://www.cblive.it/cronaca/incidente-sul-viadotto-ingotte-autoarticolato-in-bilico-e-panda-ribaltata-donna-ferita.html https://www.cblive.it/cronaca/incidente-sul-viadotto-ingotte-autoarticolato-in-bilico-e-panda-ribaltata-donna-ferita.html#respond Wed, 08 Apr 2026 08:28:38 +0000 https://www.cblive.it/?p=139469 Nella mattinata di mercoledì 8 aprile si è verificato un incidente stradale lungo la diramazione B della Strada Statale 647, al km 8 in località Ingotte, nei pressi del viadotto di Ripalimosani. Il sinistro ha coinvolto un autoarticolato, adibito al trasporto di sacchi di nitrito di potassio, e un’autovettura Fiat Panda. Nell’impatto è rimasta ferita …

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Nella mattinata di mercoledì 8 aprile si è verificato un incidente stradale lungo la diramazione B della Strada Statale 647, al km 8 in località Ingotte, nei pressi del viadotto di Ripalimosani.

Il sinistro ha coinvolto un autoarticolato, adibito al trasporto di sacchi di nitrito di potassio, e un’autovettura Fiat Panda. Nell’impatto è rimasta ferita la conducente dell’utilitaria che, a seguito del ribaltamento del veicolo, è stata successivamente soccorsa.

Sul posto i i Vigili del Fuoco del Comando di Campobasso, che hanno provveduto a estrarre la donna dall’abitacolo e a mettere in sicurezza l’area. La ferita è stata quindi affidata al personale sanitario del 118, che dopo i primi interventi sul posto ne ha disposto il trasferimento presso l’ospedale del capoluogo.

Critica la situazione dell’autoarticolato che, dopo aver urtato e divelto le barriere di sicurezza, è rimasto in bilico. Le operazioni sono tuttora in corso: si attende infatti l’arrivo di un’autogru dal Comando dei Vigili del Fuoco di Isernia per consentire la rimozione del mezzo pesante in condizioni di sicurezza.

Sul posto sono presenti anche le Forze dell’Ordine, con Polizia e Carabinieri impegnati nei rilievi e negli accertamenti utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

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Frana di Petacciato, Italia spezzata in due: A14 chiusa, traffico in tilt e stato d’emergenza vicino https://www.cblive.it/cronaca/frana-di-petacciato-italia-spezzata-in-due-a14-chiusa-traffico-in-tilt-e-stato-demergenza-vicino.html https://www.cblive.it/cronaca/frana-di-petacciato-italia-spezzata-in-due-a14-chiusa-traffico-in-tilt-e-stato-demergenza-vicino.html#respond Wed, 08 Apr 2026 07:13:35 +0000 https://www.cblive.it/?p=139472 La frana di Petacciato si è trasformata in poche ore in un’emergenza di rilievo nazionale, con effetti pesanti su uno dei principali assi di collegamento del Paese: la dorsale adriatica. Dopo gli eventi delle ultime ore, le autorità hanno adottato misure ancora più restrittive per contenere i rischi. Dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 8 aprile, …

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La frana di Petacciato si è trasformata in poche ore in un’emergenza di rilievo nazionale, con effetti pesanti su uno dei principali assi di collegamento del Paese: la dorsale adriatica. Dopo gli eventi delle ultime ore, le autorità hanno adottato misure ancora più restrittive per contenere i rischi.

Dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 8 aprile, è scattato il divieto di transito anche per i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate nel tratto dell’Autostrada A14 compreso tra Val di Sangro e Vasto Sud in direzione Bari. La decisione arriva in seguito ai dati dei sistemi di monitoraggio, che segnalano ulteriori movimenti del terreno: la frana è attiva e ancora instabile.

Restano inoltre chiusi i tratti già interdetti: tra Vasto Sud e Termoli verso Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Pescara. In queste aree il traffico è completamente bloccato, perché la carreggiata si trova a ridosso del fronte franoso.

Dal governo fanno sapere che la situazione è sotto osservazione costante. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue l’evolversi dell’emergenza in contatto con i ministri competenti e con la Protezione Civile, che ha attivato il comitato operativo in seduta permanente.

Il quadro resta complesso. Il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha descritto un fronte franoso lungo circa quattro chilometri: tempi rapidi di ripristino non sono realistici, e si parla già di settimane, se non mesi, per una riapertura in sicurezza di autostrada e linea ferroviaria.

Per questo è previsto a breve un vertice a Roma con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e i rappresentanti del territorio. Al centro, la richiesta dello stato di emergenza nazionale e della calamità naturale, strumenti ritenuti indispensabili per accelerare interventi e risorse.

Intanto, le conseguenze sulla mobilità sono già evidenti. La contemporanea chiusura dell’A14, della Statale 16 Adriatica e della linea ferroviaria tra Termoli e Vasto ha di fatto spezzato uno dei principali corridoi Nord-Sud. Il traffico merci è costretto a deviazioni lunghe e onerose, passando dall’entroterra lungo l’A1 e la A16, con inevitabili ritardi e costi aggiuntivi.

Anche per i veicoli leggeri la situazione è critica: deviazioni obbligatorie e viabilità secondaria sotto pressione stanno generando congestionamenti diffusi, aggravati dall’inagibilità della Statale 16, colpita dal crollo del ponte sul Trigno e dal maltempo.

Le ripercussioni vanno oltre la strada: logistica rallentata, trasporti pubblici in difficoltà e attività economiche locali sotto stress. Nel frattempo, il monitoraggio della frana prosegue senza sosta.

Sul fronte locale, la situazione ha imposto misure straordinarie anche per la vita quotidiana. Il Prefetto di Campobasso ha disposto la chiusura di tutte le scuole della provincia per la giornata di oggi, 8 aprile, per alleggerire il traffico e garantire la sicurezza degli studenti. Sospese anche le attività dell’Università degli Studi del Molise nelle sedi di Termoli, Campobasso e Pesche.

L’emergenza, ora, entra in una fase delicata: accanto alla gestione immediata, si apre il tema della ricostruzione. Le ricadute economiche rischiano di essere significative per un territorio già fragile.

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Il Presidente Roberti sul luogo della frana insieme all’assessore Marone e al sindaco Di Pardo. Il governatore: “Fronteggiare l’emergenza, Paese diviso in due” https://www.cblive.it/cronaca/139462-il-presidente-roberti-sul-luogo-della-frana-insieme-allassessore-marone-e-al-sindaco-di-pardo-il-governatore-fronteggiare-lemergenza-paese-diviso-in-due.html https://www.cblive.it/cronaca/139462-il-presidente-roberti-sul-luogo-della-frana-insieme-allassessore-marone-e-al-sindaco-di-pardo-il-governatore-fronteggiare-lemergenza-paese-diviso-in-due.html#respond Tue, 07 Apr 2026 14:41:19 +0000 https://www.cblive.it/?p=139462 Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si è recato oggi sul fronte della frana di Petacciato, che intorno alle ore 12 ha ripreso il suo movimento, aggravando una situazione già fortemente critica per il territorio. Presenti sul posto anche il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, e l’assessore regionale ai Lavori pubblici, viabilità e …

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Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si è recato oggi sul fronte della frana di Petacciato, che intorno alle ore 12 ha ripreso il suo movimento, aggravando una situazione già fortemente critica per il territorio. Presenti sul posto anche il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, e l’assessore regionale ai Lavori pubblici, viabilità e infrastrutture, Michele Marone.
Il sopralluogo ha consentito di verificare direttamente l’estensione del dissesto e le gravi ripercussioni sulla viabilità e sulle comunità locali. La frana interessa infatti un nodo strategico dei collegamenti tra Nord e Sud del Paese, coinvolgendo infrastrutture fondamentali come la linea ferroviaria, l’autostrada A14 e la strada statale Adriatica.
“Si tratta di un imponente fenomeno franoso, tra i più vasti a livello europeo, caratterizzato da un lento ma profondo movimento rototraslazionale che interessa l’intero versante nord-orientale, estendendosi dall’area abitata fino alla fascia costiera, mettendo a rischio la viabilità adriatica, sia su strada sia su ferrovia”, ha ricordato il Presidente Francesco Roberti, tra i primi ad arrivare nei luoghi interessati dal movimento franoso.
L’area è interessata da un fenomeno franoso complesso che coinvolge una superficie di circa 4 km², con un fronte di circa 2 km. Si tratta di un dissesto noto da tempo: tra il 1906 e il 2015 sono stati registrati almeno 15 episodi franosi, spesso in concomitanza con periodi di piogge intense. Si tratta di una frana, cosiddette intermittente, impossibili da bloccare in maniera definitiva, ma mitigandone gli effetti.
La frana ha caratteristiche articolate e si sviluppa lungo il versante fino alla costa, interessando diverse porzioni del territorio, con alcuni corpi di frana storicamente riattivati.
“Non è semplice intervenire su fenomeni franosi di questa portata, soprattutto quando insistono su centri abitati e su collegamenti viari fondamentali – ha dichiarato il Presidente Roberti – Oggi ci troviamo di fronte a una situazione che di fatto divide il Paese in due. La priorità è fronteggiare l’emergenza”.
ANAS e Autostrade sono al lavoro per garantire percorsi alternativi sulla viabilità ordinaria.

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