Transiberiana d’Italia, quattrocento passeggeri sul treno più caratteristico del Belpaese. Presente anche il gruppo di lavoro ‘Progettazione e promozione del paesaggio culturale’

I passeggeri della Transiberiana d’Italia

Quattrocento passeggeri, una folla variegata per età e provenienza geografica, tanti bambini ed anche qualche simpatico cagnolone hanno affrontato il viaggio a bordo della Transiberiana d’Italia “Isernia-Sulmona andata e ritorno”.

Assieme all’Associazione Culturale Le Rotaie, che ha organizzato l’evento con la collaborazione della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e il sostegno di Co.Mo.Do. – Confederazione Mobilità Dolce, era presente il gruppo di lavoro del Master di II livello in “Progettazione e Promozione del Paesaggio Culturale” dell’Università del Molise guidato dai docenti Gilda AntonelliLuciano de Bonis.

Archeologi, architetti, esperti in didattica museale ed in comunicazione, a bordo delle carrozze d’epoca “Centoporte” e “Terrazzini” hanno distribuito una brochure ed illustrato le particolarità del percorso attraversato: gli architetti hanno illustrato con l’ausilio di tre diverse mappe l’evoluzione del sistema insediativo regionale, le archeologhe hanno evidenziato gli insediamenti che si rinvengono sul percorso dalle prime tracce preistoriche agli insediamenti sannitici e poi medioevali.

Gli esperti della didattica e comunicazione hanno, infine, raccontato il territorio attraverso musei e castelli per concludere con le tradizioni culinarie tipiche della zona, altro patrimonio indiscusso da valorizzare.

Una veduta della Transiberiana d’Italia

La giornata è trascorsa come da programma con partenza da Isernia, brevi fermate nelle stazioni intermedie della linea, tra cui Carpinone, Carovilli e Rivisondoli-Pescocostanzo, a quota 1268 metri s.l.m. la stazione più alta gestita dalla Rete Ferroviaria Italiana dopo quella del Brennero sulle Alpi.

Il pranzo è stato consumato presso la stazione di Palena, a quota 1258 metri e poi arrivo a Sulmona con visita della cittadina. Protagonista incontrastato il paesaggio montano imbiancato dalla neve che ha affascinato i viaggiatori con alcuni inattesi fuoriprogramma come l’avvistamento di alcuni lupi e cinghiali.

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