Sepino, il Covid non ferma la 922esima edizione della ‘Notte delle campane’

LUCIANA IAMARTINO

Ogni anno a Sepino, ridente paese adagiato alle falde del Matese, si rinnova la fede e la vocazione della sua Santa Patrona ricordando l’arrivo delle sue reliquie, provenienti da Bolsena.

“Alla fine dell’anno mille, due pellegrini di Montpellier diretti in Terra Santa, attraverso la via Cassia, giunsero a Bolsena e chiesero ed ottennero dal clero locale di poter trascorrere la notte in preghiera nell’oratorio sotterraneo dove riposava il corpo di Santa Cristina. In quella notte maturò in loro il desiderio di rubare le spoglie della Martire. Con il favore delle tenebre, il desiderio divenne realtà. Con il Sacro fardello, proseguirono il viaggio alla volta di un porto dell’Adriatico da cui imbarcarsi per l’Oriente.

Negli ultimi giorni dell’anno 1098, pervennero a Sepino e si trattennero con il prezioso corpo della Santa nell’ospizio di San Nicola in attesa della notizia di qualche nave che salpasse per la destinazione stabilita. Giunto il momento della partenza, si apprestarono a lasciare Sepino, ma una forza indescrivibile e misteriosa ed il peso delle reliquie cresciuto a dismisura, impedivano ai pellegrini di allontanarsi.”

Le autorità locali, il sacerdote e i cittadini di allora, capirono che la Santa voleva restare a Sepino.

“il 10 gennaio del 1099, le Sacre reliquie, fecero il loro ingresso nella chiesa del SS. Salvatore che prese da allora il titolo di Santa Cristina, eletta patrona e protettrice di questa terra e di tutti i suoi figli”

Questo testo dal titolo I martiri di Santa Cristina’, è una attenta rivisitazione e studio di antichi testi latini che raccontano la Passio della martire, da parte del professore Maurizio Ferrante.

La ricorrenza di gennaio, è la festa più cara ai sepinesi, è quella non “civile”, ma “religiosa” che tocca l’animo di ognuno di loro. Qui, le feste del periodo natalizio, non terminano con l’Epifania, ma il 10 gennaio, quando dopo la solenne messa, si ringrazia la Santa per aver protetto nei secoli il suo popolo.

Quest’anno a causa dell’emergenza Coronavirus, molte feste sono state sospese. Ma il Comitato Festa Santa Cristina, per dare un segno di festa e di continuità alla tradizione, ha deciso comunque di fare il minimo. Il Comitato precisa che tutte le misure di sicurezza sono state concordate con l’Amministrazione e le Forze dell’Ordine, nel pieno rispetto delle normative antiCovid.

“Certo, non tutto si svolgerà come gli altri anni – riferisce la coordinatrice del Comitato, Alessandra Moscaabbiamo, dopo molte riunioni con gli altri componenti, cercato di organizzare al meglio la manifestazione. Purtroppo, solo un numero ridotto di fedeli potrà partecipare alla Santa messa, massimo cento persone. Ma non bisogna disperare, la celebrazione verrà trasmessa in diretta da Tele Molise, in diretta HD sia su YouTube e ovviamente sulla pagina Facebook del Comitato Festa Santa Cristina, tramite la smart TV, PC o smartphone. Siamo inoltre sul bouquet di Amazon Fire, siamo inoltre sul canale 11 del digitale terrestre in Molise e sull’880 a Roma. L’ingresso sul campanile è vietato al pubblico per evitare assembramenti non consentiti dalla normativa vigente. Esso sarà consentito solo ai “suonatori estratti” nella giornata dell’8 gennaio.

Quest’anno ci sarà anche l’estrazione per i “devoti”: esso dà la possibilità di essere estratti per tutte le processioni annuali (ove consentite). La lista dei devoti verrà comunque affissa in chiesa, pubblicata online, e ne sarà data lettura tramite canali social. L’estrazione dei suonatori, come dicevamo, viene anticipata al giorno 8 alle ore 18:00 presso la sede del comitato in Piazza Nerazio Prisco, così da permettere a tutti i suonatori, con anticipo, di conoscere il proprio turno. L’estrazione dei devoti è invece alle ore 19:30 del 9 gennaio, sempre presso la sede.

Purtroppo, quest’anno, quella cordiale familiarità che si viveva all’interno della sacrestia della chiesa di Santa Cristina, non ci sarà.

Durante la notte del 9 gennaio non si potrà sostare in chiesa, non ci saranno taralli, né vino e neanche i tanti antichi racconti che ricordano le vicende della Santa. Ma il suono delle campane, ci terrà comunque compagnia dalle 17,00 del giorno 9 fino alle 16,30 del 10 gennaio, quando si concluderà l‘intera manifestazione.

Il 9 gennaio sera la messa verrà celebrata da S.E. Mons. GianCarlo Maria Bregantini, Arcivescovo di Campobasso-Bojano e Don Antonio Arienzale, parroco della chiesa di S. Cristina. Inoltre saranno presenti l’Amministrazione comunale di Sepino, le Forze dell’Ordine e i componenti del Comitato Festa Santa Cristina.

Il “cartoccio” sarà distribuito esclusivamente a domicilio. Non può essere ritirato in Comune e non ci sarà la consegna il 9 pomeriggio. Il cartoccio è un dono tradizionale dell’Amministrazione comunale ai bambini di Sepino, confezionato con leccornie varie e dolci tradizionali.

La “crianzola” è rimandata all’anno prossimo. Si tratta di una cena organizzata dal sindaco che vede la partecipazione esclusiva di capofamiglia del paese e delle contrade, durante la quale si assaggiano vini offerti dai produttori locali in ricordo di una vecchia usanza.

Ogni anno, il 9 gennaio, vi è la processione delle “verginelle”: bambine vestite di bianco, simbolo della purezza della Santa, le quali dopo aver ricevuto il cartoccio accompagnano i componenti dell’amministrazione comunale in chiesa. Il sindaco reca in dono alla Santa oro, incenso e mirra.

“Quindi -ha detto ancora Alessandra Mosca- i fedeli che non sono riusciti ad avere il pass per assistere alla liturgia del 9 gennaio, potranno seguirla tranquillamente da casa tramite la rete televisiva di Tele Molise. È la prima volta che andremo in diretta il 9 gennaio, siamo sicuri che la riuscita sarà eccellente perché la suddetta rete televisiva è garanzia assoluta. In chiesa ci saranno un operatore e un giornalista, in studio è presente Giuseppe Carriera che conduce e coordina la diretta, sicuramente manderà in onda alcuni contributi degli anni precedenti con interviste varie. È stata un’idea di Don Antonio Arienzale quella di realizzare la diretta della celebrazione eucaristica in onore della Santa Patrona, proprio per coinvolgere tutti i devoti e ricevere la Santa benedizione”.

La mistica e memorabile notte delle campane di Sepino e la protezione della Santa ci dia la speranza di un futuro migliore.

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