Salute Molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere La città di Campobasso in diretta Thu, 18 Jun 2026 09:52:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Salute Molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere 32 32 Sanità, Villa Maria chiama a raccolta i cittadini: presidio informativo per difendere i servizi della clinica https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/sanita-villa-maria-chiama-a-raccolta-i-cittadini-presidio-informativo-per-difendere-i-servizi-della-clinica.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/sanita-villa-maria-chiama-a-raccolta-i-cittadini-presidio-informativo-per-difendere-i-servizi-della-clinica.html#respond Thu, 18 Jun 2026 09:52:22 +0000 https://www.cblive.it/?p=140582 Il futuro della Clinica Villa Maria e dei servizi sanitari che da oltre settant’anni garantisce al territorio sarà al centro di un presidio informativo aperto alla cittadinanza in programma venerdì 19 giugno alle ore 18 davanti alla struttura di via Principe di Piemonte. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle possibili conseguenze delle …

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Il futuro della Clinica Villa Maria e dei servizi sanitari che da oltre settant’anni garantisce al territorio sarà al centro di un presidio informativo aperto alla cittadinanza in programma venerdì 19 giugno alle ore 18 davanti alla struttura di via Principe di Piemonte.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle possibili conseguenze delle scelte previste dal nuovo Programma Operativo Sanitario 2026-2028, che potrebbe incidere sul ruolo della clinica all’interno dell’offerta sanitaria regionale.

In parole semplici, il Programma Operativo Sanitario 2026-2028 prevede che Villa Maria cambi ruolo all’interno del sistema sanitario regionale. L’idea è che la clinica non continui a svolgere tutte le attività che offre oggi (come Medicina generale, Oculistica e Chirurgia ambulatoriale complessa), ma si specializzi in alcuni servizi considerati carenti nella rete sanitaria pubblica.

In pratica, il nuovo POS vorrebbe che Villa Maria diventasse una struttura monospecialistica, cioè concentrata su uno o pochi settori specifici, invece di essere una clinica che offre diverse prestazioni sanitarie, alcune delle quali sono già presenti negli ospedali pubblici. La riconversione dovrebbe avvenire entro sei mesi. Se la struttura non si adeguasse, potrebbe subire una revisione dell’accreditamento, cioè del riconoscimento che le consente di erogare prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale e quindi di operare in convenzione con la sanità pubblica.

In sostanza, i Commissari alla sanità chiedono a Villa Maria di riprogettare la propria attività per coprire bisogni sanitari ritenuti più scoperti, anziché continuare a offrire servizi che, secondo il nuovo piano, risultano già presenti nell’offerta pubblica.

Secondo i promotori della manifestazione, però, la questione non riguarda soltanto il destino di una singola struttura privata accreditata, ma investe temi più ampi come l’accesso alle cure, la continuità assistenziale, la riduzione delle liste d’attesa e la salvaguardia delle competenze professionali sviluppate nel corso dei decenni.

Il presidio avrà carattere informativo e civico. Non si tratterà di una manifestazione di protesta, ma di un momento pubblico di confronto e sensibilizzazione, durante il quale saranno illustrati dati e valutazioni sugli effetti che eventuali cambiamenti potrebbero avere per cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari.

Nel corso dell’iniziativa sono previsti interventi della direzione della clinica, testimonianze di pazienti, lavoratori e rappresentanti del territorio. Sarà inoltre avviata una raccolta firme a sostegno della continuità degli attuali servizi erogati da Villa Maria e per chiedere che ogni decisione sul futuro della struttura tenga conto dell’impatto concreto sulla comunità locale.

“Villa Maria non chiede privilegi, ma attenzione e valutazione. Prima di trasformare radicalmente un servizio sanitario, è necessario misurarne il valore per i cittadini e per il territorio”, afferma il presidente del Consiglio di amministrazione della clinica, Enrico Di Nucci.

“Invitiamo cittadini, famiglie, operatori, istituzioni e rappresentanti della comunità a partecipare al presidio e a far sentire una presenza civile, composta e responsabile. Difendere Villa Maria significa difendere un presidio sanitario che integra l’offerta pubblica, contribuisce a ridurre le liste d’attesa e tutela competenze ed esperienza costruite in oltre settant’anni di storia”, aggiunge.

L’appuntamento è dunque fissato per venerdì 19 giugno alle ore 18 davanti alla Clinica Villa Maria di Campobasso.

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Campobasso, al Centro “Io Sono Speciale” una giornata dedicata all’inclusione e alle opportunità https://www.cblive.it/sociale/campobasso-al-centro-io-sono-speciale-una-giornata-dedicata-allinclusione-e-alle-opportunita.html https://www.cblive.it/sociale/campobasso-al-centro-io-sono-speciale-una-giornata-dedicata-allinclusione-e-alle-opportunita.html#respond Wed, 10 Jun 2026 07:59:09 +0000 https://www.cblive.it/?p=140420 Una giornata all’insegna della condivisione, della crescita personale e dell’inclusione sociale quella vissuta al Centro “Io Sono Speciale” di Campobasso, che ha ospitato l’evento “Oltre le Barriere”, iniziativa pensata per valorizzare il ruolo del lavoro, dell’arte e delle relazioni nel percorso di autonomia delle persone con disturbo dello spettro autistico. L’appuntamento ha coinvolto famiglie, operatori, …

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Una giornata all’insegna della condivisione, della crescita personale e dell’inclusione sociale quella vissuta al Centro “Io Sono Speciale” di Campobasso, che ha ospitato l’evento “Oltre le Barriere”, iniziativa pensata per valorizzare il ruolo del lavoro, dell’arte e delle relazioni nel percorso di autonomia delle persone con disturbo dello spettro autistico.

L’appuntamento ha coinvolto famiglie, operatori, associazioni e cittadini, creando un’occasione concreta di incontro e partecipazione. Obiettivo della manifestazione è stato quello di promuovere una cultura inclusiva capace di riconoscere e valorizzare le capacità individuali, favorendo la piena integrazione nella vita sociale e lavorativa.

Tra i momenti più significativi della giornata, l’esperienza di Mattia, protagonista di un percorso culminato con la sottoscrizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un risultato accolto con grande emozione dai presenti e, in particolare, dalla sua famiglia.

«Siamo davvero felici dei progressi compiuti da nostro figlio da quando frequenta il centro – ha raccontato il padre di MattiaHa affrontato un percorso importante di crescita e oggi questo traguardo rappresenta l’inizio di una nuova fase della sua vita».

Ampio spazio è stato dedicato anche alle attività artistiche e musicali. Grazie al progetto di musicoterapia coordinato dalla dottoressa Daria Tanno, i ragazzi hanno partecipato a sessioni di improvvisazione, utilizzando la musica come strumento di espressione personale e comunicazione. Ad accompagnare il programma, l’esibizione della giovane cantante Ginevra Biffarella, particolarmente apprezzata dal pubblico.

La manifestazione ha proposto inoltre il laboratorio culinario “Mani in pasta”, guidato dal maestro pizzaiolo Tony, che ha coinvolto i partecipanti nella preparazione delle pizze poi condivise durante la cena finale. Un momento semplice ma significativo, capace di trasformare la convivialità in occasione di socializzazione e inclusione.

Molto interesse ha suscitato anche la mostra artistica “L’Anima a Colori”, allestita negli spazi del centro. L’esposizione ha raccolto le opere realizzate dai ragazzi, lavori che attraverso colori, forme ed emozioni hanno raccontato sensibilità, vissuti ed esperienze personali.

Soddisfazione è stata espressa dai responsabili del Centro “Io Sono Speciale”, guidato da Alessandro Pascale, che hanno evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano a diffondere una visione concreta dell’inclusione, fondata sulle opportunità e sulla partecipazione attiva.

Determinante anche la collaborazione del Mulino Caputo, resa possibile grazie all’impegno del maestro pizzaiolo Tony, che ha favorito un’importante occasione di collegamento tra il mondo produttivo e il percorso formativo dei ragazzi del centro.

L’azienda Centro Tartufi Molise ha contribuito al buon esito dell’iniziativa del maestro pizzaiolo Tony, mettendo a disposizione il tartufo.

Un contributo significativo è arrivato inoltre dall’Associazione Le Ali – Associazione Autismo Molise, realtà da anni impegnata nel sostegno delle persone autistiche e delle loro famiglie. Una sinergia che conferma il valore della collaborazione tra le diverse realtà del territorio nel promuovere progetti capaci di generare inclusione e crescita per l’intera comunità.

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No agli incentivi per i neoassunti del Veneziale, scontro aperto tra commissari e Castrataro https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/no-agli-incentivi-per-i-neoassunti-del-veneziale-scontro-aperto-tra-commissari-e-castrataro.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/no-agli-incentivi-per-i-neoassunti-del-veneziale-scontro-aperto-tra-commissari-e-castrataro.html#respond Fri, 05 Jun 2026 16:37:23 +0000 https://www.cblive.it/?p=140346 Si accende il confronto tra la Struttura commissariale per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi della sanità molisana e il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, sulla proposta di introdurre incentivi economici per favorire il reclutamento di medici al Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale. Con un comunicato diffuso il 5 giugno, il Commissario ad acta Marco …

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Si accende il confronto tra la Struttura commissariale per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi della sanità molisana e il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, sulla proposta di introdurre incentivi economici per favorire il reclutamento di medici al Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale.

Con un comunicato diffuso il 5 giugno, il Commissario ad acta Marco Bonamico e il Subcommissario Ulisse Di Giacomo sono tornati a intervenire sulla questione che alcuni mesi fa portò il primo cittadino a proporre di poter utilizzare fondi comunali per riconoscere incentivi ai medici neoassunti destinati al Pronto soccorso di Isernia, con l’obiettivo di fronteggiare la carenza di personale.

Secondo la Struttura commissariale, la proposta non sarebbe risultata praticabile perché il trattamento economico dei dipendenti pubblici è regolato dalla contrattazione collettiva e dalla normativa vigente, che non consentono differenze retributive tra lavoratori impegnati nelle stesse mansioni. I commissari evidenziano che una simile misura avrebbe determinato disparità sia tra ospedali diversi della regione sia tra professionisti operanti nello stesso presidio sanitario.

Gli stessi ricordano inoltre che, dopo il primo diniego, Castrataro avrebbe richiesto un ulteriore parere tecnico agli uffici del Ministero della Salute. Una settimana fa, riferiscono Bonamico e Di Giacomo, il Direttore generale del Ministero avrebbe confermato le criticità già evidenziate dalla struttura commissariale, ribadendo l’impossibilità di introdurre incentivi limitati ai soli neoassunti.

I commissari sottolineano inoltre che, nel frattempo, è stato sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali per il riconoscimento di incentivi al personale del comparto impegnato nei servizi di emergenza-urgenza di tutti gli ospedali molisani, per un importo complessivo di 2,7 milioni di euro. Un analogo accordo con il personale medico sarebbe in fase di definizione.

La replica del sindaco di Isernia non si è fatta attendere. Castrataro ha definito l’intervento della struttura commissariale un tentativo di spostare l’attenzione da quelli che considera i fallimenti della gestione commissariale della sanità regionale.

Il primo cittadino ricostruisce l’iter della richiesta, affermando che il parere ministeriale sarebbe arrivato il 28 maggio scorso dopo una serie di solleciti formali e informali protrattisi per circa tre mesi. Secondo il sindaco, il Comune avrebbe impiegato la settimana successiva per approfondire il contenuto della risposta e valutarne le motivazioni.

Castrataro sostiene che la proposta prevedeva indennità aggiuntive temporanee finanziate attraverso donazioni di enti locali o soggetti privati, senza costi per il bilancio regionale, e finalizzate ad attrarre medici strutturati riducendo il ricorso a personale esterno. A suo avviso, misure analoghe sarebbero state adottate in altre regioni italiane.

Nel documento il sindaco allarga poi il confronto allo stato complessivo della sanità molisana, criticando una gestione commissariale che dura da 17 anni e richiamando il permanere di consistenti disavanzi economici. Castrataro cita inoltre il verbale del Tavolo tecnico ministeriale del 23 settembre 2025, che, a suo dire, avrebbe richiesto la rimozione della struttura commissariale.

Il sindaco chiede spiegazioni sui risultati economici del sistema sanitario regionale e sul nuovo debito maturato nel 2025, sostenendo che i cittadini meritino risposte sul futuro della sanità pubblica molisana.

Pur prendendo atto del parere negativo sulla proposta degli incentivi, Castrataro assicura che l’amministrazione comunale continuerà a cercare strumenti alternativi per rendere più attrattivo l’ospedale di Isernia e favorire l’arrivo di nuovi medici.

Lo scontro istituzionale evidenzia ancora una volta le difficoltà del sistema sanitario regionale nel reperire personale e nel garantire servizi adeguati ai cittadini, tema che continua a rappresentare una delle principali sfide per il Molise.

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Test e approfondimenti contro l’HIV durante ‘Campobasso previene’ https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/test-e-approfondimenti-contro-lhiv-durante-campobasso-previene.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/test-e-approfondimenti-contro-lhiv-durante-campobasso-previene.html#respond Mon, 25 May 2026 21:17:41 +0000 https://www.cblive.it/?p=140161 Salute sempre più vicina ai cittadini. Nell’ambito della nuova edizione di “Campobasso Previene”, l’iniziativa dedicata alla prevenzione sanitaria e alla diagnosi precoce, un focus di fondamentale importanza viene riservato alla salute sessuale e al contrasto delle infezioni sessualmente trasmissibili. Tra i numerosi screening gratuiti e i punti informativi allestiti nel cuore della città, spicca anche …

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Salute sempre più vicina ai cittadini. Nell’ambito della nuova edizione di “Campobasso Previene”, l’iniziativa dedicata alla prevenzione sanitaria e alla diagnosi precoce, un focus di fondamentale importanza viene riservato alla salute sessuale e al contrasto delle infezioni sessualmente trasmissibili.
Tra i numerosi screening gratuiti e i punti informativi allestiti nel cuore della città, spicca anche lo spazio interamente dedicato alla prevenzione dell’HIV. Un’opportunità resa possibile grazie al prezioso e qualificato apporto dei professionisti della SSD (Struttura Semplice Dipartimentale) di Malattie Infettive del Presidio Ospedaliero “Cardarelli” di Campobasso.
Abbattendo i vecchi tabù che ancora circondano il tema, la campagna promossa dall’ASReM (Azienda Sanitaria Regionale del Molise) punta su un linguaggio fresco, moderno e diretto. Con lo slogan “Stay Cool, Sta HIV Free” e messaggi d’impatto come “Conoscere è potere: fai il test, prendi in mano la tua salute”, l’obiettivo è sensibilizzare la popolazione di tutte le età, con un occhio di riguardo per i più giovani.
Presso lo stand dedicato, i cittadini non solo potranno ricevere approfondimenti e consulenze personalizzate con gli specialisti del Cardarelli per comprendere i comportamenti a rischio e le corrette pratiche di prevenzione, ma avranno anche la possibilità di effettuare i test di screening.
La prevenzione oggi non si limita solo all’uso dei dispositivi di barriera. Sapere tempestivamente il proprio status è il modo più efficace per proteggere se stessi e gli altri: grazie alle moderne terapie (e a strumenti come la PrEP), l’HIV è oggi una condizione cronica gestibile che, se trattata precocemente, permette di azzerare la carica virale e condurre una vita perfettamente normale e sicura.
“Testati, proteggiti, vivi libero”. La presenza sul territorio dei medici di Malattie Infettive del Cardarelli rappresenta un’occasione unica per fare prevenzione attiva fuori dagli ambulatori ospedalieri, portando la medicina di popolazione direttamente tra la gente, in perfetto spirito “One Health”.
L’invito della Consulta del Comune, di ASReM e di tutti i partner di “Campobasso Previene” è quindi quello di fare un salto in piazza: perché prendersi cura di sé significa anche fare, con serenità e senza paura, la scelta giusta.

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‘Campobasso previene’: la lotta all’antibiotico-resistenza scende in piazza https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/campobasso-previene-la-lotta-allantibiotico-resistenza-scende-in-piazza.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/campobasso-previene-la-lotta-allantibiotico-resistenza-scende-in-piazza.html#respond Fri, 22 May 2026 07:01:21 +0000 https://www.cblive.it/?p=140122 L’antibiotico-resistenza rappresenta oggi una delle più complesse e silenziose minacce per la salute globale. I batteri mutano, diventano progressivamente resistenti ai farmaci e mettono a rischio l’efficacia di terapie che per decenni abbiamo considerato infallibili. Di fronte a questo scenario, l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM), nello specifico la SSD di Malattie Infettive del Presidio …

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L’antibiotico-resistenza rappresenta oggi una delle più complesse e silenziose minacce per la salute globale. I batteri mutano, diventano progressivamente resistenti ai farmaci e mettono a rischio l’efficacia di terapie che per decenni abbiamo considerato infallibili. Di fronte a questo scenario, l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM), nello specifico la SSD di Malattie Infettive del Presidio Ospedaliero “A. Cardarelli” di Campobasso, ha deciso di promuovere una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione territoriale inserita nella iniziativa ‘Campobasso Previene’, prevista nel capoluogo di regione dal 25 al 30 maggio, ed intitolata “Campobasso Previene – Antibioticamente”.
L’obiettivo cardine dell’iniziativa è chiaro ed ambizioso: trasformare la consapevolezza individuale in un vero e proprio strumento di difesa collettiva. La prevenzione non è un concetto astratto, bensì un’azione quotidiana, un “superpotere” che ogni cittadino può e deve attivare attraverso scelte informate e responsabili. La campagna si articola in due momenti principali, strutturati per raggiungere sia la comunità scientifica sia la cittadinanza nelle piazze.
Il programma degli eventi
Il Convegno Scientifico (27 Maggio, ore 15:30): Ospitato presso la Sala Convegni dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura (ex GIL) in Via Milano 15. Si tratterà di un importante focus di approfondimento clinico ed epidemiologico. L’incontro, guidato dal moderatore Dr. Michele Colitti, vedrà gli interventi specialistici del Dott. Massimiliano Scutellà, della Dott.ssa Paola Tanzilli e della Dott.ssa Valentina Felice.
La Piazza della Salute (30 Maggio): Il cuore pulsante dell’iniziativa si sposterà in Piazza del Municipio a Campobasso. Una giornata interamente dedicata al pubblico, ricca di laboratori, consulenze mediche gratuite con gli infettivologi del Cardarelli, intrattenimento tematico e attività sanitarie dirette. Inoltre, i cittadini di tutte le età potranno mettersi alla prova con l’attività “Escape the Superbug”, una vera e propria escape room didattica in cui i partecipanti dovranno collaborare per “sconfiggere” un batterio mutante e trovare la via d’uscita, apprendendo sul campo le dinamiche biologiche della resistenza batterica.
Accanto al gioco, la postazione “Missione Antibiogramma” permetterà ai non addetti ai lavori di osservare da vicino il lavoro dei microbiologi, comprendendo come i medici scelgono in modo mirato la terapia antibiotica corretta sulla base delle analisi di laboratorio. Un approccio pratico volto a smantellare il pericoloso fenomeno dell’automedicazione e l’uso inappropriato dei farmaci per curare infezioni virali.
Intanto, i medici del reparto di Malattie Infettive ricordano le quattro regole fondamentali per preservare l’efficacia dei farmaci:
  • Non assumere mai antibiotici senza una precisa indicazione del medico.
  • Gli antibiotici curano solo le infezioni batteriche; sono totalmente inefficaci contro virus, quindi raffreddore e influenza.
  • Seguire scrupolosamente gli orari e i dosaggi prescritti
  • Completare sempre il ciclo terapeutico, anche se i sintomi scompaiono prima, per evitare che i batteri superstiti sviluppino resistenze.
Il raggio d’azione di “Campobasso Previene” non si ferma alla corretta gestione della cura antibiotica, ma si estende alla prevenzione clinica diretta sul territorio. Presso gli stand istituzionali allestiti in piazza sarà infatti possibile effettuare test rapidi e gratuiti per l’HIV e le altre Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST).
Gli operatori sanitari della SSD del P.O. Cardarelli garantiranno la totale riservatezza, offrendo contestualmente colloqui di counseling personalizzati per rispondere a dubbi, scardinare vecchi tabù e promuovere comportamenti responsabili e consapevoli. Per unire l’informazione alla condivisione social, sarà allestito un “Selfie Wall” contrassegnato dallo slogan “Non dargli vantaggio”, volto a diffondere il messaggio della campagna anche sulle piattaforme digitali.
Partecipare significa attuare concretamente una strategia di difesa della salute pubblica. Proteggere l’efficacia degli antibiotici oggi vuol dire garantire una cura sicura per le generazioni di domani.

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Race for the Cure, La Molisana corre accanto alle donne https://www.cblive.it/sport/race-for-the-cure-la-molisana-corre-accanto-alle-donne.html https://www.cblive.it/sport/race-for-the-cure-la-molisana-corre-accanto-alle-donne.html#respond Sat, 09 May 2026 09:37:59 +0000 https://www.cblive.it/?p=139920 Sport, salute e solidarietà s’intrecciano: anche quest’anno La Molisana scende in campo e affianca Komen Bari per essere accanto alle donne nel loro percorso di prevenzione e di cura. “Accompagniamo dal 2018 la pregevole iniziativa nella quale crediamo moltissimo – afferma Rossella Ferro, titolare e direttore marketing del pastificio – La nostra non è una …

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Sport, salute e solidarietà s’intrecciano: anche quest’anno La Molisana scende in campo e affianca Komen Bari per essere accanto alle donne nel loro percorso di prevenzione e di cura.

“Accompagniamo dal 2018 la pregevole iniziativa nella quale crediamo moltissimo – afferma Rossella Ferro, titolare e direttore marketing del pastificioLa nostra non è una semplice adesione ad un evento ma un modo concreto per camminare al fianco di chi, ogni giorno, promuove consapevolezza, salute e speranza. La Molisana crede nella forza della prevenzione, nella cultura della cura e nel valore della vita e lo fa portando con sé ciò che più autenticamente la rappresenta: la qualità della pasta italiana, la responsabilità della filiera, il calore della tavola e la vicinanza concreta alle comunità”.

Dal 15 al 17 maggio prossimi la luce si accenderà sul Villaggio della Salute di Bari: lo stand della Molisana sarà uno spazio accogliente per raccontare la storia del pastificio valorizzando tutto ciò che di autentico lo rappresenta: grano 100% italiano, filiera corta, attenzione alla qualità delle materie prime.

Un food-track, in collaborazione con gli chef di APCI (Associazione professionale cuochi italiani) sarà presente venerdì e sabato prossimi per proporre le ricette della prevenzione che fanno parte della seconda edizione della brochure realizzata con il dottor Francesco De Santis, oncologo nutrizionista che sarà allo stand per raccontare la pasta come nutrimento quotidiano, simbolo della dieta mediterranea.

Grande attesa per la Race for the Cure, domenica 17 maggio, la corsa che unirà tutte le donne in una camminata veloce di solidarietà: momento corale e simbolico della manifestazione.

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Rivoluzione nella cardiologia: dall’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli lo studio del medico Antonio Totaro conquista l’Europa https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/rivoluzione-nella-cardiologia-dallospedale-san-timoteo-di-termoli-lo-studio-del-medico-antonio-totaro-conquista-leuropa.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/rivoluzione-nella-cardiologia-dallospedale-san-timoteo-di-termoli-lo-studio-del-medico-antonio-totaro-conquista-leuropa.html#respond Thu, 07 May 2026 06:04:40 +0000 https://www.cblive.it/?p=139899 Un risultato scientifico di portata internazionale accende i riflettori sulla Cardiologia dell’Ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli, confermando l’eccellenza del presidio molisano nel panorama medico italiano. Lo studio, intitolato “Funnel-type patent foramen ovale morphology on 3D echocardiography: a novel high-risk anatomic feature”, è stato pubblicato sull’European Heart Journal – Cardiovascular Imaging, una delle riviste più autorevoli …

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Un risultato scientifico di portata internazionale accende i riflettori sulla Cardiologia dell’Ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli, confermando l’eccellenza del presidio molisano nel panorama medico italiano. Lo studio, intitolato “Funnel-type patent foramen ovale morphology on 3D echocardiography: a novel high-risk anatomic feature”, è stato pubblicato sull’European Heart Journal – Cardiovascular Imaging, una delle riviste più autorevoli al mondo edita dall’European Society of Cardiology.
Il primo firmatario della ricerca è il Dott. Antonio Totaro, cardiologo del “San Timoteo”, che lavora sotto la direzione del Dott. Gianludovico Magri, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia del presidio termolese. Il lavoro è frutto di una sinergia internazionale con istituzioni di prestigio come l’Università del Molise, il Northwell Health Cardiovascular Institute di New York, l’IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, il Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo e l’Henry Dunant Hospital di Atene. Al centro dello studio c’è il forame ovale pervio (FOP), una comunicazione tra i due atri del cuore presente nel 25% della popolazione adulta. Sebbene spesso asintomatico, il FOP può essere causa di ictus “criptogenetici”, ovvero di origine ignota.
L’innovazione introdotta dal Dott. Totaro risiede in una nuova classificazione morfologica tridimensionale: Morfologia “Funnel” (a imbuto): caratterizzata da un’apertura più larga sul lato destro del cuore (atrio destro) rispetto al sinistro.  Morfologia “Cone” (a cono): con un’apertura più stretta sul lato destro.  I dati emersi sono inequivocabili: i pazienti con una morfologia di tipo “funnel” mostrano un’associazione con eventi cerebrovascolari (ictus o TIA) più che doppia rispetto a quelli con morfologia cone (50.8% contro 19.4%).
Tale studio non è solo un traguardo teorico, ma il riflesso del grande impulso dato dal Dott. Magri allo sviluppo della cardiologia interventistica strutturale al ‘San Timoteo’. L’identificazione di questi parametri anatomici ad alto rischio permette oggi ai clinici di Termoli di personalizzare la terapia.
“Sapere che la forma del tunnel influenza in modo significativo il rischio ci permette di muoverci verso una cardiologia sempre più personalizzata – ha dichiarato il Dott. TotaroLa decisione di intervenire con la chiusura percutanea del forame non si baserà più solo sulla dimensione del difetto, ma sull’intera anatomia 3D e sul profilo di rischio del singolo paziente, che include fattori come fumo e dislipidemia”. 
Il riconoscimento ottenuto dall’European Society of Cardiology certifica che la Cardiologia di Termoli non è solo un punto di riferimento assistenziale per il territorio, ma un centro di produzione scientifica capace di dialogare con i colossi della medicina mondiale, migliorando concretamente la prevenzione e la cura dell’ictus.

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Proteggere il cuore durante la chemioterapia: una possibile strategia agendo sui meccanismi cellulari https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/proteggere-il-cuore-durante-la-chemioterapia-una-possibile-strategia-agendo-sui-meccanismi-cellulari.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/proteggere-il-cuore-durante-la-chemioterapia-una-possibile-strategia-agendo-sui-meccanismi-cellulari.html#respond Thu, 23 Apr 2026 17:26:07 +0000 https://www.cblive.it/?p=139742 Alcuni farmaci chemioterapici, pur essendo molto efficaci contro i tumori, possono avere effetti collaterali importanti sul cuore. È il caso della doxorubicina, largamente utilizzata in oncologia, ma associata nel tempo a un rischio di danno cardiaco. Comprendere come prevenire questo effetto è una delle sfide più rilevanti della cardio-oncologia. Uno studio condotto dall’I.R.C.C.S. Neuromed, in …

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Alcuni farmaci chemioterapici, pur essendo molto efficaci contro i tumori, possono avere effetti collaterali importanti sul cuore. È il caso della doxorubicina, largamente utilizzata in oncologia, ma associata nel tempo a un rischio di danno cardiaco. Comprendere come prevenire questo effetto è una delle sfide più rilevanti della cardio-oncologia.

Uno studio condotto dall’I.R.C.C.S. Neuromed, in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università Europea di Roma, l’Università di Padova e l’ICOT Istituto “Marco Pasquali” di Latina, pubblicato sulla rivista Basic Research in Cardiology, ha individuato un possibile meccanismo su cui intervenire: il cosiddetto “flusso autofagico”, un processo fondamentale attraverso cui le cellule eliminano e riciclano componenti danneggiati.

Quando questo sistema funziona correttamente, contribuisce a mantenere le cellule in salute. Nel caso della doxorubicina, invece, i ricercatori hanno osservato che il processo si blocca, portando all’accumulo di materiali di scarto e a un progressivo deterioramento delle cellule cardiache.

Lo studio ha dimostrato, in modelli sperimentali, che è possibile riattivare questo meccanismo attraverso diverse strategie farmacologiche. In particolare, l’uso di composti naturali come trealosio e spermidina, già noti per la loro sicurezza, o di un peptide sintetico in grado di agire direttamente sui meccanismi dell’autofagia, ha consentito di ripristinare il corretto funzionamento del sistema di “pulizia” cellulare. Questo intervento si è tradotto in una protezione significativa del cuore: miglioramento della funzione cardiaca, riduzione del danno cellulare e migliore qualità dei mitocondri, le strutture che forniscono energia alle cellule.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il fatto che questa protezione non sembra interferire con l’efficacia antitumorale della doxorubicina. Nei modelli utilizzati nello studio, infatti, i trattamenti che riattivano l’autofagia hanno preservato la funzione cardiaca senza ridurre l’azione del farmaco contro il tumore.

“I risultati suggeriscono che il blocco dell’autofagia è un passaggio chiave nel danno cardiaco indotto dalla chemioterapia – dice Leonardo Schirone, ricercatore dell’Università Europea di Roma – e che il suo ripristino può rappresentare una strategia efficace per proteggere il cuore”.

“Abbiamo osservato – aggiunge Maurizio Forte, ricercatore del Laboratorio di Fisiopatologia cardiovascolare del Neuromed – che diversi approcci, sia con composti naturali sia con molecole più selettive, portano allo stesso risultato indicando che il bersaglio principale è proprio il recupero del corretto flusso autofagico”.

Si tratta di risultati ancora preclinici, ma che aprono prospettive interessanti. Composti come trealosio e spermidina sono già utilizzati come integratori alimentari e potrebbero, in futuro, essere studiati anche come supporto nei trattamenti oncologici, con l’obiettivo di ridurre gli effetti collaterali a carico del cuore.

“I nostri dati indicano una possibile strada per rendere le terapie oncologiche più sicure dal punto di vista cardiovascolare – commenta Sebastiano Sciarretta, responsabile del Laboratorio di Fisiopatologia cardiovascolare del Neuromed, Professore Ordinario presso l’Università Sapienza di Roma – Saranno naturalmente necessari studi clinici, quindi su pazienti, per verificare questi risultati”.

 

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Eccellenza urologica, al Cardarelli arriva il prof Vincenzo Altieri https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/eccellenza-urologica-al-cardarelli-arriva-il-prof-vincenzo-altieri.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/eccellenza-urologica-al-cardarelli-arriva-il-prof-vincenzo-altieri.html#respond Mon, 20 Apr 2026 09:10:34 +0000 https://www.cblive.it/?p=139695 Il presidio ospedaliero “A. Cardarelli” di Campobasso potenzia ulteriormente la propria offerta specialistica. Il Prof. Vincenzo Altieri, luminare della chirurgia urologica, esperto di robotica, e già protagonista di una brillante carriera accademica e clinica, ha ufficialmente preso servizio presso la Struttura Complessa di Urologia, diretta dal Dott. Pasquale Santoro, effettuando, questa mattina, una importante tumorectomia …

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Il presidio ospedaliero “A. Cardarelli” di Campobasso potenzia ulteriormente la propria offerta specialistica. Il Prof. Vincenzo Altieri, luminare della chirurgia urologica, esperto di robotica, e già protagonista di una brillante carriera accademica e clinica, ha ufficialmente preso servizio presso la Struttura Complessa di Urologia, diretta dal Dott. Pasquale Santoro, effettuando, questa mattina, una importante tumorectomia renale robotica su una 70enne.
L’arrivo di Altieri rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita intrapreso dal nosocomio del capoluogo, mirato ad abbattere la mobilità passiva e a garantire ai cittadini molisani standard di cura d’avanguardia. Si rafforza, dunque, il polo di eccellenza per il trattamento delle patologie urologiche, con particolare riferimento alla chirurgia oncologica e alle tecniche mininvasive. L’esperienza di Altieri, infatti, si sposa perfettamente con la visione di tutta l’ASReM, consolidando un reparto che si conferma già punto di riferimento regionale. Tuttavia, l’obiettivo primario resta l’umanizzazione del percorso terapeutico associata all’utilizzo di tecnologie chirurgiche di ultima generazione.
Soddisfatto il Presidente della Regione Francesco Roberti. “Continuiamo a rafforzare la sanità molisana e a renderla più efficiente ed attrattiva” – le sue parole.
“L’ingresso del Prof. Altieri – ha commentato il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo – è una notizia straordinaria per la nostra comunità e per l’intero ospedale. L’Urologia del Cardarelli rappresenterà ancor di più un centro capace di rispondere con efficacia alle sfide cliniche più complesse”. 
“Con l’arrivo del Prof. Altieri – ha aggiunto il Direttore Sanitario dell’ASReM, Giovanni Giorgetta – eleviamo significativamente il livello della nostra risposta assistenziale. Puntiamo a una chirurgia di precisione che riduca i tempi di degenza e migliori il recupero post-operatorio, mettendo la sicurezza e il benessere del paziente al centro di ogni innovazione tecnologica.”
“Con grande senso di responsabilità, prima ancora che con orgoglio – ha ribadito il Prof. Altieri – inizio questo nuovo percorso presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso. Arrivo in una realtà che ha già dimostrato impegno, competenza ed una chiara volontà di crescere. Inserirmi nella Struttura Complessa di Urologia, guidata dal dott. Pasquale Santoro, rappresenta per me non solo una opportunità professionale ma soprattutto una sfida condivisa, contribuendo concretamente al miglioramento dell’offerta sanitaria per questo nostro territorio. La medicina sta vivendo una fase evolutiva: tecnologia avanzata e chirurgia mininvasiva e robotica ci consentono oggi di affrontare tante patologie complesse con maggiore precisione riducendo tempo di degenza e migliorando la qualità di vita dei nostri pazienti. Tuttavia l’evoluzione tecnologica da sola non basta. Il vero valore di un reparto si misura sulla capacità di mettere la persona al centro con ascolto, umanizzazione delle cure, attenzione ai bisogni del paziente e della sua famiglia e su questo equilibrio tra innovazione e umanità che intendo costruire il contributo al mio Molise. Credo fortemente nel lavoro di squadra, nessun risultato si raggiunge da soli, quindi un obiettivo importante sarà quello di contribuire a ridurre la mobilità sanitaria, offrendo ai cittadini la possibilità di curarsi qui con standard elevati senza dover affrontare ulteriori disagi lontano da casa. Sono altrettanto consapevole delle aspettative che accompagnano il mio arrivo ma sono altrettanto convinto che i risultati di costruiscano nel tempo con serietà, dedizione e lavoro quotidiano. Ringrazio – ha concluso – per l’accoglienza e per la fiducia. Da oggi metterò a disposizione la mia esperienza con spirito di servizio, determinazione e rispetto per questa comunità”.

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Neurochirurgia da svegli con ipnosi, al Neuromed un approccio integrato per preservare le funzioni cerebrali https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/139310-neurochirurgia-da-svegli-con-ipnosi-al-neuromed-un-approccio-integrato-per-preservare-le-funzioni-cerebrali.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/139310-neurochirurgia-da-svegli-con-ipnosi-al-neuromed-un-approccio-integrato-per-preservare-le-funzioni-cerebrali.html#respond Sun, 29 Mar 2026 20:36:06 +0000 https://www.cblive.it/?p=139310 Nell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli è stato eseguito un intervento neurochirurgico con paziente sveglio (la cosiddetta tecnica “awake”) con integrazione di tecniche di ipnosi clinica. L’approccio ha consentito di mantenere un’elevata precisione chirurgica e una buona gestione dell’esperienza intraoperatoria del paziente. La chirurgia awake viene utilizzata quando è necessario operare lesioni cerebrali vicine alle “aree nobili”, …

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Nell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli è stato eseguito un intervento neurochirurgico con paziente sveglio (la cosiddetta tecnica “awake”) con integrazione di tecniche di ipnosi clinica. L’approccio ha consentito di mantenere un’elevata precisione chirurgica e una buona gestione dell’esperienza intraoperatoria del paziente.

La chirurgia awake viene utilizzata quando è necessario operare lesioni cerebrali vicine alle “aree nobili”, come ad esempio quelle che controllano il movimento, il linguaggio, la memoria, la capacità di riconoscere i volti o di eseguire calcoli. In questi casi, durante alcune fasi dell’intervento, il paziente è sveglio e collabora con l’équipe eseguendo semplici compiti, permettendo il monitoraggio in tempo reale delle funzioni cerebrali e guidando l’azione del neurochirurgo.

Nel caso specifico, la lesione era localizzata in un’area motoria coinvolta nel movimento del piede. Durante l’intervento, al paziente è stato chiesto di eseguire movimenti mirati dell’arto, consentendo un monitoraggio continuo e permettendo di preservare la funzione motoria. In questo contesto, le tecniche di ipnosi clinica hanno permesso di modulare in modo dinamico lo stato del paziente, favorendo la collaborazione attiva durante le fasi di monitoraggio motorio e un profondo rilassamento nelle fasi chirurgiche non collaborative. Questo ha consentito condizioni operative ottimali, inclusa la riduzione dell’attività muscolare interferente durante le fasi di stimolazione. L’integrazione di queste tecniche ha inoltre consentito di ridurre al minimo l’utilizzo di farmaci anestetici, favorendo una maggiore stabilità intraoperatoria e un recupero rapido già nelle prime ore successive all’intervento.

“L’ipnosi – dice il professor Vincenzo Esposito, Responsabile della Neurochirurgia II del Neuromed – non è qualcosa di magico, ma uno strumento che consente di mettere il paziente a proprio agio e ridurre in modo significativo l’ansia legata alla chirurgia da sveglio. Questo si traduce in una collaborazione più efficace durante l’intervento e in una maggiore affidabilità nella valutazione delle funzioni”.

Le tecniche di ipnosi clinica sono state utilizzate per favorire la focalizzazione dell’attenzione, ridurre l’ansia e facilitare la risposta del paziente ai compiti richiesti, limitando l’interferenza degli stimoli ambientali. “Abbiamo lavorato insieme già dal giorno precedente all’intervento – spiega il dottor Marco Ciavarro, neuropsicologo – costruendo un percorso che ha permesso al paziente di mantenere un’elevata focalizzazione attentiva e una collaborazione costante anche nelle fasi più delicate”.

“Dal punto di vista anestesiologico – dice Svitlana Kaskiv, anestesista Neuromed – l’integrazione con l’ipnosi consente di modulare in modo più fine lo stato del paziente, mantenendo elevati standard di sicurezza e stabilità intraoperatoria, con un utilizzo minimo dei farmaci ansiolitici. Inoltre, con tale metodica, il paziente sopporta meglio l’anestesia locale che viene fatta a livello del cranio nella fase iniziale dell’intervento”.

 

Il paziente, a due giorni dall’intervento, ha raccontato di aver vissuto l’esperienza in modo più semplice di quanto si aspettasse. “La sala operatoria è passata liscia, non sentivo dolore. Ascoltavo solo la voce che mi guidava, e riuscivo a fare quello che mi veniva chiesto, come muovere il piede. Pensavo ai miei figli, a quello che voglio tornare a fare. Per me è durato molto meno di quanto è stato realmente”.

L’integrazione di tecniche di ipnosi clinica nella chirurgia da svegli rappresenta un ulteriore sviluppo dell’approccio multidisciplinare, in cui neurochirurghi, anestesisti e neuropsicologi lavorano in stretta sinergia con il paziente. “La riduzione della componente ansiosa – spiega Esposito consente di limitare l’uso di farmaci aggiuntivi e di ottenere una valutazione più precisa delle funzioni durante l’intervento. Questo rende la procedura più fluida e, spesso, anche più rapida, con un’esperienza complessivamente positiva per il paziente”.

È da sottolineare come al Neuromed le tecniche di ipnosi clinica siano applicate anche in altri contesti chirurgici, in particolare negli interventi di chirurgia spinale, sempre con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del paziente nelle fasi pre e post-operatorie. I dati preliminari raccolti indicano una riduzione dei livelli di ansia e una minore necessità di farmaci analgesici, suggerendo un potenziale beneficio anche in termini di recupero complessivo.

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