Cultura Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cultura La città di Campobasso in diretta Mon, 22 Jun 2026 07:10:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Cultura Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cultura 32 32 Reddummele, gli scatti di Muzio in pole per la finale di Portfolio Italia 2026 https://www.cblive.it/cultura/reddummele-gli-scatti-di-muzio-in-pole-per-la-finale-di-portfolio-italia-2026.html https://www.cblive.it/cultura/reddummele-gli-scatti-di-muzio-in-pole-per-la-finale-di-portfolio-italia-2026.html#respond Mon, 22 Jun 2026 07:10:19 +0000 https://www.cblive.it/?p=140601 Reddummele in pole per la finale di Portfolio Italia 2026. Gli scatti di Lello Muzio hanno conquistato la giuria che ha assegnato il primo premio al fotografo campobassano con questa motivazione: “Un viaggio nel silenzio, alla ricerca della memoria delle cose. Nella fragilità del territorio, piccoli oggetti del quotidiano riscattati dall’abbandono, rimandano il suono lieve di …

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Reddummele in pole per la finale di Portfolio Italia 2026. Gli scatti di Lello Muzio hanno conquistato la giuria che ha assegnato il primo premio al fotografo campobassano con questa motivazione: “Un viaggio nel silenzio, alla ricerca della memoria delle cose. Nella fragilità del territorio, piccoli oggetti del quotidiano riscattati dall’abbandono, rimandano il suono lieve di una rinnovata familiarità. Il medium fotografico dignifica l’objet  trouvè, e con cromie discrete e luce naturale lo riporta in vita, con tutto il suo corredo di vissuto umano recuperato dall’oblio”.

Il lavoro fotografico si è aggiudicato la quarta tappa di “Portfolio Italia 2026” che si è svolta nell’ambito del  Festival della Fotografia Italiana di Bibbiena e che consente al fotografo di accedere direttamente in finale.

“Portfolio Italia” è l’unico Circuito caratterizzato da Festival fotografici specializzati in incontri di lettura portfolio. Nel corso del Circuito sono selezionati i venti lavori finalisti che poi verranno esposti in una mostra nazionale presso il Cifa , Centro Italiano per la Fotografia d’Autore, a Bibbiena che sarà inaugurata sabato 28 novembre.

E’ possibile visitare Reddummele al Castello Angioino di Civitacampomarano nell’ambito di Humus, la collettiva curata da Antonella Struzzolino, presidente dall’associazione “Il Cavaliere di San Biase”. Nata nell’ambito del più ampio progetto «Civitacampomarano: tra identità e innovazione per guardare al futuro Pnrr Missione 1», l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 settembre

“Ciò che mi ha colpito sin dall’inizio di questa avventura all’interno di Civitacampomarano – spiega Muzio – è stata la lettura di un frammento del libro di Mariateresa Calzona Lalli dal titolo “U Reddummele d’a Cavatelle” (L’eco della cavatella). In modo particolare,  una frase in quarta di copertina dove l’autrice paragona l’eco, caratteristica del luogo, al respiro eterno di Civitacampomarano.

Ho subito sentito l’urgenza di dare forma a questo eco. Respiro e rimbombo di un piccolo paese nel cuore del Molise, simbolo, come molti altri posti delle aree interne dell’Italia, di problematiche legate allo spopolamento, al terreno franoso, alle case abbandonate. Un territorio fragile ma pieno di storia e di personaggi illustri

All’inizio del mio processo creativo ho percorso varie strade per dare forma all’eco di Civitacampomarano.

Sono andato più volte in quei luoghi  ed ho seguito in parallelo dei percorsi visivi fotografando il paesaggio con la  nebbia, le case e gli oggetti abbandonati, gli abitanti del luogo e registrando suoni.

Non mi sono soffermato sulle storie raccontate ma ho ritenuto che fosse importante riportare appunti visivi. Immagini come simbolo.

Dopo alcuni mesi mi sono reso conto di aver focalizzato maggiormente l’attenzione e lo sguardo sulle immagini degli oggetti del quotidiano abbandonati. Fotografati tipo stillife con sfondo bianco e luce naturale come a volergli dare nuova vita. Ho avuto rimandi della lezione concettuale dell’object trouvè. Analizzando l’approccio che ho avuto verso il lavoro svolto ho pensato che più che fotografare tali elementi, mi sono messo ad ascoltarli. Un ascolto del silenzio che sembrava facesse rumore creando i presupposti per una riflessione attraverso l’arte e la poesia della fotografia. Ancora una volta – conclude Muzio –  un’operazione di estrema sintesi a conferma che la ricerca dell’invisibile attraversa strade inaspettate e mai scontate.

Un traguardo molto significativo dopo anni di studi nell’ambito della fotografia d’autore, un riconoscimento importante che mi sprona a continuare ad approfondire questo genere”.

Il portfolio di Muzio, composto da diciotto immagini a colori, è stato selezionato tra numerose proposte. Agli incontri hanno partecipato 86 autori, di cui 79 in presenza e 7 online in lettura mista con 107 portfolio. Sono state effettuate 214 letture e a conclusione di due giornate di lavoro,  la Commissione selezionatrice composta dai Mariateresa Cerretelli, Simone Donati, Claudia Ioan, Stefania Lasagni, Massimo Mazzoli, Fulvio Merlak(Presidente di giuria), Alessia Rollo, Silvia Tampucci e Isabella Tholozan (Giulia Nausica Bianchi, Silvano Bicocchi, Michele Borzoni, Silvia Camporesi, Niccolò Chimenti, Michela Fabbrocino, Attilio Solzi e Fabiana Zanola hanno svolto unicamente funzioni di lettori, indicando tuttavia i loro lavori preferiti), ha assegnato il primo premio a “Reddummele” di Lello Muzio.

I venti autori dei portfolio premiati nel corso del Circuito parteciperanno al galà di chiusura della manifestazione. La Commissione selezionatrice finale ne sceglierà prima dieci, poi tre e, infine, sarà proclamato il Porfolio Italia edizione 2026 che sarà poi esposto nell’ambito di tutte le manifestazioni aderenti all’edizione 2027 del Circuito.

Gli altri due portfolio potranno invece essere esposti nelle Gallerie Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) sparse lungo il territorio nazionale. Tutti i portfolio premiati durante il Circuito saranno pubblicati sulla rivista “Fotoit”, organo ufficiale della Fiaf, e sulla rivista “Riflessioni”.

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Il Millennio Normanno: Bojano e il ritorno della storia. Dal 18 al 21 giugno a Civita i costumi del Medioevo https://www.cblive.it/cultura/il-millennio-normanno-bojano-e-il-ritorno-della-storia-dal-18-al-21-giugno-a-civita-i-costumi-del-medioevo.html https://www.cblive.it/cultura/il-millennio-normanno-bojano-e-il-ritorno-della-storia-dal-18-al-21-giugno-a-civita-i-costumi-del-medioevo.html#respond Tue, 16 Jun 2026 06:39:58 +0000 https://www.cblive.it/?p=140533 Ci sono luoghi in cui la storia non appartiene al passato. Luoghi in cui il tempo continua a sedimentarsi tra le pietre, nei silenzi delle montagne, nelle memorie tramandate da generazioni che, pur cambiando volto, custodiscono intatta l’anima di una comunità. Bojano è uno di questi luoghi. Nel cuore del Matese, dove il profilo severo …

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Ci sono luoghi in cui la storia non appartiene al passato. Luoghi in cui il tempo continua a sedimentarsi tra le pietre, nei silenzi delle montagne, nelle memorie tramandate da generazioni che, pur cambiando volto, custodiscono intatta l’anima di una comunità. Bojano è uno di questi luoghi. Nel cuore del Matese, dove il profilo severo delle vette veglia da secoli sulla piana sottostante, la storia si prepara ancora una volta a tornare protagonista. Non come semplice ricordo, né come sterile esercizio di memoria, ma come presenza viva, pulsante, capace di parlare al presente e di indicare una direzione per il futuro. A mille anni da quegli eventi che mutarono il destino di queste terre, la città si appresta a celebrare il Millennio Normanno, rendendo omaggio alla figura di Rodolfo De Moulins, il condottiero che, nel bene e nel male, nel sangue delle conquiste e nella forza delle trasformazioni, pose le fondamenta di quella realtà territoriale destinata nei secoli a prendere il nome di Molise.

Una ricorrenza che assume il valore di un autentico evento storico e culturale, promossa dall’Associazione Culturale e delle Rievocazioni Storiche insieme alla Regione Molise, alla Presidenza della Giunta Regionale, all’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e al Comune di Bojano, in un’azione condivisa che testimonia quanto la valorizzazione delle radici rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per costruire identità, sviluppo e futuro. Particolarmente significativo appare il riconoscimento ufficiale accordato dal Consiglio Regionale del Molise, guidato dal presidente Quintino Pallante, che ha voluto sancire il valore istituzionale di un percorso destinato a restituire centralità a una pagina fondamentale della vicenda molisana.

Perché il Millennio Normanno non racconta soltanto un uomo. Racconta un’origine. Racconta il momento in cui una terra di confine iniziò lentamente a riconoscersi come comunità storica. Racconta il passaggio tra mondi diversi, l’incontro tra culture, il sorgere di nuove forme di organizzazione sociale e territoriale. Racconta, in definitiva, la nascita di una coscienza collettiva che ancora oggi sopravvive nei nomi dei luoghi, nelle tradizioni e nella memoria popolare.

E non è un caso che tutto abbia origine, ancora una volta, dalla scuola. Da decenni Bojano affida ai giovani il compito più nobile: quello di custodire il passato per consegnarlo al futuro. È da questa straordinaria intuizione educativa che nasce il progetto che ha coinvolto l’Istituto Omnicomprensivo “Amatuzio-Pallotta”, erede di una lunga tradizione culturale, chiamando gli studenti a confrontarsi con le proprie radici attraverso ricerche, elaborati, produzioni audiovisive e percorsi di approfondimento dedicati alla genesi del Molise.

Un lavoro paziente e rigoroso che troverà il suo primo momento celebrativo il prossimo 18 giugno, alle ore 18.30, nel nuovo Auditorium cittadino ospitato all’interno del complesso scolastico di via Barcellona. Sarà un appuntamento dal forte valore simbolico. Non soltanto una premiazione degli studenti che hanno partecipato al progetto, ma una vera e propria apertura ufficiale delle celebrazioni. Storici, docenti, amministratori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini saranno chiamati a condividere una riflessione collettiva sul significato profondo di questo anniversario che vede la Normandia stessa protagonista di un più ampio programma internazionale dedicato alla memoria normanna. Da quel momento la città inizierà a trasformarsi.

Il 20 giugno a partire dalle ore 19,00 le vie di Bojano torneranno a riecheggiare dei suoni del Medioevo. Tamburi, chiarine e vessilli accompagneranno un grande corteo storico che attraverserà il tessuto urbano restituendo vita e colore a un’epoca lontana. Musici, sbandieratori, armigeri, nobildonne, giullari e figuranti provenienti dai borghi storici daranno forma a un racconto in movimento, capace di fondere ricerca storica e suggestione scenica.

Sarà come assistere all’apertura di un antico manoscritto. Ogni passo del corteo evocherà frammenti di un tempo che sembrava perduto e che invece continua a vivere nelle coscienze di chi riconosce nella memoria una ricchezza irrinunciabile.

Ma sarà il 21 giugno che il sogno raggiungerà il suo culmine.

A Civita Superiore, sentinella di pietra sospesa tra cielo e valle, la storia tornerà letteralmente ad abitare i luoghi che la videro protagonista. Le antiche mura del borgo medievale accoglieranno visitatori e appassionati in un viaggio immersivo lungo dieci secoli.

Dalle prime luci dell’alba, falconieri e cavalieri, artigiani e mercanti, locande e accampamenti, sputafuoco e giullari, mestieri antichi e sapori dimenticati restituiranno vita a un universo che sembrava appartenere soltanto alle cronache e alle leggende. Al centro di tutto, a partire dalle ore 20,00, la rinnovata rievocazione storica dedicata a Rodolfo De Moulins, completamente ripensata nei contenuti e nella narrazione, capace di offrire una lettura più profonda e coinvolgente degli eventi che segnarono la nascita del Molise normanno. Quando le trombe risuoneranno tra le mura della Civita e le porte simboliche del Molise torneranno ad aprirsi, non sarà soltanto una rappresentazione.

Sarà un dialogo tra passato e presente. Sarà la dimostrazione che la storia non vive soltanto nei libri, ma continua a respirare attraverso le comunità che scelgono di riconoscersi nelle proprie origini. In un tempo dominato dalla velocità e dall’oblio, Bojano compie un gesto controcorrente. Rallenta. Ricorda. Racconta.  E proprio in questo gesto risiede la forza straordinaria del Millennio Normanno. Perché la memoria, quando diventa patrimonio condiviso, smette di essere nostalgia e si trasforma in futuro. Così, mille anni dopo, il nome di Rodolfo De Moulins torna ad attraversare queste terre. Non come un’ombra proveniente dai secoli, ma come una presenza simbolica che invita un popolo a guardarsi dentro, a riscoprire le proprie radici e a immaginare nuovi orizzonti. Bojano non celebra soltanto una ricorrenza. Celebra sé stessa. Celebra la propria storia. Celebra il Molise. E lo fa nel modo più autentico possibile: restituendo vita alla memoria e trasformando il passato in speranza.

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Turismo, il Molise primo in Italia per gradimento dei viaggiatori: record nel Sentiment Index 2026 https://www.cblive.it/cultura/turismo-il-molise-primo-in-italia-per-gradimento-dei-viaggiatori-record-nel-sentiment-index-2026.html https://www.cblive.it/cultura/turismo-il-molise-primo-in-italia-per-gradimento-dei-viaggiatori-record-nel-sentiment-index-2026.html#respond Sun, 14 Jun 2026 16:11:38 +0000 https://www.cblive.it/?p=140510  «Un risultato senza precedenti che certifica la crescita e la qualità dell’offerta turistica regionale». Questo quanto dichiarato dal Consigliere regionale  Fabio Cofelice, delegato a Turismo e Cultura, in seguito ai dati diffusi dal Ministero del Turismo, relativi al mese di marzo 2026, che posizionano il Molise al primo posto assoluto in Italia per livello di …

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 «Un risultato senza precedenti che certifica la crescita e la qualità dell’offerta turistica regionale». Questo quanto dichiarato dal Consigliere regionale  Fabio Cofelice, delegato a Turismo e Cultura, in seguito ai dati diffusi dal Ministero del Turismo, relativi al mese di marzo 2026, che posizionano il Molise al primo posto assoluto in Italia per livello di gradimento dei viaggiatori.

Secondo le rilevazioni relative al mese di marzo 2026, la regione ha registrato l’eccezionale punteggio di 89,97 su 100 nel “Sentiment Index” digitale, superando storici benchmark dell’accoglienza nazionale come la Provincia Autonoma di Bolzano, la Basilicata e la Calabria.
L’indice, che misura la percezione, la soddisfazione e la reputazione online espresse dai visitatori attraverso l’analisi delle tracce digitali (recensioni, social media e piattaforme specializzate), evidenzia una traiettoria di crescita costante e strutturata per la regione, consolidatasi nel corso dell’ultimo semestre.

Il primato conquistato a marzo non rappresenta un exploit isolato, bensì il culmine di un trend incrementale costante analizzato nei diversi step di rilevazione.
A novembre 2025, il Molise fa il suo ingresso tra le prime quattro regioni d’Italia con un solido indice di 88,6/100, segnalandosi come una delle realtà più dinamiche e promettenti del panorama nazionale.

A febbraio 2026, la tendenza positiva si rafforza. La regione incrementa ulteriormente il proprio indice, portandosi a 89,4/100 e accorciando le distanze con la vetta della classifica.

A marzo 2026, il Molise compie il sorpasso decisivo, attestandosi a 89,97/100 e laureandosi formalmente campione d’Italia per “sentiment turistico”.
Il Molise si impone come modello virtuoso grazie alla qualità della sua offerta ricettiva, all’autenticità del territorio e alla percezione di un’accoglienza genuina e sicura, fattori oggi determinanti nelle recensioni e nelle conversazioni dei turisti sui canali digitali.

«Questo risultato ci riempie di soddisfazione – continua il consigliere Cofelice – perché rappresenta l’indubbia attestazione del lavoro svolto fino a questo momento. Assieme agli operatori turistici, alle amministrazioni locali, alle associazioni e alle comunità territoriali, abbiamo intrapreso un percorso specifico per costruire un’identità turistica forte, autentica e credibile.

Oggi, posizionarci come prima regione d’Italia per gradimento dei viaggiatori ci dice che siamo sulla strada giusta. I dati del Sentiment Index mettono in evidenza come le destinazioni autentiche proprie del Molise, accompagnate dalla qualità dell’accoglienza, possano rappresentare il futuro di un settore importantissimo e strategico per l’intero tessuto economico regionale.

Questo risultato non è frutto del caso, ma è il risultato di una crescita costante e di un lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero sistema regionale. Ora guardiamo avanti e proseguiamo con ancora maggiore forza e determinazione, perché il nostro obiettivo resta quello di rafforzare questo risultato e trasformarlo in nuove possibilità di sviluppo culturale, economico e occupazionale per l’intero territorio».

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Grande partecipazione alla mostra sui Misteri: la Regione celebra D’Attelis e premia Caruso https://www.cblive.it/cultura/grande-partecipazione-alla-mostra-sui-misteri-la-regione-celebra-dattelis-e-premia-caruso.html https://www.cblive.it/cultura/grande-partecipazione-alla-mostra-sui-misteri-la-regione-celebra-dattelis-e-premia-caruso.html#respond Thu, 11 Jun 2026 08:13:42 +0000 https://www.cblive.it/?p=140429 Si è conclusa ieri, 10 giugno, presso l’Assessorato regionale alla Cultura di via Milano a Campobasso, l’iniziativa “I Misteri continuano in Regione”, la mostra organizzata nell’ambito delle celebra-zioni dedicate agli 80 anni dell’artista Antonio D’Attelis. L’esposizione, ospitata negli spazi dell’Edificio GIL dal 29 maggio all’8 giugno, ha accolto numerosi visitatori, rappresentando un importante momento di …

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Si è conclusa ieri, 10 giugno, presso l’Assessorato regionale alla Cultura di via Milano a Campobasso, l’iniziativa “I Misteri continuano in Regione”, la mostra organizzata nell’ambito delle celebra-zioni dedicate agli 80 anni dell’artista Antonio D’Attelis.

L’esposizione, ospitata negli spazi dell’Edificio GIL dal 29 maggio all’8 giugno, ha accolto numerosi visitatori, rappresentando un importante momento di valorizzazione dei Misteri di Campobasso e dell’identità culturale molisana attraverso l’arte di D’Attelis, capace di raccontare con sensibilità e intensità la memoria collettiva della comunità campobassana.

L’evento conclusivo si è aperto con i saluti del Consigliere regionale delegato al Turismo e alla Cultura, Fabio Cofelice, che ha sottolineato il significato culturale e identitario dell’iniziativa.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato la consegna di una targa di riconoscimento ad Amedeo Caruso, scrittore, psicoterapeuta e studioso delle tradizioni popolari molisane. Attraverso le sue ricerche e le sue pubblicazioni, Caruso ha contribuito ad approfondire il significato simbolico e antropologico dei Misteri di Campobasso e degli Ingegni del Di Zinno, offrendo originali chiavi di lettura di figure emblematiche come il Diavolo e la Donzella e contribuendo alla valorizzazione culturale e identitaria del patrimonio molisano.

«I Misteri rappresentano la memoria viva della nostra comunità e l’arte ha il potere di custodirla, raccontarla e trasmetterla alle nuove generazioni. La grande partecipazione registrata in questi giorni testimonia quanto sia forte il legame dei cittadini con le proprie radici», ha dichiarato Cofelice. 

Alla cerimonia hanno preso parte l’architetto Liberato Teberino, storico presidente dell’Associazione Misteri e Tradizioni, Rebecca Setaro, Donzella dell’edizione 2026 della Sfilata dei Misteri, sua sorella Sarah Setaro, Donzella nel 2018, e i bambini interpreti degli angioletti che ogni anno rendono ancora più suggestiva la tradizionale processione del Corpus Domini.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato l’atto conclusivo dell’iniziativa dedicata al dipinto “I Misteri”, una delle opere più rappresentative di Antonio D’Attelis. La tela, dedicata alla storica sfilata del Corpus Domini, è considerata un autentico racconto visivo della memoria popolare e dell’identità cittadina.

Attraverso i volti e le figure raffigurati nell’opera, numerosi visitatori hanno potuto riconoscere familiari, amici, personaggi storici e protagonisti della vita cittadina, trasformando la visita in un’esperienza di partecipazione e memoria condivisa. 

«Sono convinto che la cultura possa e debba essere uno straordinario strumento di partecipazione e condivisione», ha concluso Cofelice. «Per questo la Regione Molise continuerà a investire nella valo-rizzazione delle proprie eccellenze artistiche e delle tradizioni che rendono unico il nostro territorio.» 

Il Consigliere delegato ha inoltre evidenziato il valore strategico dell’iniziativa per la promozione culturale del territorio: «Abbiamo voluto portare i Misteri all’interno delle istituzioni regionali perché crediamo che la cultura debba essere sempre più protagonista delle politiche di sviluppo. Questa mostra ha saputo creare un ponte tra passato e presente, consentendo ai visitatori di riscoprire la forza evocativa di una tradizione che continua a rappresentare il cuore identitario di Campobasso e dell’intero Molise».

Con il  riconoscimento conferito ad Amedeo Caruso, il Consigliere ha sottolineato come la targa rappresenti «il doveroso tributo a uno studioso che ha saputo approfondire e divulgare il significato più au-tentico dei Misteri. Le sue ricerche costituiscono un patrimonio pre-zioso per comprendere le radici antropologiche, storiche e simboliche di una delle manifestazioni più significative del nostro territorio.

 

Questa esperienza ci conferma che la valorizzazione delle tradizioni popolari passa anche attraverso l’arte, la ricerca e la memoria condivisa», ha concluso Cofelice. «Continueremo a sostenere progetti capaci di raccontare il Molise con autenticità, promuovendo il nostro patrimonio culturale come elemento distintivo e leva di crescita sociale, culturale e turistica».

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Patentino digitale, Corecom Molise primo in Italia per partecipazione https://www.cblive.it/cultura/140412-patentino-digitale-corecom-molise-primo-in-italia-per-partecipazione.html https://www.cblive.it/cultura/140412-patentino-digitale-corecom-molise-primo-in-italia-per-partecipazione.html#respond Wed, 10 Jun 2026 07:14:54 +0000 https://www.cblive.it/?p=140412 Cresce in Molise la cultura della cittadinanza digitale grazie a un percorso formativo che trasforma la tecnologia in opportunità di crescita sicura per i più giovani. Si tratta del progetto didattico “Online Onlife – Guida all’uso consapevole del digitale”, anche quest’anno promosso dal Comitato regionale per le comunicazioni del Molise su delega dell’Autorità per le …

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Cresce in Molise la cultura della cittadinanza digitale grazie a un percorso formativo che trasforma la tecnologia in opportunità di crescita sicura per i più giovani. Si tratta del progetto didattico “Online Onlife – Guida all’uso consapevole del digitale”, anche quest’anno promosso dal Comitato regionale per le comunicazioni del Molise su delega dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e realizzato in collaborazione con la Fondazione Articolo 49 e l’Ufficio Scolastico Regionale.

L’iniziativa ha raggiunto centinaia di studenti e studentesse a cui sono stati forniti gli strumenti necessari per navigare in rete con una postura critica e responsabile. Le lezioni che hanno seguito sono state incentrate su temi cruciali per l’attualità: dalla sicurezza in rete alla prevenzione del cyberbullismo e del cyberstalking, dal contrasto all’hate speech e alle fake news fino alla gestione della dipendenza digitale. Piuttosto che concentrarsi solo sulle nozioni tecniche, il progetto ha valorizzato anche l’autostima e la socialità degli alunni, elementi fondamentali per sviluppare un autentico senso civico anche nello spazio virtuale.

Il successo del percorso è testimoniato dall’ampia partecipazione e dall’entusiasmo visti in ogni istituto: oltre 400 studenti molisani hanno ricevuto un omaggio da parte del Corecom e soprattutto il “Patentino Digitale”, il riconoscimento ufficiale rilasciato dall’Autorità.

Le consegne hanno interessato l’Istituto “Barone” di Baranello, la scuola “Tiberio” di Sepino e l’Istituto “G. d’Agnillo” di Agnone, estendendosi anche alle sedi di Capracotta e Carovilli. Altri attestati sono stati distribuiti al Liceo “Cuoco-Manuppella” di Isernia, al Liceo “Sammy Basso” di Montenero di Bisaccia, all’Istituto “Manzoni” di Cercemaggiore, al Liceo “Scarano” e scuola media di Trivento” e al Liceo “Radice” di Bojano. Una menzione particolare merita l’Istituto Omnicomprensivo di Vinchiaturo, premiato per la seconda volta consecutiva alla Camera dei Deputati grazie a un innovativo progetto a fumetti contro il bullismo, realizzato dagli studenti dell’Istituto “Matese”, guidati dalla prof. Maria Di Bartolomeo sotto l’egida della dirigente Anna Ciampa, nell’ambito del contest finale denominato “Pay AttentiON”.

“La nostra regione – spiega il presidente Corecom Vincenzo Ciminosi conferma territorio aperto alle buone pratiche in tema digitale e lo dicono i dati: il numero di studenti coinvolti in Molise, il più alto rispetto alla popolazione nel confronto con le altre regioni, rappresenta infatti motivo di orgoglio e soddisfazione. Sebbene le nuove generazioni siano composte da nativi digitali l’affiancamento continuo di adulti, genitori e insegnanti resta fondamentale. Abbiamo il dovere di accompagnare i ragazzi nel loro approccio alla tecnologia per aiutarli a riconoscere e schivare le numerose trappole della rete. Oggi i giovani sono esposti a dinamiche complesse e rischiose, come le fake news, l’hate speech, il sexting e l’abuso dello scrolling. Si tratta di comportamenti e abitudini che spesso vengono assimilati più attraverso il confronto con i coetanei online che nei contesti educativi tradizionali. Il nostro obiettivo – continua il presidente – è intervenire proprio in questo spazio, offrendo un supporto che accompagni gli studenti dalle scuole dell’obbligo fino agli istituti superiori. Vogliamo insegnare loro a navigare in sicurezza e a sfruttare le potenzialità degli strumenti digitali nel migliore dei modi dal punto di vista metodologico e culturale. In quest’ottica, il bilancio delle attività di quest’anno è estremamente positivo e in netta crescita rispetto al passato. I risultati più incoraggianti includono un significativo incremento della percentuale di ragazzi coinvolti nel progetto; il conseguimento di un importante primo premio e una collaborazione sempre più solida, concreta e costante tra famiglie, corpo docenti, forze dell’Ordine e Corecom. È importante proseguire su questa strada – termina Cimino – che percorriamo con convinzione insieme alla Fondazione Articolo 49 e all’Ufficio Scolastico Regionale diretto da Mirella Nappa che ringrazio”. 

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A Roma la firma del protocollo d’intesa protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Città del Tartufo e PEFC Italia https://www.cblive.it/cultura/140391-a-roma-la-firma-del-protocollo-dintesa-protocollo-dintesa-tra-lassociazione-nazionale-citta-del-tartufo-e-pefc-italia.html https://www.cblive.it/cultura/140391-a-roma-la-firma-del-protocollo-dintesa-protocollo-dintesa-tra-lassociazione-nazionale-citta-del-tartufo-e-pefc-italia.html#respond Tue, 09 Jun 2026 13:30:15 +0000 https://www.cblive.it/?p=140391 Sarà siglato mercoledì 10 giugno, alle ore 12,30, al Centro Congressi La Nuvola di Roma, nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione, il protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Città del Tartufo (Anct) e PEFC Italia per la certificazione delle aree forestali e boschive tartufigene presenti nei territori aderenti alla rete delle Città del Tartufo. Alla cerimonia …

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Sarà siglato mercoledì 10 giugno, alle ore 12,30, al Centro Congressi La Nuvola di Roma, nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione, il protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Città del Tartufo (Anct) e PEFC Italia per la certificazione delle aree forestali e boschive tartufigene presenti nei territori aderenti alla rete delle Città del Tartufo.

Alla cerimonia prenderanno parte l’assessore all’Agricoltura della Regione Molise, Salvatore Micone, e l’imprenditrice Sandra Palombo, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo.

La firma dell’accordo sarà apposta dal presidente dell’Anct, Michele Boscagli, e dal presidente di PEFC Italia, Marco Bussone, alla presenza del viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, rappresenta un passo significativo verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale italiano legato alla produzione del tartufo, promuovendo modelli di gestione sostenibile e strumenti di certificazione in grado di garantire la conservazione degli ecosistemi tartufigeni.

L’Associazione Nazionale Città del Tartufo riunisce oggi 92 soci tra Comuni ed enti territoriali di tutta Italia, comprese le Regioni Basilicata e Molise. Alla base dell’intesa vi è la volontà di rafforzare le politiche di salvaguardia ambientale e di evidenziare il ruolo del tartufo quale importante bioindicatore della qualità ambientale, sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità.

«La firma di questo protocollo – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Miconerappresenta un importante segnale di attenzione verso il patrimonio boschivo e ambientale dei nostri territori. Il Molise vanta una tradizione tartuficola riconosciuta a livello nazionale e internazionale e iniziative come questa consentono di rafforzare il legame tra tutela ambientale, sviluppo sostenibile e valorizzazione delle eccellenze locali. La certificazione delle aree tartufigene costituisce uno strumento concreto per preservare la biodiversità e garantire alle future generazioni la ricchezza di un patrimonio naturale unico».

Soddisfazione viene espressa anche da Sandra Palombo, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo: «Questo accordo segna una tappa significativa nel percorso che l’Associazione sta portando avanti per promuovere una gestione sempre più sostenibile dei territori vocati al tartufo. Oggi più che mai è necessario investire nella tutela degli ecosistemi forestali, messi a dura prova dai cambiamenti climatici. Il tartufo non è soltanto una risorsa economica e gastronomica di straordinario valore, ma anche un prezioso indicatore dello stato di salute dell’ambiente. La collaborazione con PEFC ci consentirà di rafforzare le azioni di salvaguardia e di sensibilizzare amministrazioni e comunità locali sull’importanza della gestione responsabile del patrimonio boschivo».

La partecipazione della delegazione molisana conferma l’impegno della Regione e dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo nel promuovere politiche di tutela ambientale e valorizzazione della filiera tartuficola, settore strategico per lo sviluppo delle aree interne e per la crescita sostenibile dei territori.

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Industria Felix: le 75 imprese più competitive di Basilicata, Calabria, Molise e Puglia https://www.cblive.it/cultura/industria-felix-le-75-imprese-piu-competitive-di-basilicata-calabria-molise-e-puglia.html https://www.cblive.it/cultura/industria-felix-le-75-imprese-piu-competitive-di-basilicata-calabria-molise-e-puglia.html#respond Sun, 07 Jun 2026 21:40:45 +0000 https://www.cblive.it/?p=140361 Sono 75 le imprese più competitive del Meridione che si aggiungono alle 86 della Campania. La Puglia fa il pieno con 27 premi, trainata dalle province di Bari e Taranto, a seguire Calabria (18) con Catanzaro in testa e poi Cosenza, Basilicata (16) con Matera che fa meglio di misura su Potenza e Molise (14) con Campobasso che emerge nettamente su Isernia. Il …

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Sono 75 le imprese più competitive del Meridione che si aggiungono alle 86 della Campania. La Puglia fa il pieno con 27 premi, trainata dalle province di Bari e Taranto, a seguire Calabria (18) con Catanzaro in testa e poi Cosenza, Basilicata (16) con Matera che fa meglio di misura su Potenza e Molise (14) con Campobasso che emerge nettamente su Isernia.

Il risultato parte dall’analisi di diecimila bilanci di società di capitali con sede legale in queste 4 regioni meridionali e fatturati sopra i 2 milioni di euro. La Puglia si conferma, dopo la Campania che viaggia a numeri doppi, la regione più performante del Meridione con circa 6.500 aziende che fatturano 78 miliardi di euro (+8,4% rispetto all’anno precedente), ma il dato percentualmente migliore è della Calabria con +8,5% rispetto ai circa 15,6 miliardi di ricavi e 1.900 imprese. La Puglia registra, però, la miglior crescita addetti: +9,5% su 310mila.

Bene anche la Basilicata seppur con numeri più contenuti: 848 imprese che fatturano 9 miliardi (+2,2%) con 32.249 addetti (+5,2%). Il Molise invece viaggia a doppia velocità: 473 imprese con 5,8 miliardi di ricavi (-0,3%) con 17mila addetti (+7,3%). In questo caso il delta negativo è causato dalla perdita di terreno della provincia di Isernia con -7,1% rispetto al +9,8% di quella di Campobasso.

È andato in scena ieri, venerdì 5 giugno, nella Giornata mondiale dell’ambiente, all’Acaya Golf Resort di Acaya, in provincia di Lecce, il 72° evento di Industria Felix – L’Italia che compete. L’iniziativa rappresenta uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla valorizzazione delle imprese più competitive, che ha visto la partecipazione di imprenditori, manager, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Si è trattato dell’ultimo evento del primo semestre, che ha completato il ciclo di premiazioni regionali coinvolgendo complessivamente 352 aziende, in attesa dei due eventi nazionali: quello ESG di fine ottobre e quello del 2 dicembre a Milano a Palazzo Mezzanotte, sede di ELITE e Borsa Italiana, che vedrà protagoniste le migliori aziende italiane distinte per settori.

L’evento, moderato dal giornalista Gianmarco Sansolino, è stato organizzato da Industria Felix Magazine, fondato e diretto da Michele Montemurro, in collaborazione con Cerved, con il patrocinio di Confindustria Puglia, del Politecnico di Bari, Università degli Studi della Basilicata, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dell’Università degli Studi di Foggia, del Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile, con la media partnership di Askanews, con le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, ELITE (Euronext Group), M&L Consulting Group, EpyonVivida. IFM supporta “Sustainable development GOALS”.

Durante il convegno sono intervenuti Nicola Delle Donne, presidente di Confindustria Puglia, Valerio Locatelli, dottore commercialista e co-founder di M&L Consulting Group tramite videomessaggio, Manlio Guadagnuolo, segretario generale del Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile; Angelo Conte, socio di EpyonVivida, Stefano Giordano, wealth & estate Planning di Banca Mediolanum, Antonio Pellè, Relationship Manager di ELITE (Euronext Group), Giovanni Reale, responsabile Equity capital markets di Banca Mediolanum, Giulio Isaia, area manager di Cerved Group, Marco Gabbiani, Ugo Lombardi e Piero Laterza di Banca Mediolanum, Michele Chieffi, dottore commercialista, Filippo Liverini, imprenditore, Francesco Lenoci, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Cesare Pozzi, docente dell’Università Luiss Guido Carli, presidente di Dri d’Italia s.p.a. e portavoce del Comitato Scientifico di Industria Felix, Roberto Giordano, vicesindaco di Lecce e, durante il networking finale, Sebastiano Leo, assessore al Bilancio della Regione Puglia. Nel corso dell’evento sono state assegnate le menzioni di merito ai neo Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: a Giancarlo Negro, presidente di Links Management and Technology s.p.a. e a Sergio Fontana (assente), presidente di Farmalabor s.r.l., protagonisti di percorsi imprenditoriali distintisi per risultati, responsabilità sociale e capacità di innovazione.

Di seguito i nomi delle 75 società che hanno ricevuto le Alte Onorificenze di Bilancio, ritirate da imprenditori e manager delle rispettive aziende, distinte per sede legale.

BASILICATA (16): Matera (9): Alex S.p.a., Cave e Cantieri S.r.l., Clemente S.r.l., Datacontact S.r.l., Istituto di Vigilanza “L’aquila” Società Cooperativa, Organizzazione di Produttori Athena S.C.A R.L., Progetto Popolare Cooperativa Sociale Onlus, Sacel S.r.l., Tescom S.r.l.. Potenza (7): Autolinee Liscio S.p.a., Azzurra Società Semplificata a R.L., Edil Bradanica Calcestruzzi S.r.l., Felc S.r.l., Fiore S.r.l., Gda S.p.a., Spix Italia S.r.l..

CALABRIA (18): Catanzaro (6): Cal.Me. S.p.a., Camas Energy S.r.l., Lamezia Multiservizi S.p.a., Raffaele S.p.a., Scamar S.r.l., Tutto Calabria di A. Celli S.r.l.. Cosenza (5): Anmi Siss S.r.l., Cps S.r.l., Greco Ecology S.r.l., No.Do. e Servizi S.r.l., Sila S.p.a.. Crotone (3): Cantine Vincenzo Ippolito S.r.l. Agricola, Gruppo Oleario Portaro S.r.l., I.C.G. S.r.l.. Reggio Calabria (3): International Juices S.r.l., Tec.Al.Co. S.r.l., Vitasì Società Cooperativa Sociale – Impresa Sociale. Vibo Valentia (1): Vivisol Calabria S.r.l..

MOLISE (14): Campobasso (11): C.U.S. Consorzio Utilità Sociale Società Cooperativa Sociale, D.R. Multiservice S.r.l., Delta Impianti Industriali di Caposiena R. & C. S.r.l., Di Ciero S.r.l., La Molisana S.p.a., Laboratorio Niro S.r.l., M.B.C. S.r.l., Molisedea S.r.l., Ortofrutta Sol Sud Società Cooperativa Agricola Organizzazione di Produttori, Panificio Azzurro S.r.l., S.E.A. – Servizi e Ambiente S.p.a.. Isernia (3): Grafica Isernina S.r.l., Nej Donadio S.r.l., Teniamoci per mano Società Cooperativa Sociale.

PUGLIA (27): Bari (9): Acquedotto Pugliese S.p.a., Autolinee Dover di Veccaro Cosimo S.r.l., Delizia S.p.a., Dicosola S.r.l., Domar S.p.a., Ifac S.p.a., Master Italy S.r.l., Non Solo Strade S.r.l., Sita Sud S.r.l.. Barletta Andria Trani (4): Cofra S.r.l., Idcert S.r.l. Società Benefit, Il Pastaio di Maffei Savino & C. S.r.l., Inart3 S.r.l.. Brindisi (1): Scaff System S.r.l.. Foggia (2): Garganica Residence S.r.l., Guardia Locale S.r.l.. Lecce (2): Affreschi & Affreschi S.r.l., Pellegrino Vending S.r.l.. Taranto (9): Castiglia S.r.l., Feni Gioielli di Marzano Maria Rosaria & C. S.r.l., Ilstudio Engineering & Consulting Studio S.r.l., Nuova Luce Società Cooperativa Sociale a R.L., Progeva S.r.l., Società Autotrasporti Eccezionali S.r.l., T & D S.r.l., Tecnology Project S.r.l., Zanzar S.p.a..

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Premio nazionale “Pier Paolo Pasolini”, alla Palazzina Liberty di Venafro la seconda edizione: i vincitori e le menzioni speciali https://www.cblive.it/cultura/premio-nazionale-pier-paolo-pasolini-alla-palazzina-liberty-di-venafro-la-seconda-edizione-i-vincitori-e-le-menzioni-speciali.html https://www.cblive.it/cultura/premio-nazionale-pier-paolo-pasolini-alla-palazzina-liberty-di-venafro-la-seconda-edizione-i-vincitori-e-le-menzioni-speciali.html#respond Sun, 07 Jun 2026 21:30:16 +0000 https://www.cblive.it/?p=140356 Si è svolta a Venafro, nella Palazzina Liberty, la serata conclusiva della II edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico “Pier Paolo Pasolini”, appuntamento che ha unito riflessione pubblica e premiazione, riportando al centro il tema della libertà di stampa e della responsabilità della parola. Il Premio è stato organizzato da Dioghenes APS – Associazione …

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Si è svolta a Venafro, nella Palazzina Liberty, la serata conclusiva della II edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico “Pier Paolo Pasolini”, appuntamento che ha unito riflessione pubblica e premiazione, riportando al centro il tema della libertà di stampa e della responsabilità della parola.

Il Premio è stato organizzato da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura e WordNews.it, con la collaborazione di Comune di Venafro, Ordine dei Giornalisti del Molise, Corecom Molise, Filctem Molise, SPI CGIL, Auser Molise, Lo Scriptorium – Ufficio Stampa Nazionale, Romanzi Italiani, Archèdia Editore e Premio Nazionale Lea Garofalo. La serata è stata seguita e rilanciata anche attraverso i canali della testata WordNews.it, con copertura in diretta streaming.

Nel corso dell’evento sono stati annunciati i riconoscimenti delle due sezioni, giornalistica e letteraria, al termine del lavoro di valutazione e selezione svolto dalla giuria.

Per la Sezione Giornalistica, il primo premio è stato assegnato a Roberto Disma e Sara Cozzi per “Una BRUSCA faccenda (video)” (La mia inchiesta); il secondo premio ad Anna Paola Lacatena per “Quei giovani in armi (bianche)” (il manifesto); il terzo premio a Roberto Abela per “I nodi invisibili – Stranieri non accompagnati” (LumsaNews).

Per la Sezione Letteraria, il primo premio è stato assegnato a Stefano Tamburini per “L’Italia dei favori” (Il Foglio); il secondo premio a Luca Lucio per “L’ultima spiaggia” (Aliberti); il terzo premio ad Alessio Cordaro e Salvo Palazzolo per “Se muoio sopravvivimi” (Zolfo).

Nel corso della cerimonia sono state inoltre conferite due menzioni speciali della II edizione. La Menzione Speciale “Giacomo Matteotti” è stata assegnata a Giovanni Mancinone per “Corpi al macello” (Rubbettino). La Menzione Speciale “Sandro Pertini” è stata assegnata ad Antonella Salvatore per “L’Africa nel cuore” (Albatros).

La chiusura della II edizione conferma la dimensione nazionale del Premio e il suo obiettivo: valorizzare opere e lavori capaci di tenere insieme qualità, rigore e impatto civile.

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La Colozza incanta l’ex Gil: grandissimo successo per il saggio di fine anno tra musica, premi ed emozioni https://www.cblive.it/cultura/la-colozza-incanta-lex-gil-grandissimo-successo-per-il-saggio-di-fine-anno-tra-musica-premi-ed-emozioni.html https://www.cblive.it/cultura/la-colozza-incanta-lex-gil-grandissimo-successo-per-il-saggio-di-fine-anno-tra-musica-premi-ed-emozioni.html#respond Sat, 30 May 2026 13:30:38 +0000 https://www.cblive.it/?p=140240 DARIO SALVATORELLI L’orchestra dell’Istituto Comprensivo “Colozza” di Campobasso ha concluso il suo percorso musicale anche nell’anno scolastico 2025-26. Ormai appuntamento fisso per l’Istituto di via Insorti d’Ungheria, il saggio finale, questa volta, si è svolto all’auditorium dell’ex Gil, dove i ragazzi guidati dal prof. Tiziano Baranello si sono esibiti per concludere un anno in cui …

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DARIO SALVATORELLI

L’orchestra dell’Istituto Comprensivo “Colozza” di Campobasso ha concluso il suo percorso musicale anche nell’anno scolastico 2025-26. Ormai appuntamento fisso per l’Istituto di via Insorti d’Ungheria, il saggio finale, questa volta, si è svolto all’auditorium dell’ex Gil, dove i ragazzi guidati dal prof. Tiziano Baranello si sono esibiti per concludere un anno in cui si sono tolti nuovamente tante soddisfazioni.

Suonare uno strumento musicale non è facile per ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado, eppure ogni anno la Colozza riesce a dimostrare il contrario. Lo staff è composto dal professore di violoncello Tiziano Baranello, dalla professoressa di oboe Irene Apollonio, dalla professoressa di flauto Loretta Di Pilla e dal professore Vittorino ‘Rino’ Tartaglia al pianoforte, i quali, insieme agli alunni che nelle varie annate si sono avvicendati nell’esecuzione degli spartiti, riescono con estrema professionalità a trasformare ogni concerto in uno spettacolo veramente gradevole.

Prima di cominciare l’evento finale dell’anno scolastico in corso, abbiamo registrato le parole del direttore d’orchestra, il professore Tiziano Baranello, che ha confessato – in esclusiva su cblive – l’emozione e il duro lavoro che c’è dietro questo grande progetto: “Ogni volta che arriviamo a questo appuntamento, diciamo “ce l’abbiamo fatta anche quest’anno”. Ogni anno si riparte da capo, con i ragazzi di terza che vanno via, con i ragazzi di seconda che devono studiare le parti più importanti e con i ragazzi di prima che bisogna formare. Anche se paradossalmente i pezzi possono essere gli stessi, si riparte da zero, però noi ogni volta aggiungiamo dei brani – di solito uno nuovo all’anno – anche per allargare il repertorio dell’orchestra. Questo è il ventunesimo anno dell’orchestra della Colozza e, come al solito, ci confrontiamo sempre con realtà di tutta Italia. Abbiamo partecipato poche settimane fa alla venticinquesima edizione di “Euterpe”, un concorso molto importante in provincia di Bari; ci siamo fatti rispettare come sempre. È normale che l’orchestra cerchi di dare sempre il meglio e io come “condottiero”, “direttore” (anche se c’è differenza tra direttore di un’orchestra scolastica e di un’orchestra professionale) cerco sempre di incitare i ragazzi fino all’ultimo istante ed è questa la cosa più difficile da fare. L’importante è che poi, alla fine di questo percorso musicale, a loro rimanga qualcosa dentro e si spera che l’amore per la musica possa germogliare e che possano portarlo con loro per tutta la vita”.

Ai nostri microfoni c’è stata anche Irene Apollonio, professoressa di oboe, che ha fatto un ‘recap’ generale su com’è andata quest’anno tra concorso e prove: “E’ andata bene, ma – diciamo – nella media rispetto agli altri anni. Il concorso è andato bene perché c’è stato un ragazzo che ha partecipato da solista e che ha vinto il primo premio con l’oboe e anche il quartetto in cui c’era l’oboe si è aggiudicato il primo premio. Quindi, tutto sommato, un risultato molto soddisfacente, con l’orchestra che ha suonato ottimamente. Io della mia sezione sono contenta, ma anche l’orchestra ha suonato davvero bene.”

Il concerto è cominciato con quello che ormai è “l’inno” dell’orchestra Colozza, “Starlight Express”, colonna sonora dell’omonimo musical rock futuristico del 1984 in cui i protagonisti sono treni personificati che competono in una grande gara per diventare il più veloce del mondo. La storia riguarda Rusty, una locomotiva a vapore un po’ insicura che cerca di dimostrare il proprio valore contro moderni treni elettrici e diesel. Lo spettacolo è celebre perché gli attori recitano e cantano quasi sempre sui pattini a rotelle, sfrecciando tra palco e pubblico con scenografie luminose ed effetti spettacolari.

Subito dopo, si sono esibiti i solisti Valerio Filippone (flauto), Matilde Pacitti (pianoforte) e Cecilia Greco (violoncello), che hanno ottenuto rispettivamente il secondo (94/100), il primo  (96/100) e il primo premio assoluto (98/100) al concorso “Euterpe”, in cui hanno suonato rispettivamente “Danny Boy” (con accompagnamento del prof. Rino Tartaglia), “Mormorio del bosco” e un  brano di Saint Saens (anche qui con accompagnamento del prof. Tartaglia).

A seguire, con tutta l’orchestra, c’è stata l’esecuzione di “Palladio”, arrangiato dal prof Tiziano Baranello. Un brano spettacolare, che ricorda vagamente il duo “Two Steps From Hell” per l’atmosfera “epica” che si percepiva ascoltandolo.

Per andare avanti, Marco Colagrossi (oboe) ha suonato “Oblivion” di Astor Piazzolla, anche questa volta con l’accompagnamento del prof. Tartaglia, e Alessandro Iacobacci (pianoforte) ha eseguito “In The Mood” di Glenn Miller. Entrambi i ragazzi hanno vinto, in provincia di Bari, il primo premio, con un ottimo 95/100;

L’orchestra al completo ha deliziato il pubblico “Notturno in gondola”, un brano composto da Franz Liszt, dal carattere malinconico e misterioso, ispirato all’atmosfera notturna di Venezia e al lento navigare di una gondola sull’acqua.

Successivamente è stata la volta della musica da camera, con il quartetto di classe terza, anche in questo caso vincitore di un primo premio (95/100) in occasione del concorso “Euterpe” che ha suonato le notissime “The Pink Panther” e “Ragazza di Ipanema” (arrangiamenti del prof. Baranello); per poi andare avanti con “Divertimento cubano”, un brano trascinante scritto dal prof. Tartaglia, che in Puglia ha vinto il secondo premio con un 90/100.

Si è poi tornati all’orchestra, con “L’ultimo Valzer” di Guido e Maurizio De Angelis, un brano romantico e malinconico molto noto nella tradizione musicale italiana, spesso associato ad atmosfere nostalgiche e d’addio.

Per andare avanti, ci sono stati altri due gruppi di musica da camera, che hanno fatto ascoltare all’ex Gil “Havana”, una canzone pop del 2017 di Camila Cabello, dal ritmo latino e orecchiabile, ispirata alla città cubana dell’Avana, con la conquista del secondo premio (94/100) in Puglia; per poi proseguire con un altro trio di classe terza, che – con il terzo premio guadagnato in provincia di Bari (85/100) – ha eseguito “La vedova allegra”, una celebre operetta del 1905 composta da Franz Lehár, famosa per le sue melodie eleganti e brillanti e per la storia romantica e mondana di una ricca vedova contesa da vari corteggiatori.

E poi, il Musically Cats Suite, un medley delle melodie del celebre musical “Cats” di Andrew Lloyd Webber: una selezione di brani del musical (Jellicle Songs for Jellicle Cats, The Old Gumbie Cat, Grizabella, Mr. Mistoffelees, Memory e Skimbleshanks) riuniti in un unico pezzo da concerto, “collegate” in una forma continua, quasi come un riassunto musicale dello spettacolo. Per i ragazzi del prof. Baranello (arrangiatore del musical), è arrivata la vittoria del primo premio (97/100) in Puglia e una grandissima esibizione all’ex Gil di uno dei pezzi forti della storia dell’orchestra della Colozza.

Per concludere la parte musicale, c’è stata “Imagine” di John Lennon con la bellissima voce della pianista Eleonora Santone, che è stata anche la conduttrice dell’evento. “Imagine” è una canzone che non ha bisogno di presentazioni. È del 1971 ed invita a immaginare un mondo senza guerre, divisioni e conflitti, basato su pace e fratellanza.

La fine del concerto è stata a dir poco spettacolare, a cominciare dalle parole del dirigente scolastico Carla Quaranta, che ha fatto un discorso conclusivo e celebrativo rivolto agli studenti, ai docenti e alle famiglie. Ha elogiato i ragazzi per l’impegno e le competenze musicali acquisite, ringraziato gli insegnanti per il lavoro svolto e sottolineato il valore educativo della musica, vista come linguaggio capace di sviluppare sensibilità, ascolto, emozione e talento personale.

A conclusione del pomeriggio, alcuni ragazzi dell’orchestra hanno parlato al microfono con assoluta proprietà di linguaggio, rivolgendosi ai loro insegnanti per ringraziarli per tutto ciò che hanno fatto per loro. È stato davvero bello ammirare i giovanissimi musicisti parlare a nome dell’intera orchestra perché hanno espresso con semplicità e maturità il forte senso di unione che la caratterizza. Bravissimi tutti e al prossimo anno!

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Il lungo weekend dei luoghi della cultura in Molise: 2 Giugno a ingresso gratuito in musei e aree archeologiche https://www.cblive.it/cultura/il-lungo-weekend-dei-luoghi-della-cultura-in-molise-2-giugno-a-ingresso-gratuito-in-musei-e-aree-archeologiche.html https://www.cblive.it/cultura/il-lungo-weekend-dei-luoghi-della-cultura-in-molise-2-giugno-a-ingresso-gratuito-in-musei-e-aree-archeologiche.html#respond Sat, 30 May 2026 07:49:57 +0000 https://www.cblive.it/?p=140185 In occasione del lungo ponte che va da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, i musei, i castelli e i parchi archeologici statali del Molise apriranno straordinariamente le loro porte al pubblico con orari ampliati e iniziative dedicate ai visitatori. Quattro giornate all’insegna della cultura e della scoperta del patrimonio storico, …

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In occasione del lungo ponte che va da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, i musei, i castelli e i parchi archeologici statali del Molise apriranno straordinariamente le loro porte al pubblico con orari ampliati e iniziative dedicate ai visitatori.

Quattro giornate all’insegna della cultura e della scoperta del patrimonio storico, archeologico e artistico regionale, in un itinerario che attraversa epoche e civiltà: dalla preistoria all’arte contemporanea, passando per il Medioevo e il Rinascimento.

Per iniziativa del Ministero della Cultura, nella giornata di martedì 2 giugno l’ingresso in tutti i siti statali sarà gratuito.

I luoghi della cultura visitabili

Tra i protagonisti del lungo weekend culturale ci sarà il Parco archeologico di Sepino, straordinaria testimonianza della città romana di Saepinum, dove sarà possibile passeggiare tra mura, teatro e antiche strade immerse nel paesaggio del Matese.

A Isernia, il Museo nazionale del Paleolitico offrirà ai visitatori un viaggio nelle origini dell’uomo grazie a uno dei siti preistorici più importanti d’Europa, particolarmente adatto anche a famiglie e appassionati.

Aperto al pubblico anche il Castello di Civitacampomarano, imponente fortezza angioina che custodisce secoli di storia e architettura militare.

Nel capoluogo regionale, il Museo in Palazzo Pistilli di Campobasso, recentemente riallestito, accoglierà i visitatori con un percorso rinnovato dedicato all’arte moderna.

A Gambatesa sarà visitabile il Castello Di Capua, celebre per i suoi raffinati affreschi rinascimentali, un unicum nel panorama artistico molisano.

Sempre a Isernia, il Museo archeologico nazionale di Santa Maria delle Monache racconterà la storia della città e del suo territorio attraverso importanti reperti archeologici.

Il Museo archeologico nazionale di Venafro presenterà al pubblico preziose testimonianze della città romana e dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno, tra cui la celebre Venere e gli scacchi più antichi d’Europa.

Tra i siti di maggiore interesse anche il Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno, tra i più significativi complessi altomedievali europei per dimensioni, stato di conservazione e qualità degli apparati decorativi.

A Venafro sarà inoltre possibile visitare il Museo nazionale di Castello Pandone, noto per il suggestivo ciclo di affreschi cinquecenteschi dedicati ai cavalli della scuderia del conte Enrico Pandone.

Informazioni utili per i visitatori

I siti osserveranno i consueti orari di apertura festiva, con aperture straordinarie previste anche per lunedì 1° giugno, giornata tradizionalmente destinata alla chiusura settimanale.

Si consiglia ai visitatori di verificare preventivamente gli orari specifici delle singole strutture e l’eventuale necessità di prenotazione per gruppi numerosi consultando il sito ufficiale del sistema museale molisano.

L’accesso ai musei e alle aree archeologiche sarà consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Per l’acquisto dei biglietti o per prenotare una visita è possibile utilizzare l’App “Musei Italiani”.

Per aggiornamenti su iniziative, modalità di apertura e attività dei singoli luoghi della cultura è possibile consultare i canali istituzionali del Ministero della Cultura e della Direzione regionale Musei nazionali Molise, oltre ai profili ufficiali Facebook, Instagram e YouTube.

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