
Il sistema del trasporto pubblico locale in Molise finisce al centro di una richiesta urgente di intervento istituzionale. Le principali organizzazioni sindacali del settore hanno infatti sollecitato la convocazione immediata di un tavolo presso la Prefettura, alla luce di una serie di sviluppi giudiziari che delineano un quadro definito “estremamente preoccupante”.
A firmare la richiesta sono FAISA CISAL, FILT CGIL, FIT CISL e UGL Autoferro, che puntano il dito contro criticità strutturali che incidono direttamente sulla sicurezza di lavoratori e utenti.
Tra i nodi principali segnalati, il rinvio a giudizio della società SATI S.p.A., coinvolta nella vicenda delle fermate ritenute non conformi al Codice della Strada. Un elemento che, secondo i sindacati, evidenzia problemi diffusi nella gestione delle infrastrutture e dei servizi.
A rafforzare le preoccupazioni contribuisce la documentazione emersa durante le indagini, che descriverebbe una situazione critica e radicata sul piano della sicurezza. Non solo: pesa anche la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato in via definitiva ATM S.p.A. per il mancato rispetto dei riposi degli autisti, una violazione con potenziali gravi conseguenze sulla sicurezza stradale e sull’incolumità pubblica.
“Non è più possibile rinviare un confronto istituzionale”, sottolineano le sigle sindacali, evidenziando come la somma di questi episodi configuri un rischio concreto per il sistema del trasporto pubblico locale in Molise.
Per questo motivo, le organizzazioni chiedono che il tavolo venga convocato con urgenza e che coinvolga tutti i soggetti competenti, a partire dal Delegato ai Trasporti della Regione Molise, Vincenzo Niro.
L’obiettivo è affrontare in modo organico le criticità emerse e individuare soluzioni concrete per garantire standard adeguati di sicurezza, sia per i lavoratori del settore sia per i cittadini che quotidianamente utilizzano il servizio.