Ospedale Cardarelli, sospesa l’attività operatoria per Neurochirurgia. Si dovrà raggiungere Teramo

Arriva la nota Asrem che fa paura. In Molise sarà ancora possibile salvarsi?

Un gioco al massacro sulla pelle dei cittadini molisani. È questo il quadro della drammatica situazione che sta vivendo la sanità molisana. Nel giorno in cui è atteso il verdetto del Tar sulla chiusura del punto nascite, lo stesso che fa seguito al verdetto del tavolo tecnico che ha certificato la diminuizione del debito ma non quella della pressione fiscale, arriva un’altra terribile mannaia.

Con una lettera indirizzata al direttore dell’Asl di Teramo, il campobassano Roberto Fagnano e per conoscenza ai commissari ad acta, Angelo Giustini e Ida Grossi, nonché al direttore generale per la Salute della Regione Molise Lolita Gallo, è stata comunicata la sospensione dell’attività di neurochirurgia d’urgenza presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso.

“Si comunica che l’attività operatoria di neurochirurgia in emergenza non possono essere più assicurate presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso e pertanto è prevedibile che i Pronto Soccorso dei plessi ospedalieri dell’Asrem possano indirizzare eventuali emergenze neurochirurgiche verso l’ospedale di Teramo dove è presente l’Unità Operativa di Neurochirurgia”.

Questo lo stringatissimo testo della missiva che porta la firma del direttore generale, Gennaro Sosto, del direttore sanitario Antonio Lucchetti e di quello amministrativo, Antonio Forciniti.

Una nota che preoccupa e fa paura, anche alla luce della morte dell’uomo di Larino, avvenuta lo scorso anno e sul cui caso il Ministero non ha attribuito le cause all’organizzazione sanitaria. Innegabile, però, come il nome dell’uomo, in Molise, sia divenuto il simbolo di una sanità a pezzi.

I cittadini si chiedono ora cosa significhino queste poche righe messe nero su bianco. Ci sarà ancora la possibilità si salvarsi? Ci sarà ancora la possibilità di far fronte a quelle patologie tempo-dipendenti. Ovvero quelle che dipendono dalla rapidità di intervento?

Teramo dista circa tre ore dalla zona centrale del Molise, poco meno per la zona costiera, molto di più per quella di Isernia.

Cosa accadrà in caso di emergenze? Ci sarà la possibilità di utilizzare l’elicottero e la pista di atterraggio di cui il nosocomio di Teramo dispone?

Interrogativi irrisolti per i tanti molisani vessati da una malagestione della sanità che va avanti da oltre 20 anni e che oggi sta dando i suoi frutti nella maniera più dirompente possibile.

Più inaspettata, ma soprattutto più disperata.

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