Castel San Vincenzo, sopralluogo del Movimento 5 Stelle nell’area a confine col Parco Nazionale dove potrebbe sorgere un’isola ecologica

Cretella, Manzo e Bottiglieri

Un pomeriggio di incontro, approfondimento e confronto su un progetto discutibile che vuole un’isola ecologica sulle sponde del lago di Castel San Vincenzo, in un’area al confine con il Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise, candidata a sito patrimonio dell’Unesco.

Il MoVimento 5 Stelle è stato in visita in paese con la portavoce in Consiglio regionale Patrizia Manzo e i portavoce comunali di Campobasso e Isernia, Simone Cretella e Mino Bottiglieri. Insieme a loro, tanti attivisti e cittadini provenienti da diverse zone del Molise, accorsi per difendere uno dei simboli della regione.

Innanzitutto chiariamo un punto, scrivono i pentastellati in una nota stampa: “Il MoVimento 5 Stelle non è contro l’isola ecologica che è qualcosa di importante per la comunità perché apre la strada a una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. Il problema è il luogo individuato per costruirla. Un sito di stoccaggio rifiuti non può esistere a due passi dal lago, per altro in un’area che potrebbe servire allo sviluppo turistico della zona in tanti altri modi. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di valutare la diversa locazione del progetto. Come sottolineato dagli stessi residenti, infatti, ci sono altre aree dove poter ubicare l’isola ecologica, ad esempio in località Cartiera oppure sul versante del paese che guarda Pizzone.
Cambiare il luogo del progetto, per altro, non vorrebbe dire perdere finanziamenti, perché è possibile prolungare i tempi della rendicontazione dei fondi assegnati. Alla Sovrintendenza regionale, invece, il MoVimento 5 Stelle chiede come è stato possibile dare parere positivo al progetto visto il pregio dell’area”.

“Come già chiesto attraverso la nostra mozione in Consiglio regionale, ora vogliamo – concludono i pentastellati che venga aperto un tavolo di confronto con il Comune capofila del progetto, Castel San Vincenzo, e gli altri enti locali coinvolti per scongiurare la costruzione dell’isola ecologica nel luogo individuato indicandone un altro”.

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