Il sindacalista dell’Ugl, Aly Soliman, arrestato in flagranza di reato per estorsione. 20mila euro per non aprire nuove vertenze dei dipendenti di una casa di riposo

Foto blog fotografo Gino Calabrese

Aly Soliman, 54 anni, termolese, segretario provinciale dell’UGL, settore Igiene Ambientale, è stato arrestato lunedì sera dalla Polizia, colto in flagranza di estorsione ai danni del presidente di una cooperativa avente sede nel capoluogo.

Soliman si era interessato a una vertenza promossa dai dipendenti di una casa per anziani di Morrone del Sannio, i quali avanzano alcuni stipendi arretrati e altri diritti compromessi, a causa della crisi della struttura, che aveva anche provveduto a licenziare quattro dei dodici dipendenti.

Il sindacalista termolese, dopo aver incontrato i lavoratori e il presidente della cooperativa, che aveva in gestione la casa di cura, aveva proposto un accordo, accettato dalle parti, che prevedeva la corresponsione di 500 euro una tantum, per ciascun dipendente e la parziale riduzione delle ore di lavoro.

In uno degli incontri, come confermato durante la conferenza stampa tenutasi in Questura, Aly Soliman ha chiesto 20mila euro al presidente della cooperativa, minacciando ulteriori controversie, qualora si fosse rifiutato di corrispondere la somma.

Il presidente è riuscito, così, a trattare, negoziando con il sindacalista, il quale si è ‘accontentato’ di 10mila euro, da pagare in quattro rate da 2.500 euro, la prima delle quali versata nel mese di agosto, dopo aver prelevato tale somma dalle casse della cooperativa e, per questo motivo, trovandosi di fronte alla necessità di informare il vicepresidente e i tre consiglieri. Sono stati quest’ultimi a denunciare l’increscioso episodio.

Nel frattempo, la notizia è giunta, in maniera informale alla Squadra Mobile della Questura di Campobasso, che immediatamente ha convocato il presidente e i consiglieri della cooperativa. In questo momento è stata data ufficialità agli atti.

Il gip, nella giornata di ieri, giovedì 18 settembre 2014, ha convalidato l’arresto e l’uomo si trova, adesso, ai domiciliari e ha già rinunciato alla carica sindacale.

Alla conferenza stampa erano presenti, negli uffici della Questura di Campobasso, il dirigente della Squadra Mobile, Raffaele Iasi, l’ispettore Mario Oriente e il dirigente della divisione anticrimine, Castellana. Le indagini, invece, sono state coordinate dal procuratore capo di Larino, Ludovico Vaccaro, con il coordinamento con il  pm Federico Carrai.

“L’uomo ha fatto tutto da solo – è stato precisato nell’incontro con la stampa – sebbene il sindacalista agisse per nome e per conto dell’Ugl. Decisiva è stata la collaborazione del presidente, del vicepresidente e dei consiglieri della cooperativa”.

Aly Soliman è molto conosciuto a Termoli ed è passato agli onori delle cronache già nel 2005, quando fu licenziato dalla società Molise Ambiente, che gestiva i rifiuti a Termoli, e riassunto l’anno scorso dalla Teramo Ambiente, l’attuale società che gestisce la raccolta differenziata nel centro adriatico, al termine di una lunga controversia giudiziaria, a seguito del ricorso contro il licenziamento di nove anni fa.

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