La Fondazione Scolastica ‘Caradonio – Di Blasio’ consegna cinque borse di studio

In una mattinata in cui l’emozione era palpabile, si è tenuta la manifestazione per la consegna delle 5 borse di studio che la Fondazione Scolastica “Caradonio – Di Blasio” mette a disposizione di altrettanti alunni meritevoli che frequentano le Scuole di Casacalenda.

I ragazzi premiati sono coloro i quali, nell’anno scolastico 2016/2017, hanno frequentato le prime classi della Scuola media e delle quattro Scuole superiori presenti in paese ed hanno riportato, nelle pagelle dell’anno scorso appunto, i migliori voti.

Gli studenti che hanno ricevuto il premio in denaro, accompagnati dai genitori che non sono riusciti a trattenere le lacrime per la gioia, sono: Alessio Baccari (Scuola secondaria di Primo grado), Eleonora Della Ventura (Istituto Tecnico Economico), Pietro Melfi (Istituto Professionale), Arianna Pia Sarno (Liceo delle Scienze Umane) e Sara D’Alessandro (Liceo Linguistico).

Prima della cerimonia, hanno portato i loro saluti ai presenti il vice-sindaco di Casacalenda Vito Biello ed il Dirigente Scolastico dell’Omnicomprensivo, Antonio Vesce. Subito dopo i saluti di rito, la Presidente della Fondazione Rosa Marcogliese, ha invitato l’ing. Antonio Vincelli ed il prof. Norberto Lombardi a tracciare un ritratto dei cari concittadini illustri Pietro Corsi e Giose Rimanelli, scomparsi da poco.

Sono venuti fuori due racconti commoventi ed emozionanti che hanno tenuto gli intervenuti con il fiato sospeso per più di un’ora. I due scrittori, originari di Casacalenda, hanno lasciato un’impronta importante nella storia della letteratura italiana ed avevano in comune il fatto di essere stati dei grandi viaggiatori, esploratori di mondi nuovi. Entrambi, del resto, sono morti negli Stati Uniti d’America ed erano molto amici.

Anche quest’anno abbiamo consegnato le borse di studio – dice Rosa Marcogliese, Presidente della Fondazione – non senza difficoltà, siamo riusciti come Consiglio di Amministrazione ad onorare le volontà della nostra benefattrice e fondatrice Donatina Caradonio che, più di un secolo fa, rimasta vedova ed avendo perso il suo unico figlio, volle istituire il Ginnasio ed agevolare gli studi di alunni meritevoli. La Cultura è l’unica possibilità che abbiamo per avere un mondo migliore. Incentivare i ragazzi a studiare e ad allargare i propri orizzonti, significa aiutarli a costruirsi un futuro. Aggiungo, citando Giose Rimanelli, costruire se stessi tenendo sempre nel cuore le proprie radici”

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