L’analisi del mercato azionario: i titoli migliori e peggiori del 2014

I TITOLI MIGLIORI E PEGGIORI DEL 2014

 MIGLIORI PER PERFORMANCE:

1)     MONDO TV: +250 % (è un Gruppo costituito da 9 società ed è leader in Italia e tra i principali operatori europei nel settore della produzione e commercializzazione di serie televisive e lungometraggi animati destinati al mercato televisivo e cinematografico ed attivo nei settori correlati)

2)     AEFFE: +211.8%  (Il Gruppo Aeffe opera a livello internazionale nel settore della moda e del lusso)

3)     BASTOGI: +173.6% ( è una holding di partecipazioni che opera in tre settori: Servi per l’arte; attività alberghiera ed eventi)

4)     BIALETTI INDUSTRIE: +140.7% (Opera nella produzione e commercializzazione di prodotti rivolti al mondo della casa, nel mercato degli strumenti da cottura e degli accessori da cucina, dei piccoli elettrodomestici per cottura di alimenti e dei prodotti correlati alla preparazione del caffè).

5)     LA DORIA:+108.2% (La Doria è un Gruppo leader nella produzione e commercializzazione di derivati del pomodoro,di succhi e bevande di frutta, di legumi e pasta in scatola. ).

 PEGGIORI PER PERFORMANCE:

1)     AEDES: -71.7% (Fondata a Genova nel 1905 e quotata in Borsa dal 1924, Aedes è tra le primarie società italiane operanti nel settore real estate)

2)     BANCA CARIGE: -70% ( è a capo di uno dei principali gruppi bancari, finanziari, assicurativi e previdenziali italiani che conta circa 1100 punti vendita diffusi su tutto il territorio nazionale e oltre 2 milioni di clienti).

3)     KINEXIA: -61.4% (Kinexia è una holding di partecipazioni finanziarie con controllate attive nei settori delle energie rinnovabili, della cosmesi e del nutrizionale)

4)     MOVIEMAX: -59.8% ( si occupa dell’acquisizione dei diritti full-rights, della distribuzione degli stessi nel canale Home Video (DVD/Blu-Ray) e della vendita di diritti televisivi e new media ai principali operatori attivi del settore ).

5)     CONAFI PRESTITO’: -59.7% (intermediario finanziario).

A cura di Pasquale Ferraro

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