A Roma, il 20 giugno, la manifestazione nazionale a difesa della famiglia naturale: anche il Molise aderisce

‘Salviamo i nostri figli’, questa la denominazione della manifestazione che si terrà a Roma, in Piazza San Giovanni, il prossimo sabato 20 giugno a partire dalle 15,30.

Una mobilitazione nazionale che fa seguito al movimento delle Sentinelle in piedi e alla quale ha aderito anche il Molise. La medesima iniziativa, infatti, è stata illustrata oggi, venerdì 12 giugno, a Campobasso nella sede Acli, dai membri del Comitato promotore che già da qualche tempo ha organizzato una serie di manifestazioni a difesa della famiglia naturale, come ad esempio il convegno tenutosi lo scorso 23 maggio denominato ‘Educazione e gender: le famiglie si interrogano’.

“Si tratta di un’iniziativa – ha spiegato Paolo Mitri – che mira sia a difendere la famiglia naturale dall’assalto a cui è costantemente sottoposta dal Parlamento, sia a difendere i figli dalla propaganda delle teorie gender che sta avanzando in maniera sempre più preoccupante nelle scuole”.

“Già al momento diverse sono le realtà che si stanno organizzando per partire alla volta di Roma ed essere presenti per far sentire la propria voce”, prosegue Mitri sottolineando come alle 8.00 di quel giorno due pullman partiranno dall’ex Romagnoli di Campobasso, mentre altri due sono in via di organizzazione a cura del Cammino Neo Catecumenale, rappresentato in conferenza stampa da Angela Mastroianni.

“Non è escluso poi – ha precisato Paolo Mitri – che nei giorni seguenti le adesioni potrebbero aumentare, in quanto si tratta di un movimento di popolospontaneo e non indotto. Un pullman ad esempio ci risulta in partenza da Petrella Tifernina e due da Termoli”.

Intanto, il Comitato sarà presente con un gazebo in Piazza Vittorio Emanuele a Campobasso, nella mattinata di domenica 14 giugno, per presentare l’iniziativa.

“In modo particolare, la partecipazione dei giovani è molto sentita – ha precisato poi Gabriele Ialenti – in quanto questi temi investono il nostro futuro e la nostra vita”.

“Chiamiamo alla mobilitazione nazionale tutte le persone di buona volontà, cattolici e laici, credenti e non credenti, per dire no all’avanzata di progetti di legge come il ddl Cirinnà che dell’ideologia gender è il coronamento per arrivare fino alla legittimazione della pratica dell’utero in affitto. Ci troveremo tutti in piazza a Roma, schierati a difesa della famiglia e dei soggetti più deboli, a partire dai bambini”, l’appello lanciato dal comitato promotore che ha voluto rivolgersi direttamente alla cittadinanza.

 

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