Ora della Terra, boom di adesioni in Molise: il 25 marzo a spegnere le luci 83 cittadine

Earth Hour è il maggiore evento planetario volto a sensibilizzare l’umanità sul tema del cambiamento climatico e a chiarire come questo sia collegato all’uso intelligente dell’ energia e all’abbattimento dei gas serra. L’Ora della Terra è un evento che di anno in anno (quella del 2017 è la undicesima edizione) ha coinvolto un numero crescente di nazioni e di persone.

Un passaggio fondamentale di Earth Hour è consistito nell’affiancare – e poi nell’integrare – la dimensione della mitigazione delle emissioni climalteranti (riduzione dell’uso dei combustibili fossili ed in particolare del carbone, incremento della produzione di energia rinnovabile, uso più efficiente e più contenuto della energia, mezzi di trasporto sempre più sostenibili) alla dimensione dell’adattamento, che ricomprende un insieme di azioni tese a circoscrivere il più possibile gli effetti dei mutamenti in atto sulle comunità umane e sugli ambienti naturali  più vulnerabili.

Mitigazione e adattamento, nati come dimensioni complementari, sono anche grazie ad Earth Hour oggi considerati due aspetti inscindibili delle linee di intervento ritenute indispensabili per contenere i cambiamenti climatici.

In Europa – ma anche in altre parti del mondo – i pionieri della unificazione tra mitigazione ed adattamento sono state le comunità urbane più sensibili, che in particolare hanno dato vita alla Covenant of Mayors for climate & energy , ovvero il Patto dei sindaci (ma possono aderire anche altre entità amministrative quali province e regioni), lanciato dalla Commissione Europea nel 2014, che raccoglie le amministrazioni che si vogliono impegnare nella riduzione delle emissioni climalteranti e, nel contempo,  a governare il proprio territorio sulla base di strumenti, obiettivi ed azioni che garantiscano un progressivo aumento della resilienza dei sistemi naturali e della propria comunità, da un lato diminuendo le emissioni, dall’altro realizzando concrete azioni di adattamento.

Intervenire a partire dalle città è urgente visto che, entro il 2020, l’80% dei cittadini europei risiederà nelle aree urbane e  che il costo minimo di un mancato adattamento ai cambiamenti climatici a livello europeo andrebbe dai 100 miliardi di euro l’anno nel 2020 ai 250 miliardi nel 2050 (come ci viene ricordato dalla Commissione Europea).

E’ anche sulla base di queste stime che è stata predisposta sin dal 2013 la Strategia Europea per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici a supporto dell’azione degli Stati Membri (sono 19 gli Stati Membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, che hanno proprie strategie) per promuovere l’adattamento nei settori maggiormente vulnerabili e coinvolgere le popolazioni, focalizzando azioni e finanziamenti in particolare a sostegno delle politiche urbane.

Del rilievo di queste problematiche è consapevole l’Europa che destina il 25% dei cinque Fondi Strutturali e di Investimento  europei del periodo di programmazione 2014-2020 alla mitigazione all’adattamento ai cambiamenti climatici in particolare nelle aree urbane; 8 miliardi di euro sono dedicati in particolare a finanziare misure di prevenzione del rischio e e di gestione del territorio per l’adattamento urbano.

E’, infatti,  nei territori urbanizzati, dove è stata modificata nel tempo radicalmente la morfologia naturale dei luoghi e dove la cementificazione e l’edificazione incidono pesantemente sulla permeabilità, duttilità e resilienza dei sistemi naturali,  in cui vengono amplificati gli effetti dei cambiamenti climatici.

Sono quindi le aree urbane, al centro della sfida che le istituzioni e le popolazioni, con il supporto del mondo della ricerca e della scienza, che devono affrontare nel predisporre Piani d’azione e individuare priorità di intervento efficaci e immediatamente attuabili per l’adattamento ai cambiamenti climatici, da integrare e coniugare con misure e soluzioni di mitigazione, in una situazione in cui la febbre del Pianeta continua ad aumentare (il 2016 è stato l’anno più caldo dall’epoca pre-industriale) e dai vertici globali sui cambiamenti climatici (la COP 21 di Parigi  e la COP 22 di Marrakech) viene espressamente richiesto che i singoli Paesi passino all’azione.

In questi anni le adesioni alla Covenant dei Comuni italiani si sono moltiplicate: su circa 7200 enti locali aderenti su scala europea, più di 1300 sono italiani, ma la stragrande maggioranza delle adesioni sono solo formali.

Anche su scala nazionale qualcosa si sta muovendo il Ministero dell’  Ambiente ha approvato nel 2015 la Strategia Nazionale di Adattamento Climatico (SNAC) che – dedicando una particolare attenzione agli insediamenti urbani – sottolinea la necessità di esplorare in maniera diffusa i temi della vulnerabilità climatica; necessità analoga è richiamata nell’ambito del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) che dovrebbe essere presentato nei prossimi mesi.

D’altra parte è ISPRA, l’Agenzia Nazionale del Ministero dell’Ambiente per i controlli e la ricerca in campo ambientale, nel suo ultimo rapporto del 2016, a ricordare come il rischio idraulico e il rischio frane interessino in Italia oltre 7 mila comuni, pari all’88,3% delle nostre amministrazioni locali ed il 15,8% del territorio italiano e come 1/3 tra i 100 e i 200 eventi franosi che vengono registrati ogni anno in Italia sono dovuti a fenomeni meteorici estremi (bombe d’acqua) legati ai cambiamenti climatici.

In Italia per anni si è ignorato o sottovalutato il tema del climate change. L’Ora della Terra vuole contribuire a superare questa inerzia. Ci auspichiamo che l’adesione degli 83 Comuni molisani all’ora di buio sia un primo passo verso l’agire insieme e cambiare per il clima.

Gli spegnimenti sono visibili sul sito del WWF Molise https://goo.gl/vqlcsq e sulla piattaforma nazionale del WWF Italia:

http://www.oradellaterra.org/mappa-eventi/.

Acquaviva d’Isernia, Agnone, Bagnoli del Trigno, Baranello, Belmonte del Sannio, Busso, Campobasso, Campochiaro, Campodipietra, Campomarino, Capracotta, Carovilli, Casalciprano, Castebottaccio, Castelmauro, Castel San Vincenzo,Cercemaggiore, Cercepiccola, Chiauci, Civitacampomarano, Colle d’ Anchise, Conca Casale, Duronia, Filignano, Forlì del Sannio, Fossalto, Frosolone, Gambatesa, Gildone, Guardiaregia, Guglionesi, Isernia, Jelsi, Longano, Lupara, Macchiagodena, Macchia d’Isernia, Macchiavalfortore, Mafalda, Matrice, Mirabello Sannitico, Monacilioni, Montagano, Montefalcone nel Sannio, Montenero di Bisaccia, Palata, Pesche, Pescolanciano, Pescopennataro, Petrella Tifernina, Pettoranello di Molise, Pietrabbondante, Pietracatella, Pietracupa, Poggio Sannita, Pozzilli, Provvidenti,Riccia, Rionero Sannitico, Ripalimosani, Roccamandolfi, Roccasicura, Roccavivara, Rocchetta a Volturno, Rotello, Salcito, San Giuliano del Sannio, San Massimo, San Pietro Avellana, Sant’Angelo Limosano, Sant’Elena Sannita, Santa Maria del Molise,Scapoli, Sepino, Sessano del Molise, Tavenna, Termoli, Trivento, Tufara, Ururi, Vastogirardi, Venafro, Vinchiaturo.

Sono numerose le attività di sensibilizzazione sul cambiamento climatico in programma sabato 25 marzo.

A Campobasso, presso Bootleg Tecoteca, alle ore 18,15,  ci sarà l’ “Earth Infusion Time”, ovvero una degustazione di infusi della tradizione italiana e dolci a km 0 con momenti di riflessione sul cambiamento climatico e sulle buone abitudini per salvare il Pianeta (prenotazione consigliata allo  0874 198856). Invece, in collaborazione con “Nati per leggere”, presso Pianeta Montagna, alle ore 18,00, si terranno “Letture per bambini a lume di candela” (info e prenotazioni: 0874 196 1746). Quest’ultimo evento si svolgerà anche a Termoli in collaborazione con la libreria “La luna al guinzaglio” ( 0875 84096). Il Comune di Pescolanciano spegnerà le luci del Castello D’Alessandro e per l’occasione l’APS INTRAMONTES, in collaborazione con il WWF Molise, il Bar-Gelateria “L’Antico Caffè” ed il Birrificio Artigianale “La Fucina” proporranno, alle ore 18:00, presso la sede dell’APS INTRAMONTES in Corso Garibaldi 10, la proiezione del docu/film “Before the flood-Punto di non ritorno” il documentario sui cambiamenti climatici prodotto e interpretato da Leonardo Di Caprio con confronto/dibattito finale sul tema. La serata proseguirà, alle ore 20,30, con l’ apericena a lume di candela presso il Bar-Gelateria “L’Antico Caffè” con degustazione di Birra Arigianale a km 0 del Birrificio Artigianale “La Fucina” accompagnata da prodotti tipici locali.

L’ “Istituto Comprensivo Statale L. Montini” (CB) spegnerà le luci della scuola primaria e svolgerà attività di sensibilizzazione sul cambiamento climatico presso alcune classi della scuola primaria e secondaria di I grado. Alcuni volontari del WWF Molise svolgeranno una lezione interattiva presso la “Scuola primaria di S. Antonio di Padova” (CB).

Exit mobile version