Serie D, l’Olympia Agnonese è ospite del Pineto per un altro risultato di prestigio

L’Olympia Agnonese, dopo la splendida vittoria per 2-0 contro la Vastese, torna in campo nel turno infrasettimanale della Settimana Santa contro il temibile Pineto.

La squadra allenata da Pino Di Meo sembra non volersi fermare più e sembra essere partita dall’alto Molise intenzionata a fare un sol boccone dell’undici di Amaolo.

Prestazione maiuscola quella offerta al Civitelle da Faiella e compagni nell’ultima uscita stagionale, brava ad irretire una compagine dotata sopratutto dalla metà campo in su di elementi dall’elevato tasso tecnico.

Importante anche la rete messa a segno da Santoro che oltre ad aver messo una seria ipoteca sulla vittoria  finale ha anche sbloccato l’attaccante pugliese, a digiuno di goal da troppo tempo. Al Pavone di Pineto l’agnonese non dovrebbe stravolgere tatticamente il suo schieramento che vedrà dunque  Faiella a difendere la porta granata , con la difesa composta da Corbo a destra e Frabotta a sinistra con Cassese e Rullo a comporre l’esperta coppia di centrali, centropcampo di sostanza con Mady e Corso supportati a destra da Niang e a sinistra  da Guerra  con Ceria a fare da collante con l’unica punta di ruolo Santoro.

All’andata finì 1-1 con le reti di Napolano e Nyang ma in una fase calda del campionato come quella attuale  all’agnonese potrebbe non bastare chiudere il match senza ne vincitori ne vinti. Il Pineto dal canto suo avrà sicuramente il fattore campo e una squadra arcigna che darà il massimo per fermare o rallentare la corsa del treno agnonese. Dopo il pareggio ottenuto contro il Francavilla  la formazione di Amaolo avrà la possibilità di cercare di tornare alla vittoria schierando Mazzocchetti tra i pali , Della Quercia,  Pomante , Marianeschi, Zane, Tomassini, Ciarcelluti, Pepe, Pezzetti, Mariani, Di Renzo. A disposizione del tecnico abruzzese, tra gli altri, anche Daniele Gragnoli ( ex di turno) , pronto a fare il suo ingresso in campo in qualsiasi momento.

Il match sarà diretto da Maria  Marotta di Sapri, che si avvarrà dell’ausilio dei due assistenti Basile di Crotone e Danese di Trapani.

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