“Molise contenitore di competenze femminili, ma la Giunta regionale fa a meno delle donne”, la vice presidente del Senato, Valeria Fedeli, ‘tira le orecchie’ a Frattura e rilancia la questione in occasione degli ‘Stati Generali delle Donne’

Un momento dell’incontro al ‘Pilla’ di Campobasso

FABIANA ABBAZIA

“Questa regione è ricca di donne competenti e allora mi chiedo come sia possibile che in Consiglio regionale ce ne siano solo tre e la Giunta sia composta da soli uomini”. Va dritta al punto la vice presidente del Senato Valeria Fedeli, ospite d’onore agli ‘Stati generali delle Donne in Molise’, l’evento tenutosi questa mattina all’Istituto ‘Pilla’ di Campobasso. Una manifestazione che prende il via dagli ‘Stati Generali’ di Roma dello scorso 5 dicembre e, in prospettiva, guarda alla Conferenza Mondiale delle donne ‘Pechino venti anni dopo’ che è in programma a Milano nei giorni 26, 27 e 28 settembre 2015, in occasione dell’Expo.

Senza giri di parole la Fedeli, dopo aver ascoltato per circa quattro ore tutti coloro che, in base alle diverse tematiche affrontate, hanno voluto dare il proprio contributo, tira le orecchie al governo regionale, non perché non sia stato rispettoso delle cosiddette quote rose, un temine che non appassiona la parlamentare, in quanto sembra evocare la mancanza di talento, semmai perché in una simile regione non sarebbe stato difficile, da parte del numero uno del Molise, individuare la donna giusta.
La Fedeli non risparmia nemmeno di offrire un consiglio alle donne che in questa giornata hanno voluto portare alla luce la propria esperienza. Un suggerimento che per la vice presidente del Senato passa per tre parole essenziali: “condividere, coinvolgere, convincere”. “Perché – dice – fare le cose insieme, donne e uomini, conviene a tutta la società”.

L’esponente di Palazzo Madama non tralascia poi di introdurre il tema del linguaggio di genere, sul quale durante le numerose relazioni del gentil sesso, erano emersi pareri discordanti e sul quale anche l’assessore regionale Michele Petraroia si era soffermato, affermando che “la vera utopia sarebbe poter parlare finalmente di persona e non più di donne e uomini”. “Le donne non sono una categoria, siamo plurali tra di noi e siamo persone già adesso. Guai a sentire che il concetto di persona sia un’utopia”, ha controbattuto invece Fedeli. “La differenza tra uomo e donna c’è e va riconosciuta nel linguaggio, da lì parte il tutto. E – ha proseguito – dato che l’innovazione prende il via solo dalla reciproca differenza, lo scontro sul quale oggi si gioca il tutto è solo uno: scegliere tra innovazione e paura. Ciò è quello che ogni giorno ognuno di noi deve fare, che si identifica anche con il compito che la società e il mondo della politica deve assolvere”.

Dalla vice presidente anche il monito non solo di raccogliere in una pubblicazione tutte le relazioni degli interventi proposti in questa occasione di confronto e dibattito sul ruolo della donna, ma anche di lavorare concretamente per le idee innovative emerse. Proposito questo accolto anche dall’assessore Petraroia che ha invitato a sviluppare un percorso concreto per la rete di donne che ha promosso l’importante evento.

Tantissime le storie e i punti di vista emersi durante l’incontro. Dalle donne che promuovo il territorio attraverso le proprie aziende, facendo sì che, giorno dopo giorno, possano divenire sempre più competitive, a quelle che hanno raggiunto posti di prestigio fino agli anni ’60 riservati esclusivamente agli uomini, passando poi per chi, attraverso organizzazioni e associazioni, aiuta il prossimo o, chi magari ha perso il lavoro, trovandosi così a dover affrontare il disagio. Non sono mancati nemmeno esempi concreti e reali di chi ha scelto una vita diversa, portando avanti le proprie battaglie dentro le mura di casa, in un paese dove simile lavoro non è riconosciuto.

Insomma, un excursus di storie di vita, idee e propositi, in un territorio dove di certo non manca la “qualità” del ‘materiale umano’, ma dove semmai la vera questione, è “puntare alle persone giuste nei posti giusti”, così come hanno ricordato la Consigliera di Parità alla Regione Molise, Giuditta Lembo, unitamente alla dirigente Rossella Gianfagna, tra le promotrici della manifestazione.

 

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