Stadio ‘Michele Scorrano’, l’interrogazione di Coralbo non ottiene risposta. “Due consigli comunali all’unanimità hanno votato a favore, il sindaco Battista oggi glissa e scarica la responsabilità della decisione”

Michele Coralbo, consigliere comunale di Campobasso

Nell’infuocata due giorni a Palazzo San Giorgio, dove si sono tenuti due consigli comunali consecutivi, tra gli argomenti trattati c’è stata un’interrogazione del consigliere comunale del ‘Polo Civico’, Michele Coralbo, sull’intitolazione dello stadio di contrada Selva Piana all’ex capitano rossoblù, Michele Scorrano.

“L’obiettivo di questa interrogazione – ha affermato il consigliere comunale di minoranza – è stato quello di ricordare a tutti che ben due consigli comunali delle precedenti legislature si sono pronunciati a favore dell’intitolazione dello stadio al compianto Michele Scorrano. Il mio è stato un segnale per provare a dare uno scossone, per decidere in tempi ragionevoli. Dare il nome del tempio del calcio molisano a un uomo quale è stato l’ex capitano del Campobasso è un atto dovuto di questa città a una persona, che dopo la carriera agonistica si è dedicato ai giovani del capoluogo. Ha deciso di abbandonare la notorietà, lavorando sottotraccia, ma facendo un’opera sociale importante, come spesso hanno ricordato i suoi ex allievi. Tra le altre cose, questo è un argomento particolarmente sentito tra i cittadini. Ci sono stati due consigli comunali, uno con il sindaco Peppe Di Fabio, l’altro con il primo cittadino Gino Di Bartolomeo, che si sono pronunciati in maniera favorevole. È da ricordare che in entrambi i casi, non solo il consiglio comunale si è espresso all’unanimità, ma in tutti e due i consessi l’assise ha votato nel plenum dei suoi componenti, ovvero senza nemmeno un assente. Una rarità per il consiglio comunale di Campobasso. Di quei due consigli facevano parte, votando a favore, il sindaco Antonio Battista e altri esponenti dell’attuale maggioranza di Palazzo San Giorgio. La sorpresa c’è stata quando il sindaco Battista ha deciso di non decidere, demandando la responsabilità al presidente della Commissione Cultura e Sport, Giovanna Viola. Evidentemente quando era assessore prima e consigliere successivamente era d’accordo, oggi che è sindaco non vuole compromettere il suo bacino elettorale”.

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