Bojano, il bilancio di previsione passa in extremis. L’assessore Toma: “Decisione responsabile dell’assise cittadina. L’ente, dopo tanti anni, avrà chiarezza e contezza dei propri conti”

Donato Toma, assessore al Bilancio del Comune di Bojano

GIUSEPPE FORMATO

Scongiurato il pericolo di scioglimento del Consiglio comunale di Bojano e il conseguente commissariamento del Comune matesino.

L’assise cittadina, infatti, è riuscita ad approvare il bilancio di previsione 2017. Sette i voti a favore, sei quelli contrari.

A ‘salvare’ il Consiglio comunale di Bojano è stato il consigliere comunale Carlo Perrella, eletto tra le file della minoranza, il quale ha compensato il voto contrario dei rappresentanti eletti, nel giugno 2016, in maggioranza, ma da qualche tempo in aperto contrasto col sindaco Marco Di Biase, ovvero Carmen Zuccarino, l’ex assessore Roberta Scinocca e Silvio Perrella.

Prossimo appuntamento tra due settimane, quando il Consiglio comunale di Bojano sarà chiamato ad approvare il bilancio consuntivo 2016.

Il Consiglio comunale di Bojano

“È stato un bilancio di previsione tecnicoha spiegato l’assessore al bilancio, Donato Toma perché il commissario prefettizio ha fatto una ricognizione delle entrate attendibili, in relazione ai documenti a disposizione. In sostanza, il commissario si è rifatto su valori certi, quali l’andamento storico delle tasse e sulle comunicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze sui trasferimenti. È stata una ricognizione senza fare voli pindarici e con le risorse previste sono state coperte soltanto le spese di funzionamento dell’ente comunale, senza prevedere la copertura delle spese che attengono alle decisioni politiche dell’amministrazione. In questo modo è stato pareggiato il bilancio, anche se ci sono diverse spese senza copertura, per le quali spetterà all’amministrazione trovare le risorse”.

“Faccio un esempio – ha semplificato la spiegazione il docente di Economia del capoluogo molisano – Immaginate un’automobile che, per percorrere venticinque chilometri, ha a disposizione soltanto due litri di benzina. Chi guida si regola e viaggia a basso regime, consapevole che se vuole percorrere trenta chilometri deve trovare le risorse per fare rifornimento”.

“È stato – ha sottolineato l’assessore al Bilancio, Donato Toma, che negli anni scorsi ha ricoperto la stessa carica al Comune di Campobasso – un passaggio obbligato, quello che, nel settore, si chiama ‘break even point’, punto di pareggio. Oggi, grazie a questo lavoro, abbiamo una previsione di entrate attendibili e non quelle del libro dei sogni. Da questo punto, tecnicamente, coperti i costi fissi e di struttura, si può iniziare a produrre servizi, grazie al surplus da erogare in spesa pubblica”.

“Rispetto a quanto si era prefissato dal sindaco Marco Di Biase in campagna elettorale – ha proseguito Toma era una tappa fondamentale, per capire bene la situazione contabile, della quale avremo piena contezza con l’approvazione del bilancio consuntivo del 2016. Qualcuno ha detto che questo era un passaggio da fare prima, ma l’amministrazione, essendo stata eletta a giugno 2016, non avrebbe potuto anticipare questa tappa. Non da ultimo, occorre considerare che la struttura comunale al bilancio, che avrebbe dovuto presentarci i documenti 45 giorni prima la scadenza per l’approvazione dei documenti finanziari, l’ha fatto a ridosso del termine ultimo. A quel punto, abbiamo voluto vederci chiaro e abbiamo fatto slittare i tempi, con l’arrivo del commissario prefettizio”.

“A questo punto – ha ribadito l’assessore Donato Tomaabbiamo la necessità di capire, con il consuntivo 2016, quali siano i residui attivi e passivi. Su quest’ultimi abbiamo una certa chiarezza con debiti fuori bilancio, ereditati dal passato, pari a circa 500mila euro, anche se sospettiamo che la cifra possa essere leggermente superiore. Vogliamo capire, però, quali siano i residui attivi, la ‘nota dolens’ di questa amministrazione. La struttura ci ha chiesto di dichiarare l’inesigibilità di due milioni di euro. Una situazione che va avanti dal 2000. E, rispetto a ciò, qualche domanda dobbiamo porla alla struttura, che ci deve motivare la richiesta dell’inesigibilità di un credito così importante per le casse comunali. Al momento, c’è il commissario prefettizio che sta verificando, uno a uno, i residui attivi e la nostra speranza è che da qui possano uscire gli avanzi di amministrazione, per poter lavorare per la città”.

Come è stato il suo rapporto con i commissari prefettizi? “Sto seguendo i processi e la mia esperienza mi porta ad avere un confronto sui conti, ma soprattutto dialettico, sul lavoro svolto e da svolgere ancora. Non sempre sono stato d’accordo con le scelte effettuate, ma c’è da dire che sul bilancio commissariale non si può dir nulla. Proprio per questo motivo, avevo chiesto l’approvazione all’unanimità da parte dell’assise cittadina”.

Il voto di Carlo Perrella ha salvato il Comune di Bojano da un anno di commissariamento. “Il consigliere Perrella è stato protagonista di un’operazione eticamente corretta. Il suo non è stato un voto d’aiuto, né è giusto considerarlo una stampella della maggioranza. La sua preferenza è stata dettata dalla maturità politica e, tra l’altro, ha anche motivato il suo ‘sì’ al bilancio di previsione. Ha ribadito che la lista del sindaco Marco Di Biase è aperta a chi vuole lavorare per il bene di Bojano e, in quanto tale, ha preferito evitare alla città un anno di commissariamento, che avrebbe condotto l’ente a una situazione poco piacevole, a discapito dei cittadini”.

Dopo la tappa del bilancio consuntivo 2016, dunque, si farà finalmente chiarezza sui conti, materia da anni controversa al Comune di Bojano? “Direi proprio di sì. Finalmente questa amministrazione e tutti i cittadini possono leggere i conti, sui quali stiamo facendo chiarezza. È un grande risultato raggiunto soltanto dalla testardaggine del sindaco Marco Di Biase, che non ha fatto un passo indietro sulla questione, così come, del resto, aveva preannunciato in campagna elettorale”.

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