Donazione e prelievo di cornee al ‘Cardarelli’: il prof. Dell’Omo approfondisce l’importanza del gesto e la sfida clinica

All’indomani della notizia del ritorno alle attività di prelievo di cornee presso il P.O. ‘Antonio Cardarelli’ di Campobasso — traguardo atteso dal 2012 —, la riflessione sanitaria si sposta sul significato clinico e umano di questa procedura. A tracciare un approfondimento è il Prof. Roberto Dell’Omo, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica, che ha eseguito insieme alla sua equipe l’espianto dei tessuti donati dal paziente 78enne deceduto in Rianimazione.
“Quando ci si confronta con il prelievo di organi e tessuti, la prima dimensione con cui entriamo in contatto è quella etica e umana – evidenzia il Prof. Dell’Omo – Il consenso espresso in vita dal donatore e accolto con generosità dai suoi familiari nel momento del lutto rappresenta una scelta d’amore e di straordinario altruismo. È un gesto importantissimo che trasforma la fine di un percorso nell’inizio di una nuova speranza per un’altra persona”.
Dal punto di vista specialistico, il prelievo di cornee richiede tempestività e sinergia con l’équipe di Rianimazione e i referenti della Rete Trapianti.
“Eseguire un prelievo di tessuti oculari significa operare con estrema perizia e nel totale rispetto della dignità del donatore – spiega il Prof. Dell’Omo – Ogni passaggio della procedura chirurgica, fino al successivo invio dei tessuti alla Banca degli Occhi, deve preservare la perfetta qualità e vitalità del tessuto. La riuscita di questo intervento al ‘Cardarelli’ dimostra che la nostra struttura possiede le competenze tecniche e la reattività organizzativa necessarie per sostenere standard d’eccellenza. A questo proposito voglio sinceramente ringraziare il Direttore Generale dell’ASReM,  Giovanni Di Santo, e il Direttore della Rianimazione, Vincenzo Cuzzone, che hanno fortemente creduto in questo progetto, la mia equipe e tutto il personale infermieristico della Rianimazione, coordinato dalla dott.ssa Giovanna D’Andrea, che ci hanno permesso di attuare l’espianto in tempi rapidissimi e con un supporto impeccabile”.
Il prelievo di una cornea rappresenta il presupposto fondamentale per restituire la vista e migliorare radicalmente la qualità di vita di pazienti affetti da patologie corneali severe.
“Sapere che queste cornee, attraverso la Banca degli Occhi, permetteranno a qualcuno di tornare a vedere è la ricompensa più grande per chi fa il nostro lavoro – conclude il Prof. Roberto Dell’Omo – La ripresa di queste attività a Campobasso non rappresenta soltanto un passo strategico per potenziare i servizi in Molise, ma soprattutto la ripresa di una attività che promuove la cultura della donazione che dobbiamo continuare a coltivare tutti insieme”.
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