Video Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/video La città di Campobasso in diretta Tue, 01 Jul 2025 10:34:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Video Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/video 32 32 Campobasso FC, inaugurati i nuovi spogliatoi al Molinari Avicor Stadium: un simbolo di crescita e visione https://www.cblive.it/sport/campobasso-fc-inaugurati-i-nuovi-spogliatoi-al-molinari-avicor-stadium-un-simbolo-di-crescita-e-visione.html https://www.cblive.it/sport/campobasso-fc-inaugurati-i-nuovi-spogliatoi-al-molinari-avicor-stadium-un-simbolo-di-crescita-e-visione.html#respond Tue, 01 Jul 2025 10:34:19 +0000 https://www.cblive.it/?p=135743 Nel pomeriggio di oggi – lunedì 30 giugno – il Molinari Avicor Stadium ha vissuto un momento simbolico e carico di significato: l’inaugurazione dei nuovi spogliatoi del Campobasso FC. Un taglio del nastro che non è stato solo un gesto cerimoniale, ma l’inizio concreto di una nuova fase per la squadra e per l’ambiente rossoblù. …

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Nel pomeriggio di oggi – lunedì 30 giugno – il Molinari Avicor Stadium ha vissuto un momento simbolico e carico di significato: l’inaugurazione dei nuovi spogliatoi del Campobasso FC.

Un taglio del nastro che non è stato solo un gesto cerimoniale, ma l’inizio concreto di una nuova fase per la squadra e per l’ambiente rossoblù. Presenti all’evento il presidente Matt Rizzetta, il vicepresidente Nicola Cirrincione e l’imprenditore Amedeo Esposito, titolare di Ames Arredo Contract, l’azienda campobassana che ha firmato il progetto di restyling.

Un ambiente trasformato radicalmente, dove prima c’erano spazi angusti ora c’è una struttura moderna, raffinata, funzionale. Gli arredi – lineari, sobri, curati in ogni dettaglio – raccontano con eleganza l’identità del Campobasso. Il colore chiaro del legno si sposa con tocchi rossoblù, richiamati con misura ma con fierezza. Al centro, lo stemma del club. In alto, come una promessa, campeggia la scritta “Campobasso FC” e accanto una frase che ormai è mantra e memoria: “L’uomo che lotta non perde mai”, firmata Vincenzo Cosco.

Così, tra emozione e concretezza, si è rivelato il cuore di questo nuovo ambiente. Ma il risultato è stato possibile grazie a un lavoro collettivo. Prima ancora che Ames mettesse in opera il progetto, sono stati i magazzinieri e gli addetti al campo del Campobasso FC a smantellare, ripulire, predisporre. Giorni interi di lavoro, con un unico obiettivo: dare al Club qualcosa di bello e utile. E così è stato.

Oggi l’entusiasmo era tangibile, quasi fisico. E tra strette di mano e sguardi sinceri, il presidente Matt Rizzetta ha voluto ringraziare chi ha reso possibile questo nuovo traguardo: “Con imprenditori come Amedeo– ha detto con emozione –che scelgono di stare accanto al Campobasso non solo con il cuore, ma anche con i fatti. E lo fanno con lo stesso spirito di sacrificio che ogni giorno mettiamo in campo per offrire, insieme, una vera possibilità al Club e a questa regione”.

Parole che non sono rimaste sospese, ma hanno trovato immediatamente risposta nella voce di Amedeo Esposito, che ha ricambiato con la stessa autenticità: “Presidente, posso dirlo con sincerità: da troppo tempo mancava una realtà societaria seria e strutturata come la vostra in questo territorio. Credere con voi nel futuro del Molise– ha aggiunto –è qualcosa che sento profondamente. Perché il calcio, quando è fatto con visione e serietà, riesce a smuovere percorsi, coscienze, intere comunità”.

E a suggellare tutto, una nota di merito per chi spesso resta dietro le quinte: “Voglio anche ringraziare i vostri collaboratori – ha concluso Esposito – che hanno lavorato con noi, fianco a fianco, ogni giorno. È anche grazie a loro se oggi possiamo festeggiare questo piccolo grande risultato”.

Questa inaugurazione non è soltanto un intervento strutturale. È un segnale. Un messaggio chiaro e potente, che passa dal design allo spirito: il

Campobasso FC sta costruendo, passo dopo passo, qualcosa di duraturo. Lo fa con visione, con lavoro quotidiano, ma anche grazie al sostegno di imprenditori lungimiranti che scelgono di investire non solo in un progetto sportivo, ma in un’idea di futuro. E si parte da qui, dagli spogliatoi. Dal cuore nascosto dove si cementano le squadre, dove si prepara la battaglia sportiva, dove si impara a essere gruppo. Un luogo rinnovato, oggi, per contenere sogni sempre più grandi.

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Incendio a Ripalimosani, fiamme distruggono garage https://www.cblive.it/cronaca/incendio-a-ripalimosani-fiamme-distruggono-garage.html https://www.cblive.it/cronaca/incendio-a-ripalimosani-fiamme-distruggono-garage.html#respond Sat, 26 Oct 2024 12:00:31 +0000 https://www.cblive.it/?p=132026 Nella tarda mattinata di oggi, sabato 26 ottobre, i Vigili del Fuoco di Campobasso sono stati chiamati a intervenire a Ripalimosani per un incendio che ha coinvolto un garage. L’operazione di spegnimento, che ha visto l’impiego di una squadra dei Vigili del Fuoco supportata da un’autobotte, ha permesso di domare le fiamme e mettere in …

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Nella tarda mattinata di oggi, sabato 26 ottobre, i Vigili del Fuoco di Campobasso sono stati chiamati a intervenire a Ripalimosani per un incendio che ha coinvolto un garage. L’operazione di spegnimento, che ha visto l’impiego di una squadra dei Vigili del Fuoco supportata da un’autobotte, ha permesso di domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Nonostante l’intervento rapido, l’incendio ha causato significativi danni alla struttura del garage e ha compromesso tutto ciò che si trovava al suo interno. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Ripalimosani, che hanno collaborato con i Vigili del Fuoco per gestire la situazione e avviare le indagini necessarie a chiarire l’origine del rogo. Maggiori dettagli emergeranno nelle prossime ore.

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Ospedale Cardarelli, dopo decenni effettuato espianto d’organi che ha riacceso la speranza dei pazienti in attesa https://www.cblive.it/cronaca/ospedale-cardarelli-dopo-decenni-effettuato-espianto-dorgani-che-ha-riacceso-la-speranza-dei-pazienti-in-attesa.html https://www.cblive.it/cronaca/ospedale-cardarelli-dopo-decenni-effettuato-espianto-dorgani-che-ha-riacceso-la-speranza-dei-pazienti-in-attesa.html#respond Sat, 22 Jun 2024 17:17:33 +0000 https://www.cblive.it/?p=130057 All’ospedale Cardarelli di Campobasso, dopo decenni, è stato effettuato un espianto di organi. Un evento eccezionale che, nella sua drammaticità ha ridato la vita ad altre persone. Cuore, reni e fegato di un paziente che non ce l’ha fatta hanno così potuto salvare altre vite. L’ASReM è orgogliosa dei suoi professionisti, ed è grata agli …

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All’ospedale Cardarelli di Campobasso, dopo decenni, è stato effettuato un espianto di organi. Un evento eccezionale che, nella sua drammaticità ha ridato la vita ad altre persone. Cuore, reni e fegato di un paziente che non ce l’ha fatta hanno così potuto salvare altre vite.

L’ASReM è orgogliosa dei suoi professionisti, ed è grata agli stessi per la perfetta gestione della situazione e per il coordinamento di ciascuna procedura.

“Il nostro ringraziamento – ha detto responsabile del blocco operatorio Vincenzo Cuzzone – va alla famiglia del donatore che ha compiuto una scelta nobile e non sempre facile. Il percorso è stato molto lungo. È partito dalla rianimazione, dove è stato eseguito un accertamento di morte tramite apposita commissione per stabilire l’idoneità alla donazione. È stato un grande lavoro di squadra”.

“L’espianto pluriorgano – le parole del direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo – rappresenta un tassello importante nella riorganizzazione dell’attività clinica e scientifica, più in generale, delle attività che si svolgono al Cardarelli. Questo espianto di cuore, reni e fegato è importante perché diventa un momento di sinergia anche con altre strutture ospedaliere, quali il policlinico di Bari, il Gemelli di Roma e l’ospedale dell’Aquila. Fondamentale il ruolo del dottore Cuzzone, eccellenza del nostro ospedale”.

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Ballottaggio, il centrodestra fa chiarezza sui numeri: “Il centrosinistra sta solo provando a convincere gli elettori che 2+2 fa 5” https://www.cblive.it/politica/ballottaggio-il-centrodestra-fa-chiarezza-sui-numeri-il-centrosinistra-sta-solo-provando-a-convincere-gli-elettori-che-22-fa-5.html https://www.cblive.it/politica/ballottaggio-il-centrodestra-fa-chiarezza-sui-numeri-il-centrosinistra-sta-solo-provando-a-convincere-gli-elettori-che-22-fa-5.html#respond Thu, 20 Jun 2024 09:55:33 +0000 https://www.cblive.it/?p=130028 “I numeri non sono un’opinione e non ci vuole un matematico per dire che il centrodestra, al primo turno, ha raggiunto ampiamente una soglia che va oltre il 50%”. A pochi giorni dal turno di ballottaggio, a Campobasso è sempre più compatto il fronte dei candidati che sostengono il candidato sindaco Aldo De Benedittis, questa …

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“I numeri non sono un’opinione e non ci vuole un matematico per dire che il centrodestra, al primo turno, ha raggiunto ampiamente una soglia che va oltre il 50%”.

A pochi giorni dal turno di ballottaggio, a Campobasso è sempre più compatto il fronte dei candidati che sostengono il candidato sindaco Aldo De Benedittis, questa mattina riuniti nella sede di via Mazzini per una conferenza stampa che risponde alle dichiarazioni del centrosinistra, secondo cui le liste non avrebbero raggiunto la soglia per ottenere la maggioranza in Consiglio comunale a Campobasso.

A parlare è il primo eletto in Forza Italia Nicola Cefaratti: “Qualunque sentenza chiarisce che il sistema, ad attribuzione proporzionale in base alle liste, seppur con l’assegnazione dell’eventuale premio di maggioranza relativo all’esito del ballottaggio, mai potrà alterare il risultato chiaro già ottenuto e che vede una maggioranza di centrodestra nell’Aula di Palazzo San Giorgio”.

Poi la stoccata finale: “Il centrosinistra mente sui numeri ed è inverosimile. Vogliono convincere gli elettori che 2+2 fa 5. Chi dice questo è ovvio che sta mentendo”.

SCARICA L’ESTRATTO DEL VERBALE DELLE OPERAZIONI DI SCRUTINIO DEL PRIMO TURNO DELL’UFFICIO CENTRALE

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Regalaci uno spot: ecco l’iniziativa del Corecom Molise https://www.cblive.it/politica/regalaci-uno-spot-ecco-liniziativa-del-corecom-molise.html https://www.cblive.it/politica/regalaci-uno-spot-ecco-liniziativa-del-corecom-molise.html#respond Tue, 30 Jan 2024 10:10:13 +0000 https://www.cblive.it/?p=127296 All’interno del sito del Corecom Molise è stato pubblicato un video promozionale sulle attività del Comitato regionale delle Comunicazioni del Molise, l’appendice regionale dell’Agcom. Dura 63 secondi e descrive le attività, tutte gratuite che svolge la struttura regionale di via Colitto a Campobasso: dalle conciliazioni, agli obblighi di programmazione radio televisiva, ai sondaggi, alla rettifica, …

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All’interno del sito del Corecom Molise è stato pubblicato un video promozionale sulle attività del Comitato regionale delle Comunicazioni del Molise, l’appendice regionale dell’Agcom. Dura 63 secondi e descrive le attività, tutte gratuite che svolge la struttura regionale di via Colitto a Campobasso: dalle conciliazioni, agli obblighi di programmazione radio televisiva, ai sondaggi, alla rettifica, alle definizioni, alla media educational, insomma, una panoramica utile per coloro, specie anziani e minori, che non conoscendone le potenzialità, vagano alla ricerca di una istituzione che ne tuteli i diritti, senza sborsare un centesimo.

“Regalaci uno spot” il nome della campagna di comunicazione che il Corecom ha rivoltoagli organi di informaizone chiedendo la divulgazione del filmato.

“Chiedo con molta umiltà e determinazione – le parole del presidente Corecom, Enzo Cimino – una pacca sulla spalla dai colleghi e dagli editori, un incoraggiamento, perché i numeri degli utenti danno ragione al Comitato di via Colitto, ma vogliamo crescere offrendo il massimo. Noi abbiamo bisogno di mantenere ‘le percentuali’ che sono monitorate dall’Agcom e rischiamo, con la diminuzione dei residenti, di perdere terreno. Una campagna di sensibilizzazione che mi piacerebbe rappresentasse un legame stabile con le testate molisane, perché viviamo lo stesso territorio e lottiamo per i medesimi obiettivi”.

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Il rombo dei motori accompagna il volo dei palloncini bianchi: quest’anno la solidarietà dei Babbi Bikers è per la famiglia del piccolo Alessandro Mignogna https://www.cblive.it/citta/il-rombo-dei-motori-accompagna-il-volo-dei-palloncini-bianchi-questanno-la-solidarieta-dei-babbi-bikers-e-per-la-famiglia-del-piccolo-alessandro-mignogna.html https://www.cblive.it/citta/il-rombo-dei-motori-accompagna-il-volo-dei-palloncini-bianchi-questanno-la-solidarieta-dei-babbi-bikers-e-per-la-famiglia-del-piccolo-alessandro-mignogna.html#respond Sat, 23 Dec 2023 17:39:45 +0000 https://www.cblive.it/?p=126741 Il rombo dei motori mentre in cielo volano palloncini bianchi. A Campobasso nel giorno del lutto cittadino per la morte del piccolo Alessandro Mignogna, la tradizionale manifestazione che durante il periodo natalizio porta la solidarietà per le strade del capoluogo, volutamente non si è fermata. Il silenzio non ha vinto sulla voglia di essere al …

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Il rombo dei motori mentre in cielo volano palloncini bianchi. A Campobasso nel giorno del lutto cittadino per la morte del piccolo Alessandro Mignogna, la tradizionale manifestazione che durante il periodo natalizio porta la solidarietà per le strade del capoluogo, volutamente non si è fermata.

Il silenzio non ha vinto sulla voglia di essere al fianco del dolore di una famiglia che ha perso tutto e che oggi è strata costretta a dare l’ultimo saluto al figlio, di soli 9 anni, che ha perso la vita tra le fiamme del drammatico incendio avvenuto, una settimana fa, in contrada Calcare.

Una decisione arrivata a seguito di una profonda riflessione da parte degli organizzatori della famosissima sfilata dei Babbi Bikers che, anche questo pomeriggio, hanno scelto di ritrovarsi  in via Duca d’Aosta e far sentire il rombo dei motori per le strade del centro cittadino.

Con indosso il lutto al braccio i Babbi Bikers hanno voluto esserci con il nobile intento di destinare una parte del ricavato alla famiglia Mignogna.

E quest’anno la tradizionale sfilata, arrivata alla sua 16esima edizione, ideata dal compianto Piero Ioffredi e portata avanti, tra gli altri, dai fratelli Nico e Alessandro, è stata più sentita che mai.

Emozione e commozione nel momento dedicato alla vittima del rogo in piazza Falcone e Borsellino, dove i motori delle due ruote hanno accompagnato il volo di palloncini bianchi. Per il piccolo Alessandro e per una città che ha voluto stringersi allo strazio di una famiglia che non meritava un simile destino.

 

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Centrale idroelettrica Pizzone II: “Troppe criticità sul progetto”. Legambiente Molise e Abruzzo presentano osservazioni sul progetto https://www.cblive.it/politica/centrale-idroelettrica-pizzone-ii-troppe-criticita-sul-progetto-legambiente-molise-e-abruzzo-presentano-osservazioni-sul-progetto.html https://www.cblive.it/politica/centrale-idroelettrica-pizzone-ii-troppe-criticita-sul-progetto-legambiente-molise-e-abruzzo-presentano-osservazioni-sul-progetto.html#respond Tue, 14 Nov 2023 16:13:36 +0000 https://www.cblive.it/?p=126040 Legambiente torna sul progetto di Enel Green Power denominato “Pizzone II” che prevede l’ampliamento della centrale idroelettrica di Pizzone, in provincia di Isernia. Lo fa presentando oggi, in conferenza stampa a Campobasso, insieme a Legambiente Molise e Legambiente Abruzzo, un documento che raccoglie le sue osservazioni sul progetto Pizzone II su cui Enel ha presentato istanza per l’avvio del …

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Legambiente torna sul progetto di Enel Green Power denominato “Pizzone II” che prevede l’ampliamento della centrale idroelettrica di Pizzone, in provincia di Isernia. Lo fa presentando oggi, in conferenza stampa a Campobasso, insieme a Legambiente Molise e Legambiente Abruzzo, un documento che raccoglie le sue osservazioni sul progetto Pizzone II su cui Enel ha presentato istanza per l’avvio del procedimento di VIA, procedimento poi sospeso su richiesta della stessa azienda.

In premessa l’associazione ambientalista sottolinea l’importanza dei sistemi di pompaggio come fonte di accumulo per l’energia elettrica per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica e attuare il Green Deal Europeo anche nel nostro Paese, raggiungendo la neutralità climatica entro il 2050 e un traguardo climatico intermedio di una riduzione netta delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Ma questo progetto presenta troppe criticità sintetizzate da Legambiente in undici punti generali per dire cosa non va, cosa è insostenibile e cosa è stato sottostimato, senza dimenticare le ricadute negative socio economiche che tale progetto avrebbe sul territorio, e rendere il progetto compatibile con il contesto territoriale e ambientale in cui si vuole realizzare.

In particolare, tra le osservazioni sintetizzate nel documento, l’associazione ambientalista fa presente che il progetto Pizzone II riguarda “nuove opere che si affiancheranno a quelle esistenti che resteranno in esercizio. Il dimensionamento delle opere non tiene conto della capacità del contesto territoriale di non subire alterazioni significative. Sarebbe opportuno dimensionare l’impianto in base al limite di variazione idrica prescritto e/ definito in base alle esigenze di conservazione del territorio e/o non aggravare le sollecitazioni sulle infrastrutture degli impianti esistenti (dighe in particolare) che possono causare le operazioni di svaso e invaso giornalieri molto ampi. Inoltre ad oggi è stato sottostimato l’impatto del disturbo sulle attività antropiche, sulla fauna selvatica e in particolare sull’orso bruno marsicano; l’interferenza con il reticolo idrografico sotterrane. Andrebbe poi approfondita la possibilità che gli scavi possano intercettare la faglia N-S presente in questa zona”. Alla luce di tutto ciò Legambiente chiede anche ad Enel di valutare la possibilità di ammodernare il vecchio impianto scartando l’idea della realizzazione del nuovo impianto.

Inoltre da Campobasso l’associazione ambientalista lancia un appello chiedendo più dibattito pubblico e coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali dei territori, non solo nella ricerca delle strategie da attuare per il raggiungimento degli obiettivi climatici, ma anche nella realizzazione e individuazione dei siti dove gli impianti andranno collocati. Nella scelta delle compensazioni e nella loro valorizzazione. E sul caso Pizzone II l’associazione ambientalista propone l’istituzione, in tempi brevi, di un tavolo di confronto interregionale che coinvolga anche le comunità locali, le aree protette e le diverse realità territoriali e associative.

“Oggi la decarbonizzazione del sistema energetico italiano – commenta Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente – passa anche per l’idroelettrico e i sistemi di pompaggio, ma devono essere studiati e progettati bene integrandosi con il territorio. Sul caso Pizzone II non siamo contrari a prescindere ma siamo convinti che ci sono diverse criticità, che abbiamo riassunto nelle nostre undici osservazioni, che vanno assolutamente affrontate. Il territorio in questione, parliamo del versante molisano del Parco D’Abruzzo, Lazio e Molise, è uno dei più delicati in termini di ecosistemi e biodiversità e tra le zone più importanti dell’Appennino centrale. Per questo è fondamentale che si avvii un tavolo di confronto interregionale con le comunità locali, le aree protette, le associazioni e chi vive il territorio. Non dimentichiamo che la previsione di 5 anni di lavoro per realizzare le opere è insostenibile rispetto alla fragilità del contesto in cui si interviene”.

“Un progetto di tale portata come quello di Pizzone II – dichiarano Andrea De Marco e Giuseppe Di Marco, rispettivamente presidente di Legambiente Molise e Legambiente Abruzzo – se non correttamente dimensionato rischia di portare più danno all’ambiente rispetto ai benefici che può portare in termini di riduzione delle emissioni climalteranti. Per tali ragioni per essere realizzato devono essere risolte le criticità che sono emerse. Siamo convinti che l’idroelettrico ed i sistemi di pompaggio come fonte di accumulo per l’energia elettrica rappresentano una soluzione importante e fondamentale per decarbonizzare e mettere in sicurezza il sistema energetico italiano, e finalmente sostituire quello che, in parte, attualmente viene fatto per mezzo delle turbogas, utilizzate attraverso la combustione del gas fossile per bilanciare la rete.  Una soluzione non più idonea ad affrontare l’emergenza climatica sempre più pressante nei nostri territori – 23 gli eventi climatici estremi che negli ultimi 13 anni hanno colpito l’Abruzzo (media 1,7 l’anno), 6 quelli avvenuti in Molise (media di uno ogni due anni) – ma neanche utile ad affrontare le sfide attuali come la crisi energetica, la dipendenza dalle fossili e da accordi internazionali e i costi energetici.  Impianti come questi, fatti bene, nel nostro Paese, insieme agli accumuli elettrochimici avranno e devono avere un ruolo fondamentale nella transizione energetica e nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Studiandoli e progettandoli ben integrati nei territori”.

Salvaguardia Habitat: Tra le criticità presenti legato al progetto Pizzone II, la più importante riguarda la tutela e la salvaguardia degli habitat presenti all’interno del versante molisano del PNALM, che oltre ad essere Parco, fa parte della rete Natura 2000 ed è una Important Bird Area (IBA). L’area di Pizzone è un territorio in cui la presenza dell’orso bruno marsicano è diventata oramai stabile, e l’intera alta valle del Volturno potrebbe essere il luogo in grado di permettere l’ampliamento dell’areale del plantigrado verso il futuro Parco Nazionale del Matese. Come previsto dall’ISPRA che nell’ipotesi di perimetrazione di quest’ultimo ha previsto la realizzazione di un corridoio di collegamento tra le due aree protette proprio nella valle del Volturno. È un dato inequivocabile che le aree naturali favoriscano lo spostamento della fauna selvatica, come dimostra la presenza dell’orso negli scorsi giorni nel territorio di Capracotta. La realizzazione di questo progetto porterebbe nella zona individuata una grossa mole di sollecitazioni rumorose, oltre che emissioni di polveri e di inquinanti da motori a combustione impegnati come dichiarato tra altro da Enel nello studio di impatto ambientale, che renderebbero quasi impossibile la permanenza dell’orso nell’area, e di conseguenza vanificherebbe l’idea del corridoio tra i due parchi nazionali. Sebbene nel progetto sia specificato che nei casi di accertata presenza di orsi nelle aree di cantiere verrebbe riorganizzato il cronoprogramma dei lavori in base alla stagione degli accoppiamenti della specie e al periodo di allattamento questo rischia di non essere sufficiente per la salvaguardia dell’orso.

Più dibattito pubblico: Legambiente ha poi oggi ricordato che sul progetto in questione non è stata garantita una partecipazione attiva preliminare dei cittadini, ma neanche la possibilità di presentare le opportune osservazioni, visto che la presentazione del progetto e la scadenza per le osservazioni sono ricadute proprio nel periodo dell’anno non molto favorevole, essendo perlopiù corrispondente alle tradizionali ferie estive. Per questo l’associazione ha chiesto, come già fatto dal Sindaco di Castel San Vincenzo, la riapertura dei termini per la presentazione delle osservazioni e un coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, da parte di Enel, non solo per meglio conoscere il progetto ma anche per lavorare e superare insieme le criticità.

A seguire gli 11 punti sollevati da Legambiente sul progetto Pizzone II

L’ufficio stampa di Legambiente Molise e Abruzzo

Gli undici /punti osservazioni generali sollevate da Legambiente Abruzzo e Legambiente Molise:

 

1.      Il progetto propone la modifica/potenziamento con il riutilizzo dei due bacini esistenti di Montagna Spaccata e di Castel San Vincenzo, la realizzazione di nuove condotte di derivazione e opere di sfruttamento idroelettrico con pompaggio in affiancamento a quelle esistenti. L’intervento di cui si chiede l’autorizzazione prevede di convertire lo schema idroelettrico tradizionale esistente in un nuovo impianto di pompaggio/generazione preservando i due bacini. Si tratta, a nostro avviso di nuove opere che si affiancheranno a quelle esistenti che resteranno in esercizio. Di un ampliamento con nuove opere realizzate in parallelo, e per la gran parte in caverna o attraverso scavo di circa 10 km.

2.      Il dimensionamento delle opere è stato fatto sulla base dei volumi utili disponibili nei due bacini e considerando il limite di rete del 5% imposto in produzione e l’esigenza di risollevare in 8h 2.200.000 m3/giorno, e non secondo altri parametri come la capacità del contesto territoriale di non subire alterazioni significative.

3.      L’esercizio della nuova centrale determinerà una variazione giornaliera dei livelli idrici del bacino di Montagna Spaccata per 6,5m e di Castel San Vincenzo di 4,85m. Sarebbe opportuno dimensionare l’impianto in base al limite di variazione idrica prescritto e/ definito in base alle esigenze di conservazione del territorio e/o non aggravare le sollecitazioni sulle infrastrutture degli impianti esistenti (dighe in particolare) che possono causare le operazioni di svaso e invaso giornalieri molto ampi.

4.      La previsione di 5 anni di lavoro per realizzare le opere è insostenibile rispetto alla fragilità del contesto in cui si interviene.

5.      Per le opere fuori terra di carattere temporaneo (es. aree di cantiere) e per quelle definitive (strade di accesso, manufatti e linee di collegamento aeree) le valutazioni di progetto sono inadeguate e insufficienti

6.      Per le opere sotterranee è sottostimato l’impatto del disturbo alla fauna terrestre e l’interferenza con il reticolo idrografico sotterraneo, e deve essere approfondita la possibilità che gli scavi possano intercettare la faglia N-S presente in questa zona.

7.      La valutazione di impatto acustico considera nelle aree di cantiere un valore limite di immissione di 70dB che appare sottostimato considerato che si lavora in prossimità di aree abitate e anche in ore notturne. Tale valutazione complessiva non tiene conto del disturbo che le attività, comprese quelle sotterranee, provocano alla fauna selvatica e all’orso bruno marsicano in particolare.

8.      La realizzazione del progetto crea interferenze con le attività antropiche esistenti con ricadute negative socio economiche per il territorio. In particolare per le attività turistiche lacustri poiché, nella fase di esercizio del nuovo impianto, i due bacini saranno sottoposti a variazioni giornaliere del livello idrico (6,5m per Montagna Spaccata e 4,85m per Castel San Vincenzo) che comporterà limiti alle attività turistiche che per motivi di sicurezza non potranno essere mantenute. Una perdita per le comunità locali che subiranno un impatto negativo, significativo e definitivo per le attività turistiche che verranno azzerate, e non saranno di certo bilanciate dall’aumento delle presenze antropiche nella fase di cantiere. Anche per questa ragione il dimensionamento dell’impianto deve essere ben ponderato e deve rispettare non solo le esigenze produttive, ma anche quelle ambientali e sociali.

9.      Durante la fase di cantiere ci sarà una intensificazione del traffico a causa, in particolare, della movimentazione delle terre e rocce di scavo originate dalle opere interrate. L’utilizzo della viabilità ordinaria da parte dei mezzi di cantiere determinerà un’interferenza sulle attività economiche e le dinamiche antropiche con aumento del disturbo acustico.

10.  La realizzazione dell’opera comporta consistenti volumi di scavo in sotterraneo in roccia per le nuove gallerie, pozzi, centrale elettrica e accessi. Si tratta in complesso di una stima di 975.000 mc di materiale scavato con esplosivo o in maniera meccanica che deve essere gestito o reimpiegato nei cicli produttivi ed evitare il conferimento presso siti di smaltimento autorizzati lontani dall’area di cantiere.

11.  Lo studio geologico eseguito su base bibliografica, fotointerpretazione e rilievi in sito, ha evidenziato la storia geologica complessa dell’area con fagliamenti e sovrascorrimenti, alcuni dei quali interferiscono con il tracciato di progetto. Ha evidenziato un quadro idrogeologico complesso che favoriscono interferenze tra le opere ed i corsi d’acqua sotterranei che vanno debitamente considerati nelle analisi delle opere in sotterraneo. Dal punto di vista sismico l’area è conosciuta anche perché ha dato origine a terremoti importanti nel passato.

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Tromba d’aria tra Bojano e San Massimo, a Campobasso forti piogge e incendi in Basso Molise. Rogo anche a Mascione https://www.cblive.it/cronaca/tromba-daria-tra-bojano-e-san-massimo-a-campobasso-forti-piogge-e-incendi-in-basso-molise-rogo-anche-a-mascione.html https://www.cblive.it/cronaca/tromba-daria-tra-bojano-e-san-massimo-a-campobasso-forti-piogge-e-incendi-in-basso-molise-rogo-anche-a-mascione.html#respond Sat, 23 Sep 2023 14:22:30 +0000 https://www.cblive.it/?p=125179 Fortissima la pioggia che questa mattina, sabato 23 settembre, si è abbattuta su Campobasso. Nella notte anche una tromba d’aria nella zona di Bojano e San Massimo. Molte le richieste di soccorso alla sala operativa del 115, per alberi e rami abbattuti sulle strade. I Vigili del Fuoco sono al lavoro per liberare le strade, …

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Fortissima la pioggia che questa mattina, sabato 23 settembre, si è abbattuta su Campobasso.

Nella notte anche una tromba d’aria nella zona di Bojano e San Massimo. Molte le richieste di soccorso alla sala operativa del 115, per alberi e rami abbattuti sulle strade. I Vigili del Fuoco sono al lavoro per liberare le strade, mentre sempre nella notte diversi incendi sono divampati in alcuni comuni del Basso Molise, fra Termoli, Larino, Montecilfone, Campomarino, San Martino, Portocannone, e Montenero di Bisaccia.

Interessate aree ricoperte da bosco, sterpaglie e macchia mediterranea.

A fuoco pure una costruzione edile in fase di ristrutturazione in località Mascione a Campobasso, le cui cause sono in fase di accertamento.

 

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La bellezza del Molise in autunno da vivere con la carta turistica AMS Card https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/la-bellezza-del-molise-in-autunno-da-vivere-con-la-carta-turistica-ams-card.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/la-bellezza-del-molise-in-autunno-da-vivere-con-la-carta-turistica-ams-card.html#respond Wed, 13 Sep 2023 10:15:35 +0000 https://www.cblive.it/?p=124987 L’estate sta finendo ma non la voglia di vivere al meglio le bellezze del Molise. L’autunno è infatti il periodo ideale per godere delle meraviglie dell’Alto Medio Sannio, l’area interna del Molise che abbraccia 33 comuni tra Agnone, Frosolone e Trivento. Un territorio che, tra archeologia, cultura, arte, borghi, enogastronomia, natura e avventura, è in …

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L’estate sta finendo ma non la voglia di vivere al meglio le bellezze del Molise. L’autunno è infatti il periodo ideale per godere delle meraviglie dell’Alto Medio Sannio, l’area interna del Molise che abbraccia 33 comuni tra Agnone, Frosolone e Trivento. Un territorio che, tra archeologia, cultura, arte, borghi, enogastronomia, natura e avventura, è in grado di regalare emozioni davvero uniche. E grazie alla carta turistica AMS Card, gratuita e facile da scaricare dal sito www.amscard.it, è possibile farlo usufruendo di una serie di sconti e vantaggi, sui musei e luoghi da visitare, ristoranti, prodotti tipici e di artigianato, esperienze da vivere.

L’iniziativa punta a fare rete, a rafforzare il sistema turistico sul territorio e mira a garantire ai visitatori i migliori servizi possibili, creando così un circuito virtuoso che valorizza attività culturali, commerciali e artigianali locali.

AMS Card è completamente gratuita e viene promossa anche attraverso uno spot TV trasmesso in questi giorni sul web e sui media.

Per maggiori informazioni: https://www.amscard.it

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Fiamme a Monteverde di Mirabello: Vigili del Fuoco a lavoro fino a tarda sera https://www.cblive.it/video/fiamme-a-monteverde-di-mirabello-vigili-del-fuoco-a-lavoro-fino-a-tarda-sera.html https://www.cblive.it/video/fiamme-a-monteverde-di-mirabello-vigili-del-fuoco-a-lavoro-fino-a-tarda-sera.html#respond Wed, 13 Sep 2023 07:59:25 +0000 https://www.cblive.it/?p=124969 Rogo ieri sera in località Monteverde di Mirabello, dove i Vigili del fuoco del Comando di Campobasso sono stati impegnati fino a tarda sera per domare le fiamme. Per fortuna l’incendio è avvenuto lontano delle abitazione e ha coinvolto una zona con una fitta vegetazione, ma fondamentale è stato l’intervento degli uomini del 115 per …

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Rogo ieri sera in località Monteverde di Mirabello, dove i Vigili del fuoco del Comando di Campobasso sono stati impegnati fino a tarda sera per domare le fiamme.

Per fortuna l’incendio è avvenuto lontano delle abitazione e ha coinvolto una zona con una fitta vegetazione, ma fondamentale è stato l’intervento degli uomini del 115 per spegnere le fiamme che hanno mandato in fumo circa 10 ettari di incolto.

Si indaga ora sull’origine del dolo.

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