‘Sos sordi’, E.N.S e Questura firmano il protocollo d’intesa

Questa mattina, lunedì 22 dicembre, negli uffici di via Tiberio, il questore Raffaele Pagano e il presidente della sezione provinciale dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi – Onlus (E.N.S.), Antonio De Michele, hanno sottoscritto il protocollo di intesa per la realizzazione nella provincia di Campobasso del progetto “Sos Sordi”.

I non udenti sono cittadini con un enorme svantaggio comunicativo-relazionale che impedisce loro l’utilizzo dei normali canali di accesso alla comunicazione e all’informazione per il normale svolgimento delle attività quotidiane; i sordi sono costretti a rivolgersi a parenti, amici o estranei anche solo per fare semplici telefonate personali, e in una situazione di emergenza ciò diviene ancora più difficile.

L’iniziativa rientra nel progetto nazionale ideato dall’E.N.S. in collaborazione con il Ministero dell’Interno, Dipartimento di Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, che ha lo scopo di realizzare servizi di emergenza accessibili alle persone non udenti. L’intesa, che ha durata triennale ed è rinnovabile, consentirà alle persone con disabilità uditive l’accesso in piena autonomia al numero di emergenza ‘113’ tramite un’applicazione per smartphone o tablet.

Per tale servizio, presso la centrale operativa della Questura di Campobasso è stata attivata una casella di posta elettronica, operativa nell’arco delle 24 ore, collegata all’indirizzo emergenzasordi.quest.cb@poliziadistato.it, dedicata esclusivamente alla ricezione delle richieste provenienti dagli utenti, che a tal fine potranno scaricare sul proprio smartphone o tablet l’applicazione ‘Sos Sordi’ anche dal sito dell’Ente www.ens.it.

L’utente, dopo avere scaricato l’applicazione e compilato un modulo, entrerà in contatto con il ‘113’ cliccando una serie di icone (furto, rapina, soccorso, ambulanza) e subito il messaggio raggiungerà uno speciale display installato presso la centrale operativa della Questura. Lì un operatore di polizia, ricevuta la richiesta, confermerà con una mail di risposta la ricezione della segnalazione, attivando gli interventi necessari a corrispondere all’emergenza.

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