
Abbiamo appreso della perdita di circa 2,4 milioni di euro destinati al completamento e alla riqualificazione della piscina comunale di Campobasso di Via Puglia. Una notizia che, se confermata, rappresenta un fatto estremamente grave e l’ennesimo segnale di superficialità e negligenza da parte dell’attuale amministrazione comunale. A scriverlo, in una nota, è Giovanni Muccio, responsabile regionale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione Lega Molise.
Parliamo di una struttura realizzata negli anni ’90 che avrebbe potuto tornare a essere un punto di riferimento per lo sport cittadino e per centinaia di giovani e famiglie. Un investimento di questa portata avrebbe consentito di restituire alla città un impianto moderno e funzionale, capace di offrire attività sportive accessibili anche a chi non può permettersi costose strutture private.
La mancata realizzazione di questo progetto non rappresenta soltanto una perdita economica, ma una grave occasione mancata dal punto di vista sociale ed educativo. Lo sport, e in particolare il nuoto, è uno strumento fondamentale di prevenzione sociale, significa offrire ai giovani luoghi sani di aggregazione, alternative concrete alla strada e opportunità di crescita fondate su valori come disciplina, impegno e rispetto delle regole.
Quando si parla di sicurezza non si può intervenire soltanto con strumenti repressivi. La sicurezza si costruisce anche attraverso politiche preventive, investendo nello sport, nelle infrastrutture sociali e nei servizi per i giovani. Una piscina comunale efficiente avrebbe potuto rappresentare una vera valvola di sfogo per tanti ragazzi, contribuendo a tenerli lontani da situazioni di disagio e devianza.
Per questo motivo il Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Molise ritiene necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto. Perdere un finanziamento così importante significa privare la città di un’opportunità concreta di crescita, inclusione e sicurezza sociale.
I cittadini di Campobasso – conclude Giovanni Muccio – meritano amministratori capaci di programmare e soprattutto di non perdere risorse fondamentali per il territorio. Quando si perdono milioni di euro destinati ai servizi pubblici e ai giovani, non si tratta di semplice burocrazia, ma di responsabilità politiche che devono essere chiarite davanti alla città.