Sporcizia e movida, Colagiovanni e Fasolino ‘pizzicano’ l’amministrazione: “In passato ci venivano date lezioni di gestione. Una soluzione per i residenti? Una squadra notturna della Sea”

Il problema della sporcizia in via Ferrari arriva da lontano. Il luogo del ritrovo dei giovani, da anni, diventa una discarica la domenica mattina. Abbiamo visto come, in passato, ci venivano date lezioni su come si amministra una città. A scriverlo, in una nota stampa, sono i consiglieri comunali dei Popolari per l’Italia, Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino.

“Abbiamo appreso – proseguono i due consiglieri di centrodestracon gioia l’iniziativa dell’amministrazione comunale, che nella serata di sabato 19 ottobre ha messo in essere un’azione di controllo a tappeto con diverse multe comminate. A distanza di una settimana cosa è accaduto? Assolutamente nulla. Se non il ritrovarsi nella medesima condizione di sette giorni prima”.

“Amministrare una città non è semplice e, ora, credo lo stiano comprendendo anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle, che pur avevano pubblicizzato con ogni mezzo l’iniziativa di sabato 19 ottobre – scrivono i due esponenti dei Popolari per l’Italia – Il problema di Via Ferrari e del centro storico di Campobasso è un problema sul quale si discute da anni e non certo con una serata si può pensare di risolvere l’annosa questione”.

“L’azione di uscita notturna della Polizia Municipale, magari, può essere un deterrente, ma servono altre azioni per assicurare ai residenti la giusta dignità dell’area, senza intaccare chi, tra mille difficoltà, ovvero i proprietari delle attività commerciali, fa del sabato sera il momento più importante, così come è normale che sia, della propria settimana – prosegue la nota – Una idea potrebbe essere quella di indirizzare una squadra della municipalizzata Sea nel centro storico, al fine di essere pronti nel ripulire l’area, per permettere ai residenti di risvegliarsi senza la sporcizia fin sotto i portoni – concludono Colagiovanni e Fasolino – Questa potrebbe essere una idea immediata, ma è ovvio come occorra lavorare, con tutti i mezzi possibili, anche sulla sensibilità e sulla cultura dei giovani, chiamati a rispettare le più elementari norme del vivere civile. Ad esempio, reindirizzando i più giovani attraverso una nuova cultura dell’educazione civica”.

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