Gli mettono un petardo nel naso ma si salva. La storia di Peppino commuove il mondo: donazioni anche dalla Florida. Dita incrociate per l’animale che sarà operato tra poche ore

Dita incrociate per Peppino, il cane nero a cui dei balordi hanno fatto esplodere un petardo nel naso. L’animale sarà, infatti, operato nel primo pomeriggio di domani, giovedì 3 gennaio. E la speranza è che la neve e il maltempo previsti non impediscano l’intervento che sarà eseguito dal medico veterinario proveniente da Roma, Elsa Pollaci.

A far parte dell’équipe, oltre alla dottoressa, particolarmente esperta nella chirurgia dei tessuti molli, anche il veterinario del capoluogo che ha assistito e prestato tutte le cure del caso a Peppino, fin dal giorno del suo ritrovamento.

Sia la riuscita dell’operazione, che tutta la fase della riabilitazione dell’animale, sarà documentata dai volontari attraverso la pagina Facebook dell’Apac – Associazione Protezione Animali di Campobasso. Uno spazio social che in questi giorni, moltissimi hanno assiduamente visitato per avere notizie proprio sullo stato di salute del cane.

Dal quel video postato e grazie agli organi di informazione locale che ne hanno dato notizia, la triste storia di Peppino ha fatto ben presto il giro del mondo. E non si esagera nel riferirsi a un contesto così ampio, pensando a come le donazioni per consentire all’amico a quattro zampe di poter essere operato, siano arrivate addirittura dalla Florida e non solo. Infatti, oltre al Molise e all’Italia intera, la solidarietà non è mancata nemmeno da parte di Svizzera, Spagna e Germania. E proprio una bambina tedesca di soli sette anni, ma con origini italiane, a Peppino ha voluto dedicare anche un disegno con cui dimostrargli tutto il proprio affetto.

Insomma, a mettersi in moto è stata una vera e propria macchina della solidarietà che nemmeno i volontari dell’Apac si aspettavano. “Siamo state davvero inondate dall’affetto di tantissime persone”, sono state le parole di Marialaura Ricciardi, la ragazza che ha trovato il cane e che, insieme alla collega, lo scorso 31 dicembre, ha postato un video per ringraziare tutti e bloccare le donazioni.

La cifra dei duemila euro è stata, infatti, presto raggiunta e questo consentirà a Peppino di poter affrontare la prima operazione. Sicuramente poi ci sarà bisogno di altri interventi, ma per il momento tutto dipenderà da come reagirà alle cure e alla riabilitazione. L’operazione a cui il cane sarà sottoposto sarà comunque molto complicata.

Detto in maniera poco tecnica, i medici cercheranno di chiudergli lo squarcio che lo scoppio del petardo gli ha provocato in faccia, incidendogli nella parte interna della bocca e cercando di recuperare mucosa gengivale per arginare il tutto e assestargli il palato, in parte fratturato. Ma i veterinari dovranno anche cercare un modo per aiutare Peppino, a cui è rimasto un buco nel naso, a respirare.

Si tratta, insomma, di un intervento particolarmente complesso per il quale i medici hanno anche previsto la possibilità che l’animale possa aver bisogno di trasfusioni, per le quali, nemmeno in questo caso, è mancata la solidarietà degli amici a quattro zampe che, grazie ai loro padroni, hanno potuto effettuare le donazioni.

Il sangue dei suoi simili potrebbe, infatti, servire a Peppino che, dopo l’intervento, avrà anche bisogno di uno stallo. “Non andrà in canile, ma ad accoglierlo per la riabilitazione sarà uno stallo casalingo”, promettono le volontarie che fanno anche sapere di come in tanti abbiano anche mostrato la voglia di poter adottare l’animale. Una cosa quest’ultima che sarà possibile solo quando starà meglio.

“Ci auguriamo – dicono le ragazze nel video – che poi le richieste non manchino quando sarà il momento di trovargli una famiglia”.

Intanto, dopo la denuncia dell’associazione contro ignoti, le forze dell’ordine si sono attivate per poter risalire ai balordi che hanno messo un petardo nel naso di Peppino, per le cui spese mediche si è impegnato, per conto del Comune, anche il sindaco di Campobasso, Antonio Battista.

Probabilmente, vista la tanta solidarietà ricevuta non ce ne sarà nemmeno bisogno, mentre l’appello dei volontari all’impegno delle istituzioni arriva per le esigenze di tanti altri cani e gatti randagi a cui troppo spesso devono far fronte.

E seppure gli amici a quattro zampe in difficoltà sono davvero tanti, solo per questa sera le dita incrociate sono davvero tutte per Peppino.

fabyabb

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