
DARIO SALVATORELLI
La Molisana Magnolia Campobasso, dopo la prima sconfitta in EuroCup Women contro il Cinkarna Celje (quarta sconfitta stagionale su nove gare ufficiali giocate), torna tra le mura amiche de La Molisana Arena per affrontare il Geas Sesto San Giovanni e con l’obiettivo di riscattarsi e di riprendersi dal momento no in cui si trova.
Perché sulla carta la squadra molisana è ottima ma, almeno fino ad oggi, non ha reso secondo le aspettative e nell’ultimo periodo sta giocando davvero male, specialmente a rimbalzo, fase del gioco in cui la formazione campobassana è stata gravemente deficitaria nelle ultime due gare di campionato contro BCC Derthona e Broni. Il reparto lunghe deve ancora trovare il modo di rendere al meglio, trovando gli automatismi per tenere anche le avversarie con più centimetri.
Per quanto riguarda le esterne, Conti e Simon sono visibilmente ancora lontane dalla condizione ottimale dopo i rispettivi problemi fisici e – ricordiamolo sempre – a questa squadra manca la leadership di Stefania Trimboli, fattore importante probabilmente al rientro della capitana conterà ancora di più dell’ampliamento delle rotazioni nel settore delle piccole. Se poi – e ci riferiamo alla partita di Celje – capitano anche le serate no di Madera e di Morrison, allora è chiaro che la sconfitta può arrivare facilmente. Tutta la squadra, in questo big match, è chiamata ad una reazione importante, deve essere capace di far capire a tutti – avversarie in primis – che la Magnolia c’è ed è ancora viva.
Il problema è che l’avversaria contro cui dimostrarlo è davvero ostica: a La Molisana Arena arriva il Geas Sesto San Giovanni che, al contrario della Magnolia, sta facendo un po’ di fatica in Europa (seconda nel gruppo C con Panathinaikos – greche già qualificate matematicamente ai sedicesimi -, Castors Braine e Alba Berlino) ma in campionato sta andando fortissimo: solamente una sconfitta contro Schio.
Quest’anno la formazione di Zanotti gira davvero bene e sta superando le classiche aspettative non troppo alte che si hanno quando una squadra cambia la gran parte delle giocatrici. Rispetto all’anno scorso, infatti, sono rimaste solamente Kacerik e Cancelli, oltre alla storica allenatrice Cinzia Zanotti, che ha deciso per la stagione attuale di puntare su un roster molto più offensivo: sono arrivate da Broni Cornelius ed Hayes, due punti fermi ormai del nostro campionato; ma i veri pericoli, oltre alle italiane di qualità, sono due: Lani White (ala piccola di 180 cm con circa 13 punti di media tra campionato ed EuroCup fino a questo momento) e Julianna Okosun (“centrone” di 194 cm ex Panathinaikos da circa 18 punti di media e circa 10 rimbalzi di media a partita fino a questo momento in stagione tra Serie A1 ed Europa).
La partita può andare in due modi: se la Magnolia gioca può tranquillamente farcela, anche perché ha l’occasione di sbloccarsi davanti al suo pubblico e ha voglia di rifarsi; altrimenti, vincerà Sesto San Giovanni e il momento negativo della squadra campobassana proseguirà. Occorrerà tanta difesa, soprattutto su Okosun: l’obiettivo sarà caricarla di falli, anche se complicato… perché la tattica di coach Zanotti sarà probabilmente quella di dare costantemente la palla sotto ad Okosun ed in caso di raddoppio scaricare fuori per White per un tiro da tre. Occorrerà, inoltre, la miglior difesa di Morrison per contrastare Cornelius e provare a limitare il piano partita delle rossonere.
Nel pre-gara, le parole di coach Mimmo Sabatelli: «Siamo in un momento difficile, probabilmente il più tormentato nella storia del nostro club. Abbiamo la consapevolezza di doverne uscire, così come sappiamo perfettamente che di fronte troveremo una squadra (il Geas n.d.r.) in grandissima forma, ma abbiamo l’obbligo ed il dovere morale di provarci perché, pur vivendo un momento non semplice, questo non può scalfire l’oggettivo valore e le qualità di questo gruppo».
«Abbiamo bisogno di allenarci sodo e non solo qualche giorno e purtroppo la pausa e l’assenza di alcuni nostri elementi (nello specifico Madera con l’Italia, Conti, Giacchetti e Miccoli con le selezioni azzurre, Meldere e Vilka con la Lettonia e Simon con il Lussemburgo n.d.r.) non ci agevola il compito. Proveremo, ci industrieremo a cercare di fare il meglio possibile per ottenere il massimo da questo gruppo».
«Sono senz’altro una squadra (il Geas n.d.r.) profonda e forte e la dimostrazione è tutta nel percorso, sia in campionato che in EuroCup, che stanno portando avanti».
«Dovremo provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo e cercare di liberare le nostre teste da tanti fantasmi, che finiscono per influenzare le nostre prestazioni. Poter avere una maggiore leggerezza potrebbe aiutarci ad evitare di commettere errori».
«Chiediamo aiuto ai nostri tifosi. Abbiamo bisogno che siano presenti e ci siano vicini perché, mai come in questa fase, sono necessari per questo gruppo».