Stabilità, Primiani (M5S): “Sanità, il modello alternativo del campo progressista c’è ma il centrodestra approva un provvedimento blindato e senza soluzioni”

Bilancio regionale, duro attacco del M5S: Angelo Primiani boccia la manovra approvata dalla maggioranza di centrodestra e denuncia ritardi, mancanza di confronto e assenza di interventi strutturali sulla sanità molisana.

“Ieri siamo tornati in Aula per la seduta di bilancio che si sta trascinando da settimane”, ha dichiarato il consigliere pentastellato. “Sulla gestione della sanità molisana abbiamo tracciato un modello alternativo a quello perpetrato e senza successo dal centrodestra che, in modo concreto, farebbe uscire la nostra regione dal piano di rientro in un tempo massimo di tre anni, ma a quanto pare qualcuno non vuole realmente cambiare e risolvere i problemi”.

Primiani ha criticato duramente l’approvazione della Legge di Stabilità, definendola “approvata in ritardo, fuori dai tempi di legge, blindata con un maxi-emendamento che ha compresso il dibattito e impedito un voto libero”, accusando inoltre la maggioranza di non aver affrontato “i nodi strutturali della finanza regionale” né di aver individuato soluzioni per uscire dal commissariamento sanitario.

Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, la manovra rappresenta “un’occasione mancata”. “Le leggi di stabilità e i collegati dovrebbero servire a rendere il bilancio solido, coerente e capace di sostenere lo sviluppo della Regione. Invece assistiamo al ripetersi di dinamiche ormai note, che continuano a tenere il Molise fermo, ingessato, incapace di invertire la rotta”, ha affermato.

Nel corso del dibattito il M5S ha presentato proposte su sanità, ambiente, dissesto idrogeologico, cultura e controllo della spesa pubblica. “Abbiamo provato a riportare il confronto sui problemi reali: disavanzo sanitario, gestione delle risorse, trasparenza dei flussi finanziari, controllo della spesa. Lo abbiamo fatto con proposte puntuali e numeri alla mano. Tutto respinto”, ha sottolineato Primiani.

Tra i temi evidenziati dal consigliere anche la mobilità sanitaria extraregionale, che “oggi pesa in modo insostenibile sui conti regionali”, e i ritardi nei trasferimenti finanziari verso ASReM, che secondo il M5S genererebbero “circa 1,8 milioni di euro l’anno di interessi passivi”.

Primiani ha inoltre denunciato “l’assenza del Nucleo operativo di controllo, fermo dal 2022”, mentre le note di credito avrebbero raggiunto “47 milioni di euro stimati per il 2024”.

Il consigliere ha poi rilanciato la proposta di portare davanti alla Corte costituzionale il tema del commissariamento sanitario dopo 17 anni di gestione straordinaria. “Tutto bocciato. Una scelta politica chiara: non cambiare nulla”, ha commentato.

Unico elemento positivo, secondo Primiani, l’approvazione dell’emendamento che aumenta di 100 mila euro i fondi destinati ai pazienti trapiantati e affetti da malattie rare. “Un intervento giusto, ma isolato e insufficiente dentro un impianto che continua a non affrontare le criticità di fondo”, ha concluso.

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