Rubriche Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/rubriche La città di Campobasso in diretta Fri, 13 Mar 2026 06:59:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Rubriche Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/rubriche 32 32 Giornata Mondiale del Sonno, gli specialisti del Neuromed ricordano l’importanza di riconoscere e trattare i suoi disturbi https://www.cblive.it/rubriche/neuromed/giornata-mondiale-del-sonno-gli-specialisti-del-neuromed-ricordano-limportanza-di-riconoscere-e-trattare-i-suoi-disturbi.html https://www.cblive.it/rubriche/neuromed/giornata-mondiale-del-sonno-gli-specialisti-del-neuromed-ricordano-limportanza-di-riconoscere-e-trattare-i-suoi-disturbi.html#respond Fri, 13 Mar 2026 06:59:55 +0000 https://www.cblive.it/?p=139108 Il sonno occupa circa un terzo della nostra vita, ma spesso è uno degli aspetti più trascurati della salute. In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, che quest’anno ricorre venerdì 13 marzo, l’attenzione si concentra sui disturbi del riposo notturno, problemi molto diffusi ma ancora poco riconosciuti, che possono avere conseguenze importanti sul benessere generale …

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Il sonno occupa circa un terzo della nostra vita, ma spesso è uno degli aspetti più trascurati della salute. In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, che quest’anno ricorre venerdì 13 marzo, l’attenzione si concentra sui disturbi del riposo notturno, problemi molto diffusi ma ancora poco riconosciuti, che possono avere conseguenze importanti sul benessere generale e sulla salute del cervello.

“Innanzitutto siamo ben contenti che esista una giornata mondiale dedicata a questo argomento – dice professor Andrea Romigi – del Centro di Medicina del Sonno dell’I.R.C.C.S. Neuromed e Unicamillus – ma dovremmo ricordarci dell’importanza del sonno anche negli altri giorni dell’anno. La nostra salute dipende molto da come dormiamo”.

Tra i disturbi più frequenti, sottolinea Romigi: “Sicuramente ci sono l’insonnia e le apnee del sonno, che sono anche il motivo più frequente di accesso al nostro Centro, come avviene in tutti i Centri di Medicina del sonno”.

Disturbi che incidono su durata e qualità del sonno, e che non limitano le loro conseguenze alla ‘semplice’ stanchezza del giorno dopo. Dormire poco o male può infatti compromettere la memoria, la capacità di concentrazione e la qualità delle relazioni sociali, oltre ad aumentare la sonnolenza diurna e quindi anche il rischio di incidenti.

“Se dormiamo poco e male – sottolinea Romigi – tutto ciò che riguarda l’acquisizione delle informazioni, quindi la memoria e la nostra capacità di relazionarci con gli altri, funziona peggio. Ma c’è anche un altro aspetto importante: il cervello fa più fatica a eliminare alcune sostanze tossiche, come la beta-amiloide e la tau o l’alfasinucleina, proteine strettamente legate a malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson”.

Prendersi cura del sonno significa quindi proteggere la salute in generale, sotto diversi punti di vista, come vuole evidenziare con forza il neurologo: “Il sonno è un prodotto del cervello, che allo stesso tempo serve al cervello stesso, ed è uno dei meccanismi con cui il nostro organismo regola molti processi biologici. Tra questi processi, non dobbiamo mai trascurarlo, c’è anche il controllo dell’appetito. Dormire poco o in modo irregolare può infatti modificare le abitudini alimentari, spostando i pasti verso orari più tardivi e favorendo cibi più gratificanti dal punto di vista immediato, spesso più calorici e meno salutari”.

La domanda più frequente è “quanto bisogna dormire per mantenere un buon equilibrio?”. Non esiste una risposta identica per tutti, ma esistono indicazioni generali abbastanza chiare: “Sappiamo che esistono i cosiddetti brevi dormitori e i lunghi dormitori, ma mediamente dovremmo dormire almeno sette ore per notte. Questa dovrebbe essere una regola di base. Un altro elemento fondamentale è però la regolarità degli orari. Dovremmo cercare di mantenere un orario di addormentamento abbastanza regolare, allineando il nostro orologio biologico con quello solare, quindi con l’esposizione alla luce naturale. Invece spesso è l’orologio sociale a sfasarsi più facilmente. Restare svegli fino a tardi per scorrere i social o guardare molte puntate di una serie televisiva non è certo un comportamento fisiologico per il nostro sonno”.

La Giornata mondiale del sonno diventa quindi l’occasione per ricordare che il riposo notturno non è un lusso né una semplice pausa dalle attività quotidiane, ma un piacere non negoziabile e una componente essenziale della salute, al pari dell’alimentazione o dell’attività fisica.

 

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Sanità territoriale, riaprono farmacia ospedaliera e centro dialisi al Vietri. Roberti: “Restituiti servizi a comunità” https://www.cblive.it/politica/sanita-territoriale-riaprono-farmacia-ospedaliera-e-centro-dialisi-al-vietri-roberti-restituiti-servizi-a-comunita.html https://www.cblive.it/politica/sanita-territoriale-riaprono-farmacia-ospedaliera-e-centro-dialisi-al-vietri-roberti-restituiti-servizi-a-comunita.html#respond Thu, 12 Mar 2026 06:56:48 +0000 https://www.cblive.it/?p=139095 Una giornata simbolica per la sanità molisana e per il territorio del Basso Molise. All’Ospedale Vietri sono stati riaperti ufficialmente la farmacia ospedaliera e il reparto dialisi, alla presenza dei sanitari, del Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, del Direttore Generale Giovanni Di Santo, del Direttore Sanitario Giovanni Giorgetta e del nefrologo di Isernia Guglielmo …

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Una giornata simbolica per la sanità molisana e per il territorio del Basso Molise. All’Ospedale Vietri sono stati riaperti ufficialmente la farmacia ospedaliera e il reparto dialisi, alla presenza dei sanitari, del Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, del Direttore Generale Giovanni Di Santo, del Direttore Sanitario Giovanni Giorgetta e del nefrologo di Isernia Guglielmo Venditti.

Un momento importante non solo per il presidio ospedaliero larinese, ma per l’intera rete sanitaria regionale, che punta su innovazione, medicina di prossimità e rafforzamento dei servizi territoriali.

La riattivazione del servizio si inserisce in un progetto più ampio di innovazione organizzativa. Il centro dialisi di Larino opererà infatti secondo il modello CAL – Centro ad Assistenza Limitata, collegato in telemedicina con i centri hub regionali.

Il sistema prevede la presenza di infermieri qualificati e il monitoraggio costante da parte dei medici attraverso tecnologie avanzate di teleassistenza. I pazienti selezionati secondo criteri clinici specifici saranno seguiti per tutta la durata del trattamento con collegamento diretto con il centro di riferimento.

«I pazienti non sono mai soli – è stato spiegato dal nefrologo VendittiPer tutte le quattro ore di trattamento sono in contatto continuo con il medico grazie a sistemi di telemedicina avanzata che consentono anche una valutazione visiva molto dettagliata. È una realtà già presente in centinaia di centri italiani e rappresenta un passo avanti verso una sanità più moderna e accessibile».

Durante la giornata è stato presentato anche un progetto pilota destinato a segnare il futuro dell’assistenza nefrologica: l’emodialisi domiciliare assistita.

L’iniziativa consentirà, per i pazienti che rispondono a specifici criteri clinici, di effettuare la dialisi direttamente a casa con l’assistenza di infermieri formati e collegati in telemedicina con il centro ospedaliero. Una soluzione che punta a migliorare qualità della vita, efficienza del sistema e sostenibilità della sanità pubblica.

Il Presidente Francesco Roberti ha annunciato un ulteriore sostegno concreto ai pazienti dializzati: la Regione Molise ha già acquistato tre van da nove posti, attrezzati anche per il trasporto di persone con disabilità.

I mezzi saranno affidati agli ambiti territoriali per accompagnare gratuitamente i pazienti ai centri dialisi quando non hanno la possibilità di raggiungerli autonomamente o con l’aiuto dei familiari.

«È una mattinata in cui restituiamo e annunciamo servizi al territorio – ha dichiarato il Presidente della Regione Molise – Stiamo lavorando in maniera capillare su ogni punto del Molise per riattivare presidi e servizi che in passato erano stati chiusi. Lo stiamo facendo qui a Larino e lo stiamo facendo anche a Venafro, dove seguiamo quotidianamente l’avanzamento dei lavori. Oggi riapriamo un centro per i dializzati e questo non può che renderci soddisfatti perché ridiamo ai cittadini la possibilità di non doversi spostare per curarsi».

Roberti ha ricordato come il modello organizzativo basato sulla telemedicina consenta di garantire sicurezza e continuità assistenziale anche nei centri territoriali.

«I pazienti dializzati possono continuare a usufruire di questo servizio a Larino grazie alla telemedicina – ha spiegato – Stiamo portando avanti lo stesso modello anche ad Agnone e stiamo lavorando per Venafro, con l’obiettivo di creare una rete territoriale efficiente. Inoltre, attraverso gli ambiti sociali, metteremo presto a disposizione un servizio di trasporto per i pazienti che non hanno la possibilità di raggiungere autonomamente i centri dialisi».

Roberti ha poi indicato le priorità della Regione per il prossimo futuro, a partire dall’equilibrio dei conti della sanità. «Il nostro obiettivo è ridurre il disavanzo sanitario, che ha carattere strutturale e deriva anche dai debiti delle vecchie ASL. Stiamo lavorando su più fronti: dal controllo della spesa farmaceutica alla riduzione della mobilità passiva, soprattutto per prestazioni di bassa complessità come la riabilitazione. Molti cittadini oggi si curano fuori regione per questi servizi, generando costi per circa 12 milioni di euro. Vogliamo organizzare queste attività direttamente in Molise, sia nelle strutture pubbliche che private».

Infine, il Presidente ha evidenziato i segnali di crescente attrattività del sistema sanitario regionale: «Oggi la sanità molisana sta tornando ad essere attrattiva anche per i professionisti. Ai nostri concorsi partecipano sempre più medici: basti pensare che al concorso per oculistica si sono iscritti circa 70 candidati. Questo significa che stanno arrivando giovani professionisti, nuove competenze e nuove tecnologie. Serve tempo, ma stiamo lavorando per ridare fiducia ai cittadini e far sì che possano curarsi con serenità nelle strutture del proprio territorio».

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Guardie mediche, la Conferenza dei Sindaci chiede la sospensione del decreto commissariale: “Pronti al ricorso” https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/guardie-mediche-la-conferenza-dei-sindaci-chiede-la-sospensione-del-decreto-commissariale-pronti-al-ricorso.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/guardie-mediche-la-conferenza-dei-sindaci-chiede-la-sospensione-del-decreto-commissariale-pronti-al-ricorso.html#respond Thu, 05 Mar 2026 12:29:52 +0000 https://www.cblive.it/?p=138992 Si è riunita ieri, nella Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso, la Conferenza dei Sindaci per affrontare le principali criticità del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al servizio di continuità assistenziale. All’incontro hanno preso parte anche il presidente della Regione Francesco Roberti, l’assessore regionale Michele Iorio e il direttore generale dell’ASREM, Giovanni Di …

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Si è riunita ieri, nella Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso, la Conferenza dei Sindaci per affrontare le principali criticità del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al servizio di continuità assistenziale.

All’incontro hanno preso parte anche il presidente della Regione Francesco Roberti, l’assessore regionale Michele Iorio e il direttore generale dell’ASREM, Giovanni Di Santo.

Durante la riunione i primi cittadini hanno discusso le difficoltà che interessano la sanità molisana, soffermandosi in particolare sulla riorganizzazione del servizio di guardia medica prevista dal decreto commissariale, che potrebbe comportare la soppressione di numerose sedi sul territorio.

“Siamo pronti a dare battaglia – ha dichiarato il presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia – perché non possiamo accettare che il diritto alla salute dei nostri cittadini venga negato. Il presidente Roberti ci ha comunicato che la Regione Molise chiederà la sospensione del decreto commissariale che riorganizza il servizio di continuità assistenziale, per evitare il taglio di numerose guardie mediche”.

Saia ha inoltre sottolineato che, qualora la sospensione non dovesse diventare effettiva, tutti i Comuni sono pronti a presentare ricorso contro il provvedimento. “In un quadro regionale già molto critico – ha aggiunto – non si può pensare di togliere ai cittadini un presidio di assistenza vicino e fondamentale. Bisogna piuttosto lavorare per rafforzare la rete territoriale e prevedere maggiori investimenti nel sistema dell’emergenza-urgenza”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato che la Conferenza dei Sindaci lavorerà alla redazione di osservazioni sul nuovo Piano operativo sanitario 2026-2028, che andranno ad aggiungersi a quelle che verranno elaborate dalla Regione Molise, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento complessivo dell’organizzazione sanitaria sul territorio.

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Sanità molisana, i sindaci presentano un emendamento alla riforma: incentivi per i medici e tutele per i servizi nei territori https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/sanita-molisana-i-sindaci-presentano-un-emendamento-alla-riforma-incentivi-per-i-medici-e-tutele-per-i-servizi-nei-territori.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/sanita-molisana-i-sindaci-presentano-un-emendamento-alla-riforma-incentivi-per-i-medici-e-tutele-per-i-servizi-nei-territori.html#respond Wed, 04 Mar 2026 20:25:37 +0000 https://www.cblive.it/?p=138989 È stata presentata ieri pomeriggio, nella Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso, la proposta di emendamento alla legge delega sulla riorganizzazione sanitaria elaborata dalla Conferenza dei Sindaci. Il documento introduce una serie di correttivi con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario regionale e garantire servizi adeguati soprattutto nelle aree più periferiche e disagiate del …

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È stata presentata ieri pomeriggio, nella Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso, la proposta di emendamento alla legge delega sulla riorganizzazione sanitaria elaborata dalla Conferenza dei Sindaci.

Il documento introduce una serie di correttivi con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario regionale e garantire servizi adeguati soprattutto nelle aree più periferiche e disagiate del territorio molisano.

Tra i punti principali dell’emendamento figura l’introduzione di incentivi economici e organizzativi per il personale sanitario che sceglie di lavorare nelle strutture pubbliche. Le risorse previste sarebbero aggiuntive rispetto a quelle ordinarie, così da non gravare sui bilanci regionali. La misura punta in particolare a contrastare la carenza di medici, fenomeno che negli ultimi anni ha colpito soprattutto i territori più difficili da raggiungere.

L’emendamento propone inoltre criteri correttivi rispetto al Decreto Ministeriale 70, per evitare che una rigida applicazione delle soglie numeriche previste dalla normativa possa portare alla riduzione o alla soppressione di servizi e presidi essenziali. In particolare, viene chiesto che nei territori caratterizzati da tempi di percorrenza più lunghi siano comunque garantiti i servizi per le patologie tempo-dipendenti, assicurando l’accesso alle cure entro tempi compatibili con la sicurezza dei pazienti.

Nel documento della Conferenza dei Sindaci viene inoltre ribadita la necessità che l’ospedale Ospedale Cardarelli, presidio HUB regionale, garantisca servizi di diagnosi e terapia propri di un DEA di II livello per le patologie tempo-dipendenti, rafforzando così il ruolo centrale della struttura nel sistema sanitario molisano.

Tra le altre richieste avanzate figurano anche il potenziamento delle guardie mediche e del servizio di emergenza territoriale 118, oltre all’introduzione di correttivi nel riparto del Fondo sanitario nazionale, con l’obiettivo di assicurare maggiore equità tra i territori.

“Sono richieste che stiamo facendo da cinque anni – ha commentato il presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia –. Speriamo che questo emendamento venga accolto e sostenuto da tutte le forze politiche. Ribadisco che sulla sanità non devono esserci divisioni: servono trasversalità e unità d’intenti per tutelare il diritto alle cure di tutti i cittadini molisani”.

La proposta di emendamento è stata formalmente trasmessa ai parlamentari molisani e al presidente della Regione Francesco Roberti.

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A Castel del Giudice un nuovo modello per generare salute con telemedicina e assistenza multidimensionale https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/a-castel-del-giudice-un-nuovo-modello-per-generare-salute-con-telemedicina-e-assistenza-multidimensionale.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/a-castel-del-giudice-un-nuovo-modello-per-generare-salute-con-telemedicina-e-assistenza-multidimensionale.html#respond Fri, 27 Feb 2026 11:23:08 +0000 https://www.cblive.it/?p=138906 A Castel del Giudice (IS) prende vita il Progetto TEAM – Telemedicina ed Assistenza Multidimensionale, un nuovo ed innovativo modello per generare salute che afferma una visione di sanità non reattiva ma preventiva, fondata sull’invecchiamento attivo ed il benessere della comunità. Una risposta concreta ai bisogni quotidiani dell’utenza di un borgo delle aree interne dove …

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A Castel del Giudice (IS) prende vita il Progetto TEAM – Telemedicina ed Assistenza Multidimensionale, un nuovo ed innovativo modello per generare salute che afferma una visione di sanità non reattiva ma preventiva, fondata sull’invecchiamento attivo ed il benessere della comunità. Una risposta concreta ai bisogni quotidiani dell’utenza di un borgo delle aree interne dove le distanze e la carenza di servizi possono diventare un ostacolo concreto alle cure sanitarie e che invece, grazie ai benefici della telemedicina, dà luogo ad un welfare generativo multispecialistico con un approccio basato sulla medicina di prossimità.

Il 25 e 26 febbraio 2026 l’avvio operativo con due appuntamenti di screening propedeutici per lo sviluppo del progetto di Telemedicina, che ha coinvolto la comunità di Castel del Giudice. Nel corso delle due giornate sono state effettuate prestazioni di ecografia vascolare, ecografia addome, ecocardiogramma, elettrocardiogramma, visite specialistiche e test del cammino, offrendo ai cittadini senza patologie un monitoraggio di prevenzione a cadenza regolare dello stato di salute ed ai pazienti con patologie croniche l’avvio di un sistema di telemonitoraggio h24. Prossimamente, le attività di screening saranno dedicate anche agli ospiti della RA e della RSA.

Il progetto di telemedicina è un tassello importante della visione di comunità che Castel del Giudice sta costruendo, dove tecnologia, cura e coesione sociale si intrecciano per garantire benessere a tutte le generazioni e si colloca nel più ampio programma del Senior Social Housing, alloggi sociali per anziani indipendenti concepiti come spazi residenziali evoluti, comunitari e supportivi, in via di realizzazione a Castel del Giudice nell’ambito progetto del PNRR Castel del Giudice Centro di (Ri)Generazione dell’Appennino, vincitore del Bando Borghi – Linea A del Ministero della Cultura, affiancandosi ad altre azioni rivolte al benessere comunitario e all’invecchiamento attivo già in atto sul territorio come le attività sportive della palestra Suite Gym e quelle culturali dell’associazione Casa Frezza.

Il progetto di Telemedicina è coordinato da Gianluca Testa, professore associato di Cardiologia, Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiologia e Direttore della U.O.C. di Medicina Interna del Presidio Ospedaliero “Cardarelli” di Campobasso, e con l’Università degli Studi del Molise, Dipartimento di Medicina.

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Giornata Mondiale Malattie Rare, alla Fondazione Neuromed un incontro per accendere i riflettori sulla realtà molisana https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/138902-giornata-mondiale-malattie-rare-alla-fondazione-neuromed-un-incontro-per-accendere-i-riflettori-sulla-realta-molisana.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/138902-giornata-mondiale-malattie-rare-alla-fondazione-neuromed-un-incontro-per-accendere-i-riflettori-sulla-realta-molisana.html#respond Fri, 27 Feb 2026 11:19:24 +0000 https://www.cblive.it/?p=138902 In occasione della Giornata delle Malattie Rare (28 febbraio 2026) la Fondazione Neuromed promuove, insieme ad Asrem, Regione Molise e Università degli Studi del Molise, un convegno ECM (Educazione Continua in Medicina) con lo scopo di fare il punto sul tema delle malattie rare in Molise. Titolo dell’incontro è ‘Giornata mondiale delle Malattie rare: accendiamo …

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In occasione della Giornata delle Malattie Rare (28 febbraio 2026) la Fondazione Neuromed promuove, insieme ad Asrem, Regione Molise e Università degli Studi del Molise, un convegno ECM (Educazione Continua in Medicina) con lo scopo di fare il punto sul tema delle malattie rare in Molise. Titolo dell’incontro è ‘Giornata mondiale delle Malattie rare: accendiamo i riflettori sulla realtà molisana’ e si terrà sabato, 28 febbraio, a partire dalle ore 9.00, nella Sala Auditorium del Palazzo Ex GIL Domus della Cultura, in Via Milano, 15, Campobasso.

L’incontro vedrà la presenza di diverse figure professionali sanitarie che si occupano di Malattie rare, oltre che dei protagonisti della rete assistenziale. Si parlerà, tra gli altri temi, del Registro Malattie rare e dell’assistenza ai pazienti dal punto di vista delle Associazioni.

Il convegno nasce dalla volontà di promuovere informazione, confronto e sensibilizzazione sul tema delle Malattie rare e dall’obiettivo di favorire il dialogo tra pazienti, famiglie, professionisti sanitari, Associazioni e Istituzioni. Si vuole, altresì, offrire un momento di riflessione sulle possibilità diagnostiche e di presa in carico dei pazienti rari in Molise, tra molte criticità e qualche punto di forza.

Accendere i riflettori sulla realtà molisana significa riconoscere che bisogna compiere passi in avanti per rispondere ai bisogni sanitari e sociali delle persone affette da Malattie rare, delle loro famiglie e delle Associazioni, con lo scopo di stimolare azioni concrete volte a migliorare i servizi e rendere il Sistema più efficiente e inclusivo.

 

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Al ‘Veneziale’ nuove tecnologie e restyling strutturale: per Regione e Asrem l’ospedale di Isernia resta una priorità https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-veneziale-nuove-tecnologie-e-restyling-strutturale-per-regione-e-asrem-lospedale-di-isernia-resta-una-priorita.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-veneziale-nuove-tecnologie-e-restyling-strutturale-per-regione-e-asrem-lospedale-di-isernia-resta-una-priorita.html#respond Wed, 25 Feb 2026 09:30:55 +0000 https://www.cblive.it/?p=138883 Un segnale forte di presenza, efficienza e visione futura. All’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia, il Presidente della Regione, Francesco Roberti, e il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, hanno incontrato i vertici sanitari dell’ospedale per fare il punto sul potenziamento della struttura. Non solo annunci, ma investimenti concreti per rafforzare l’offerta sanitaria nella provincia pentra. È …

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Un segnale forte di presenza, efficienza e visione futura. All’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia, il Presidente della Regione, Francesco Roberti, e il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, hanno incontrato i vertici sanitari dell’ospedale per fare il punto sul potenziamento della struttura.

Non solo annunci, ma investimenti concreti per rafforzare l’offerta sanitaria nella provincia pentra. È il caso della Radiodiagnostica, diretta dal dott. Gianni Di Pilla, dove – nell’ambito dell’aggiornamento del parco tecnologico e con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e innalzare la qualità delle prestazioni – sono stati ufficialmente inaugurati due nuovi macchinari: una risonanza magnetica di ultima generazione, strumentazione top di gamma in grado di garantire esami ad altissima risoluzione e diagnosi sempre più precoci e accurate.

Un telecomandato radiologico, sistema digitale avanzato che consente una diagnostica per immagini più rapida ed efficiente, assicurando al contempo una minore esposizione radiologica per il paziente.

Grande attenzione è stata rivolta anche ai pazienti nefropatici con l’attivazione del CAL, sotto la direzione del dott. Guglielmo Venditti. Una realtà dedicata che, grazie alla telemedicina, consente di ricevere cure specialistiche in un ambiente protetto e vicino al proprio domicilio, migliorando sensibilmente la qualità della vita di chi affronta terapie croniche.

Per il Presidente della Regione, Francesco Roberti, «stiamo dotando le nostre strutture delle migliori attrezzature per consentire ai nostri professionisti di lavorare in maniera più agevole. In questi mesi abbiamo impresso un’accelerazione decisa sulle assunzioni, integrando personale medico e infermieristico per garantire la piena operatività dei reparti. Inoltre, siamo pronti per un altro grande traguardo: tra circa un mese sarà operativo il nuovo angiografo. I lavori nella sala dedicata sono terminati; stiamo restituendo a Isernia una sanità d’eccellenza, un passo dopo l’altro».

«L’impegno per il Veneziale – ha aggiunto il Presidente – non si limita ai macchinari, ma riguarda anche un’azione strutturale complessiva».

Alle parole del Presidente hanno fatto eco quelle del Direttore Generale ASReM, Giovanni Di Santo, che ha sottolineato come «l’attivazione dell’angiografo, prevista entro la fine di marzo, rappresenti un ulteriore tassello, in ordine cronologico, di una strategia di rilancio che vede l’Ospedale di Isernia riappropriarsi del suo ruolo centrale nella rete dell’emergenza-urgenza e della specialistica regionale».

L’inaugurazione della nuova risonanza magnetica e del telecomandato radiologico rappresenta, dunque, la conferma di una road map precisa: più tecnologia, strutture adeguate alle sfide della medicina moderna e un deciso rafforzamento delle risorse umane.

Proprio su quest’ultimo fronte, l’ASReM continua a pubblicare avvisi e bandi di concorso per il reclutamento di medici.

Dal 1° gennaio 2024 sono stati inseriti in organico 126 nuovi professionisti.

Nell’area della dirigenza medica e sanitaria sono entrate 26 unità. Per la copertura delle emergenze e il potenziamento delle specialistiche, sono stati assunti a tempo indeterminato 17 professionisti: 12 dirigenti medici e figure sanitarie nelle unità operative di Cardiologia, Radiodiagnostica, Anestesia e Rianimazione, Nefrologia e Dialisi, Oftalmologia, Patologia Clinica, Pediatria, Psichiatria, Psicologia e Farmacia ospedaliera.

Per rispondere alle esigenze dei reparti tempo-dipendenti e alle necessità territoriali, sono stati inoltre reclutati con contratto a tempo determinato cinque professionisti: 2 dirigenti medici in Medicina e Chirurgia d’Urgenza (Pronto Soccorso); 2 dirigenti medici in Pediatria; 1 dirigente farmacista per la Farmacia territoriale.

Sono stati infine inseriti in organico quattro medici specializzandi: tre in Anestesia e Rianimazione e uno in Radiodiagnostica.

Per il comparto si registrano 100 assunzioni, di cui 90 a tempo indeterminato (OSS, ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico, ortottisti e tecnici di radiologia medica).

Contestualmente è stato attuato un potenziamento dei reparti ad alta intensità – Pronto Soccorso, Anestesia e Terapia Intensiva, Chirurgia Generale – e un rafforzamento della Diagnostica con l’assunzione a tempo indeterminato di 10 Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) per la Radiodiagnostica e di 13 Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico (TSLB), distribuiti tra Laboratorio Analisi e Centro Trasfusionale.

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Degustare senza vedere: il vino diventa esperienza inclusiva https://www.cblive.it/rubriche/enogastronomia/degustare-senza-vedere-il-vino-diventa-esperienza-inclusiva.html https://www.cblive.it/rubriche/enogastronomia/degustare-senza-vedere-il-vino-diventa-esperienza-inclusiva.html#respond Sat, 21 Feb 2026 17:21:07 +0000 https://www.cblive.it/?p=138828 Un percorso formativo che ha saputo coniugare competenza, attenzione alle persone e una forte dimensione umana. Lo Ierfop, Istituto Europeo Ricerca e Formazione Professionale del Molise Onlus, insieme alla Fondazione Italiana Sommelier Molise, ha dato vita a un progetto speciale: un corso dedicato alla cultura del vino rivolto a persone non vedenti, nato con l’obiettivo …

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Un percorso formativo che ha saputo coniugare competenza, attenzione alle persone e una forte dimensione umana. Lo Ierfop, Istituto Europeo Ricerca e Formazione Professionale del Molise Onlus, insieme alla Fondazione Italiana Sommelier Molise, ha dato vita a un progetto speciale: un corso dedicato alla cultura del vino rivolto a persone non vedenti, nato con l’obiettivo di dimostrare che la conoscenza e la formazione possono e devono essere accessibili a tutti.

Non si è trattato di un’attività semplificata o pensata come semplice adattamento, ma di un vero percorso strutturato, portato avanti con metodo, serietà e rispetto.

I partecipanti hanno seguito la tecnica ufficiale di degustazione utilizzata dai sommelier professionisti: l’unica fase esclusa è stata quella visiva. Tutto il resto è rimasto intatto, dall’analisi dei profumi alla valutazione gusto-olfattiva, dall’ascolto delle sensazioni alla ricerca dell’equilibrio e dell’armonia del vino. Un viaggio sensoriale fatto di aromi, consistenze e sfumature, in cui ogni calice diventa racconto ed esperienza.

Il percorso si è concluso con una cena dedicata agli abbinamenti cibo-vino presso la pizzeria Sesto Senso di Campobasso, realtà che da tempo collabora con lo Ierfop in numerose iniziative inclusive, tra corsi di cucina e momenti formativi. La serata si è trasformata in un’occasione di incontro e condivisione, ricca di entusiasmo e convivialità, durante la quale i partecipanti hanno potuto mettere in pratica quanto appreso nel corso delle lezioni.

Il presidente dello Ierfop Molise, Enzo Chiovitti, ha sottolineato l’importanza dell’esperienza: “Pensavo inizialmente che potesse essere un percorso poco inclusivo per persone non vedenti, ma mi sono dovuto ricredere. Ho visto invece quanto questa esperienza sia stata davvero accessibile e coinvolgente”.

Molto significativo anche il punto di vista dei partecipanti, che hanno evidenziato il valore di iniziative di questo tipo: “Per noi questi corsi sono fondamentali. Quando ci vengono forniti gli strumenti giusti possiamo diventare protagonisti. È stata un’esperienza bellissima e molto interessante, un momento importante di condivisione che ci aiuta anche ad avere più fiducia in noi stessi”.

A confermare lo spirito dell’iniziativa è anche Giovanni Codaianni della pizzeria Sesto Senso:Per noi è già il quarto corso organizzato insieme allo Ierfop, oltre ad altre iniziative legate alla cucina. È sempre una bellissima esperienza: qui non ci sono differenze, siamo tutti uguali, amici e quasi fratelli. Siamo davvero soddisfatti di continuare questo percorso insieme”.

“Questa esperienza ci ha insegnato che il vino non è soltanto qualcosa da osservare, ma soprattutto da percepire, riconoscere e raccontare”, hanno commentato dalla Fondazione Italiana Sommelier del Molise la presidente Dora Formato e il vicepresidente Gabriele Di Blasio.I ragazzi hanno seguito ogni fase con grande attenzione ed entusiasmo, restituendoci molto più di quanto noi abbiamo dato”.

Ed, infatti, per la Fondazione Italiana Sommelier Molise questa iniziativa rappresenta molto più di un semplice corso: è la conferma che la cultura del vino può essere realmente inclusiva, mantenendo al tempo stesso qualità, rigore e autorevolezza.

Un’esperienza che lascia un segno profondo, non solo dal punto di vista formativo ma anche umano. Perché il vino, proprio come la vita, non si limita a essere guardato: si ascolta, si annusa, si percepisce e si vive.

 

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Agnone, nuovi concorsi per dirigenti medici al presidio ‘San Francesco Caracciolo’ https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/agnone-nuovi-concorsi-per-dirigenti-medici-al-presidio-san-francesco-caracciolo.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/agnone-nuovi-concorsi-per-dirigenti-medici-al-presidio-san-francesco-caracciolo.html#respond Tue, 17 Feb 2026 12:11:10 +0000 https://www.cblive.it/?p=138794 Non si arresta l’azione di reclutamento di personale sanitario da parte dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM). Il Direttore Generale, Giovanni Di Santo, ha firmato il 14 febbraio 2026 due nuove deliberazioni finalizzate all’indizione di concorsi pubblici per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di cinque dirigenti medici da destinare al Presidio Ospedaliero …

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Non si arresta l’azione di reclutamento di personale sanitario da parte dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM). Il Direttore Generale, Giovanni Di Santo, ha firmato il 14 febbraio 2026 due nuove deliberazioni finalizzate all’indizione di concorsi pubblici per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di cinque dirigenti medici da destinare al Presidio Ospedaliero “San Francesco Caracciolo” di Agnone.

Le procedure riguardano due aree strategiche per il funzionamento dell’ospedale. Per la Medicina di Emergenza Urgenza sono previsti tre posti, aperti anche a medici con almeno tre anni di servizio nel settore tra il 2013 e il 2025, anche senza specializzazione. Per la Medicina Interna sono invece disponibili due posti.

In linea con le recenti normative, entrambi i concorsi consentono l’ammissione di medici iscritti almeno al secondo anno del corso di formazione specialistica. Questi saranno inseriti in graduatorie separate e potranno essere assunti solo al conseguimento del titolo e dopo l’esaurimento delle graduatorie dei medici già specialisti. Le graduatorie resteranno valide per due anni, garantendo la possibilità di coprire eventuali posti vacanti.

Queste procedure rappresentano un passo decisivo per il potenziamento del Presidio di Agnone. L’ASReM conferma il proprio impegno nel garantire stabilità al personale e valorizzare ogni struttura del territorio, assicurando qualità e continuità dei servizi ai cittadini. I bandi saranno pubblicati integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise (BURM), per estratto sulla Gazzetta Ufficiale e nell’area “Amministrazione Trasparente” del sito aziendale.


Il commento del sindaco di Agnone

Il sindaco e presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia, ha espresso soddisfazione per i nuovi concorsi:

“Accolgo con positività i concorsi per cinque dirigenti medici destinati al Caracciolo e auspico una partecipazione significativa. Come amministrazione abbiamo predisposto benefici concreti per i medici che sceglieranno il nostro ospedale, tra cui contributi per l’affitto, rimborso del 50% delle bollette e agevolazioni culturali e sportive. L’interesse già registrato, anche da parte di medici in pensione disponibili a prendere servizio, conferma l’efficacia di queste misure.

La nostra battaglia è sempre stata rivolta a garantire servizi sanitari efficienti in un presidio di area disagiata. Per questo ho convocato una nuova Conferenza dei Sindaci il 23 febbraio a Campobasso, per discutere il tema del taglio delle guardie mediche e l’emendamento alla legge-delega del Governo sulla riorganizzazione sanitaria. È fondamentale assicurare una sanità efficiente, capace di rispondere rapidamente ai bisogni dei cittadini, dalla montagna al mare.”

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Isernia, l’olio extravergine diventa cultura: bambini protagonisti e grande partecipazione al concorso amatoriale https://www.cblive.it/rubriche/enogastronomia/isernia-lolio-extravergine-diventa-cultura-bambini-protagonisti-e-grande-partecipazione-al-concorso-amatoriale.html https://www.cblive.it/rubriche/enogastronomia/isernia-lolio-extravergine-diventa-cultura-bambini-protagonisti-e-grande-partecipazione-al-concorso-amatoriale.html#respond Mon, 16 Feb 2026 10:48:45 +0000 https://www.cblive.it/?p=138776 Si è svolto il 13 febbraio a Isernia un importante appuntamento dedicato all’olio extravergine di oliva, promosso dalla Fondazione Italiana Sommelier Molise, che ha unito educazione, valorizzazione del territorio e partecipazione attiva della comunità. Momento centrale della giornata è stata la lezione–degustazione condotta dalla presidente regionale Dora Formato, che ha coinvolto quattro classi quinte delle …

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Si è svolto il 13 febbraio a Isernia un importante appuntamento dedicato all’olio extravergine di oliva, promosso dalla Fondazione Italiana Sommelier Molise, che ha unito educazione, valorizzazione del territorio e partecipazione attiva della comunità.

Momento centrale della giornata è stata la lezione–degustazione condotta dalla presidente regionale Dora Formato, che ha coinvolto quattro classi quinte delle scuole elementari della città di Isernia.

I bambini, accompagnati dalle loro maestre, hanno partecipato con entusiasmo e grande attenzione a un percorso sensoriale studiato per avvicinarli al mondo dell’olio extravergine di oliva. Attraverso l’assaggio guidato, il racconto e il confronto diretto, gli alunni hanno imparato a riconoscere profumi e caratteristiche dell’olio, comprendendone il valore come alimento e come espressione del territorio. L’attività si è conclusa con una merenda finale condivisa, naturalmente a base di olio extravergine di oliva, momento conviviale che ha rafforzato il significato educativo dell’iniziativa.

Accanto al momento educativo, grande interesse ha suscitato il concorso amatoriale dedicato agli oli del territorio. Un evento reso possibile dal grande impegno dei Sommelier dell’Olio della Fondazione, che nelle settimane precedenti hanno attentamente assaggiato e valutato i campioni in gara. Come ha sottolineato Gabriele Di Blasio- docente della Fondazione- durante il convegno e la premiazione, “il concorso non va visto solo come competizione, ma come un momento di crescita e messa in discussione per ogni partecipante, con l’obiettivo di migliorare sempre, grazie al supporto costante della Fondazione nella formazione e nello sviluppo delle competenze’.

Un’iniziativa che valorizza la produzione familiare e trasforma la gara in un’occasione di confronto, condivisione e crescita per tutti i partecipanti.

Le attività della Fondazione in Molise continuano a crescere grazie all’aumento dei corsi e alla formazione di nuovi Sommelier, che si aggiungono al gruppo consolidato e ampliano così le iniziative sul territorio. Come evidenzia G. D.B., l’auspicio è coinvolgere un numero sempre maggiore di partecipanti, in particolare tra i giovani, offrendo loro l’opportunità di ottenere una qualificazione professionale da affiancare al titolo di studio. In questo modo, la Fondazione non solo diffonde cultura del gusto e consapevolezza alimentare, ma fornisce strumenti concreti di crescita personale e professionale, rafforzando la presenza educativa nelle scuole e seguendo l’esempio delle esperienze consolidate a livello nazionale.

L’evento di Isernia rappresenta quindi l’inizio di un percorso stabile per il territorio pentro, che arricchisce le numerose attività della Fondazione in Molise e conferma come l’olio extravergine non sia soltanto un alimento, ma un elemento culturale capace di unire generazioni, raccontare storie e rafforzare il legame con la comunità.
Proprio dai bambini, dalla loro curiosità e dal loro entusiasmo, passa oggi la strada per preservare e valorizzare una delle eccellenze più autentiche del Molise, con la certezza che l’impegno della Fondazione continuerà a crescere in tutto il territorio.

g.d.b

 

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