Cronaca Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cronaca La città di Campobasso in diretta Wed, 08 Jul 2026 09:57:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Cronaca Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cronaca 32 32 Esplode il bancomat nella notte a Campomarino: banditi in fuga con il denaro https://www.cblive.it/cronaca/esplode-il-bancomat-nella-notte-a-campomarino-banditi-in-fuga-con-il-denaro.html https://www.cblive.it/cronaca/esplode-il-bancomat-nella-notte-a-campomarino-banditi-in-fuga-con-il-denaro.html#respond Wed, 08 Jul 2026 09:57:28 +0000 https://www.cblive.it/?p=140812 Ancora un assalto a uno sportello bancomat nel Basso Molise. Nella notte, intorno alle 3, ignoti hanno preso di mira l’Atm della filiale Bdm di Campomarino, facendolo esplodere con due forti deflagrazioni che hanno scosso il centro abitato. Il rumore delle esplosioni ha svegliato numerosi residenti e i turisti presenti nella zona, creando momenti di …

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Ancora un assalto a uno sportello bancomat nel Basso Molise. Nella notte, intorno alle 3, ignoti hanno preso di mira l’Atm della filiale Bdm di Campomarino, facendolo esplodere con due forti deflagrazioni che hanno scosso il centro abitato.

Il rumore delle esplosioni ha svegliato numerosi residenti e i turisti presenti nella zona, creando momenti di paura e apprensione. Dopo aver provocato il cedimento dello sportello automatico, i malviventi sono riusciti a prelevare il denaro custodito all’interno e si sono allontanati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Termoli e della Stazione di Campomarino, che hanno delimitato l’area e avviato tutti gli accertamenti necessari. Presenti anche gli artificieri dell’Arma, impegnati nelle verifiche per escludere la presenza di altri ordigni o situazioni di pericolo.

Durante le operazioni sono arrivati anche i Vigili del Fuoco e il personale del 118, presente in via precauzionale per garantire assistenza nelle fasi di messa in sicurezza della zona.

Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’attacco, individuare la tecnica utilizzata dai responsabili e quantificare il bottino portato via. I militari stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo ogni elemento utile per risalire agli autori del colpo.

L’episodio riaccende l‘attenzione sul fenomeno degli assalti agli sportelli automatici nel Basso Molise, una pratica che continua a preoccupare cittadini e operatori economici.

A rendere ancora più delicata la situazione è la condizione di Campomarino Lido, dove ormai da qualche anno è priva di un servizio essenziale dopo che lo sportello bancomat era stato fatto saltare in aria proprio a seguito di un simile episodio. Con l’ultimo assalto, avvenuto in paese, il rischio è che, soprattutto durante la stagione estiva, residenti e migliaia di turisti possano ritrovarsi senza un punto di prelievo disponibile, con inevitabili disagi per chi frequenta la località balneare.

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Armafer protagonista dell’attivazione dell’alta velocità Napoli–Cancello https://www.cblive.it/cronaca/armafer-protagonista-dellattivazione-dellalta-velocita-napoli-cancello.html https://www.cblive.it/cronaca/armafer-protagonista-dellattivazione-dellalta-velocita-napoli-cancello.html#respond Fri, 03 Jul 2026 08:53:29 +0000 https://www.cblive.it/?p=140768 Armafer protagonista dell’attivazione della tratta AV Napoli–Cancello: completato l’armamento ferroviario del primo lotto della Napoli–Bari. Con l’entrata in esercizio della tratta ad alta velocità Napoli–Cancello, primo segmento della futura linea AV/AC Napoli–Bari, c’è anche il contributo determinante di Armafer del Gruppo Morelli, azienda molisano-salentina, leader del settore, che ha realizzato l’armamento ferroviario dei binari pari …

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Armafer protagonista dell’attivazione della tratta AV Napoli–Cancello: completato l’armamento ferroviario del primo lotto della Napoli–Bari.

Con l’entrata in esercizio della tratta ad alta velocità Napoli–Cancello, primo segmento della futura linea AV/AC Napoli–Bari, c’è anche il contributo determinante di Armafer del Gruppo Morelli, azienda molisano-salentina, leader del settore, che ha realizzato l’armamento ferroviario dei binari pari e dispari dell’infrastruttura.

L’attivazione del nuovo collegamento rappresenta un passaggio strategico per la mobilità del Mezzogiorno, consentendo un sensibile miglioramento dei tempi di percorrenza.

Il nuovo collegamento ferroviario permette infatti di raggiungere Bari da Napoli in circa tre ore e mezza, con l’obiettivo finale di ridurre ulteriormente il viaggio a circa due ore una volta completata l’intera direttrice.

L’opera, sulla quale i treni potranno raggiungere velocità fino a 300 chilometri orari, costituisce uno dei principali investimenti infrastrutturali del Paese e rafforza il ruolo della linea Napoli–Bari all’interno del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T.

Per Armafer il completamento dell’armamento ferroviario del lotto Napoli–Cancello rappresenta un importante traguardo tecnico e professionale, frutto del lavoro svolto con competenza e precisione insieme a tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera.

L’inaugurazione della tratta Napoli–Cancello è motivo di grande soddisfazione e orgoglio per l’azienda molisana, che ha impiegato numerose maestranze della nostra regione.

L’apertura della tratta segna così un nuovo passo avanti nello sviluppo della rete ferroviaria ad alta velocità del Sud Italia, con Armafer tra i protagonisti di un’infrastruttura destinata a migliorare in maniera significativa la mobilità e la competitività del territorio.

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Nessun trasferimento fraudolento di beni: assolti i due imprenditori di un concessionario di auto di lusso https://www.cblive.it/cronaca/nessun-trasferimento-fraudolento-di-beni-assolti-i-due-imprenditori-di-un-concessionario-di-auto-di-lusso.html https://www.cblive.it/cronaca/nessun-trasferimento-fraudolento-di-beni-assolti-i-due-imprenditori-di-un-concessionario-di-auto-di-lusso.html#respond Thu, 02 Jul 2026 10:43:59 +0000 https://www.cblive.it/?p=140750 Assolti i due titolari di un noto concessionario di auto di lusso, imputati con l’accusa di trasferimento fraudolento di beni. Per loro la Procura aveva chiesto pesanti condanne: nove anni di reclusione per il primo imputato, assistito da un legale del Foro di Roma, e sei anni per il secondo, difeso dall’avvocato del Foro di …

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L’avvocato del Foro di Campobasso, Andrea Sellitto

Assolti i due titolari di un noto concessionario di auto di lusso, imputati con l’accusa di trasferimento fraudolento di beni. Per loro la Procura aveva chiesto pesanti condanne: nove anni di reclusione per il primo imputato, assistito da un legale del Foro di Roma, e sei anni per il secondo, difeso dall’avvocato del Foro di Campobasso, Andrea Sellitto.

Il procedimento rappresentava uno dei filoni dell’inchiesta “Piazza Pulita”, avviata nel 2020, che portò a 27 arresti nell’ambito di un vasto traffico di stupefacenti. Tra le contestazioni mosse agli indagati figurava anche l’aggravante del metodo mafioso.

Secondo l’accusa, il principale protagonista della vicenda di questo ulteriore filone di indagine, aveva acquistato un’autovettura di grossa cilindrata e, per sottrarla a eventuali misure, avrebbe simulato un contratto di noleggio con una società estera, testimoniando che i due titolari della concessionaria erano consapevoli della natura fittizia dell’operazione e avrebbero preso parte al presunto trasferimento fraudolento del bene.

Al termine del dibattimento, il Collegio giudicante ha però assolto entrambi gli imputati, ritenendo insussistenti le accuse a loro carico.

Diversa la posizione del principale protagonista della vicenda, che è stato invece condannato a due anni di reclusione.

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Villa Maria, il TAR sospende i provvedimenti regionali https://www.cblive.it/cronaca/villa-maria-il-tar-sospende-i-provvedimenti-regionali.html https://www.cblive.it/cronaca/villa-maria-il-tar-sospende-i-provvedimenti-regionali.html#respond Fri, 26 Jun 2026 10:04:26 +0000 https://www.cblive.it/?p=140703 Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise ha sospeso in via cautelare i provvedimenti regionali che incidevano sull’assetto organizzativo e sulla continuità dei servizi della clinica Villa Maria. La struttura esprime soddisfazione per le ordinanze e conferma la prosecuzione delle proprie attività in attesa della decisione di merito. Le misure sospese riguardano, da un lato, …

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise ha sospeso in via cautelare i provvedimenti regionali che incidevano sull’assetto organizzativo e sulla continuità dei servizi della clinica Villa Maria. La struttura esprime soddisfazione per le ordinanze e conferma la prosecuzione delle proprie attività in attesa della decisione di merito.

Le misure sospese riguardano, da un lato, l’esclusione di Villa Maria dalla rete regionale di chirurgia senologica e, dall’altro, gli atti di programmazione che prevedevano la riconversione della clinica entro un arco temporale di sei mesi.

Secondo quanto riportato nelle ordinanze, il TAR ha ritenuto meritevoli di approfondimento, in sede cautelare, le ragioni avanzate dalla struttura, evidenziando possibili criticità legate alla motivazione dei provvedimenti, alla mancata partecipazione della clinica al procedimento amministrativo e alle potenziali ricadute sulla continuità dell’assistenza sanitaria erogata ai cittadini.

La sospensione degli atti consente dunque a Villa Maria di proseguire regolarmente le proprie attività fino all’udienza di merito, fissata per il 18 novembre 2026, quando verrà assunta la decisione definitiva sulla vicenda.

“Accogliamo queste decisioni con soddisfazione e con grande senso di responsabilità – ha dichiarato il dott. Pasquale Sabelli, a nome della proprietà della struttura –. Il TAR ha riconosciuto la necessità di approfondire questioni che incidono direttamente sulla continuità dei servizi, sul futuro della clinica e sulle esigenze sanitarie del territorio. Il procedimento non è ancora concluso, ma questo passaggio ci consente di proseguire il nostro lavoro con impegno e serietà”.

La clinica ha inoltre voluto ringraziare i legali che hanno seguito i ricorsi, gli avvocati Salvatore Di Pardo, Katia Palladino e Mario Pietrunti, insieme a tutto il personale sanitario e amministrativo per il lavoro svolto in queste settimane.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai cittadini, che hanno partecipato al presidio informativo organizzato davanti alla struttura lo scorso 19 giugno e che hanno sottoscritto oltre 6.000 firme a sostegno della continuità dei servizi. Una mobilitazione che, secondo la direzione, testimonia il forte legame tra la clinica e il territorio.

“La partecipazione e le firme raccolte rappresentano un segnale importante del rapporto costruito negli anni con la comunità – ha aggiunto Sabelli – e rafforzano il senso di responsabilità con cui intendiamo proseguire il nostro lavoro”.

Villa Maria continuerà quindi a garantire le proprie attività sanitarie nelle more del giudizio di merito, mantenendo come priorità la qualità dell’assistenza, la tutela dei pazienti e la continuità dei servizi offerti al territorio.

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Assalto alla BPM di via Garibaldi, notte di paura a Riccia https://www.cblive.it/cronaca/140596-assalto-alla-bpm-di-via-garibaldi-notte-di-paura-a-riccia.html https://www.cblive.it/cronaca/140596-assalto-alla-bpm-di-via-garibaldi-notte-di-paura-a-riccia.html#respond Sat, 20 Jun 2026 16:29:27 +0000 https://www.cblive.it/?p=140596 Poco dopo le tre di notte, quattro fortissimi boati hanno svegliato i residenti del centro abitato di Riccia. Una notte di terrore a causa dell’assalto al bancomat della BPM di via Garibaldi. Chi ha sentito le esplosioni si è affacciato alle finestre e, nonostante il fumo, avrebbe visto un’auto, probabilmente una Porsche Cayenne, e quattro …

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Poco dopo le tre di notte, quattro fortissimi boati hanno svegliato i residenti del centro abitato di Riccia. Una notte di terrore a causa dell’assalto al bancomat della BPM di via Garibaldi.

Chi ha sentito le esplosioni si è affacciato alle finestre e, nonostante il fumo, avrebbe visto un’auto, probabilmente una Porsche Cayenne, e quattro uomini con il volto coperto e muniti di maschere antigas. Il veicolo era stato parcheggiato contromano. Poi l’assalto e la fuga.

Una notte difficilissima per i residenti della zona. Numerosi i danni registrati: diversi vetri delle abitazioni vicine sono andati in frantumi, così come è rimasta danneggiata un’auto acquistata appena tre giorni fa e parcheggiata lì proprio perché ritenuta al sicuro, in un’area coperta dalle telecamere di videosorveglianza.

Le immagini degli impianti di sorveglianza sono ora al vaglio dei carabinieri. Anche le telecamere di un’attività commerciale situata nei pressi del bancomat avrebbero ripreso le fasi dell’assalto e la ricostruzione sembrerebbe coincidere con le testimonianze raccolte tra i residenti.

I carabinieri sono al lavoro per identificare e rintracciare i responsabili. Ancora da quantificare l’eventuale bottino di un colpo che potrebbe anche essere andato a vuoto. Le banconote contenute nel bancomat, che sarebbe stato ricaricato in vista del fine settimana, potrebbero infatti essere state preventivamente marcate.

Increduli i cittadini di Riccia, che questa notte hanno toccato con mano una realtà spesso percepita come lontana: la criminalità non è estranea neppure ai piccoli centri considerati fino a oggi sicuri e tranquilli.

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Campobasso, uomo in forte stato di agitazione si barrica in casa: salvato dopo ore di trattative https://www.cblive.it/cronaca/campobasso-uomo-in-forte-stato-di-agitazione-si-barrica-in-casa-salvato-dopo-ore-di-trattative.html https://www.cblive.it/cronaca/campobasso-uomo-in-forte-stato-di-agitazione-si-barrica-in-casa-salvato-dopo-ore-di-trattative.html#respond Wed, 17 Jun 2026 14:33:42 +0000 https://www.cblive.it/?p=140577 Momenti di tensione questa mattina a Campobasso, dove la Polizia di Stato è intervenuta in una contrada del capoluogo a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza riguardante un uomo che, in evidente stato di agitazione, urlava in strada brandendo una mazza di ferro. All’arrivo della volante, l’uomo si è rifugiato all’interno della …

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Momenti di tensione questa mattina a Campobasso, dove la Polizia di Stato è intervenuta in una contrada del capoluogo a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza riguardante un uomo che, in evidente stato di agitazione, urlava in strada brandendo una mazza di ferro.

All’arrivo della volante, l’uomo si è rifugiato all’interno della propria abitazione, una casa singola situata poco distante dal luogo della segnalazione. Da lì ha continuato a proferire minacce nei confronti degli agenti, lanciando anche diversi oggetti contro le forze dell’ordine.

Per supportare le operazioni sono intervenuti anche i Carabinieri del Nucleo Radiomobile. Nonostante i numerosi tentativi di riportare la calma, la situazione si è ulteriormente complicata quando l’uomo ha manifestato intenti autolesionistici.

A quel punto è stato attivato il negoziatore della Questura, affiancato dalla squadra di supporto della Polizia di Stato specializzata nella gestione di situazioni critiche e complesse che possono mettere a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica.

Per motivi di sicurezza, l’area è stata immediatamente cinturata e l’abitazione è stata messa in sicurezza attraverso la disattivazione precauzionale della fornitura di gas.

Dopo diverse ore di lavoro e un delicato intervento coordinato, gli operatori sono riusciti ad accedere all’interno dell’immobile e a raggiungere l’uomo, mettendolo in salvo. Successivamente è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118.

Determinante, nel corso delle operazioni, è stata anche la collaborazione dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale di Campobasso, che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza e alla messa in sicurezza dell’area.

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Processo a carico di rivenditori molisani di auto usate: nove assoluzioni e due condanne dal Tribunale di Campobasso https://www.cblive.it/cronaca/processo-a-carico-di-rivenditori-molisani-di-auto-usate-nove-assoluzioni-e-due-condanne-dal-tribunale-di-campobasso.html https://www.cblive.it/cronaca/processo-a-carico-di-rivenditori-molisani-di-auto-usate-nove-assoluzioni-e-due-condanne-dal-tribunale-di-campobasso.html#respond Wed, 17 Jun 2026 06:25:41 +0000 https://www.cblive.it/?p=140556 Dopo anni di indagini condotte dalla Squadra Mobile del Capoluogo e dalla Procura di Campobasso, che avevano portato alla luce ipotesi di reati tributari e di falsità nella documentazione predisposta per le immatricolazioni presso la Motorizzazione Civile, e dopo numerosissime udienze dibattimentali, dedicate alla deposizione di numerosi testi dell’Accusa e delle Difese, nonché all’escussione del …

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Dopo anni di indagini condotte dalla Squadra Mobile del Capoluogo e dalla Procura di Campobasso, che avevano portato alla luce ipotesi di reati tributari e di falsità nella documentazione predisposta per le immatricolazioni presso la Motorizzazione Civile, e dopo numerosissime udienze dibattimentali, dedicate alla deposizione di numerosi testi dell’Accusa e delle Difese, nonché all’escussione del Consulente Tecnico del P.M., il Tribunale di Campobasso, nella persona del Giudice Monocratico, Dott.ssa Federica Adele dei Santi, ha assolto nove degli undici imputati e condannato due di essi.

La complessa e ponderosa indagine aveva avuto vasta eco negli ambienti locali, tenuto conto che l’originaria imputazione prevedeva anche il reato di associazione a delinquere, caduto per tutti gli indagati nell’Udienza Preliminare.

Sono seguiti sequestri e le costituzioni di parti civili, da parte dei clienti privati ai quali è stata revocata l’immatricolazione dei veicoli acquistati e richiesto, dall’Agenzia delle Entrate, il pagamento dell’IVA asseritamente sottratta ad imposizione.

Il contenzioso è sbarcato anche in Cassazione, per i dissequestri, e davanti a vari TAR nazionali, per lo sblocco della circolazione dei veicoli.

Il principale imputato del processo, C.R., difeso dagli avvocati Franco Mancini e Stefano Sabatini, è stato assolto con varie formule dai numerosi capi d’imputazione: perché il fatto non sussiste, perché il fatto non costituisce reato, per non aver commesso il fatto o per intervenuta prescrizione.

Un altro imputato, difeso congiuntamente dagli stessi legali, ed un altro rivenditore assistito soltanto dall’avv. Mancini, hanno ottenuto lo stesso risultato, così come gli imputati difesi dagli avvocati Antonello Veneziano, Giuseppe Biello, Angelo Piunno, Mariano Prencipe, Daiano Morena, Domenico Marinelli.

Due imputati – R.F. e A.A. – sono stati condannati, entrambi alla pena di anni due e mesi sei di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali ed all’interdizione dai pubblici uffici per anni due.

La corposissima motivazione della sentenza (di ben 66 pagine), assunta il 3 marzo e depositata il 31 maggio 2026, offre ampia ed articolata contezza dell’andamento del giudizio e delle ragioni su cui sono fondate le conclusioni raggiunte dal Giudice all’esito del dibattimento e delle appassionate arringhe difensive.

Non essendo stato acclarato, all’esito del dibattimento, alcun danno subito dalle parti civili quale diretta conseguenza dei reati ascritti, la Giudice Adele dei Santi non ha accolto le richieste risarcitorie.

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Sanità Molisana, venti Comuni ricorrono al TAR Molise contro il riordino della Continuità Assistenziale https://www.cblive.it/cronaca/sanita-molisana-venti-comuni-ricorrono-al-tar-molise-contro-il-riordino-della-continuita-assistenziale.html https://www.cblive.it/cronaca/sanita-molisana-venti-comuni-ricorrono-al-tar-molise-contro-il-riordino-della-continuita-assistenziale.html#respond Fri, 05 Jun 2026 16:18:08 +0000 https://www.cblive.it/?p=140340 Venti comuni molisani hanno deciso di intraprendere un’azione legale congiunta davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise contro la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) prevista dal Decreto del Commissario ad Acta n. 45 del 13 marzo 2026. L’obiettivo dei ricorrenti è ottenere l’annullamento del provvedimento e la sua sospensione cautelare …

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Venti comuni molisani hanno deciso di intraprendere un’azione legale congiunta davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise contro la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) prevista dal Decreto del Commissario ad Acta n. 45 del 13 marzo 2026. L’obiettivo dei ricorrenti è ottenere l’annullamento del provvedimento e la sua sospensione cautelare urgente, ritenendo che la nuova organizzazione possa compromettere l’accesso alle cure e determinare conseguenze significative per le comunità locali, in particolare nelle aree interne della regione.

I ricorsi sono stati affidati agli avvocati Salvatore Di Pardo e Katia Palladino e vengono presentati come un’iniziativa volta a difendere il diritto alla salute e a preservare i presidi sanitari territoriali, considerati fondamentali per garantire assistenza e sicurezza sanitaria ai cittadini. Secondo i sindaci coinvolti, le scelte contenute nel decreto seguirebbero logiche prevalentemente amministrative ed economiche, senza tenere adeguatamente conto delle specificità del territorio molisano e delle esigenze delle popolazioni residenti.

A promuovere il ricorso sono i Comuni di Baranello, Bonefro, Cantalupo del Sannio, Carovilli, Casacalenda, Cercemaggiore, Cerro al Volturno, Civitanova del Sannio, Gambatesa, Guglionesi, Lucito, Macchia d’Isernia, Montagano, Palata, Rocchetta a Volturno, San Martino in Pensilis, Sant’Angelo Limosano, Sessano del Molise, Torella del Sannio e Toro.

Al centro della contestazione c’è la riorganizzazione della rete della continuità assistenziale prevista dal DCA 45/2026. I ricorrenti evidenziano come il nuovo modello comporti il passaggio dalle attuali 44 sedi distribuite sul territorio a soli 16 presidi, dei quali 13 collocati nelle Case di Comunità e tre esterni con orario ridotto. Una centralizzazione che, secondo i Comuni, rischia di allontanare il servizio dai cittadini, soprattutto in una regione caratterizzata da una popolazione particolarmente anziana e da una conformazione geografica complessa, con 123 comuni su 136 situati in aree montane.

Nei ricorsi si sostiene inoltre che la riforma determini una sorta di “chiusura di fatto” delle sedi escluse dal nuovo assetto. Pur in assenza di un provvedimento formale di soppressione, i sindaci ritengono infatti che il nuovo sistema finisca per svuotare progressivamente i presidi non inclusi nella riorganizzazione, rendendone insostenibile il mantenimento.

Tra le principali censure mosse al decreto vi sono la presunta carenza di istruttoria e l’irragionevolezza delle scelte adottate. I Comuni sostengono che il piano non abbia valutato adeguatamente le peculiarità demografiche, orografiche e infrastrutturali del Molise e che risulti in contrasto con i principi costituzionali di tutela della salute, uguaglianza, ragionevolezza e buon andamento della pubblica amministrazione. Viene inoltre contestata la presunta violazione del DM 77/2022 e degli accordi collettivi e regionali che prevedono un’organizzazione dei servizi sanitari fondata sulla prossimità e sull’accessibilità delle cure.

Secondo i ricorrenti, la riorganizzazione potrebbe produrre effetti rilevanti sul sistema sanitario e sociale regionale. Tra le conseguenze temute vengono indicati l’aumento degli accessi impropri ai Pronto soccorso, il ricorso più frequente ai servizi di emergenza territoriale e la creazione di vuoti assistenziali nelle zone più periferiche. Una situazione che, sempre secondo i sindaci, rischierebbe di accelerare ulteriormente il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri, privandoli di un presidio considerato essenziale per la permanenza delle famiglie e per l’attrattività dei territori interni.

L’udienza sulla richiesta di sospensione cautelare avanzata dagli avvocati Di Pardo e Palladino è stata fissata per il 10 giugno. Nel frattempo i sindaci stanno valutando anche la presentazione di un ulteriore ricorso contro il POS 2026-2028. L’auspicio espresso dagli amministratori è che il TAR possa intervenire tempestivamente sospendendo l’efficacia della riorganizzazione prima della sua entrata in vigore prevista per il 30 giugno 2026.

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Termoli: denunciati sei minorenni per incendio doloso e furto di un ciclomotore https://www.cblive.it/cronaca/termoli-denunciati-sei-minorenni-per-incendio-doloso-e-furto-di-un-ciclomotore.html https://www.cblive.it/cronaca/termoli-denunciati-sei-minorenni-per-incendio-doloso-e-furto-di-un-ciclomotore.html#respond Thu, 04 Jun 2026 09:08:27 +0000 https://www.cblive.it/?p=140303 Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Termoli per contrastare i fenomeni legati alla criminalità giovanile. Nelle scorse settimane gli agenti del Commissariato hanno denunciato complessivamente sei minorenni, coinvolti in due distinti episodi avvenuti in città. Il primo intervento risale al 15 maggio, quando una pattuglia è stata inviata …

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Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Termoli per contrastare i fenomeni legati alla criminalità giovanile. Nelle scorse settimane gli agenti del Commissariato hanno denunciato complessivamente sei minorenni, coinvolti in due distinti episodi avvenuti in città.

Il primo intervento risale al 15 maggio, quando una pattuglia è stata inviata presso il parco comunale di Termoli a seguito della segnalazione di alcuni giovani intenti ad appiccare un incendio. Giunti sul posto, gli operatori hanno accertato la presenza di un rogo sviluppatosi nei pressi del piccolo torrente che attraversa l’area verde. Le fiamme, particolarmente alte, e la densa coltre di fumo hanno rappresentato un serio pericolo per la sicurezza pubblica.

Dopo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a domare l’incendio, gli agenti hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. Grazie agli elementi raccolti, il giorno successivo sono stati identificati tre ragazzi di età compresa tra i 15 e i 16 anni, ritenuti presunti autori dell’episodio. I giovani sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni con l’accusa di incendio doloso in concorso.

Un secondo episodio si è verificato nei giorni scorsi nei pressi di Piazza del Papa, dove è stata segnalata la presenza di tre giovani intenti ad asportare un ciclomotore. Le ricerche avviate dalla volante del Commissariato hanno consentito di individuare il mezzo poco dopo, con a bordo due ragazzi. Alla vista della pattuglia, i giovani hanno tentato di allontanarsi accelerando verso via Udine, ma sono stati rapidamente raggiunti e fermati dagli agenti.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire l’accaduto e di individuare anche un terzo complice. I tre minorenni, di età compresa tra i 14 e i 15 anni, sono stati denunciati in concorso alla Procura dei Minorenni per il furto del motociclo.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio messo in campo dalla Polizia di Stato per contrastare i reati commessi da gruppi giovanili e garantire maggiore sicurezza alla comunità.

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Contrasto alla criminalità organizzata nel territorio della provincia di Campobasso. Emesse quattro interdittive antimafia https://www.cblive.it/cronaca/contrasto-alla-criminalita-organizzata-nel-territorio-della-provincia-di-campobasso-emesse-quattro-interdittive-antimafia.html https://www.cblive.it/cronaca/contrasto-alla-criminalita-organizzata-nel-territorio-della-provincia-di-campobasso-emesse-quattro-interdittive-antimafia.html#respond Wed, 03 Jun 2026 09:32:34 +0000 https://www.cblive.it/?p=140292 Prosegue l’intensa attività di prevenzione antimafia svolta costantemente dalla Prefettura di Campobasso, con il supporto delle Forze dell’Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia, con l’obiettivo di impedire l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico del territorio. Il Prefetto Michela Lattarulo ha firmato quattro interdittive antimafia che riguardano diverse attività economiche situate nell’area del Basso Molise. …

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Prosegue l’intensa attività di prevenzione antimafia svolta costantemente dalla Prefettura di Campobasso, con il supporto delle Forze dell’Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia, con l’obiettivo di impedire l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico del territorio.

Il Prefetto Michela Lattarulo ha firmato quattro interdittive antimafia che riguardano diverse attività economiche situate nell’area del Basso Molise.

I provvedimenti sono il risultato di un’accurata istruttoria condotta dal Gruppo Interforze Antimafia, dalla quale è emersa una dinamica di infiltrazione “silente” da parte di sodalizi criminali di matrice pugliese. Secondo quanto accertato, tali gruppi avrebbero reinvestito capitali di provenienza illecita in diverse attività commerciali, in particolare bar e ristorazione, sale giochi e nel settore del commercio, anche online, di autovetture nuove e usate.

L’azione di contrasto si inserisce nel più ampio sistema di prevenzione amministrativa finalizzato a tutelare la legalità nel mercato e a proteggere il tessuto economico sano della provincia.

Contestualmente all’emissione dei provvedimenti interdittivi, il Prefetto Lattarulo ha invitato i Sindaci della provincia ad aderire a un protocollo di legalità secondo le linee guida del Ministero dell’Interno. L’adesione consentirebbe di estendere in maniera più capillare l’obbligo di acquisizione della documentazione antimafia tramite la Banca Dati Nazionale Antimafia (B.D.N.A.).

L’obiettivo del protocollo è rafforzare ulteriormente il sistema dei controlli, rendendolo più efficace e tempestivo nella prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale, e impedire così che soggetti o realtà collegate alla criminalità organizzata possano accedere a concessioni, autorizzazioni o rapporti con la Pubblica Amministrazione.

L’iniziativa conferma la strategia di prevenzione e vigilanza costante adottata sul territorio, volta a garantire trasparenza, legalità e tutela della concorrenza economica nella provincia di Campobasso.

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