Il Preside Giuseppe Natilli nel team LUMSA: dal Molise a Roma, la scuola ‘Petrone’ al centro del progetto nazionale sul benessere

Il Molise entra a pieno titolo in una sperimentazione nazionale di alto profilo scientifico dedicata al benessere del personale scolastico. Il dirigente scolastico Giuseppe Natilli, alla guida dell’Istituto Comprensivo Igino Petrone di Campobasso, è stato individuato dall’Università LUMSA di Roma come esperto di settore e componente del gruppo di lavoro di un importante progetto di ricerca sul benessere a scuola.

Con una lettera di incarico formale, Natilli è stato chiamato a contribuire al progetto PRIN “Promoting Teacher’s Health through an Interactive Web Portal”, che ha come fulcro “Happy Teaching”, un’app innovativa pensata per il monitoraggio preventivo dello stato di benessere psicofisico del personale scolastico. L’obiettivo è contrastare stress lavoro-correlato e rischio di burnout, promuovendo una cultura organizzativa orientata alla salute, alla sostenibilità del lavoro e alla qualità delle relazioni educative.

Un riconoscimento che non arriva per caso. Da anni l’Istituto Petrone si distingue per una visione educativa attenta alla persona, allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e delle soft skill, e a un’idea di scuola come comunità educante capace di interrogarsi, sperimentare e migliorare. L’ingresso in un contesto universitario nazionale di rilievo scientifico conferma questa traiettoria.

«Accolgo questo incarico con grande soddisfazione e senso di responsabilità», dichiara il dirigente Giuseppe Natilli. «È un riconoscimento che sento profondamente in linea con il lavoro che da sempre portiamo avanti nella nostra scuola. Il benessere non è un tema accessorio, ma una condizione essenziale per una scuola che educa davvero».

Secondo Natilli, il progetto “Happy Teaching” rappresenta un passaggio culturale importante. «Monitorare il benessere del personale significa scegliere la prevenzione, non l’emergenza. Vuol dire prendersi cura delle persone prima che il disagio diventi un problema strutturale. È una visione che mette al centro la qualità della vita professionale e, di conseguenza, la qualità dell’educazione».

Particolare rilievo assume il ruolo del Molise all’interno della sperimentazione. «Il fatto che una scuola molisana e un dirigente del territorio siano coinvolti in un progetto nazionale di questa portata è motivo di orgoglio», sottolinea Natilli. «Dimostra che anche dalle realtà più piccole possono arrivare contributi significativi alla ricerca e all’innovazione del sistema scolastico italiano».

Il legame tra benessere e competenze di cittadinanza è un altro punto centrale. «Alla Petrone lavoriamo da tempo sulle soft skill, sulla consapevolezza, sul senso di comunità», conclude il dirigente. «Non può esserci educazione alla cittadinanza senza benessere. Una scuola che sta bene è una scuola che forma persone equilibrate, responsabili e capaci di costruire relazioni positive».

Ancora una volta, dunque, il Molise si ritaglia uno spazio di rilievo nel panorama educativo nazionale, portando la propria esperienza dentro un progetto che guarda al futuro della scuola, mettendo al centro le persone e la loro salute come leva strategica per il miglioramento dell’intero sistema.

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