Nuovi profili professionali in Molise, Pascarelli (Uilposte): “Notizia positiva, ma resteremo vigili”

“Accolgo con favore la notizia di sei nuovi profili professionali previsti in regione da Poste Italiane: due sportellizzazioni del settore PCL, due mobilità nazionali e due assunzioni relative a profili non presenti in Poste”.  Così il segretario regionale Uilposte Molise, Aniello Pascarelli sulle nuove assunzioni previste in Molise.

“Una buona notizia per la nostra regione che, – proseue – arriva in un momento particolarmente difficile sotto il profilo del lavoro. Proprio a tal proposito, colgo l’occasione per ricordare che ieri, giovedì 4 ottobre 2018, è stato sottoscritto l’accordo regionale sulla riorganizzazione del servizio di recapito nella provincia di Isernia.
Nella consapevolezza che si tratti di una riorganizzazione necessaria, ribadisco ancora una volta che Uilposte, come fatto fino ad ora, continuerà a essere vigile sull’andamento della stessa, per impedire che si possa trattare di una riorganizzazione calata dall’alto, la quale non tenga conto delle specificità di un territorio particolare come quello del Molise”.

“Vigileremo, inoltre, – prosegue Pascarelli – sulle stesse ricadute occupazionali che la riorganizzazione del servizio produrrà in provincia di Isernia. Il nostro posto è e sarà sempre al fianco di dipendenti e cittadini, per salvaguardare lavoratori e garantire la qualità del servizio in tutti i comuni del territorio. Siamo dipendenti di una Società i cui risultati del primo semestre del 2018 vedono l’utile netto a 735 milioni con un incremento del 44,1% rispetto al primo semestre del 2017, che ha ridotto i propri costi operativi stabilizzando gli stessi, a 2,2 miliardi nel secondo trimestre 2018 e a 4,4 miliardi nel primo semestre 2018, per un calo del numero dei dipendenti.

“Alla luce di tali risultati, non è ammissibile accettare le difficoltà vissute quotidianamente dai portalettere del CPD di Termoli, nel quale due zone rimangono a terra per carenza di personale, non è giusto lasciare soli i colleghi negli uffici postali di A2 e di B sempre costretti a pesanti sacrifici per il bene della nostra Azienda.
Certamente è un’apertura, ma non basta per poter restituire serenità ai dipendenti, sono necessari ulteriori incrementi, non è l’uomo che ha bisogno dell’azienda, ma è l’azienda che ha bisogno di uomini. Chiederemo di investire in sicurezza, formazione, requisiti indispensabili per la competenza”.

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