Differenziata, anche la Regione è ‘inadempiente’. La rabbia di Cretella verso istituzioni e cittadini: “Da oggi pugno duro. Non raccoglieremo quei rifiuti”

Nemmeno qualche mese al timone dell’Assessorato all’Ambiente di Palazzo San Giorgio e la visione dell’esponente dell’esecutivo, Simone Cretella, è improvvisamente mutata.

Se nel corso della precedente legislatura, tra le fila dei banchi delle minoranze, troppo spesso l’accusa era rivota all’amministrazione e alla Sea, una volta vestiti i panni da assessore Cretella ha cambiato radicalmente opinione. Ora i veri nemici dell’ambiente sono solo i cittadini.

Quasi non passa giorno, infatti, che l’esponente pentastellato non si sfoghi attraverso i social con post che, non a torto, rimarcano l’inciviltà dei campobassani.

Accade quando quei tanti cassonetti, rimasti nelle numerose zone della città dove ancora non prende il via la differenziata, traboccano di rifiuti. Accade dopo le feste cittadine quando guardare a terra fa venire il voltastomaco. Accade in tante altre e quotidiane occasioni.

Ma a finire nel mirino della rabbia dell’assessore oggi è stata anche la Regione Molise. Con uno scatto che raffigura bustoni abbandonati dinanzi ai secchi che servirebbero, invece, per la differenziata, Cretella non ci sta e decide di attuare il “pugno duro” contro quello che rappresenta un vero e proprio “scempio che si verifica sistematicamente”.

“È giunta l’ora di cambiare registro. Ho dato – fa sapere, infatti, Cretella – disposizioni di non ritirare quei sacchi, peraltro pieni di materiale differenziabile, perché abbandonati in maniera illegale per eludere il servizio di raccolta porta a porta”.

“Se cosí raccolti, – spiega l’assessore 5Stelle – finirebbero in maniera indifferenziata in discarica, pur trattandosi di materiali perfettamente differenziabili e riciclabili; non dobbiamo e non possiamo più permetterlo. Senza considerare l’oltraggio al decoro urbano perpetrato, in maniera oramai non più tollerabile, da un ente pubblico come la Regione che invece dovrebbe, in primis, adottare le buone pratiche della differenziata”.

“Ecco perché – conclude drastico Cretella – lasceremo i sacchi dove stanno, chi di dovere, se vorrà, avrà tutto il tempo per svuotarli e separare i rifiuti, conferendoli in maniera corretta all’interno dei bidoni; diversamente potrà conservarli e magari avviare una discarica autogestita, ma all’interno del giardino della Regione e non certo sulla pubblica strada”.

All’attuale assessore all’Ambiente di Palazzo San Giorgio va riconosciuto l’impegno per la sua battaglia in tema di rifiuti, verde e decoro, sin da quando sedeva tra le minoranze.

Una battaglia che però, in passato, probabilmente, troppo spesso lo ha condotto a strumentalizzare una tematica così rilevante per fini meramente politici. A cavalcare l’onda del dissenso per puntare il dito contro amministratori e tecnici.

Ora che i tempi e i ruoli sono mutati sembra anche troppo facile prendersela con i cittadini.

Quindi, pur condividendo in pieno la battaglia dell’assessore Cretella e restando attenti e vigili su una questione per la quale è bene non abbassare mai la guardia, all’assessore vorremmo solo far sapere che i campobassani erano tanto incivili anche prima.

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