Ortis su sanità: “Bene la revoca a Giustini ma mai Toma commissario”

“Ben venga la fine del commissariamento alla Sanità del Molise a guida Angelo Giustini, ora è importante che ‘il Governo dei migliori’ non conferisca l’incarico al buon Toma, che nulla ha a che vedere con la parola ‘migliore’: la sua manifesta inadeguatezza è sottoscritta dal governatore stesso, unico in Italia durante questa fase di emergenza sanitaria a chiedere al governo centrale di essere messo ‘in zona rossa’, alzando bandiera bianca e certificando così il suo fallimento gestionale”. Lo afferma il senatore Fabrizio Ortis, che non lesina stoccate ai responsabili regionali del comparto sanità in un momento in cui la pandemia infuria e continua, senza sosta, a far salire i numeri dei ricoverati e delle vittime.

“Il generale Giustini è in questa regione dal dicembre 2018 ma non è riuscito a produrre nulla, se non polemiche e recriminazioni – sferza Ortis – Né posso esimermi dal ricordare che in Molise ci sarebbe anche un subcommissario, la dottoressa Ida Grossi di cui non ci meraviglieremmo se ne parlassero alla nota trasmissione ‘Chi l’ha visto’. Una coppia capace solo di pestarsi i piedi reciprocamente e di alimentare confusione e insicurezza nei cittadini. Memorabile ad esempio la vicenda della mancata firma della Grossi sotto il Piano Covid sottoscritto dal solo Giustini, inviato e Roma e prontamente respinto con tutte le conseguenze del caso, pagate a caro prezzo dai molisani. Su preciso volere del Governo è stato deciso di fare ricorso a figure esterne per guidare la sanità del Molise. Ma il risultato non c’è stato e ora, solo ora, si chiede di mandare via i commissari: giusto, ma assolutamente fuori tempo massimo. Più ancora, tuttavia, devono far riflettere le notizie di stampa da cui apprendiamo di accuse gravissime contestate dalla Procura al generale Giustini, in termini di omissione d’atti d’ufficio. Ferma restando la presunzione d’innocenza, leggere di “omissioni deliberate” rispetto alle iniziative che potevano essere poste in essere per salvare vite e che hanno prodotto una “gravissima situazione di disastro sanitario” da parte di chi doveva fare quanto in suo potere per mettere al sicuro i molisani dall’epidemia, fa davvero accapponare la pelle”.

“È mio malgrado impossibile, invece – continua il senatore – non accorgermi dell’ingombrante presenza del presidente della Regione, la cui gestione della fase d’emergenza, dopo un anno dall’inizio dell’incubo Covid, è stata talmente illuminata da non garantire neppure un ospedale Covid dedicato, nonostante i fondi venissero dal Governo centrale. Un triste primato, come sempre tutto molisano, che non può non vedere tra i principali responsabili del disastro l’onnipresente (sui social) direttore generale Asrem Oreste Florenzano, figura di stretta fiducia del governatore Toma che si ostina a dispensare perle di saggezza sullo stato degli ospedali molisani e sulla campagna vaccinale che non hanno quasi mai riscontro con la realtà dei fatti”.

“Sono già una quindicina i pazienti molisani che vengono prelevati in elicottero e smistati nelle altre regioni, dove c’è posto: per questa ragione – conclude Ortis – chiedo con forza al Governo di mettere fine al caos della situazione sanitaria in Molise, rivolgendomi con particolare calore al ministro Speranza che, pur essendo stato sollecitato in tutti i modi possibili edinformato su ciò che sta accadendo, ha evidentemente sempre altro a cui pensare. L’emergenza Covid è allo stato di massima allerta anche da noi e la nostra regione va trattata con pari dignità delle altre, una volta per sempre”.

 

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