Prezzi agricoli alle stelle e crisi energetica, Forza Italia: “L’Europa si svegli”

L'assessore Nicola Cavaliere sostiene l'interrogazione presentata dalla delegazione azzurra alla Commissione Ue: "È il momento di passare dalle parole ai fatti"

“Esprimo piena soddisfazione per l’iniziativa promossa dalla delegazione di Forza Italia al Parlamento Ue, iscritta al Ppe e guidata dall’onorevole Antonio Tajani. La situazione, per le nostre aziende, sta divenendo sempre più insostenibile e se non si agisce in maniera efficace e tempestiva i danni al settore potrebbero essere irreparabili”. 
Commenta così l’assessore Nicola Cavaliere l’interrogazione presentata dai rappresentanti di FI per chiedere alla Commissione europea quali misure intenda adottare per aumentare la produzione europea e le scorte di prodotti agricoli, alla luce dell’aumento dei prezzi agricoli.
“Secondo l’Onu, in un anno, i prezzi agricoli sono cresciuti del 30%, anche a causa della politica di accaparramento delle scorte alimentari perpetrata dalla Cina – si legge nel testo dell’interrogazione -. Il 69% delle riserve di mais, il 60% di quelle di riso e il 51% di grano sono oggi in mano cinese. Nei primi 8 mesi del 2021 la Cina ha speso in importazioni di generi alimentari circa 98,1 miliardi di dollari, comprando anche attraverso colossi del settore indirettamente controllati dal Governo di Pechino. Il Wh Group, primo operatore cinese di carni, ha acquisito aziende in Germania, Polonia e Olanda. L’attuale crisi energetica rischia di ripercuotersi anche sulla catena di approvvigionamento alimentare. Il prezzo dell’urea, fertilizzante base in agricoltura, è alle stelle”. 
“Forza Italia vuole inoltre sapere – aggiunge Cavaliere – se la Commissione Ue intenda creare un sistema di stoccaggio comune del grano e del gas sulla falsa riga di quello proposto per il vaccino contro il covid. E quali iniziative intenda poi adottare per rendere ancora più stringenti le misure del regolamento Ue 2019/452 sul controllo degli investimenti diretti extraeuropei in settori strategici europei”.
“Servono – conclude l’assessore regionale – interventi urgenti e regole nuove a tutela della nostra agricoltura, prima che sia davvero troppo tardi. La sopravvivenza economica e sociale dei piccoli territori, delle tradizioni millenarie, delle qualità e del ‘biologico’ può avvenire solo attraverso azioni concrete. L’Europa passi subito dalle parole ai fatti”.
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