Scintille a Palazzo San Giorgio, il regolamento sulle controversie tributarie non appare sul sito del Comune. Pilone incontenibile. L’aula si trasforma in un ring

Il Consiglio comunale (immagini repertorio)

Il Documento Unico di Programmazione è stato approvato questa mattina, giovedì 31 agosto, nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio. Tra le polemiche della minoranza relative ai contenuti di una “programmazione vuota e senza prospettive”, il documento ha ottenuto il via libera dell’aula.

Ma il clima a Palazzo San Giorgio è diventato rovente durante l’approvazione della Definizione agevolata delle controversie tributarie riguardanti il Comune di Campobasso, secondo punto all’ordine del giorno dell’assise civica e che, in base alla normativa, doveva essere approvato entro oggi.

In modo particolare è stata la pregiudiziale del consigliere Francesco Pilone a surriscaldare gli animi.

Il capogruppo dei civici aveva puntualizzato come, in base all’articolo 6 del regolamento interno del Consiglio e alla normativa sulla trasparenza, il documento (così come tutti gli altri ndr), prima di arrivare in aula, sarebbe dovuto comparire prima sul sito istituzionale del Comune.  Cosa, invece, che non era accaduta.

Un battibecco tra Pilone e l’assessore Sabusco che ha, in un secondo momento, coinvolto il capogruppo del Pd, Giosè Trivisonno. Tra una parola e un’altra il clima, a un tratto, è diventato rovente ed è stata necessaria la sospensione del Consiglio. Le urla sono proseguite nell’atrio del primo piano di Palazzo San Giorgio, dove la controversia tra Pilone e Trivisonno è stata sedata da alcuni consiglieri. Il Consiglio è stato, infine, rinviato al pomeriggio per attenzionare nuovamente il secondo punto all’ordine del giorno.

In una giornata particolarmente piena, l’assise civica ha, inoltre, approvato all’unanimità un Ordine del Giorno a firma sempre dei civici Pilone, Cancellario, Fasolino, Tramontano e Perretta finalizzato a manifestare piena solidarietà alle Forze dell’Ordine, in merito ai continui attacchi che quotidianamente subiscono e ai quali sono sottoposti nell’esercizio delle loro funzioni.

Il documento stabilisce che per tramite del Presidente del Consiglio Comunale si formuli ai vertici locali della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanzia e della Polizia locale un plauso per l’abnegazione e il senso del dovere che gli uomini e le donne in divisa quotidianamente esprimono a tutela  dei diritti costituzionalmente sanciti”.

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