Programmazione 2015, Frattura: “Ecco i numeri che danno la possibilità di valutare il nostro impegno”

Paolo di Laura Frattura, governatore del Molise

“Un po’ di numeri che danno a tutti noi la possibilità di verificare con indicatori certi e valutare l’impegno del nostro governo regionale”, con queste parole il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, ha introdotto in Consiglio regionale l’analisi puntuale delle principali misure contenute nel Dap, il documento annuale di programmazione 2015, entrando nel merito di politiche e azioni di governo, interventi finanziati e da finanziare. Di seguito, i principali temi affrontati dal governatore Frattura.

Bilancio della Regione, entrate proprie e situazione debitoria:

“Le previsioni di entrate proprie per il 2015 raggiungono circa 158 milioni di euro. L’avvio del nuovo ciclo di programmazione comunitaria, forte di una dotazione finanziaria che supera i 210 milioni, ci dà la possibilità di investire risorse importanti per il rilancio dello sviluppo del nostro Molise. Questa, la stima di fondi a nostra disposizione a fronte, però, di una pesante situazione debitoria della nostra Regione, 322 milioni di euro, per effetto delle emissioni di due prestiti obbligazionali risalenti al 2003 e al 2005. Il disavanzo reale determinato nell’esercizio 2013 – è indicato nel giudizio di parificazione della Corte dei Conti – ammonta a 60.432.000 euro. Così ripartito il ripiano del disavanzo finanziario: a carico del bilancio 2014 circa 2,5 milioni, la restante parte verrà spalmata nei prossimi 10 esercizi finanziari, 2015-2024, con quote costanti di 5,8 milioni di euro. In tale direzione va la proposta di emendamento al Decreto legislativo 118/2011 già discussa e approvata in sede di Conferenza delle Regioni”.

Welfare, infrastrutture e rifiuti:

“Particolare attenzione la rivolgiamo al welfare per l’integrazione, alla solidarietà, alla interconnessione e alla complementarità tra le aree interne e i sistemi urbani e a una migliore attivazione di politiche di intervento per le aree di crisi. Gli investimenti infrastrutturali troveranno la loro più ampia declinazione nella realizzazione degli interventi programmati all’interno delle disponibilità finanziarie del Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013: trattamento dei rifiuti, difesa del suolo e riduzione del rischio di dissesto idrogeologico, inclusione dei servizi sociali e sicurezza dei cittadini. Nel documento di programmazione 2015 abbiamo chiaramente individuato lo stanziamento finalizzato ad ogni singola voce”.

Tagli alla spesa della Pubblica amministrazione, semplificazione ed efficienza:

“Rapportando la spesa 2012 con il 2014, abbiamo un risparmio complessivo sulle spese di gestione di ben 11/12 milioni di euro. Il primo nostro obiettivo è stato rinnovare la Pubblica amministrazione, partendo dalle politiche di bilancio. Abbiamo ridotto la spesa per il funzionamento della Pa: 8 milioni di euro di economie nel triennio 2014-2016 solo a valere sulla voce del personale, 11 milioni di tagli alle spese generali, con la revisione dell’assetto burocratico e l’accrescimento dell’efficienza dei servizi, dunque semplificazione a vantaggio dei cittadini”.

Riordino istituzionale e aree interne:

“Abbiamo proceduto al riordino istituzionale attraverso la definizione degli ambiti ottimali: ne abbiamo individuato otto, all’interno dei quali abbiamo indicato il rapporto tra quantità, qualità e costo dei servizi offerti ai cittadini. All’interno della definizione degli ambiti ottimali ruolo protagonista abbiamo riconosciuto alla strategia delle aree interne, assieme a quella delle aree urbane. A valere sulle risorse nazionali, abbiamo individuato per l’annualità 2014 la proposta dell’area interna del “Matese”, per il 2015 quella del “Fortore”. Contestualmente, per dare contezza alla programmazione definita anche dagli altri due progetti, “Alto Molise” e “Mainarde”, abbiamo impegnato risorse regionali per garantire la copertura finanziaria a tutte le quattro iniziative che mirano appunto al rilancio delle aree interne”.

Tesoreria e centrale unica di committenza:

“Prevediamo un Servizio di tesoreria unica per il Sistema regione, possibile tramite l’ottimizzazione delle risorse, l’informatizzazione e il monitoraggio tempestivo di tutti i flussi finanziari. In finanziaria presentiamo la Centrale unica di committenza, che opererà in favore della nostra amministrazione regionale e di tutti enti del sistema Regione Molise”.

Politiche interregionali:

“Nella ridefinizione della programmazione 2007/2013, impegnando risorse che non erano state ancora impegnate, ci siamo concentrati sui programmi di cooperazione transnazionale per un totale di 14 progetti pari a 6,3 milioni di euro impegnati. Per le risorse destinate alla cooperazione territoriale 2014-2020, abbiamo indicato tutte iniziative di programmazione che vedono il Molise protagonista all’interno dell’Euroregione Adriatico-ionica”.

Il Molise che riparte:

“A fine 2014 abbiamo presentato il documento di programmazione “Il Molise che riparte”, attraverso cinque elementi fondamentali: buona impresa, politiche del credito, economia sociale, accessibilità al territorio e politiche di innovazione. In termini di obiettivo, per poter parlare di buona impresa, lavoriamo per garantire i distretti produttivi e la loro competitività, favorire l’accesso al credito e l’innovazione dei sistemi finanziari, valorizzare la potenzialità di sviluppo del turismo e dell’agricoltura, ottenere l’approvazione ministeriale dell’area di crisi Campochiaro-Venafro, favorire lo sblocco degli investimenti, sostenere i processi di internalizzazione del sistema produttivo regionale, accompagnare i giovani nel fare impresa, favorire le start up e le reti di impresa e chiudere definitivamente la programmazione europea 2007- 2013, anticipando così le iniziative da attuare con la nuova programmazione”.

Misure e politiche del credito:

“Abbiamo approvato e avviato provvedimenti per l’innovazione, l’internazionalizzazione e l’attrazione di investimenti, la legge quadro sul turismo, la legge per le politiche di l’orientamento, l’istruzione e la formazione professionale, la legge per la promozione e l’agricoltura presso le nuove generazioni e per l’istituzione della banca della terra. Abbiamo semplificato l’accesso al fondo di garanzia: con uno stanziamento di 32 milioni di euro abbiamo già garantito il positivo avanzamento dell’utilizzo del fondo da parte delle imprese e del sistema del credito. Per l’incentivo alla capitalizzazione abbiamo stanziato 8 milioni di euro”.

Economia sociale:

“Importante nella nostra azione di governo l’economia sociale con le inclusioni lavorative di soggetti a forte rischio di marginalità. Le misure: 661 borse lavoro, 130 comuni della Regione e 1.983.000 di euro impegnati”.

Viabilità, mobilità e fibra ottica:

“A fronte dell’urgenza di superare l’atavico storico isolamento del nostro territorio, sempre attraverso l’effettivo impegno dei fondi 2007-2013, abbiamo destinato alla viabilità 9 milioni e 220 mila euro. Da attivare ci sono ancora più di 3 milioni. Per la viabilità di convergenza regionale e interregionale 64 milioni di euro. Tra le azioni più efficaci per rilanciare lo sviluppo economico quelle riguardanti le politiche di innovazione, con particolare riferimento all’abilitazione alla nuova rete in fibra ottica. A inizio mandato, nel 2013, la Regione Molise era l’ultima regione in termini di connettività, per numero di abitanti serviti e per superficie coinvolta. Noi abbiamo stanziato 4 milioni di euro per 104 nodi di accesso con interventi sui centri urbani di Isernia, Termoli, Venafro, Pozzilli e sulle aree industriali considerate strategiche. Abbiamo realizzato oltre il 90% dei lavoro e intendiamo portare a conclusione il progetto per la connettività entro giugno 2015”.

Dissesto idrogeologico:

“Per quanto riguarda gli interventi di mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, abbiamo impegnato, firmando tutti i decreti, per 27 milioni per 87 interventi, liquidandone già 10 ai Comuni. Per i danni alluvionali, abbiamo impegnato il totale dei 18 milioni previsti: per il 2015 siamo nelle condizioni, con interventi già definiti e per la stragrande maggioranza già appaltati, di dare una significativa inversione di rotta ai vari comparti produttivi, con riguardo e attenzione particolari proprio all’edilizia”.

Servizi essenziali:

“Da una parte lo sviluppo con le misure messe in campo, dall’altra la qualità della vita. Stanziati 1,3 milioni per l’offerta dei servizi essenziali stanziati, 3,6 milioni per l’implementazione dell’assistenza domiciliare destinata a pazienti con gravi patologie così da qualificare e integrare gli interventi sociosanitari ed evitare il ricorso a ricoveri impropri e 1.350.000 euro per il potenziamento dell’assistenza domiciliare per le persone affette dal morbo di Alzheimer. Contestualmente, per garantire il giusto e dovuto riequilibrio nell’assistenza territoriale, avanziamo il miglioramento dell’assistenza per la completa erogazione dei Lea di specialistica ambulatoriale, il miglioramento della rete territoriale, la realizzazione dei presidi territoriali di assistenza, l’implementazione delle forme organizzative monoprofessionali e l’attuazione del piano di riabilitazione per il quale a giorni sarà pronto il decreto della struttura commissariale definitiva”.

Politiche della conoscenza e del lavoro:

“5,5 milioni di euro per il “Pacchetto giovani”; 3 milioni per la quarta annualità del progetto “Giovani a lavoro”, 600 mila euro per i processi di internazionalizzazione e circa 2 milioni di euro per l’accesso al credito ai giovani. All’interno del programma “Garanzia giovani” gli obiettivi trovano capienza in uno stanziamento di 7,7 milioni di euro circa per 9 misure diverse: orientamento specialistico di secondo livello, formazione mirata all’inserimento lavorativo, reinserimento di giovani in percorsi formativi, accompagnamento al lavoro, apprendistato, tirocinio extracurriculare anche in mobilità geografica, servizio civile, sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità, mobilità professionale transnazionale e territoriale, bonus occupazionale”.

Agenzia regionale di Protezione civile:

“All’Arpc, in questi due anni, abbiamo trasferito 47,5 milioni di euro: 23,5 milioni nel 2014 e 15 milioni nel 2013. Per gli eventi atmosferici, considerando sempre le risorse a valere sulla delibera Cipe 62 del 2011, sono stati sottoscritti 3 Apq per un valore complessivo di 42 milioni di euro”.

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