Pietracatella in lutto per l’ultimo saluto a Sara e Antonella, la comunità si stringe alla famiglia Di Vita

Pietracatella si prepara a vivere una giornata di dolore e raccoglimento collettivo. Domani, sabato 10 gennaio 2026, alle ore 10, nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la comunità accompagnerà nell’ultimo saluto Sara Di Vita, 15 anni, e la madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, scomparse a poche ore di distanza tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso, in seguito a quella che viene ipotizzata come una grave tossinfezione alimentare.

Una tragedia improvvisa, ancora senza risposte definitive, che ha scosso profondamente Pietracatella e l’intero Molise.

Per la giornata delle esequie, il sindaco Antonio Tomassone ha proclamato il lutto cittadino: bandiere a mezz’asta, sospensione delle attività pubbliche di carattere festoso e chiusura degli uffici comunali in fascia oraria mattutina.

Considerata la grande partecipazione prevista, l’amministrazione comunale, insieme alla Prefettura, ha predisposto anche un piano di sicurezza per garantire ordine e serenità durante la cerimonia.

Nel frattempo, la comunità scolastica si è stretta nel ricordo di Sara. Oggi, nell’atrio del Liceo Classico “Mario Pagano” di Campobasso, si è tenuta una commemorazione a porte chiuse, non accessibile ai media. Anche la neodirettrice dell’Ufficio scolastico regionale, Mirella Nappa, ha fatto sentire la propria vicinanza con una lettera indirizzata alla famiglia.

Sul fronte sanitario e giudiziario, restano molti interrogativi. Sono attualmente indagati cinque medici – tra personale del Cardarelli e guardie mediche – con l’accusa di omicidio colposo.

La Squadra Mobile ha ascoltato nelle scorse ore i due sopravvissuti, Gianni Di Vita, ex sindaco di Pietracatella, marito di Antonella e padre di Sara, e la figlia maggiore Alice, per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

Gianni è stato dimesso dall’Istituto Spallanzani di Roma nei giorni scorsi, mentre Alice, rientrata in Molise dopo essere stata ricoverata per precauzione, è sempre rimasta asintomatica.

Parallelamente proseguono ulteriori audizioni di persone esterne alla famiglia che potrebbero fornire elementi utili alle indagini.

La verità definitiva sarà affidata agli esiti delle autopsie eseguite il 31 dicembre e alle analisi sugli alimenti condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise, che dovranno chiarire natura e cause della tragedia.

Intanto Pietracatella si raccoglie in silenzio attorno a Gianni e Alice, abbracciandoli con affetto e discrezione.

Domani sarà il giorno del dolore, ma anche quello di una comunità unita, pronta a fermarsi per ricordare Sara e Antonella e per testimoniare una vicinanza sincera a una famiglia profondamente ferita.

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