
In Molise sempre più pensionati sono costretti a scegliere tra la spesa, le bollette e una visita medica. Il caro vita continua a erodere il potere d’acquisto e rende sempre più difficile arrivare a fine mese.
«Fare la spesa, alimentarsi in modo sano e curarsi stanno diventando bisogni da sacrificare per far quadrare i conti», denuncia Tecla Boccardo, segretaria generale della UIL Pensionati Molise, chiedendo risposte concrete già dalla prossima legge di Bilancio.
In una regione dove i dati INPS riferiti al 2025 documentano pensioni previdenziali mediamente inferiori alla media nazionale, sia per le donne sia per gli uomini, l’aumento dei prezzi pesa ancora di più che altrove.
«Quando una pensione basta appena per bollette e alimenti, una visita medica a pagamento può compromettere un bilancio già fragile. Essere costretti a scegliere tra mangiare e tutelare la propria salute è inaccettabile, soprattutto in Molise dove le lunghe liste d’attesa e un sistema sanitario territoriale pubblico inadeguato a rispondere ai bisogni di cura e assistenza, costringe spesso gli anziani a ricorrere al privato o a rinunciare alle cure. Ma il diritto alla salute non può dipendere dal portafoglio», sottolinea Boccardo.
La UILP Molise chiede un taglio concreto delle tasse sulle pensioni basse e medie, intervenendo anche sul potenziamento dei servizi socio sanitari, rafforzando la medicina territoriale e l’assistenza domiciliare, soprattutto nelle aree interne. Mentre per le pensioni più basse, già esenti dall’IRPEF, servono sostegni economici diretti, insieme ad agevolazioni sulle tariffe dei servizi essenziali. L’obiettivo è contrastare una deriva che rischia di scaricare sui pensionati più fragili come quelli molisani, i costi della inefficienza del sistema pubblico.
«Occorre inoltre garantire una rivalutazione adeguata al costo della vita, senza nuovi tagli che impoveriscono gli assegni anche negli anni successivi. Ai pensionati servono interventi strutturali: dopo una vita di lavoro e contributi, vivere dignitosamente è un diritto. Governo, Regione e Comuni devono dare risposte concrete», conclude la segretaria Generale della UILP Tecla Boccardo.