Salute Molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere La città di Campobasso in diretta Wed, 04 Feb 2026 09:08:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Salute Molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere 32 32 Chirurgia robotica in Molise: insediato il Board al Cardarelli https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/chirurgia-robotica-in-molise-insediato-il-board-al-cardarelli.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/chirurgia-robotica-in-molise-insediato-il-board-al-cardarelli.html#respond Tue, 03 Feb 2026 18:05:01 +0000 https://www.cblive.it/?p=138662 Insediamento ufficiale, stamane, al P.O. ‘Cardarelli’ di Campobasso, del Board sulla chirurgia robotica, un passaggio cruciale per definire il futuro tecnologico della sanità molisana. L’incontro, a cui hanno partecipato i vertici dell’ASReM e i Direttori di più Unità Operative Complesse degli ospedali del territorio, ha tracciato la rotta su come tale innovazione dovrà essere governata …

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Insediamento ufficiale, stamane, al P.O. ‘Cardarelli’ di Campobasso, del Board sulla chirurgia robotica, un passaggio cruciale per definire il futuro tecnologico della sanità molisana. L’incontro, a cui hanno partecipato i vertici dell’ASReM e i Direttori di più Unità Operative Complesse degli ospedali del territorio, ha tracciato la rotta su come tale innovazione dovrà essere governata per trasformarsi da opportunità a realtà strutturale, con l’obiettivo dichiarato di invertire il trend della mobilità passiva e attrarre pazienti da fuori regione, oltre che migliorare la qualità delle cure e la sicurezza.
Confermata dal Direttore Amministrativo dell’ASReM, Grazia Matarante, la chiusura dell’iter per l’approvazione dell’addendum sulla libera professione. Un passaggio chiave per la cosiddetta “mobilità attiva”: l’accordo consentirà ai professionisti di operare anche fuori regione per attrarre flussi di pazienti verso le strutture molisane.
“Così come abbiamo creato la ‘piastra’ degli anestesisti che supportano i presidi Spoke – ha rimarcato – lo stesso modello di rete deve essere applicato alla robotica”. Accento, poi, sulla gestione del post-operatorio e sull’accoglienza logistica dei medici che collaboreranno con la struttura.
Il Direttore Sanitario dell’ASReM, Giovanni Giorgetta, ha invece registrato con favore il cambio di passo: “Oggi si respira un’aria diversa. La sensazione condivisa dai presenti è quella di una ripartenza che non si affida solo alle macchine, ma alla capacità di creare un sistema integrato, regolamentato e pronto a competere su scala nazionale”.
Nelle parole del Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, la necessità di una gestione rigorosa: “tutto va governato. La robotica offre possibilità straordinarie, ma dobbiamo garantire una verifica puntuale della tipologia di interventi da mettere in atto, seguendo criteri di economicità, efficacia ed efficienza”.
Il DG ha annunciato la creazione di un regolamento specifico che disciplinerà l’accesso alle sale operatorie. “Il robot – ha sottolineato – deve essere un bene comune, a disposizione di tutti i professionisti idonei. Nel regolamento saranno chiarite le modalità di accesso e la gestione dei percorsi per i pazienti, inclusi i posti letto dedicati”.
Non è poi mancato un riferimento al coordinamento clinico per assicurare che l’integrazione tra reparti e tecnologia sia fluida.
L’obiettivo è alzare l’asticella della complessità chirurgica, puntando con decisione sull’oncologia.
“Si tratta di un gioco di squadra – ha ribadito Di Santo – Puntiamo sulle capacità organizzative e gestionali di una chirurgia che si affaccia con forza nella sanità molisana, confrontandoci costantemente con le migliori esperienze nazionali”.

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La Giunta comunale di Agnone approva una delibera con i benefit per incentivare il lavoro dei medici all’ospedale ‘Caracciolo’ https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/la-giunta-comunale-di-agnone-approva-una-delibera-con-i-benefit-per-incentivare-il-lavoro-dei-medici-allospedale-caracciolo.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/la-giunta-comunale-di-agnone-approva-una-delibera-con-i-benefit-per-incentivare-il-lavoro-dei-medici-allospedale-caracciolo.html#respond Wed, 14 Jan 2026 08:21:26 +0000 https://www.cblive.it/?p=138422 La Giunta comunale di Agnone, guidata dal sindaco Daniele Saia, ha approvato la delibera n. 3/2026 nella quale vengono definite importanti misure di incentivazione rivolte ai medici che sceglieranno di lavorare presso l’ospedale “San Francesco Caracciolo”. Si tratta di un provvedimento concreto e mirato, adottato per rispondere ai gravi problemi di carenza di personale che …

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La Giunta comunale di Agnone, guidata dal sindaco Daniele Saia, ha approvato la delibera n. 3/2026 nella quale vengono definite importanti misure di incentivazione rivolte ai medici che sceglieranno di lavorare presso l’ospedale “San Francesco Caracciolo”. Si tratta di un provvedimento concreto e mirato, adottato per rispondere ai gravi problemi di carenza di personale che rendono sempre più complessa l’erogazione dei servizi sanitari.

La delibera prevede un pacchetto di incentivi pensato per favorire il trasferimento e la permanenza dei medici ad Agnone. In particolare, le misure comprendono: un contributo fino a 4.000 euro annui per ciascun medico per sostenere il pagamento dell’affitto; la contribuzione del 50% delle spese documentate per le utenze di acqua, luce e gas; l’uso gratuito delle strutture sportive del territorio comunale; l’accesso gratuito a corsi ed eventi culturali organizzati dal Comune; l’abbonamento omaggio alla stagione teatrale dell’Italo Argentino e l’esonero dal pagamento dei parcheggi sulle strisce blu. Il provvedimento, inoltre, non esclude l’introduzione di ulteriori agevolazioni in futuro.

Nel mese di giugno del 2025, in questa direzione, era già stata approvata la delibera n. 121 che prevedeva per i medici un sostegno nel pagamento del canone d’affitto. Con il nuovo atto, la Giunta ha deciso di ampliare il pacchetto degli incentivi per rendere ancora più attrattiva la permanenza ad Agnone.

Durante l’incontro sulla sanità convocato dal Presidente Roberti, alla presenza dei vertici Asrem e dei commissari, ho chiesto – ha dichiarato il sindaco Daniele Saia – che il pacchetto di incentivi approvato dal Comune venga richiamato, a titolo informativo, nei bandi di concorso per i medici destinati all’ospedale Caracciolo. L’Azienda sanitaria si è mostrata disponibile a citare la delibera, ci auguriamo che questi benefit possano rappresentare un ulteriore stimolo per i camici bianchi a scegliere di prendere servizio nel nostro ospedale. Questi incentivi per i medici non rappresentano uno svantaggio per i cittadini di Agnone, ma significano tutelare la loro dignità e il loro diritto alla salute. Se l’ospedale funziona – ha concluso Saia – funziona tutta la comunità”.

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Chirurgia da record al Cardarelli: asportata una massa renale di oltre 15 chili https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/chirurgia-da-record-al-cardarelli-asportata-una-massa-renale-di-oltre-15-chili.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/chirurgia-da-record-al-cardarelli-asportata-una-massa-renale-di-oltre-15-chili.html#respond Mon, 12 Jan 2026 18:45:27 +0000 https://www.cblive.it/?p=138404 Un caso clinico ai limiti dell’incredibile quello risolto nei giorni scorsi presso il P.O. Cardarelli di Campobasso. Un’équipe chirurgica d’eccellenza ha rimosso una gigantesca massa tumorale dal peso record di oltre 15 chilogrammi a una donna di 70 anni. Un intervento di altissima complessità che conferma il presidio molisano come punto di riferimento per la …

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Un caso clinico ai limiti dell’incredibile quello risolto nei giorni scorsi presso il P.O. Cardarelli di Campobasso. Un’équipe chirurgica d’eccellenza ha rimosso una gigantesca massa tumorale dal peso record di oltre 15 chilogrammi a una donna di 70 anni. Un intervento di altissima complessità che conferma il presidio molisano come punto di riferimento per la chirurgia oncologica d’urgenza e specialistica.
Tutto è iniziato da un disturbo apparentemente comune: la stipsi. La paziente si era infatti rivolta per la risoluzione del problema al Prof. Guido Sciaudone, Direttore della SC di Chirurgia Generale, che la aveva visitata presso l’ambulatorio di Chirurgia Colo-Rettale ed Oncologica della ASREM da lui diretto. Tuttavia, alla visita clinica era da subito apparso evidente che il sintomo stipsi era secondario alla presenza di una voluminosa massa addominale di dimensioni spropositate che i successivi accertamenti diagnostici rivelavano essere a partenza dal rene sinistro. Tale massa – paragonabile a un grosso cocomero – occupava ormai l’intera cavità addominale, comprimendo oltre all’intestino tenue ed al colon, organi importanti quali il fegato, la milza, lo stomaco, il pancreas ed il duodeno e compromettendo la circolazione sanguigna di tali strutture.
Data la gravità del quadro clinico, è stata necessaria una sinergia tra reparti. In sala operatoria hanno lavorato fianco a fianco il Prof. Guido Sciaudone e il Dott. Pasquale Santoro, Direttore della SC di Urologia, contribuendo così a cementare una proficua collaborazione nata negli ultimi anni tra i due Direttori. Il buon esito dell’intervento, condotto a quattro mani, è stato possibile, inoltre, grazie all’ausilio delle rispettive équipe mediche e infermieristiche, degli anestesisti e del personale di sala operatoria.
L’operazione, delicatissima, che ha richiesto estrema precisione, ha previsto diverse procedure integrate: la nefrectomia totale con l’asportazione del rene inglobato nella massa di verosimile natura eteroplastica (si è in attesa dell’esame istologico definitivo), la colectomia subtotale (cioè la rimozione di gran parte del colon in quanto ischemico in seguito all’occlusione cronica ed alla sofferenza vascolare dovuta alla compressione dei vasi da parte della massa) ed il confezionamento di una derivazione intestinale esterna per permettere la canalizzazione.
La paziente dopo aver passato le prime 48 ore post-operatorie presso la Rianimazione diretto dal Dott. Vincenzo Cuzzone, è rientrata nel reparto di Chirurgia Generale in condizioni cliniche definite soddisfacenti nella loro complessità.
L’intervento rappresenta un successo non solo per la riuscita tecnica, ma per la capacità di risposta del sistema sanitario regionale di fronte a patologie rare e ad alta complessità. La paziente è stata affidata alle cure post-operatorie del personale ospedaliero, segnando un passo fondamentale verso la guarigione dopo aver convissuto con un “peso” che metteva a rischio la sua stessa vita.

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Al reparto di Emodinamica dell’Ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli in funzione il nuovo angiografo https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-reparto-di-emodinamica-dellospedale-san-timoteo-di-termoli-in-funzione-il-nuovo-angiografo.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-reparto-di-emodinamica-dellospedale-san-timoteo-di-termoli-in-funzione-il-nuovo-angiografo.html#respond Fri, 09 Jan 2026 22:24:01 +0000 https://www.cblive.it/?p=138376 Un passo decisivo per il San Timoteo grazie ai fondi PNRR. Il rinnovamento tecnologico proseguirà a breve anche a Isernia, segnando un nuovo corso per la cardiologia molisana. Con l’installazione e l’attivazione del nuovo angiografo all’avanguardia, il reparto di Emodinamica del P.O. San Timoteo di Termoli riparte a pieno regime, offrendo ai cittadini standard di …

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Un passo decisivo per il San Timoteo grazie ai fondi PNRR. Il rinnovamento tecnologico proseguirà a breve anche a Isernia, segnando un nuovo corso per la cardiologia molisana.
Con l’installazione e l’attivazione del nuovo angiografo all’avanguardia, il reparto di Emodinamica del P.O. San Timoteo di Termoli riparte a pieno regime, offrendo ai cittadini standard di cura e sicurezza ai vertici della categoria. Un passo che anticipa ciò che accadrà, tra circa un mese, anche al ‘Veneziale’ di Isernia, con il completamento dei lavori e la messa in funzione di proprio agiografo di ultima generazione.
L’acquisto dei macchinari è il frutto di un investimento mirato nell’ambito dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Non si tratta di una semplice sostituzione, ma di un salto tecnologico che garantisce:
• Precisione diagnostica millimetrica per gli interventi di cardiologia interventistica.
• Riduzione dei tempi d’intervento, fattore critico nelle patologie tempo-dipendenti come l’infarto.
• Maggiore sicurezza sia per il paziente che per l’operatore, grazie a una drastica riduzione delle radiazioni emesse.
Le ‘nuove Emodinamiche’ rappresentano tasselli di una ampia strategia messa in campo dalla Regione Molise e dall’Asrem per potenziare la rete dell’emergenza-urgenza su tutto il territorio regionale.
Intanto, oltre la tecnologia, c’è il fattore umano. Questa mattina, nel reparto di Emodinamica del San Timoteo si respirava un’aria di rinnovata energia. La squadra di medici, infermieri e tecnici, guidata dal Dott. Gianludovico Magri, ha accolto con enorme soddisfazione la nuova strumentazione con la consapevolezza che disporre di strumenti moderni sia il presupposto indispensabile per esprimere al meglio eccellenza clinica e dedizione.
A supervisionare il collaudo della strumentazione da parte dei tecnici non sono mancati il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, il Direttore Sanitario dell’ASReM, Giovanni Giorgetta e la Direttrice Sanitaria del San Timoteo, Francesca Tana.

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Chirurgia dei tumori cerebrali: Neuromed tra i principali centri italiani per numero di craniotomie https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/chirurgia-dei-tumori-cerebrali-neuromed-tra-i-principali-centri-italiani-per-numero-di-craniotomie.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/chirurgia-dei-tumori-cerebrali-neuromed-tra-i-principali-centri-italiani-per-numero-di-craniotomie.html#respond Sat, 20 Dec 2025 07:58:17 +0000 https://www.cblive.it/?p=138122 I dati del Programma Nazionale Esiti (PNE) 2025, relativi all’anno 2024, collocano l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) tra i principali centri italiani per la chirurgia dei tumori cerebrali. In base al numero di interventi di craniotomia eseguiti, il Neuromed risulta primo nel Centro-Sud e sesto a livello nazionale su oltre 160 strutture sanitarie. Un dato …

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I dati del Programma Nazionale Esiti (PNE) 2025, relativi all’anno 2024, collocano l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) tra i principali centri italiani per la chirurgia dei tumori cerebrali. In base al numero di interventi di craniotomia eseguiti, il Neuromed risulta primo nel Centro-Sud e sesto a livello nazionale su oltre 160 strutture sanitarie.

Un dato che assume rilievo anche dal punto di vista dell’accesso alle cure. In presenza di patologie complesse come i tumori cerebrali, non è raro che le persone del Centro-Sud si rivolgano a strutture lontane dalla propria area di residenza. I dati del Programma Nazionale Esiti, curato da AGENAS per il Ministero della Salute, indicano che il Neuromed rappresenta un riferimento consolidato per questo tipo di interventi, con volumi di attività che pongono l’Istituto tra i maggiori centri italiani, offrendo la possibilità di ricevere cure altamente specialistiche senza la necessità di lunghi spostamenti.

Il numero di interventi di craniotomia rappresenta un dato utile per comprendere la complessità dell’attività svolta da una struttura. Si tratta infatti di procedure che richiedono un’elevata specializzazione, una stretta integrazione tra diverse competenze cliniche e un’organizzazione in grado di garantire continuità assistenziale nelle fasi pre e post-operatorie. In questo senso, il volume di attività contribuisce a descrivere il profilo di un Centro impegnato stabilmente nella gestione di casi ad alta complessità.

I numeri del Programma Nazionale Esiti – dice il dottor Fulvio Aloj, Direttore Sanitario dell’I.R.C.C.S. Neuromed – raccontano il lavoro svolto negli anni dal nostro Istituto nella chirurgia dei tumori cerebrali. Il ruolo del Neuromed rafforza l’offerta di alta specializzazione sul territorio, consentendo alle persone del Centro-Sud di trovare risposte cliniche adeguate anche vicino alla propria area di residenza e non solo. Un aspetto particolarmente importante nei percorsi di cura complessi, nei quali la continuità assistenziale e la vicinanza ai contesti familiari rappresentano elementi rilevanti dell’esperienza di cura. È chiaro che al Neuromed non vengono trattati solo i tumori ma tutta la patologia cerebrale, sia vascolare che funzionale come ad esempio aneurismi, malformazioni arterovenose”.

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La politerapia può accelerare l’invecchiamento biologico https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/la-politerapia-puo-accelerare-linvecchiamento-biologico.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/la-politerapia-puo-accelerare-linvecchiamento-biologico.html#respond Wed, 10 Dec 2025 08:25:45 +0000 https://www.cblive.it/?p=138002 L’assunzione contemporanea di cinque o più farmaci, pratica frequente tra le persone anziane, può essere associata a un’accelerazione dei processi biologici dell’invecchiamento misurati attraverso specifici indicatori epigenetici. È quanto emerge da uno studio dell’Unità di Ricerca di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università LUM di Casamassima, l’Università dell’Insubria di Varese …

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L’assunzione contemporanea di cinque o più farmaci, pratica frequente tra le persone anziane, può essere associata a un’accelerazione dei processi biologici dell’invecchiamento misurati attraverso specifici indicatori epigenetici. È quanto emerge da uno studio dell’Unità di Ricerca di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università LUM di Casamassima, l’Università dell’Insubria di Varese e l’Area Science Park di Trieste, sulla base dei dati del Progetto Moli-sani.

La “politerapia” è spesso necessaria nella gestione di più condizioni croniche, ma può rendere più complesso il percorso di cura. Lo studio dell’IRCCS Neuromed ha indagato se questa complessità terapeutica possa lasciare una traccia anche a livello dei sistemi cellulari che regolano l’invecchiamento. I risultati sono stati ottenuti attraverso l’esame di 1.098 partecipanti al Progetto Moli-sani, ai quali erano stati prelevati campioni di sangue in due momenti della vita, a distanza di circa tredici anni.

Valutando due “orologi epigenetici” riconosciuti a livello internazionale: GrimAge e DunedinPACE, si è potuto osservare che chi aveva dovuto sottoporsi ad una politerapia mostrava nel tempo un incremento, seppur contenuto, dei valori di questi indicatori, che riflettono la velocità con cui l’organismo procede nel proprio percorso di invecchiamento biologico. Alla base di questi strumenti c’è un processo di metilazione, uno dei sistemi con cui le cellule regolano l’attività dei geni. Questo processo, che chiamiamo epigenetica, non cambia la struttura del DNA, ma ne modula l’espressione: in pratica, decide quanto un gene deve essere “acceso” o “spento” in base alle necessità dell’organismo.

Molti dei punti del genoma che mostravano nel tempo variazioni più evidenti nella metilazione, risultavano collegati a funzioni come l’attività dei reni, l’equilibrio dei grassi nel sangue e alcuni aspetti della risposta immunitaria, ambiti che possono risentire di terapie complesse.

“La nostra ricerca – dice Alessandro Gialluisi, ricercatore dell’Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed e Professore Associato di Statistica Medica nell’Università LUM – mostra che l’avvio della politerapia si accompagna a una piccola ma consistente accelerazione degli “orologi di invecchiamento epigenetico”, che possono predire la mortalità e varie patologie croniche. Queste alterazioni epigenetiche potrebbero essere legate a processi come infiammazione, funzionalità renale e regolazione immunitaria. Naturalmente, abbiamo bisogno di ulteriori repliche delle nostre osservazioni in studi indipendenti per suffragare e approfondire questa ipotesi”.

“I risultati ottenuti non mettono in discussione l’uso di farmaci anche multipli, quando sia necessario – dice Licia Iacoviello, Responsabile dell’Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed e Professore di Igiene e Salute Pubblica presso l’Università LUM di Casamassima (Bari) – ma indicano che la politerapia farmacologica, soprattutto nelle persone anziane, può avere un impatto importante anche sui meccanismi che regolano il nostro invecchiamento biologico. È un elemento in più che rafforza l’importanza di valutare periodicamente la terapia nel suo complesso e promuovere possibili strategie di semplificazione”.

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Un ponte tra Cura e Sapere: inaugurata la sezione scolastica nella Pediatria dell’ospedale “Cardarelli” di Campobasso https://www.cblive.it/politica/un-ponte-tra-cura-e-sapere-inaugurata-la-sezione-scolastica-nella-pediatria-dellospedale-cardarelli-di-campobasso.html https://www.cblive.it/politica/un-ponte-tra-cura-e-sapere-inaugurata-la-sezione-scolastica-nella-pediatria-dellospedale-cardarelli-di-campobasso.html#respond Wed, 10 Dec 2025 07:43:25 +0000 https://www.cblive.it/?p=137992 Uno spazio dotato di banchi e sedie colorati, di una lavagna lim ed eccezionalmente di un robot Dovì che all’occorrenza collega virtualmente l’aula con gli studenti impossibilitati a muoversi: questa mattina, alla SC di Pediatria del P.O. Cardarelli di Campobasso l’inaugurazione della nuova sezione scolastica. Un traguardo importante reso possibile grazie all’impegno delle Istituzioni del …

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Uno spazio dotato di banchi e sedie colorati, di una lavagna lim ed eccezionalmente di un robot Dovì che all’occorrenza collega virtualmente l’aula con gli studenti impossibilitati a muoversi: questa mattina, alla SC di Pediatria del P.O. Cardarelli di Campobasso l’inaugurazione della nuova sezione scolastica.
Un traguardo importante reso possibile grazie all’impegno delle Istituzioni del territorio: Regione Molise, ASReM ed Ufficio Scolastico Regionale che hanno firmato un protocollo d’intesa. Dopo la benedizione di Padre Pietro, il taglio del nastro.
“L’apertura di questa sezione scolastica – ha da subito rimarcato il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, presente con il consigliere regionale Roberto Di Baggionon rappresenta soltanto l’attivazione di un servizio aggiuntivo, ma è la dimostrazione concreta di un diritto fondamentale, quello allo studio, che deve essere garantito sempre, anche nei momenti di maggiore fragilità. I nostri giovani, anche quando sono costretti a una degenza, non devono mai sentirsi messi in pausa, né dalla vita né dal loro percorso formativo. Questo spazio, moderno, accogliente e tecnologicamente avanzato, testimonia la capacità delle istituzioni di fare rete e di mettere al centro i bisogni reali delle persone. Grazie alla collaborazione tra Regione Molise, ASReM e Ufficio Scolastico Regionale, oggi consegniamo ai bambini e alle famiglie non solo un’aula, ma un presidio di speranza, continuità e futuro”.
“La scuola arriva in Ospedale grazie ad un progetto ministeriale – ha aggiunto la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, Maria ChimissoNel merito il Miur, grazie ad un finanziamento dedicato, consente ai docenti di lavorare in ospedale. Tuttavia, dietro, c’è sempre un lavoro di squadra e, in questo caso, quello dell’USR con Regione ed ASReM”.
Dunque, pieno raccordo tra le Istituzioni per assicurare un vero e proprio ponte tra cura e sapere.
“Oggi non è solo la cerimonia di apertura di un’aula scolastica – ha ribadito il Delegato all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Molise, Roberto Di Baggioma la realizzazione concreta di un obiettivo tanto semplice quanto ambizioso. L’obiettivo è estendere al più presto questo modello virtuoso, con l’apertura di analoghe sezioni anche presso le strutture ospedaliere di Termoli e Isernia”.
“L’inaugurazione della Sezione Ospedaliera di Campobasso – ha concluso il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo è un segnale tangibile dell’attenzione che l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise riserva all’umanizzazione delle cure ospedaliere, con una particolare attenzione ai bisogni dei più piccoli. L’obiettivo primario non è solo la guarigione fisica, ma anche il mantenimento della normalità e della continuità educativa durante il periodo di degenza. Ringrazio le Istituzioni per la proficua collaborazione, essenziale per garantire un vero e proprio ponte tra cura e sapere”.
Piena soddisfazione manifestata anche dal Direttore del Dipartimento Mistro Transmurale della Donna e del Bambino dell’ASReM, Vincenzo Biondelli e dal Direttore della SC di Pediatria-Neonatologia del P.O. Cardarelli di Campobasso, Francesco Crispino.

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Al Neuromed eseguito un delicato intervento di Neuro Orto Plastica: asportati chirurgicamente 44 chilogrammi di tumore benigno https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-neuromed-eseguito-un-delicato-intervento-di-neuro-orto-plastica-asportati-chirurgicamente-44-chilogrammi-di-tumore-benigno.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-neuromed-eseguito-un-delicato-intervento-di-neuro-orto-plastica-asportati-chirurgicamente-44-chilogrammi-di-tumore-benigno.html#respond Tue, 28 Oct 2025 15:04:21 +0000 https://www.cblive.it/?p=137479 Un delicato intervento chirurgico per un grave caso di Neurofibromatosi è stato eseguito nelle scorse settimane nell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli dall’equipe dell’Unità di Neuro-Orto-Plastica. A eseguire la complessa operazione, suddivisa in tre sedute chirurgiche nell’arco di tre mesi, il professor Bruno Carlesimo, a capo dell’Unità di Neuro Orto Plastica IRCCS Neuromed, che ha escisso, cioè …

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Un delicato intervento chirurgico per un grave caso di Neurofibromatosi è stato eseguito nelle scorse settimane nell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli dall’equipe dell’Unità di Neuro-Orto-Plastica.

A eseguire la complessa operazione, suddivisa in tre sedute chirurgiche nell’arco di tre mesi, il professor Bruno Carlesimo, a capo dell’Unità di Neuro Orto Plastica IRCCS Neuromed, che ha escisso, cioè asportato chirurgicamente, 44 kg di tumori in un paziente affetto da neurofibromatosi di tipo 1.

Parliamo di un caso grave di Neurofibroma plessiforme, in una persona giovane, che aveva invaso diversi distretti degli arti inferiori – commenta il professor Carlesimo – abbiamo operato il paziente consci dei rischi che l’intervento mostrava. La Neurofibromatosi di tipo 1, di cui è affetto il paziente, è una malattia genetica caratterizzata dalla comparsa di numerosi noduli di dimensioni variabili detti appunto neurofibromi. Questi sono tumori benigni e più raramente maligni della cellula nervosa periferica. Completano il quadro clinico della malattia le macchie caffè-latte della pelle, lentiggini ascellari e inguinali e i noduli iridei di Leisch. Nel caso del nostro paziente i neurofibromi avevano raggiunto dimensioni enormi tanto da costringerlo a una vita a letto; in particolare trattasi di neurofibromi plessiformi che interessano, cioè, i nervi periferici, nel caso specifico degli arti inferiori e bacino

I Neurofibromi del paziente – continua il chirurgo – erano ampi e molto vascolarizzati e la rimozione del tessuto nervoso avrebbe potuto portare il paziente a uno shock emorragico. Il cuore di questi pazienti inoltre – spiega il professor Carlesimo – è abituato a un flusso sanguigno superiore, proprio a causa della vascolarizzazione di tumori molto sviluppati. Infatti, nonostante l’importante perdita ematica, a fine intervento il paziente era iperteso e non ipoteso come ci si aspetta”.

L’equipe chirurgica ha rimosso la massa con un approccio estremamente cauto in modo da evitare le possibili gravi complicazioni. Per tale motivo l’esecuzione delle escissioni è avvenuta in diverse sedute operatorie come spiega lo specialista: “interventi come questi non vengono eseguiti spesso, non solo per la massa enorme ma soprattutto per la tecnica da utilizzare. Si hanno importanti perdite ematiche, è complicato coagulare i vasi perché si rompono, la loro consistenza è come quella di una medusa. Pertanto l’escissione della massa è molto cauta: si asporta una porzione del tumore e immediatamente si sutura la ferita, per procedere poi alla successiva asportazione”.

Il paziente, che dovrà continuare il programma di riabilitazione e controlli, è stato dimesso dopo cinque mesi di permanenza in Istituto. Il suo è stato un percorso impegnativo e multidisciplinare così come previsto nell’I.R.C.C.S. di Pozzilli. L’intervento è stato eseguito in modo da restituire al paziente una qualità di vita dignitosa.

Siamo molto soddisfatti di questo intervento che ci ha permesso di dare una nuova prospettiva di vita a questo paziente – commenta il Direttore sanitario dell’I.R.C.C.S. Neuromed, Fulvio Alojla nostra Unità di Neuro Orto Plastica fornisce un approccio multidisciplinare che pochi Istituti neurochirurgici prevedono. All’interno dello stesso Centro non c’è solo la Neurochirurgia e la Neuro Orto Plastica ma anche la Riabilitazione, unitamente a un centro di Genetica e Malattie rare che ci supporta”.

L’attività dell’Unità di Neuro Orto Plastica, fondendo chirurgia ricostruttiva con neurochirurgia e ortopedia, è tesa a risolvere le problematiche a cavallo tra queste specialità, che molte volte non trovano una risposta adeguata. Neuromed è uno dei pochi Istituti neurochirurgici ad avere una chirurgia ricostruttiva dedicata alle problematiche, a volte gravi, che possono avvenire a seguito di interventi chirurgici di estrema complessità, come per tumori, infezioni delle placche, esposizioni della teca cranica, esposizione di barre di fissaggio, rimozioni craniche.

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Isernia, continua il reclutamento di medici per il presidio pentro https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/isernia-continua-il-reclutamento-di-medici-per-il-presidio-pentro.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/isernia-continua-il-reclutamento-di-medici-per-il-presidio-pentro.html#respond Thu, 09 Oct 2025 09:44:14 +0000 https://www.cblive.it/?p=137124 Il Presidio Ospedaliero di Isernia, come tante altre realtà italiane, sta pagando lo scotto della forte carenza di medici. Una crisi strutturale che affonda certamente le sue radici nel blocco del turnover dal 2009 al primo semestre del 2017. Anni di vuoto. Fino all’arrivo, nel 2023, di una nuova Direzione Strategica: l’ASReM si è attivata …

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Il Presidio Ospedaliero di Isernia, come tante altre realtà italiane, sta pagando lo scotto della forte carenza di medici.

Una crisi strutturale che affonda certamente le sue radici nel blocco del turnover dal 2009 al primo semestre del 2017. Anni di vuoto. Fino all’arrivo, nel 2023, di una nuova Direzione Strategica: l’ASReM si è attivata con l’emanazione di bandi ed avvisi, intensificando sempre di più la ricerca di professionisti da inserire nei reparti di Oncologia, Pediatria, Psichiatria, Emodinamica, Ortopedia, e non solo. Ma la risposta è flebile. Spesso si raccoglie la disponibilità di specializzandi di alcune branche, tenuto conto del fatto che la rete formativa in regione non le comprende tutte.

Battendo poi tutte le strade, nel tempo, l’Azienda Sanitaria del Molise ha reclutato medici già in quiescenza con incarichi libero professionali, ha cercato di trattenere più a lungo possibile professionisti prossimi alla pensione, ed aperto le porte a stranieri, come i venezuelani, attraverso il Decreto Calabria.

Insomma, una attività senza sosta pur di continuare a garantire sicurezza e certezza delle cure ai cittadini. Concorsi ed avvisi emanati per coprire tutti i Presidi Ospedalieri del territorio e che ora si focalizzano sulle singole strutture nell’ottica di una immediata chiarezza ed effettiva esigenza. Così come l’ultimo bando dedicato alla ricerca di medici per l’Anestesia e la Medicina proprio per il ‘Veneziale’ di Isernia.

È, pertanto, evidente lo sforzo dell’ASReM che lavora per ricostruire una sanità che poggi su pilastri solidi restando sempre e comunque al servizio delle comunità.

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COT, Case ed Ospedali di Comunità: il modello Molise protagonista ad Amsterdam https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/cot-case-ed-ospedali-di-comunita-il-modello-molise-protagonista-ad-amsterdam.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/cot-case-ed-ospedali-di-comunita-il-modello-molise-protagonista-ad-amsterdam.html#respond Fri, 03 Oct 2025 12:20:17 +0000 https://www.cblive.it/?p=137035 Integrare sempre di più l’assistenza sul territorio con quella ospedaliera e sfruttare la trasformazione digitale per offrire servizi più efficienti ai cittadini. Il modello Molise è finito all’ERS Congress 2025, tenutosi ad Amsterdam dal 27 settembre al 1° ottobre e al quale ha partecipato il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo. Il vertice dell’Azienda Sanitaria …

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Integrare sempre di più l’assistenza sul territorio con quella ospedaliera e sfruttare la trasformazione digitale per offrire servizi più efficienti ai cittadini. Il modello Molise è finito all’ERS Congress 2025, tenutosi ad Amsterdam dal 27 settembre al 1° ottobre e al quale ha partecipato il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo. Il vertice dell’Azienda Sanitaria Regionale molisana ha ribadito come “la strada che si sta percorrendo anche con l’utilizzo dei fondi stanziati nella missione 6 del PNRR dedicati alla salute, risponda sempre più ai dettami del DM 77/2022”. A testimoniarlo ci sono i fatti.
Al centro della nuova rete assistenziale Case e Ospedali di Comunità. Le prima fungono da punto di accesso principale ai servizi territoriali. Il piano ne prevede 13 da attivare completamente entro marzo 2026. Attualmente, 9 sono i cantieri aperti che hanno consentito di raggiungere il target richiesto, mentre sono operative le Case di Comunità di Larino e Venafro.
La struttura frentana, pure con il supporto di Medici di Medicina Generale, offre servizi essenziali come il Punto Unico d’Accesso (PUA), ambulatori, assistenza infermieristica e telemedicina attiva per 12 ore. La struttura dispone di 126 posti letto, tra cui 20 per l’Ospedale di Comunità, 16 per l’Hospice e 50 per la Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA). La Casa di Comunità di Venafro offre servizi simili a quella Larino. La sua dotazione include 35 posti letto, suddivisi in 15 per l’Ospedale di Comunità e 20 per la RSA. Entrambe le realtà sono state valutate positivamente da Agenas a maggio 2025 e sono state inserire nelle best practices di un board scientifico dedicato.
Gli Ospedali di Comunità sono pensati per “cure intermedie” a bassa o media intensità. La loro funzione principale è il ricovero di pazienti in fase post-acuta o con cronicità stabilizzata. Le degenze hanno una durata media di 7-10 giorni e l’equipe è composta da medici, infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti.
Poi le Centrali Operative Territoriali (COT) che rappresentano la “spina dorsale” del sistema di integrazione, coordinando le transizioni dei pazienti tra le diverse strutture sanitarie. Sono già in ‘funzione’ a Termoli, Bojano e Venafro.
Per supportare questa integrazione, inoltre, l’ASReM sta implementando una serie di strumenti digitali, tra cui un Data Center Unico da integrare con il Polo Strategico Nazionale (PSN), per garantire l’interoperabilità tra diverse piattaforme, come il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, le COT e i sistemi di telemedicina.
L’azienda, poi, sta partecipando al progetto “Secure Digital Transformation of Public Administrations” per adottare strumenti di intelligenza artificiale (AI). L’obiettivo è analizzare i dati storici di accessi al Pronto Soccorso e di ricoveri ospedalieri per fare previsioni e ottimizzare i processi. Un approccio che mira a ridurre i tempi di attesa al Pronto Soccorso, migliorare la gestione dei posti letto e diminuire le riammissioni in ospedale a 30 giorni dalla dimissione.
Infine il potenziamento delle cure palliative. Attualmente, sono disponibili 16 posti letto per l’Hospice, ma l’obiettivo del PNRR è arrivare a 24 entro il 2026 per colmare il divario rispetto agli standard nazionali. Un’attenzione particolare è quindi rivolta alla pediatria, con una rete dedicata che include 2 posti letto specifici e un’equipe multispecialistica. L’obiettivo è anche potenziare le cure domiciliari per coprire il 90% della popolazione idonea entro il 2028.
“Tutti questi sforzi – ha aggiunto Di Santo – sono parte di un percorso che punta a trasformare la sanità del Molise, rendendola più accessibile, integrata e tecnologicamente avanzata, per amplificare il valore umano della cura”.

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