Sequestro a Rio Vivo: stop ai lavori abusivi in area protetta

I militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Termoli hanno eseguito un sequestro preventivo di un’area agricola in località Rio Vivo, nel territorio comunale, dove erano in corso lavori di movimento terra ed edilizia risultati privi delle necessarie autorizzazioni.

L’intervento trae origine da una segnalazione circostanziata pervenuta nei primi giorni di dicembre. A seguito di un primo sopralluogo, i militari hanno accertato la realizzazione di un ampio piazzale di circa 900 metri quadrati, ottenuto mediante spandimento e compattazione di misto stabilizzato e fresato d’asfalto, oltre alla posa di dodici blocchi di cemento disposti secondo un preciso sesto di impianto. Sul posto erano presenti mezzi meccanici, autocarri e materiale da costruzione, elementi che facevano presumere la realizzazione di un manufatto edilizio.

Un successivo sopralluogo tecnico, effettuato con personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Termoli, ha consentito di rilevare l’ulteriore avanzamento dei lavori. Dagli accertamenti amministrativi e catastali è emerso che tutte le opere risultavano prive sia di titoli abilitativi edilizi sia delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche.

L’area interessata ricade inoltre all’interno del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) IT7222216 “Foce del Biferno – Litorale di Campomarino”, appartenente alla rete europea Natura 2000, per il quale sarebbe stata necessaria la preventiva Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA).

Alla luce della documentazione acquisita e considerato il pericolo di prosecuzione del reato, su disposizione della Procura della Repubblica di Larino è stato eseguito il sequestro preventivo dell’area e delle opere realizzate, con apposizione dei sigilli. Al soggetto ritenuto responsabile dei lavori sono state contestate violazioni al Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001) e al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

Sono in corso ulteriori accertamenti per la verifica di eventuali danni ambientali. L’operazione si inserisce nell’ambito della costante attività di controllo del territorio finalizzata alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e della legalità urbanistica, a salvaguardia di aree di particolare pregio naturalistico.

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