Il custode-eroe del Mario Pagano deceduto per un malore. Nelle immagini delle telecamere l’autore dell’incendio

Il portone del Convitto Nazionale Mario Pagano

Domenico De Maria, il custode cinquantacinquenne del Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso ha perso la vita all’alba di oggi, sabato 2 aprile 2016, per un malore, sopravvenuto mentre tentava di mettere in salvo i 35 ragazzi e i tre educatori presenti nella struttura, dopo l’incendio divampato dinanzi alla porta d’ingresso dell’edificio che affaccia su Corso Bucci.

De Maria si trovava nel gabbiotto di guardia, quando attraverso i monitor collegati alle telecamere ha notato le fiamme propagarsi. Recatosi nei pressi dell’ingresso della scuola con l’estintore e con l’intento  di domare il rogo, sarebbe stato però colto da un arresto cardiaco. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto tentando di rianimarlo, erà già troppo tardi.

Solo qualche secondo prima che il suo cuore smettesse di battere, il custode-eroe aveva già allertato i Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente sul posto insieme ai Carabinieri del capoluogo. Proprio gli uomini dell’Arma sono ora a lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. La pista seguita dagli inquirenti è di natura dolosa.

Al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere di videosorveglianza delle due banche che si trovano nei pressi dello storico istituto e quella che si trova proprio sul portone della scuola. Le immagini di quest’ultima avrebbero, infatti, immortalato l’autore del gesto, che dalle prime informazioni sembrerebbe essere un giovane tra i 25 e i 30 anni con addosso un giubbino di jeans che ha dato fuoco, forse con un semplice accendino, all’immondizia della raccolta differenziata che si trovava dinanzi al portone per essere ritirata dagli addetti.

Intanto, in città la notizia ha lasciato tutti sgomenti e l’intera comunità scolastica si è stretta attorno al dolore della famiglia e di quanti conoscevano Domenico o, per i più semplicemente Mimmo.

Un uomo mite, solare e dalla battuta facile. Domenico nato a Campobasso, ma residente a San Giovanni in Galdo, lascia tre figli e l’ex moglie.

Sul corpo del 58enne sarà eseguita l’autopsia già disposta dal magistrato Barbara Lombardi, titolare delle indagini. Spetterà, infatti, all’esame autoptico escludere altre ipotesi di morte che siano in qualche modo collegate al fatto che l’uomo possa aver ingerito del fumo. Ma sul gesto degli autori dell’incendio duro è il commento della dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Anna Paola Sabatini. “Si tratta – ha detto – di un episodio inquietante e gravissimo, se sarà confermato il dolo, che ha causato la morte di una persona e messo in pericolo la vita di 35 studenti e tre educatori che in quel momento dormivano all’interno del Convitto Mario Pagano. L’intera comunità scolastica molisana si stringe attorno al dolore dei familiari del custode che, con prontezza e coraggio, ha chiamato subito i soccorritori ed è intervenuto per spegnere le fiamme e proteggere gli ospiti all’interno. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine – ha poi concluso la Sabatini – per individuare al più presto i responsabili di quanto accaduto”.

A partecipare al dolore che ha colpito la famiglia De Maria anche la Flc Cgil Molise che ha colto il triste evento anche come occasione per ricordare il prezioso lavoro svolto da custodi e collaboratori scolastici, spesso giudicati con approssimazione e superficialità, per compiti ritenuti  poco importanti e che invece rappresentano  l’anello di congiunzione tra l’attenzione alle strutture scolastiche e la necessità di garantire ambienti adeguati nei quali fare scuola”.

 

 

 

 

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