Tragedia sul Trigno, disperso dopo il crollo del ponte: ricerche senza sosta

Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dell’uomo disperso nel fiume Trigno, nel territorio di Montenero di Bisaccia, a seguito del crollo parziale del ponte lungo la Strada Statale 16.

Nella giornata di ieri, domenica 5 aprile, i soccorritori hanno continuato a operare anche durante le ore notturne grazie all’impiego di torri faro. Le ricerche, coordinate dai Vigili del Fuoco, coinvolgono squadre provenienti dal comando di Campobasso e da altri distaccamenti, con un ampio dispiegamento di mezzi e personale specializzato.

In azione nuclei sommozzatori per la perlustrazione dei fondali, resi particolarmente insidiosi dalla torbidità dell’acqua e dalla visibilità praticamente nulla. I droni del nucleo SAPR monitorano dall’alto le aree più difficili da raggiungere, mentre le squadre SAF operano lungo le rive fangose e il litorale, invaso da detriti e residui vegetali. A supporto anche operatori TAS per la mappatura delle zone ispezionate, unità di comando locale per il coordinamento delle attività e mezzi nautici e anfibi per il controllo sia del fiume che del tratto di mare oltre la foce del fiume Trigno.

Parallelamente alle operazioni, emerge con forza il dramma umano che ruota attorno alla vicenda. La persona dispersa è Domenico Racanati, 53 anni, originario di Bisceglie. L’uomo doveva raggiungere Ortona, dove avrebbe dovuto iniziare una nuova attività legata alla pesca, ma non è mai arrivato a destinazione.

La strada, a causa della piena del fiume, era stata interdetta alla circolazione, ma alcuni veicoli avrebbero transitato comunque. L’auto di Racanati, anticipata da un’altra vettura che non è rimasta coinvolta nel crollo. Chi vi era alla guida avrebbe dato l’allarme. La Procura di Larino ha aperto un fascicolo e per il momento si indaga contro ignoti. L’altra auto è stata sequestrata.

Il ritrovamento di un elemento della targa della sua auto, rimasto incastrato tra le strutture del ponte e i detriti trasportati dalla corrente, ha reso ancora più concrete le preoccupazioni dei familiari, mentre con il passare del tempo le speranze si fanno sempre più flebili.

Le ricerche proseguono anche via mare, con il supporto della Capitaneria di Porto, impegnata nel controllo della zona costiera con mezzi navali. Le operazioni si concentrano nel tratto già individuato, tra l’alveo del fiume e l’area della foce, dove vengono utilizzate anche tecnologie sonar per scandagliare i fondali.

Le condizioni restano particolarmente difficili: le recenti piogge hanno reso l’acqua torbida e ridotto drasticamente la visibilità, rallentando le attività di ricerca. Inoltre, l’area del crollo risulta ancora instabile ed è stata interdetta, con un perimetro di sicurezza che impedisce l’accesso per circa un chilometro e mezzo dal punto più critico.

Nel briefing serale sono state pianificate le operazioni per la giornata odierna, che prevedono anche l’intervento del gruppo GOS-MMT per la rimozione dei tronchi e dei detriti accumulati nei pressi della foce e il controllo approfondito dei tratti di spiaggia.

Le ricerche continuano senza interruzioni, in uno scenario complesso e segnato da forte apprensione, con l’obiettivo di fare piena luce sulla vicenda e restituire risposte alla famiglia del disperso.

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