Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, venerdì 1° aprile la presentazione degli eventi a Palazzo San Giorgio

Il 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, il Comune di Campobasso – in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale e con il contributo e patrocinio della Regione Molise, Assessorato alla Cultura – darà l’avvio ad una serie di eventi dedicati all’autismo con una duplice finalità: tingere anche il Molise di blu, colore simbolo della giornata istituita dall’ONU, e informare la popolazione rispetto ai disturbi dello spettro autistico.

Proprio con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e fornire quante più notizie non solo alle famiglie, ma anche e soprattutto a medici pediatri (che possono individuare precocemente alcuni probabili “sintomi” e fare avviare subito la presa in carico), insegnanti, assistenti sociali, si è deciso di organizzare una serie di eventi:

una serata di teatro sociale in programma il 2 aprile. In scena andrà lo spettacolo “Tenerezzache ha debuttato a Roma con straordinari risultati e che offre, grazie all’originale impostazione che il regista e autore Lauro Versari (nonché grazie al prezioso apporto degli attori Gaetano Aronica e Ivan Giambirtone), un’occasione di riflessione collettiva, attraverso le emozioni che dal palco giungono agli spettatori, su cosa voglia dire affrontare quotidianamente le difficoltà legate ai disturbi dello spettro autistico. Sempre il 2 aprile, alle ore 11, gli attori incontreranno, presso la Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio, famiglie ed operatori per un saluto ed un confronto;

open day e giornate di coinvolgimento (secondo un calendario che sarà reso noto nel corso di una conferenza stampa di venerdì primo aprile alle 11) organizzate presso le sedi dei centri che si occupano, a vario titolo, delle sindromi dello spettro autistico;

un momento, nella giornata del 7 aprile, alle ore 17, presso l’auditorium del Liceo Classico Mario Pagano, dedicato all’informazione e formazione attraverso il coinvolgimento delle associazioni, operanti sul territorio in questo specifico settore, di esperti per confrontarsi con gli operatori (medici pediatri, neuropsichiatri infantili, insegnanti) e di persone che possano portare testimonianze dirette.

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