
Ancora avvistamenti di cinghiali nella zona di Parco dei Pini, dove da tempo la presenza degli animali selvatici non è più un episodio sporadico ma una realtà quotidiana. Proprio nelle ultime ore diversi residenti hanno segnalato nuovi passaggi nei pressi delle abitazioni e lungo le strade limitrofe, alimentando un clima di crescente preoccupazione.
Le immagini e i racconti si moltiplicano. Alla base del fenomeno, come ormai noto, c’è anche la questione dei rifiuti. I cinghiali sono attratti dalla facile disponibilità di cibo e la presenza di sacchi lasciati in strada rappresenta un richiamo irresistibile. Per questo motivo si sta cercando di mettere un freno al problema intervenendo proprio sulla gestione dei conferimenti, nel tentativo di ridurre le condizioni che favoriscono l’arrivo degli animali in ambito urbano.
La sensazione diffusa, però, è quella di una città che da tempo convive con una presenza diventata invasiva, quasi “assediata” da una fauna che ha ormai modificato le proprie abitudini, spingendosi sempre più frequentemente nei centri abitati.
Entrano in funzione le ecostazioni: passo avanti per raccolta e decoro
In questo contesto si inserisce l’attivazione delle nuove ecostazioni nell’area di Parco dei Pini, un intervento pensato anche per contrastare indirettamente il fenomeno.
Le due strutture installate in via Trombetta e piazzale Scarano sono entrate ufficialmente in funzione, rappresentando un’evoluzione del sistema di raccolta differenziata. Il nuovo modello, basato su postazioni informatizzate e accessibili tramite ecotessera, consente conferimenti più ordinati e impedisce che i rifiuti restino esposti in strada.
L’iniziativa rientra nel piano portato avanti da SEA S.p.A. insieme al Comune di Campobasso, con l’obiettivo di migliorare progressivamente il servizio e adattarlo alle esigenze dei diversi quartieri. Oltre a favorire il decoro urbano e una gestione più efficiente dei rifiuti, le ecostazioni puntano proprio a eliminare una delle principali cause che attirano i cinghiali in città.
Nei prossimi mesi il programma proseguirà con nuove installazioni e ulteriori interventi mirati, mentre i residenti sono invitati a ritirare l’ecotessera presso l’infopoint dedicato per poter utilizzare il servizio senza disagi.
Un piccolo ma significativo passo avanti, nella speranza che possa contribuire a riportare sicurezza e tranquillità in una zona da troppo tempo alle prese con un problema ormai strutturale.