Serie D, termina in parità il derby Isernia – Agnonese. Un 2-2 che serve a poco a entrambe le squadre

ISERNIA – OLYMPIA AGNONESE 2-2

Fc Isernia: Del Giudice, Lenoci, Capuozzo (71’ Marino), Frabotta, Barretta, Di Lonardo (83’ Vitale), Petitti (82’ Iaboni), Fazio, Schena (92’ Cacic), Kameni, Romano . All. Silva.

Olympia Agnonese: Maraolo, Corbo, Gentile, Albanese, Ricciardi, Cassese, Sorgente (71’ Ribeiro), Pejic, Formuso (59’ Bisceglia), Ancora (92’ Dezai), Diarra (90’ Araldo). All. Mecomonaco.

Reti: 14’ Diarra, 66’ rig. Ricciardi, 69’ Petitti, 88’ rig. Romano

Note: 250 spettatori circa con 120 provenienti da Agnone. Espulso Barretta. Ammoniti: Formuso, Maraolo, Lenoci. Recupero: 1’ + 6’.

Arbitro: Tesi di Lucca

L’Olympia Agnonese esce con tanto amaro in bocca dal ‘Lancellotta’ di Isernia e con un punto che a poco le serve se non a tenere vive le speranze di disputare i playout.

Un 2-2 finale che soddisfa maggiormente l’undici di casa, sotto di due gol, capace di rimontare allo scadere con un rigore di Romano il doppio vantaggio granata.

Mister Mecomonaco non rinuncia al suo 4-3-3 e recupera in extremis il centrale difensivo Albanese, assente per un problema al ginocchio contro il Campobasso, schierandolo al centro della difesa affianco a Cassese , supportati a destra da Corbo e a sinistra da Gentile a protezione della porta difesa da Maraolo con Pejic , Ricciardi e Diarra in mezzo al campo e Sorgente, Ancora e Formuso a comporre il tridente offensivo. Mister Silva decide dal canto suo di schierare un’Isernia sfrontata con Del Giudice in porta, Di Lonardo, Frabotta, Barretta, Capuozzo, Lenoci, Fazio e Mbounga e Petitti sulla trequarti alle spalle di Romano e Schena.  Un derby giocato a viso aperto dalle due squadre con i padroni di casa vicini al vantaggio già all’ottavo con Schena che cerca da pochi passi di infilare Maraolo ma manca di poco il bersaglio regalando un brivido ai circa cento tifosi granata giunti da Agnone.

Al 12’ è nuovamente l’Isernia a provarci con Romano , abile nel controllare il pallone e girarsi in bello stile nel cuore dell’area di rigore alto molisana spedendolo non lontano dal palo della porta ospite. Un giro di lancette più tardi, nel momento migliore dei biancocelesti , arriva il vantaggio dell’Olympia agnonese con Diarra , abile nello sfruttare una respinta sbilenca della retroguardia pentra su un traversone di Ancora e da fuori area a coordinarsi splendidamente per un tiro a fil di palo che non lascia scampo all’incolpevole Del Giudice.  L’undici di Mecomonaco, forte del vantaggio acquisito inizia a macinar gioco con maggiore organizzazione e al 26’ su cross di Pejic per poco non perviene al raddoppio con Formuso che di testa  non riesce a colpire. Al 30’ è Ancora per l’agnonese a tagliare il campo da sinistra a destra prima di lasciar partire un fendente velenossisimo che va ad incocciare sul palo alla sinistra di Del Giudice.

Al 32’ incursione di Petitti  e tiro del peperino dell’Isernia  da fuori che si tramuta in una telefonata per Maraolo. Al 34’ è brava in ripartenza l’Agnonese con Diarra che invita sulla corsa Sorgente al controllo e tiro in diagonale che viene messo in corner da Del Giudice con i piedi in qualche modo. Al 38’ c’è ancora spazio per un brivido di marca Isernia con Fazio che dal limite dell’area regala l’illusione del goal al pubblico di casa. Nella ripresa la gara continua a regalare emozioni da una parte e dall’altra, al 57’, è ancora un estroso Fazio a mettere paura all’Olympia girando sul palo un pallone vagante in area di rigore granata. Lo stesso capitano di casa appena un minuto più tardi mette in luce tutto il suo bagaglio tecnico prima di calciare di sinistro verso la porta agnonese ma senza trovare il bersaglio grande.

Al 66’ è Sorgente ad entrare in azione solitaria nell’area di rigore avversaria , è bravo a saltare il diretto marcatore prima di essere messo a terra da un giocatore avversario conquistando un calcio di rigore per la sua squadra che un minuto più tardi verrà trasformato da Ricciardi implacabilmente per il 2-0 Agnone. Al 69’ accade di tutto in campo , con Sorgente a terra per un problema alla coscia l’Isernia verticalizza la propria azione di gioco e con un guizzo di Petitti accorcia le distanze sfruttando una disattenzione dell’intero pacchetto arretrato agnonese.

Contestualmente vola qualche parola  di troppo tra Sorgente ancora a terra e Barretta e il direttore di gara vede un gesto di stizza intenzionale del difensore isernino  nei confronti dell’attaccante granata che lo induce ad estrarre il cartellino rosso all’indirizzo del numero cinque biancoceleste. Primi cambi da una parte e dall’altra, nell’agnonese Bisceglia rileva uno spento Formuso e Ribeiro uno stremato Sorgente mentre nell’Isernia Silva ridisegna i suoi buttando nella mischia in sequenza Marino al posto di Capuozzo, Iaboni per Petitti e Vitale per Di Lonardo.

L’Agnonese mostra un evidente calo fisico mentre l’Isernia mette in luce tutta la sua volontà di voler agguantare il pari ed all’88’ per atterramento in area di rigore agnonese di Schena ottiene il calcio di rigore che poi Romano trasformerà per il 2-2 definitivo.

Inutili i cambi nel finale operati da Mecomonaco con Araldo per un esausto Diarra ( tra i migliori in campo) e Dezai per Ancora e nell’Isernia l’ingresso di Cacic per Schena. L’agnonese punita come nel derby col Campobasso da un calo fisico negli ultimi venti minuti di gioco , da un attacco poco incisivo e dalla tanta tensione emotiva. Isernia brava a rimontare il doppio svantaggio e a conquistare un punto chiave per la corsa alla salvezza.

I granata torneranno a giocare in casa contro il Pineto il 18 aprile, giovedì Santo, giorno in cui l’Isernia andrà a vedersela in terra romagnola con la Sammaurese.

Fabrizio Di Pietro

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