“Non so nemmeno se parteciperò” ma Sandro Arco è nell’elenco dei candidati idonei per la carica di nuovo direttore della Fondazione Molise Cultura

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Sarà il Presidente Frattura, così come vuole la legge regionale, a nominare il nuovo direttore che per i prossimi 5 anni sarà al timone della Fondazione Molise Cultura. Al vaglio del Governatore c’è la rosa dei sei idonei, che hanno presentato la candidatura e che rispecchiano tutti i requisiti del bando. Tra questi spicca, primo in ordine di elenco, quello del direttore uscente Sandro Arco. Di lui ricordiamo le dichiarazioni seguite subito alle tante polemiche mosse al bando per il reclutamento del nuovo dirigente: “Non so nemmeno se parteciperò al bando”, aveva detto. Invece ora l’ex direttore, nominato il 12 gennaio 2010 dall’allora Governatore Michele Iorio, rischia di passare il testimone a se stesso. Insieme a lui, nella cerchia degli idonei ci sono: Adelchi Battista, Vincenzo Lombardi, Giorgio Palmieri, Stefano Sabelli e Ilaria Trivisonno.

Aspettando la decisione di Frattura per la fumata bianca, era stato in primis il Movimento 5 Stelle Molise ad evidenziare come certi requisiti del bando sembravano cuciti addosso a qualcuno in particolare”.

Premesso che il titolo per rispondere all’avviso pubblico era il diploma così come si legge da bando: “possesso del diploma di laurea ovvero del diploma di scuola secondaria di secondo grado”, una dicitura ambigua se si considera che, secondo il significato delle linee guida del Miur, il diploma di laurea corrisponde alla laurea triennale o in casi di equiparazione alle lauree specialistiche: “diplomi di laurea di cui agli ordinamenti non ancora riformulati ai sensi del decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509, conferiti dalle università statali e da quelle non statali riconosciute per rilasciare titoli aventi valore legale, sono equiparati alle lauree specialistiche delle classi di cui ai decreti ministeriali 28 novembre 2000, 2 aprile 2001 e 12 aprile 2001 e alle lauree magistrali delle classi di cui ai decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 8 gennaio 2009 ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi, secondo la tabella allegata che fa parte integrante del presente decreti” e, quindi, un diploma di laurea non è un diploma di scuola secondaria di secondo grado, ovvero di scuola superiore.

Per i grillini i sospetti maggiori, che hanno portato anche un’interrogazione regionale per far chiarezza sul caso, erano i requisiti troppo specifici che stringevano troppo il campo: essere molisano, aver trascorso tre degli ultimi cinque anni alla direzione di un “ente di promozione culturale”. Non solo: ma bisogna essere in “possesso di documentata esperienza e professionalità nel campo dell’informazione e della comunicazione”.

Ed ora si freme per conoscere il nome del futuro direttore della Fondazione.

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