Palazzo San Giorgio, i 5 Stelle su tutte le furie: “La maggioranza antepone i privilegi della casta al benessere collettivo”

FABIANA ABBAZIA

Dure le critiche fatte dagli esponenti del Movimento 5 Stelle di Palazzo San Giorgio sul bilancio di previsione 2014 approvato dall’assise comunale solo ieri, mercoledì 15 ottobre dopo ben due giorni di discussione. In modo particolare, i pentastellati nella conferenza stampa convocata questo pomeriggio hanno tuonato nei confronti della maggioranza di centrosinistra che ha bocciato in aula tutti gli emendamenti presentati dal Movimento. Una serie di documenti avanzati per spostare alcune cifre da un capitolo di spesa ad un altro, garantendo la riduzione di alcuni privilegi di cui godono i rappresentanti di Palazzo San Giorgio, a fronte di somme da destinare ai servizi per la collettività, per un totale di circa 150 mila euro.

A finire nel mirino di Roberto Gravina, Simone Cretella, Paola Felice e Luca Praitano soprattutto i 40 mila euro previsti nel bilancio per le cosiddette “spese telefoniche”. Dopo aver puntualizzato come i rappresentanti dei 5 Stelle non abbiano fatto richiesta del telefono, decidendo di utilizzare quello personale, gli stessi hanno rimarcato come nell’emendamento respinto in aula avessero proposto “di dirottare 25 mila euro di quella cifra per parchi e giardini della città”.

“La previsione di spesa – ha infatti spiegato Paola Felice – è stata fatta sulla base degli importi degli anni precedenti, ma al momento ci risulta che solo una parte di quel denaro è stata impegnata per le spese telefoniche dell’anno in corso, ecco perché non ha senso avere del denaro inutilizzato, quando potrebbe essere speso per il bene della città”.

Dello stesso parere anche gli altri rappresentanti dei 5 stelle che non hanno mancato di sottolineare come ormai da tempo sia diventata un prassi abituale lavorare in “emergenza”. Ovvero “dare poco spazio alla programmazione e, quindi, di fatto al bilancio previsionale e apportare gli aggiustamenti del caso, compiuti sul filo della non appropriatezza, solo nel consuntivo”.

“Abbiamo studiato i bilanci precedenti e i diversi capitoli di spesa – ha rimarcato ancora l’ex candidato sindaco Roberto Gravina – e abbiamo presentato una serie di proposte decidendo appositamente di dividere i diversi interventi. Ma i nostri sforzi costruttivi in favore della cittadinanza non sono stati minimamente presi in considerazione”.

Come ha ricordato ancora Gravina gli altri emendamenti riguardavano “la riduzione dell’importo destinato ai consiglieri per gettoni di presenza alle adunanze in Consiglio Comunale che potevano servire a finanziare una serie di voci di bilancio, tra queste gli interventi a sostegno delle famiglie disagiate, le iniziative culturali, le manifestazioni sportive, la promozione turistica, le festività natalizie, acquisti di materiali per gli asili nido, i sussidi per i ragazzi con disabilità delle scuole medie, le borse lavoro e le biblioteche e i centri di lettura”.

“Con cifre diverse – hanno rimarcato ancora i pentastellati – il Comune poteva finanziare interventi a favore dei cittadini, ma la maggioranza del sindaco Battista ha invece preferito essere sorda e mantenere i proprio privilegi a discapito del benessere collettivo”.

Dopo aver manifestato la delusione incassata i rappresentanti dei 5 stelle, in chiusura dell’incontro con i giornalisti, hanno poi riacceso i fari sulla spinosa questione di Parco San Pietro, ovvero la megalottizzazione dell’area nei pressi del terminal, per la quale la ditta di Cosmo Tedeschi si è impegnata a costruire come scomputo 30 alloggi di edilizia sociale in via Facchinetti.

“La ditta – le parole del consigliere Cretella – avrebbe dovuto consegnare gli alloggi entro ieri, 15 ottobre 2014, ma nel momento in cui noi avevamo sollevato la questione attraverso una mozione è pervenuta una richiesta di proroga di ben 10 mesi per la realizzazione delle abitazione”. La mozione dei 5 stelle è così stata trasformata in un ordine del giorno.
“Continueremo a interessarci al tema – ha infatti concluso Cretella – perché non solo il Comune è inadempiente per non aver vigilato sui tempi della realizzazione dell’opera, bensì ora dovrebbe intervenire scegliendo di sospendere l’agibilità di Parco San Pietro, almeno fino a quando i lavori di via Facchinetti non saranno conclusi”.

 

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