Al Carcere di Larino la presentazione della mostra “Vasilij Grossman e il dramma della guerra”

All’interno della Casa Circondariale di Larino, si è svolta la presentazione della mostra dal titolo: “Vasilij Grossman e il dramma della guerra”.
Il progetto, coordinato dalla prof.ssa D’Angelantonio Elena con la profonda collaborazione di tutti i docenti del Consiglio di Classe dell’indirizzo agrario della Sede Carceraria, è stato interamente realizzato dagli studenti del Secondo Periodo dell’Agrario della Casa Circondariale di Larino e dagli studenti del diurno e del serale dell’Itaeg San Pardo di Larino.
Gli alunni, partendo dal dramma della guerra tra Ucraina e Russia, hanno realizzato una mostra a pannelli che ripercorre le tappe più importanti dell’autore, Vasilij Grossman: ucraino, di lingua russa ed ebreo.
Gli studenti del Secondo Periodo della Casa Circondariale di Larino hanno spiegato ai loro compagni come l’autore, dapprima comunista, arrivi a definire Comunismo e Nazismo due facce della stessa medaglia. Hanno sottolineato, inoltre, l’importanza, per questo autore, del concetto di Verità, strettamente connesso a quello di Libertà e di come valga la pena vivere sempre, anche nelle situazioni più tragiche.
La mostra, infatti, si conclude con due pannelli che rappresentano uno slogan sulla libertà. In uno di questi si legge: ”Nonostante ciò l’uomo rimane libero: capace di gesti incredibilmente gratuiti!”.
La mostra sarà trasferita dalla Sede Carceraria di Larino, presso l’Itaeg San Pardo di Larino per il convegno che si terrà il 18 aprile 2023, alle ore 10 nell’Aula Magna e per rimanere esposta fino alla fine del mese di aprile.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla dott.ssa Antonella De Paola, Direttore della Casa Circondariale di Larino che ha accolto con entusiasmo, facendola propria, l’idea progettuale degli studenti della sede carceraria e al Capo Area trattamentale, dott.ssa Brigida Finelli, sempre attenta nell’accompagnamento dei percorsi esecutivi e di rieducazione.
La Dirigente Scolastica, dott.ssa Emilia Sacco e il Vicepreside, prof. Daniele Gagliardi sono fieri per la realizzazione di un progetto così importante quanto utile e della sinergia tra l’Istituzione scolastica e quella penitenziaria, motivo di orgoglio da parte degli operatori che, a vario titolo, sono coinvolti nei processi educativi e che confluiscono nel più ampio sistema di recupero dei valori sociali e delle regole della civile convivenza cui la pena è sottesa.
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