
C’è anche un forte contributo del Molise nella missione umanitaria italiana diretta in Venezuela dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese sudamericano. Venerdì pomeriggio è partita dall’Italia la delegazione dell’associazione “Venezuela: La Piccola Venezia”, composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani che prenderanno parte alle operazioni di assistenza coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile.
La missione, realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Difesa, è decollata a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare italiana e sarà impegnata per circa dieci giorni nelle aree maggiormente colpite dal sisma.
A rendere particolarmente significativo il contributo molisano è il fatto che cinque dei sette medici prestano servizio presso l’ASReM Molise, dove fanno parte di una comunità di circa trenta professionisti italo-venezuelani. La squadra sanitaria è composta da tre ortopedici, due anestesisti, un pediatra, un chirurgo generale e un infermiere specializzato in emergenza e primo soccorso.
Si tratta di professionisti che da anni lavorano negli ospedali italiani e che durante l’emergenza Covid hanno garantito, con il loro impegno, la continuità dei servizi sanitari nei tre presidi ospedalieri molisani, contribuendo in maniera determinante al funzionamento della sanità regionale.
L’associazione “Venezuela: La Piccola Venezia” ha voluto ringraziare l’ASReM e il Neuromed, insieme ai rispettivi direttori e ai primari delle unità operative coinvolte, per la disponibilità dimostrata nell’organizzazione della missione, consentendo ai medici di partecipare all’intervento umanitario.
«I nostri medici hanno scelto di dedicare le proprie ferie per aiutare volontariamente la popolazione colpita dal terremoto nel Paese in cui sono nati. Sono gli stessi professionisti che durante la pandemia hanno contribuito, con competenza e discrezione, a sostenere il sistema sanitario italiano. Oggi, grazie all’Italia, possono restituire quella solidarietà ai loro connazionali», ha dichiarato Marinellys Tremamunno, presidente dell’associazione.
La coordinatrice dell’iniziativa ha inoltre espresso gratitudine al Dipartimento della Protezione Civile e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano per aver accolto la disponibilità dell’associazione, sottolineando come «questa missione dimostri che la solidarietà può costruire un ponte tra due Paesi legati da una lunga storia di amicizia e di migrazione».
L’intervento conferma ancora una volta il ruolo svolto dai professionisti della sanità molisana anche oltre i confini nazionali, mettendo competenze ed esperienza al servizio di un’emergenza internazionale e rafforzando il legame di solidarietà tra Italia e Venezuela.