
Il Comune di San Biase aggiunge un altro volume alla sua biblioteca. Questa volta gli avvenimenti storici del paese molisano sono stati raccontati attraverso alcuni episodi commessi dai briganti nelle località di San Biase, Trivento, Pietracupa, Limosano, Sant’Angelo Limosano, Lucito e altre zone limitrofe.
Il libro ‘Assalto dei briganti a San Biase e dintorni’, presentato durante le festività estive del mese di agosto, è stato finanziato dall’Agenzia di sviluppo locale Gal Molise – verso il 2000 – attraverso il progetto ‘Scrigni della memoria’ ed è stato scritto a quattro mani da Achille Porfirio e Michele Tanno.
Le vicende raccontate si riferiscono sia al periodo di occupazione napoleonico, in particolare all’anno 1809, sia a quello appena successivo all’Unità d’Italia in cui il fenomeno del brigantaggio esplose con maggiore durezza fino alla sua violenta repressione operata dai Piemontesi.
Nel volume sono narrati gli assalti dei vari briganti del luogo capeggiati da Francesco Brindesi di Trivento, Vincenzo Cipriani di Sant’Angelo Limosano, Nicola Perazzelli di Lucito e Anselmo Mattiacci di San Biase. Costoro si erano ribellati, dopo l’eversione del feudalesimo, alle nuove prepotenze e vessazione della costituenda classe dei borghesi rurali, i cosiddetti “galantuomini”, che avevano di fatto usurpato le terre ai contadini i quali, per mancanza di mezzi e di capitali, non erano in grado di coltivarle.
A San Biase i briganti assaltarono e fucilarono l’ex barone Francesco De Blasiis che si era votato al giacobinismo per vendicarsi dei ribelli che avevano occupato le terre spettanti al popolo.
Artefice del sequestro e uccisione fu una donna, Nicolina Angelocola, che con vari espedienti convinse i capi briganti ad eseguire la cattura del barone.
Liberato il paese dall’usurpatore ex feudale e da altri profittatori, Nicolina però pagò la sua ribellione con il carcere “ai ferri” e, solo dopo 28 anni di dura reclusione, fu liberata e, rimasta povera e senza marito e figli, morì povera e desolata nella sua casupola di San Biase.
Dopo la sanguinosa soppressione del brigantaggio, il popolo di San Biase, come quello del Molise e di tutto il Meridione, per vivere dignitosamente, fu costretto ad andare a cercare una nuova strada oltreoceano, quella delle Americhe, avviando così un fenomeno allora del tutto nuovo nel Regno delle Due Sicilie: l’emigrazione.
pierp.tan