Piano Garanzia Giovani, il centrodestra a Palazzo Moffa: “Siamo all’anno zero”

L’ex Governatore Michele Iorio tra Angela Fusco Perrella e Nicola Cavaliere

“Piano Garanzia Giovani, siamo allìanno zero grazie alla gestione dell’attuale Governo regionale sul quale, oltretutto, adesso si è abbattuta anche la scure del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha mosso dei rilievi sostanziali attraverso il Direttore Generale”: a parlare, attraverso un comunicato stampa, è la consigliera Angiolina Fusco Perrella, che ha stilato una nota sottoscritta anche dai consiglieri Iorio, Sabusco, Cavaliere e Micone.

“Si fa sempre più arduo e difficoltoso l’iter attuativo del Piano di attuazione della Garanzia per i Giovani – continua il documento – sul quale l’esecutivo regionale aveva puntato per dare una risposta in tema di occupazione ai circa 15 mila giovani individuati come possibili destinatari della misura. Se da un lato la bassa percentuale di adesioni di ragazzi molisani rispecchia in fondo un trend piuttosto generalizzato su tutto il territorio nazionale, dall’altro il ritardo nel recepimento degli atti formali, nelle modalità di attuazione, nella firma degli accordi di partenariato e nella predisposizione e seguente pubblicazione dei bandi sono risultato della gestione del governo regionale. A tutto questo – continua – ora si vanno ad aggiungere i rilievi mossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, con una nota a firma del Direttore Generale per le politiche attive e passive del Lavoro, non ha concesso l’autorizzazione alla rimodulazione PAR (programma attuativo regionale) Regione Molise, adottata con deliberazione di Giunta regionale n. 660 del 2 dicembre 2014, poiché: 1) non è possibile procedere alla rimodulazione del -75% della misura “Bonus”, in quanto le risorse sono giuridicamente vincolate a seguito della sottoscrizione del Decreto con l’INPS che riprende le informazioni presenti nella Convenzione sottoscritta dalla Regione Molise e dal Ministero; 2) non è percorribile la rimodulazione della misura “Servizio civile nazionale” del -49% in quanto le risorse sono entrate nella disponibilità di un altro Organismo Intermedio e pertanto non sono rimodulabili; difatti la Convenzione tra il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale e il MLPS sottoscritta in data 22 settembre, dove sono riportate le risorse finanziarie suddivise per Regione, è già operativa; 3) le rimodulazioni di cui sopra comportano un incremento del 167% della misura “Sostegno all’autoimpiego”, ma facendo riferimento a quanto riportato nel PAR, ovvero all’attivazione di altre forme di finanziamento a valere sul FESR, viene ricordato che per l’integrazione tra i fondi, la Commissione prevede il mantenimento della c.d. “complementarietà”, con un margine di flessibilità del 10% della dotazione di ciascun asse.

L’ammonimento finale è chiaro:  dare attuazione al Piano trasmesso al Ministero in data 17 luglio 2014 e approvato con delibera n. 311 del 14 luglio 2014, altrimenti l’Autorità di Gestione sarà costretta a far ricorso alla Task Force per supportare la Regione nel corretto e celere svolgimento delle misure e delle attività previste. Per questo – terminano i consiglieri – vorremmo porre un paio di domande che crediamo siano più che lecite anche perché la risposta ‘la meritano i giovani molisani e le loro famiglie’: quali sono gli intendimenti del Governo regionale?  Quali risposte sono state date ai rilievi sollevati dal Ministero?  Come si pensa di superarli e con quali procedure?  Si riuscirà a dare attuazione al Piano Garanzia Giovani?”.

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