
Informare è un dovere, ma farlo con prudenza e nel rispetto del lavoro degli investigatori è altrettanto importante. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato dall’Ordine dei giornalisti del Molise dopo l’invito rivolto alla stampa dalla Procura della Repubblica di Larino a mantenere maggiore cautela e continenza nella diffusione delle notizie relative al caso della duplice morte di madre e figlia avvenuta a Pietracatella.
A sollecitare una maggiore attenzione è stata la procuratrice della Repubblica di Larino, dottoressa Elvira Antonelli, che ha evidenziato il rischio che la diffusione di alcune informazioni possa, anche involontariamente, interferire con il lavoro degli investigatori e con il regolare svolgimento delle indagini.
Sul tema è intervenuto il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Molise, Vincenzo Cimino, che ha accolto l’invito della Procura sottolineando la necessità di un confronto costruttivo tra il mondo dell’informazione e quello della giustizia.
“Non è rituale raccogliere l’invito di un procuratore della Repubblica a un’informazione con maggiore prudenza e continenza, per evitare l’inquinamento delle indagini”, sottolinea l’Ordine regionale, ribadendo al tempo stesso il ruolo fondamentale della stampa nel garantire ai cittadini il diritto a essere informati.
Il punto, infatti, è trovare un equilibrio tra due diritti fondamentali: quello all’informazione e quello alla giustizia. Il giornalista, viene ricordato nella nota, ha il compito di “scoprire, verificare, analizzare e diffondere notizie di pubblico interesse garantendo il diritto all’informazione dei cittadini nel rispetto della verità dei fatti”. Un’attività che, tuttavia, deve essere esercitata senza trasformarsi in un ostacolo alle indagini o alimentare aspettative e ricostruzioni prive di riscontri oggettivi.
L’Ordine dei giornalisti del Molise precisa inoltre che il richiamo non rappresenta un’accusa generalizzata nei confronti della stampa regionale, che “sinora ha informato con puntualità”. Si tratta, piuttosto, di un invito alla collaborazione e alla responsabilità, soprattutto in una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.
“Come Ordine dei Giornalisti del Molise apprezziamo l’invito del Procuratore di Larino e ne condividiamo le intenzioni affinché i colleghi non travalichino i limiti della continenza”, si legge nella nota, con un riferimento agli sforzi compiuti dagli investigatori per fare piena luce sulla tragedia di Pietracatella e nel rispetto delle vittime.
Il confronto sul tema è stato esteso anche al presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, condividendo la necessità di una maggiore attenzione sul piano deontologico.
L’Ordine regionale, però, ribadisce con chiarezza che la cautela non deve significare un abbassamento dell’attenzione giornalistica. “Non vogliamo e non possiamo invitare i colleghi ad allentare la tensione giornalistica su questo caso né su altri: verrebbe meno la nostra identità professionale”, viene sottolineato.
La stampa, dunque, continuerà a seguire la vicenda e a dare conto delle notizie di interesse pubblico, ma con la consapevolezza che le indagini devono poter proseguire senza interferenze e che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.
Il caso di Pietracatella resta al centro dell’attenzione, in Molise e non solo. Proprio per la delicatezza della vicenda, il richiamo dell’Ordine punta a riaffermare un principio essenziale: informare con rigore, verificare le notizie e rispettare il lavoro degli investigatori, senza rinunciare al diritto-dovere di raccontare ciò che accade.