Coronavirus, il premier Conte conferma: “Italia chiusa fino al 13 aprile. In questa fase allentando le restrizioni vanificheremmo i sacrifici sostenuti”

“Abbiamo superato i 13.500 decessi da Covid-19, una ferita che mai nessuno potrà sanare. E, alla luce di ciò, non siamo nella condizione di poter alleviare i disagi e i sacrifici delle ultime settimane”, così il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di questa sera, mercoledì 1° aprile 2020.

“Siamo in stretto contatto con il Comitato Tecnico-Scientifico, che, seppur abbia confermato la bontà delle misure adottate dallo scorso 11 marzo, ci dice anche che non siamo in grado di poter allentare le misure restrittive”, prosegue il Presidente del Consiglio dei Ministri.

“Abbiamo già annunciato, tramite il Ministro Roberto Speranza, che le attuali misure restrittive, così come sono, sono state prorogate fino a lunedì 13 aprile 2020 – le parole di ConteChiediamo, pertanto, a tutti gli italiani un ulteriore sacrificio, indispensabile al fine di non vanificare gli sforzi fatti nelle ultime tre settimane. Rallentando le restrizioni, infatti, pagheremo un prezzo più grande: a quello psicologico ed economico, si aggiungerà quello della vita”.

“Una sparuta minoranza di persone non rispetta le regole – ha proseguito Giuseppe Conte – Abbiamo previsto sanzioni severe e multe onerose, perché non possiamo permetterci che l’irresponsabilità di pochi danneggi tutti. Mi dispiace che le attuali misure restrittive saranno prorogate nel periodo di Pasqua, un momento di serenità, pace, condivisione e amore. Ma è indispensabile. Soltanto coi dati consolidati e, sempre sentendo il comitato di esperti, potremo pensare ad allentare la morsa. Se nelle prossime due settimane la curva epidemiologica calerà potremo pensare di passare alla fase 2, che è quella di cominciare gradualmente a tornare alle proprie attività convivendo col Coronavirus, prima della fase 3 di uscita dalla fase di emergenza e che corrisponderà al ritorno alla normalità delle attività lavorative, sociali e, soprattutto, del rilancio economico”.

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