Campobasso, scuola di Mascione: per il presidente dell’associazione Massimo Libertone “si succedono le amministrazioni con le promesse di Pinocchio”

Scuola di contrada Mascione a Campobasso. A scrivere una nota alla redazione è il Presidente dell’Associazione Nuova Scuola di Mascione, Massimo Libertone.

“Si succedono le amministrazioni comunali e con esse promettenti e audaci “sindaci” poliedrici che fanno a gara a promettere “mare e monti” e persino la parola “fine” per lo sfortunato e chiacchierato Plesso Mascione – si legge nella missiva – Nulla ha potuto alla sua realizzazione, nemmeno l’intesa con l’attuale Dirigente Scolastica Agata Antonelli che tanta attenzione ed interesse ha speso per questa realtà scolastica particolarmente “a misura di bambino”.

“Nessun piagnisteo, giaculatoria o elemosineria da parte di cittadini di questo capoluogo. Tuttavia, sebbene residenti in contrade popolose afferenti alle sezioni elettorali numero 48 e 50, pari complessivamente a circa 1.300 votanti, sebbene assistano ad ogni tornata elettorale allo “struscio” del politico di turno a favore della periferia, sebbene siano un appetibile quanto promettente e significativo bacino di voti, si vedono sempre beffati dalle continue “evanescenti” promesse da ‘Pinocchio. E nonostante, ad onor del vero, l’impegno profuso dal candidato di zona (della lista di centrosinistra) che non ha mai smesso di chiedere ed impegnarsi per la scuola di Mascione, prima da cittadino e poi anche nella veste di candidato. Per i lettori poco attenti o per il politico smemorato si ricordano da ultimo i proclami del Sindaco Forte, unitamente al Dirigente dei Lavori Pubblici del Comune di Campobasso, fatti il 14 settembre 2025, con i quali si comunicava l’approvazione del “nuovo progetto” della Scuola Elementare Mascione dell’Istituto Comprensivo Statale “L. Montini” di Campobasso, con successiva approvazione in Giunta, ma che, a distanza di quattro mesi, non ancora viene ufficialmente ratificata. A seguito di quelle sibilline dichiarazioni televisive abbiamo preteso sempre un confronto aperto ma leale con l’attuale amministrazione comuanale dal quale, considerato il perdurare del biblico immobilismo, speravamo venisse fornito un puntuale, certo ed affidabile cronoprogramma, ma nulla di tutto ciò”.

“Nella scorsa campagna elettorale per le elezioni comunali, l’allora Dirigente Scolastico Marialuisa Forte venne nelle nostre contrade a promettere e a metterci la faccia nel seguire in prima persona la ripresa dei lavori della Scuola di “periferia” rimasta a metà, ma anche queste si sono rivelate promesse da ‘Pinocchio’. Prima di elencare altre inadempienze da parte di questa Amministrazione comunale giova ricordare che l’inizio dei lavori di questo Plesso scolastico a “misura di bambino” risale allontano 18 febbraio 2019, ben 7 anni fa, con una previsione di fine lavori per il 17 febbraio 2020. Nel frattempo è successo di tutto, tanti imprevisti tecnici e tanti intoppi amministrativi, come se ne vedono tanti ed in tanti cantieri sparsi per la città, ma quando la volontà politica traballa e non porta buoni frutti, non possiamo che prendere atto del suo fallimento”.

“Nella Delibera numero 186 del 18/06/2025, che ha per oggetto: il Collaudo tecnico amministrativo, il Collaudo sismico e statico, la Liquidazione dello stato di consistenza, nonché l’APPROVAZIONE DEL QUADRO ECONOMICO RESIDUALE PER IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI, la Direzione dell’Uff. LL.PP., di fatto relaziona solo sulla parte amministrativa, ma elude totalmente la residuale parte tecnica, ovvero la Rimodulazione del progetto originario, il Calcolo del Computo metrico, l’Applicazione del nuovo prezzario regionale. Nonostante questa dettagliata nota esplicativa, meglio descritta come “QUADRO ECONOMICO RESIDUALE PER IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI” datata 18/06/2025, solo alcuni giorni fa “rumors” di corridoio danno quale somma necessaria per l’ultimazione dei lavori all’incirca 400.000 euro. Ci chiediamo che fine ha fatto lo stanziamento “ad hoc” per questo plesso scolastico risalente all’anno 2017. L’esigenza di trasparenza e chiarimenti richiesti da questa Associazione “Nuova Scuola di Mascione” non trova mai “disponibilità istituzionale” da parte del Sindaco Forte, nella precisione l’ultimo (quasi) colloquio fu fissato lo scorso 25/3/25, ma venne “dribblato” dalla stessa, delegando il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni VARRA ad “intrattenerci”, ovvero a riferire generiche tempistiche rimaste ovviamente disattese. Sempre date alla mano, il 13 ed il successivo 24 novembre scorso abbiamo provato nuovamente, come Associazione Nuova Scuola di Mascione, a fissare un incontro con la Prima Cittadina, affinché potesse incontrare e dialogare con genitori e residenti delle contrade afferenti la Scuola, come ella stessa aveva promesso in campagna elettorale. Così come aveva previsto di incontrare periodicamente, ogni 3/6 mesi, i vari Comitati di Quartiere per fare il punto della situazione nei rispettivi territori di riferimento, tantoché per l’occasione fu coniato il termine “Stagione dell’Ascolto e della Partecipazione”, cosa che sembra valga per tutti, tranne per noi delle contrade. Stando così le cose, per il tramite della carta stampata, invitiamo ufficialmente la Prima Cittadina ad inserire quanto prima nella sua fitta Agenda degli Appuntamenti, ma cortesemente non oltre il 28 di febbraio p.v., una data utile e a Lei più consona per un incontro pubblico con questa Associazione ed i contradaioli tutti. In quell’occasione potrà meglio spiegare quali ostacoli pregiudicano la ripresa dei lavori del Plesso Mascione, nonché fornire, nero su bianco, responsabilmente, un serio cronoprogramma dei futuri impegni, nonché le relative scadenze, su questa struttura, comprese quelle economico-finanziarie, atteso che, in data 02/12/2025, alcuni Consiglieri di opposizione, nella seduta della X^ Commissione “Centro Storico – Periferie”, hanno più volte chiesto di valutare una diversa “destinazione d’uso” di quell’edificio, da SCUOLA a CENTRO SOCIALE.
A quei politici, venuti da lontano, chiediamo di riflettere bene prima di asserire e di farsi arbitrariamente portavoce di cose lontane anni luce dalla volontà della maggior parte dei residenti (detta anche volontà popolare), gente talmente determinata che in data 04/09/2017 restituì ben 192 tessere elettorali nelle mani dell’allora Prefetto di Campobasso”. 

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